C'era un film, 'La versione di Barney', in cui ad un certo punto lui, innamoratissimo della moglie, davanti a un momento di distacco di lei, in preda al senso di inferiorità e al terrore di essere abbandonato, la tradisce facendo sesso con una sconosciuta.
Ecco, io penso che questo passaggio renda bene l'idea di quanto spesso il tradimento abbia a che fare non tanto con la mancanza di amore nei confronti del coniuge, quanto con i nostri limiti, i nostri momenti, le nostre fasi e, soprattutto, la nostra capacità di amare.
Una persona insicura, fragile, che vive un momento di crisi, pur amando il compagno, può sbandare, può cadere e smarrirsi. Così come chi, invece, non riesce ad amare in modo così completo da escludere totalmente l'infatuazione passeggera per terze persone.
Io non credo che chi tradisce non ami. Credo che ami come può, come riesce in un quel particolare momento della propria vita. O com'è capace di fare.
A volte, certo, succede che il tradimento coincida con la presa di coscienza della fine di un amore. Ma non è sempre così.