Ciao,
penso dipenda da cosa sai della donna che ti interessa. Nella risposta che ti darò non può non aver peso l'essere stato tradito per mezzo di un uomo che sapeva benissimo che la mia ex-moglie era sposata ma so bene essere stata Lei ad aprirgli la strada.
Dunque per via dello sfacelo che ho vissuto sull mia pelle, se vedo una donna che mi interessa e so essere impegnata, devio il mio interesse e lo faccio diventare "innocuo" semprechè ci si riesca: io non vorrei mai causare ad altri ciò che è stato fatto a me ed anche se mi piace una donna e ci entro in una certa forma di intimità affettiva mi fermo per il rispetto del mondo che c'è dietro di Lei e spero che la cosa venga o verrà apprezzata in futuro qualora la motivazione del ritrarsi non sia stata esplicitamente dichiarata.
Devo dire che in giro ci sono tante donne impegnate che ti vengono a cercare ed in quei momenti mi sento in difficoltà, specie quando la mettono sul piano della sfida e solo per questo atteggiamento, che ritengo infantile alla nostra età, faccio il tonto o l'imbranato oppure faccio palese il mio disinteresse.
Ricollegandomi alla mi risposta data a Mika poco fa, alla sua affermazione secondo cui molti uomini lasciano l'iniziativa alle donne per deresponsabilizzarsi: io sono una persona molto timida e dunque poco spavalda, diffcilmente mi butto se mi piace qualcuna e se lo faccio è solo perchè è già sopraggiunta della confidenza. Quest'estate al mare (ero già separato) vedo una ragazza nel mio stesso stabilimento balneare, ragazza che già le estati precedenti aveva mostrato una certa forma di interesse nei miei confronti perchè notavo che quando passavo vicino alla sua palma per raggiungere il bar, mi guardava sempre; dicevo che quest'estate il gioco di sguardi era diventato più frequente al punto da aver catturato la mia attenzione: la ragazza era impegnata o lo era stata visto che aveva una figlia. La vedevo sempre sola, a volte accompagnata dalla sorella (mia deduzione) o dal padre (mia deduzione) mai da un uomo compatibile per età con quello che poteva essere il suo compagno, e mi ero fatto l'idea che anche lei fosse separata come me e questa cosa mi faceva pensare che con lei avrei potuto condividere qualcosa da dirsi di cui parlare, capire e capirsi . Un giorno dopo un'estate di titubanza mi "butto": mi fermo mentre mi recavo al bar le chiedo se potevamo scambiare quattro chiacchiere, lei mi fece sedere iniziammo a parlare ed alla prima occasione mi disse che era sposata e che il marito non era mai presente perchè gestiva il ristorante di famiglia e dunque sempre al lavoro ma aveva subito imposto la distanza, alchè abbiamo continuato a parlare ma poi mi sono fatto da parte. Insomma un bel due di picche :unhappy:, anche se a me non interessava niente altro che conoscerla: in quel periodo vivevo una grande tristezza interiore,se ntivo la solitudine e cercavo qualcuna che non conoscesse il mio passato con cui parlare. Sono certo che lei con me abbia in qualche modo giocato, almeno con lo sguardo, poi non so. Ora ci sono ragazze che vedo nei posti che frequento abitualmente, alcune mi interessano, una in particolare, non so nulla di loro nemmeno il nome, ma come potrei farmi avanti?
Ecco, tutto dipende dalle circostanze e dalla volontà di entrambi di conoscersi. Penso sia semplice e sontata come risposta ma io la vedo così.
Ciao.