Disperato. Ho scoperto che la mia compagna mi "tradisce" e non so come affrontarla
Ciao a tutti. Mi sono iscritto a questo forum spinto dalla disperazione. Non voglio scrivere tutta la mia storia nei dettagli perché temo che lei potrebbe riconoscermi se per qualche motivo dovesse imbattersi in queste pagine. Certo i dettagli aiuterebbero voi ad aiutare me, forse.
Premetto che per più di 10 anni non ho mai, e ripeto MAI, controllato le sue e-mail o il suo telefonino. Purtroppo, non ricordo neanche come è successo, a seguito di qualche sospetto che mi era venuto ho cercato il modo di controllare la sua posta e, più recentemente, le sue chat. Doccia fredda.
Scopro che si sente con un tipo con cui è stata anni fa. Un tipo di cui sapevo, ma che credevo (o mi illudevo) fosse sparito dalla sua vita nel momento che ci ero entrato io. Scopro che da anni intrattiene, tra alti e bassi credo, un rapporto epistolare con lui che sfocia nell'erotismo. Scopro che si sente molto attratta da lui, nonostante cerchi di tenere una certa distanza per evitare di farsi coinvolgere troppo, ma è un sforzo che fa. Lui non perde occasione, nonostante dica di essere un amico e di rispettarla, per stuzzicarla, facendo leva sulla sua debolezza.
Una domanda che rivolgo a chi magari si è trovato nella sua situazione è se sia possibile che lei provi questa forte attrazione per lui e allo stesso tempo ami me. Me lo chiedo perché io SENTO che mi ama, ma allo stesso tempo non mi spiego come sia possibile che debba lottare contro il suo desiderio per lui per non farsi travolgere. E' una così brava bugiarda? Preciso che non si tratta, secondo me, di una semplice attrazione fisica dal momento che non si vedono da anni e non hanno mai consumato da quando sta con me. E avrebbero avuto mille occasioni per farlo. Questo l'ho capito dalle loro chat. Ecco, se qualcuna che ha vissuto una cosa simile potesse spiegarmi cosa ha in testa lei, sarebbe gradito.
Ora, io l'amo da morire e non voglio perderla. Allo stesso tempo non la voglio "a tutti i costi". Non voglio che lei stia con me e si senta prigioniera di quanto abbiamo costruito assieme. Abbiamo due figli, uno di 5 anni e l'altro di pochi mesi. Abbiamo una casa. La nostra routine. La nostra vita gira bene. Mi rendo conto che se decidesse di troncare sarebbe in primo luogo una sofferenza per tutti e in secondo luogo un gran casino anche dal lato pratico. Quindi capisco che per lei non sia un'opzione molto praticabile quella di lasciarmi, nel caso non mi amasse più. Soliti discorsi, no? Ho una famiglia felice, un compagno amorevole e presente e che mi desidera ancora tanto (anche carino, via
) e che è un padre meraviglioso. Stiamo bene. Perché buttare via tutto questo? Razionalmente sarebbe da folli, no?
Ho perso la speranza che lei possa prendere il coraggio di parlarmene. Vorrei parlarle, ma non posso dirle che ho violato la sua privacy per scoprire il suo tradimento. E' una donna che, giustamente, ritiene una simile violazione una mancanza di rispetto e fiducia imperdonabili. Voi che la pensate come lei (e come me) sulla privacy, come la prendereste, nella consapevolezza che la vostra mancanza (il tradimento) non sarebbe certo meno grave? Distruggerebbe ogni stima che lei ha nei miei confronti se le confessassi di averla spiata? O il senso di colpa per quello che ha fatto lei sarebbe superiore ad ogni indignazione per quello che ho fatto io?
Certo, la metterei con le spalle al muro, ma a che prezzo? Temo che potrebbe alzare la guardia pur continuando a sentirsi con lui e io non avrei più modo di sapere la verità. E vivrei sempre col dubbio. Inutile dire che la fiducia cieca che ho riposto in lei in tutti questi anni è venuta un po' meno.
Credo che la cosa giusta da fare sarebbe parlarle con il cuore in mano, dicendole che l'amo ma che non posso più sopportare questa situazione che mi fa soffrire. Ad essere onesto, temo che mi ammalerò se continuo così. Vorrei dirle che so di lui e che credo che lei debba chiarire a se stessa cosa vuole, che non credo di meritare tutto questo. Vorrei dirle che forse dobbiamo allontanarci un po', prenderci una pausa. Che vada da lui, che ci vada pure a letto. Che viva questo suo istinto che la spinge forte verso di lui e capisca cosa vuole. E poi torni con una risposta. A se stessa prima di tutto, poi a me e ai suoi figli. Forse capirà che credeva di amarmi ancora, ma che in realtà non mi ama più. E allora sia quel che sia. Organizziamoci per cercare di rendere la cosa più soft possibile per i bambini e per noi. Sarei disposto a vivere sotto lo stesso tetto per dare ai miei bimbi una parvenza di normalità. Perché non debbano chiedere alla mamma, alla sera a cena o al mattino appena alzati: "Dov'è papà?". Mi scendono le lacrime in questo momento...
Non so come fare. Non so cosa fare. Penso ai miei bimbi e penso che la cosa più importante per me sia proteggerli, quindi mi sto dicendo che devo fare buon viso a cattivo gioco. Ingoiare tanta m. e far finta di niente. Soffrire io per proteggere loro e farli crescere in un ambiente familiare sereno e felice. Perché quando stiamo assieme stiamo bene. Non c'è tensione. Io sono felice quando sto con lei e riesco a non pensare all'altro. Non più di tanto, almeno. E i bimbi sono sereni e felici.
Ma penso anche ad un estremo gesto di amore nei confronti di lei che è la mia vita. Lasciarla andare, come dicevo sopra. Essere io a toglierle quei limiti, quelle catene che la costringono a lottare con i suoi desideri. Vai Amore mio, cerca la tua strada per la felicità. Spero sia con me, ma se non lo fosse, sii felice altrove.
Io non voglio essere un ostacolo alla sua felicità. Io so di amarla infinitamente, ma forse l'amore non basta. So per certo che lei mi vuole bene. Non so più se mi ama perché, per come sono fatto io, fatico a comprendere come le due cose (l'amore per il compagno e l'attrazione fisica e mentale, soprattutto, per un altro) possano convivere. Eppure SENTO che mi ama. Forse le mie sensazioni sono sbagliate.
Scusate il lungo sfogo.
Aiutatemi a capire.
Grazie.
Ataru
Ciao a tutti. Mi sono iscritto a questo forum spinto dalla disperazione. Non voglio scrivere tutta la mia storia nei dettagli perché temo che lei potrebbe riconoscermi se per qualche motivo dovesse imbattersi in queste pagine. Certo i dettagli aiuterebbero voi ad aiutare me, forse.
Premetto che per più di 10 anni non ho mai, e ripeto MAI, controllato le sue e-mail o il suo telefonino. Purtroppo, non ricordo neanche come è successo, a seguito di qualche sospetto che mi era venuto ho cercato il modo di controllare la sua posta e, più recentemente, le sue chat. Doccia fredda.
Scopro che si sente con un tipo con cui è stata anni fa. Un tipo di cui sapevo, ma che credevo (o mi illudevo) fosse sparito dalla sua vita nel momento che ci ero entrato io. Scopro che da anni intrattiene, tra alti e bassi credo, un rapporto epistolare con lui che sfocia nell'erotismo. Scopro che si sente molto attratta da lui, nonostante cerchi di tenere una certa distanza per evitare di farsi coinvolgere troppo, ma è un sforzo che fa. Lui non perde occasione, nonostante dica di essere un amico e di rispettarla, per stuzzicarla, facendo leva sulla sua debolezza.
Una domanda che rivolgo a chi magari si è trovato nella sua situazione è se sia possibile che lei provi questa forte attrazione per lui e allo stesso tempo ami me. Me lo chiedo perché io SENTO che mi ama, ma allo stesso tempo non mi spiego come sia possibile che debba lottare contro il suo desiderio per lui per non farsi travolgere. E' una così brava bugiarda? Preciso che non si tratta, secondo me, di una semplice attrazione fisica dal momento che non si vedono da anni e non hanno mai consumato da quando sta con me. E avrebbero avuto mille occasioni per farlo. Questo l'ho capito dalle loro chat. Ecco, se qualcuna che ha vissuto una cosa simile potesse spiegarmi cosa ha in testa lei, sarebbe gradito.
Ora, io l'amo da morire e non voglio perderla. Allo stesso tempo non la voglio "a tutti i costi". Non voglio che lei stia con me e si senta prigioniera di quanto abbiamo costruito assieme. Abbiamo due figli, uno di 5 anni e l'altro di pochi mesi. Abbiamo una casa. La nostra routine. La nostra vita gira bene. Mi rendo conto che se decidesse di troncare sarebbe in primo luogo una sofferenza per tutti e in secondo luogo un gran casino anche dal lato pratico. Quindi capisco che per lei non sia un'opzione molto praticabile quella di lasciarmi, nel caso non mi amasse più. Soliti discorsi, no? Ho una famiglia felice, un compagno amorevole e presente e che mi desidera ancora tanto (anche carino, via
Ho perso la speranza che lei possa prendere il coraggio di parlarmene. Vorrei parlarle, ma non posso dirle che ho violato la sua privacy per scoprire il suo tradimento. E' una donna che, giustamente, ritiene una simile violazione una mancanza di rispetto e fiducia imperdonabili. Voi che la pensate come lei (e come me) sulla privacy, come la prendereste, nella consapevolezza che la vostra mancanza (il tradimento) non sarebbe certo meno grave? Distruggerebbe ogni stima che lei ha nei miei confronti se le confessassi di averla spiata? O il senso di colpa per quello che ha fatto lei sarebbe superiore ad ogni indignazione per quello che ho fatto io?
Certo, la metterei con le spalle al muro, ma a che prezzo? Temo che potrebbe alzare la guardia pur continuando a sentirsi con lui e io non avrei più modo di sapere la verità. E vivrei sempre col dubbio. Inutile dire che la fiducia cieca che ho riposto in lei in tutti questi anni è venuta un po' meno.
Credo che la cosa giusta da fare sarebbe parlarle con il cuore in mano, dicendole che l'amo ma che non posso più sopportare questa situazione che mi fa soffrire. Ad essere onesto, temo che mi ammalerò se continuo così. Vorrei dirle che so di lui e che credo che lei debba chiarire a se stessa cosa vuole, che non credo di meritare tutto questo. Vorrei dirle che forse dobbiamo allontanarci un po', prenderci una pausa. Che vada da lui, che ci vada pure a letto. Che viva questo suo istinto che la spinge forte verso di lui e capisca cosa vuole. E poi torni con una risposta. A se stessa prima di tutto, poi a me e ai suoi figli. Forse capirà che credeva di amarmi ancora, ma che in realtà non mi ama più. E allora sia quel che sia. Organizziamoci per cercare di rendere la cosa più soft possibile per i bambini e per noi. Sarei disposto a vivere sotto lo stesso tetto per dare ai miei bimbi una parvenza di normalità. Perché non debbano chiedere alla mamma, alla sera a cena o al mattino appena alzati: "Dov'è papà?". Mi scendono le lacrime in questo momento...
Non so come fare. Non so cosa fare. Penso ai miei bimbi e penso che la cosa più importante per me sia proteggerli, quindi mi sto dicendo che devo fare buon viso a cattivo gioco. Ingoiare tanta m. e far finta di niente. Soffrire io per proteggere loro e farli crescere in un ambiente familiare sereno e felice. Perché quando stiamo assieme stiamo bene. Non c'è tensione. Io sono felice quando sto con lei e riesco a non pensare all'altro. Non più di tanto, almeno. E i bimbi sono sereni e felici.
Ma penso anche ad un estremo gesto di amore nei confronti di lei che è la mia vita. Lasciarla andare, come dicevo sopra. Essere io a toglierle quei limiti, quelle catene che la costringono a lottare con i suoi desideri. Vai Amore mio, cerca la tua strada per la felicità. Spero sia con me, ma se non lo fosse, sii felice altrove.
Io non voglio essere un ostacolo alla sua felicità. Io so di amarla infinitamente, ma forse l'amore non basta. So per certo che lei mi vuole bene. Non so più se mi ama perché, per come sono fatto io, fatico a comprendere come le due cose (l'amore per il compagno e l'attrazione fisica e mentale, soprattutto, per un altro) possano convivere. Eppure SENTO che mi ama. Forse le mie sensazioni sono sbagliate.
Scusate il lungo sfogo.
Aiutatemi a capire.
Grazie.
Ataru