Io capisco che, se per una serie di ragioni che possono non essere tutte chiare a te stessa, tu non te la senta di separarti, sono fatti tuoi.
Ma restano fatti tuoi fintanto che non li rendi pubblici a qualcuno, nel tuo caso a noi.
Appena tu intervieni si scatena di tutto ma temo che tu non colga che è in tuo sostegno anche se cerca di demolire il puntello che ti sei costruita.
Tu ti sei creata un mondo di uomini ripugnanti nel quale tuo marito fa la sua figura, più o meno.
Non è detto che quel mondo non esista. Anzi temo che esista.
Cerco di spiegarmi con un fatto che (spero vivamente) non ti riguardi.
È fatto di cronaca che il marito di Alessandra Mussolini sia stato coinvolto nell'ambito dell'inchiesta delle baby squillo di Roma.
Di lui penso che sia un essere umano schifoso che non vorrei trovarmi vicino al bar. Ovvio che, visto il giro fiorente della prostituzione e della prostituzione minorile, mi sarà capitato ma non ne ero a conoscenza.
È questo il punto: se si sa. Se viene proclamato come diritto usufruire di una persona, il fatto che sia minorenne rende la cosa schifosa oltre ogni limite ma, come rispondevo a Free, l'uso tale resta anche se l'oggetto è maggiorenne o consenziente.
Ecco io ora provo più disgusto per la Mussolini (come se non bastasse il cognome rivendicato) che per il marito, perché almeno lei avrebbe dovuto allontanare un individuo del genere dai suoi figli. Altro che difendere la famiglia!
Che famiglia è quella dove si pensa che ci sono persone usabili?