Dialogo?Mah............

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Fedifrago

Utente di lunga data
Il rischio di considerare il proprio dolore come IL PIU' grande, è quello che divenga alibi alla non reazione, al non superamento, che non significa MAI rimozione, ma accettazione dell'evento e degli effetti che su noi ha avuto...e sulla consapevolezza che ad esso noi siam sopravvissuti e che anche solo per questo dovremmo dargli un significato vivendo appieno al nostra vita...
 

MK

Utente di lunga data
Il rischio di considerare il proprio dolore come IL PIU' grande, è quello che divenga alibi alla non reazione, al non superamento, che non significa MAI rimozione, ma accettazione dell'evento e degli effetti che su noi ha avuto...e sulla consapevolezza che ad esso noi siam sopravvissuti e che anche solo per questo dovremmo dargli un significato vivendo appieno al nostra vita...

Scusa Fedi ma chi può giudicare il dolore delle persone se non le persone stesse che lo provano? Non è un concorso a premi per chi ha avuto il dolore più grande, ci mancherebbe... Ma non è che con una pacca sulla spalla e un su su la vita va avanti, che si risolvono le cose...
 
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Old latriglia

Guest
Il rischio di considerare il proprio dolore come IL PIU' grande, è quello che divenga alibi alla non reazione, al non superamento, che non significa MAI rimozione, ma accettazione dell'evento e degli effetti che su noi ha avuto...e sulla consapevolezza che ad esso noi siam sopravvissuti e che anche solo per questo dovremmo dargli un significato vivendo appieno al nostra vita...
aggiungerei la pretesa alla compassione e accettazione di ogni pecca "perchè io soffro" ........ che comunque porta all'isolamento ... che porta la "vittima" a sentirsi ancor più vittima ... in un circolo vizioso senza fine
 
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Old Confù

Guest
Scusa Fedi ma chi può giudicare il dolore delle persone se non le persone stesse che lo provano? Non è un concorso a premi per chi ha avuto il dolore più grande, ci mancherebbe... Ma non è che con una pacca sulla spalla e un su su la vita va avanti, che si risolvono le cose...
che però nn hanno metro di paragone...e spesso sono portate a considerare il proprio dolore come il più grande....insuperabile...
 

MK

Utente di lunga data
che però nn hanno metro di paragone...e spesso sono portate a considerare il proprio dolore come il più grande....insuperabile...
Scusate ma il problema dove sta? Perché tanta intolleranza nei confronti della fragilità altrui? Non capisco...
 

MK

Utente di lunga data
di norma no, è statistico, piangersi addosso consuma molte energie


ma non sai che se non dai sfogo al dolore non può tornare la felicità?

Se non lo tiri fuori ti chiudi, diventi intollerante, diventi insensibile...

La fragilità delle persone non mi fa paura.
 

ranatan

Utente di lunga data
Perché credi che chi, come dici, si piange addosso, le maniche non se li rimbocchi comunque?
Concordo con chi dice che ognuno reagisce al dolore a suo modo e in base al carattere che ha. Non si può sindacare su cosa sia giusto o sbagliato.
Ho solo un timore...che a volte si corra il rischio di "abituarsi" a quella sensazione di dolore...non so come spiegarmi...ma se non lo si combatte (reagendo) rischia di diventare parte integrante della vita...
 

MK

Utente di lunga data
Concordo con chi dice che ognuno reagisce al dolore a suo modo e in base al carattere che ha. Non si può sindacare su cosa sia giusto o sbagliato.
Ho solo un timore...che a volte si corra il rischio di "abituarsi" a quella sensazione di dolore...non so come spiegarmi...ma se non lo si combatte (reagendo) rischia di diventare parte integrante della vita...
Ma ognuno reagisce a modo suo... chi sono io per giudicare se qualcuno reagisca bene o male al PROPRIO dolore? Se voglio bene alla persona che soffre posso starle accanto. Ma non indicarle la via giusta. Che deve trovare da solo/a...
 

ranatan

Utente di lunga data
Ma ognuno reagisce a modo suo... chi sono io per giudicare se qualcuno reagisca bene o male al PROPRIO dolore? Se voglio bene alla persona che soffre posso starle accanto. Ma non indicarle la via giusta. Che deve trovare da solo/a...
Ma infatti, è quello che ho detto. Non si può sindacare su queste cose...
 
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Old latriglia

Guest


ma non sai che se non dai sfogo al dolore non può tornare la felicità?

Se non lo tiri fuori ti chiudi, diventi intollerante, diventi insensibile...

La fragilità delle persone non mi fa paura.
come al solito storpi le cose a tuo uso e consumo


si vede nei fatti chi reagisce e chi si piange addosso
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Mah

Ma cosa c'è da raddrizzare in un rapporto con un ragazzo cafone che non la rispetta, la insulta e vuole fare da padrone?

Son cose che non si possono tollerare neppure se ci sono anni alle spalle e figli ...perché mai dovrebbe sopportare una cosa del genere e pure impegnarsi per farla andare avanti? Per farla andare dove? Per andare avanti fino a una convivenza o un matrimonio in cui essere trattata da straccio?

 

Fedifrago

Utente di lunga data
Mah!

Scusa Fedi ma chi può giudicare il dolore delle persone se non le persone stesse che lo provano? Non è un concorso a premi per chi ha avuto il dolore più grande, ci mancherebbe... Ma non è che con una pacca sulla spalla e un su su la vita va avanti, che si risolvono le cose...
E questo dovrei l'avrei scritto?
 
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Old Glicine

Guest
di norma no, è statistico, piangersi addosso consuma molte energie
Latriglia, non volevo intervenire più perchè credo stia prendendo la piega di un discorso stupido. Ma poi ho letto quello che hai scritto ed è stato più forte di me! IO NON HO DETTO CHE CHI NON SI PIANGE ADDOSSO E' INSENSIBILE O NON SOFFRE!!!!! E poi che sarebbe sta cretinata che chi si piange addosso non si rimbocca le maniche...?
senti ti faccio un esempio: io ho un fratello. era più piccolo di me quando mia madre è morta. Ebbene, ha reagito in tutt'altro modo di come ho reagito io. Ha cominciato ad uscire sempre. A non attaccarsi più alla gente. Non ne parla mai. Insomma tutto l'opposto di me. Eppure era sua madre. E non credo quindi che non abbia sofferto o sia un insensibile! Semplicemente dice di essersi rassegnato! E va avanti. Credo sia un pò più forte di me. Tutto qui.
Ma credimi che io le maniche me le sono rimbocccate! A 26anni ho 2 lauree ed ho superato un corso-concorso per insegnare che è un terno al lotto sbaragliando tanti candidati. Studio. Ho lavorato. Cerco di costruire qualcosa. Ma il dolore per mia madre mi strappa l'anima. Ed ho bisogno di gridarlo quanto soffro! E ho bisogno che gli altri mi diano affetto, mi sorreggano....
E' un modo diverso di vivere il dolore! C'è chi è più forte e lo vive meglio. C'è chi è più fragile ed ha più bisogno! Tutto qui! E non è che chi lo vive meglio è un insensibile! Non ho mai detto una cosa del genere. Chi lo vive meglio soffre comunque! Ma va avanti. Io vado avanti ma di merda!
 
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Old Glicine

Guest
Ma cosa c'è da raddrizzare in un rapporto con un ragazzo cafone che non la rispetta, la insulta e vuole fare da padrone?

Son cose che non si possono tollerare neppure se ci sono anni alle spalle e figli ...perché mai dovrebbe sopportare una cosa del genere e pure impegnarsi per farla andare avanti? Per farla andare dove? Per andare avanti fino a una convivenza o un matrimonio in cui essere trattata da straccio?


Su questo ti do ragione!
 
Stato
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