Di tutto un po' ...

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disincantata

Utente di lunga data
Questa è interessante davvero, sai che non ci avevo pensato? Probabilmente molte storie clandestine basano la loro essenza proprio sul gusto del proibito.
Magari 'ste cose ve le sarete già dette mille volte su questo forum, ma per me è tutta roba nuova (almeno dall'altra parte)..

Certo, tant'e' vero che quasi tutte le relazioni extra svaniscono o dopo un po' per noia o ripensamento di uno dei due o sicuramente appena scoperti.

Sono davvero rari i casi di tradimento a 'lieto fine'.

E abbiamo letto anche tante di storie di persone, soprattutto donne, convinte di avere un futuro con l'amante poi fare retromarcia. ILLUSE e disilluse in poco tempo.

Per carita', una su mille ce la fa.
 

Ecate

Utente di lunga data
Questa è interessante davvero, sai che non ci avevo pensato? Probabilmente molte storie clandestine basano la loro essenza proprio sul gusto del proibito.
Magari 'ste cose ve le sarete già dette mille volte su questo forum, ma per me è tutta roba nuova (almeno dall'altra parte)..
Più che gusto del proibito, la malattia di sentirsi preferita ad un'altra.
ne conosco
vomitissimo
:unhappy:
 

Mary The Philips

Utente di lunga data
Più che gusto del proibito, la malattia di sentirsi preferita ad un'altra.
ne conosco
vomitissimo
:unhappy:

Ciao, provo a capire che gusto possa esserci nell'essere preferite ad un'altra, ma faccio fatica. Dev'esserci parecchia insicurezza dietro una dinamica del genere, poca autostima e 'nsacco de problemi..
 

Un_fiordiloto

Utente di lunga data
Salve a tutti.

Ho letto il forum qua e là e mi sarei potuta agganciare al topic del "comecisisenteadesseretraditi", a quello sul perdono o sullo sfogo indifferentemente, ma ho preferito aprirne uno per avere, almeno per iniziare, un unico punto di riferimento.

Non so cosa sto cercando scrivendo qui, forse non conforto ma solo confronto. O forse ho bisogno di fare qualcosa per non farmi travolgere dagli effetti della devastazione che lo scoprire la rottura "del" patto di fiducia a cui mi sembrava di essere arrivata dopo una vita di ricerca, provoca. Non lo so...


Potrei dirvi che in questo stato sono da pochissimo (roba di una manciata di settimane), che sono diventata uno scheletro ambulante, che ho il viso che ricorda il crollo di una diga e il cuore mascherato da IT, ma preferisco non vittimeggiare e ragionare su altro.

Ho letto tantissime cose, da diversi utenti, che avrei potuto benissimo scrivere io; in fondo vedo che le dinamiche, i sentimenti e le reazioni da entrambe le parti alla fin fine sono molto simili tra loro, almeno per genere. Io ho scoperto tutto, in due tranches, a giochi fatti, ma mi consola relativamente l'essere stata la scelta e non l'alternativa. Ho voglia ancora e ancora di parlarne forse perchè, come bene ha scritto qualcuno qui, è come se ricercassi ancora più dolore nel dolore. Ovviamente per lui, completamente assorbito dall'idea di un'eventuale "ricostruzione" del rapporto, è una perdita di tempo, che fa male a me, e altrettanto ovviamente, ciò per me costituisce ulteriore occasione di frustrazione. Niente di nuovo sotto il sole, dunque..

Sono divorziata e questa lunga relazione "nuova", fondata su principi (ah ah ah) nuovi per me è stata la scommessa della vita sul cui piatto ho messo anche quella dei miei figli. Se nel precedente matrimonio, l'aver scoperto un tradimento di lui con una persona a me carissima, mentre ero incinta (e giovanissima), aveva creato una frattura insanabile che mi ha portata a tradirlo a mia volta (ma non è detto che non l'avrei fatto comunque) più volte, fregandomene altamente delle mogli dei bellimbusti del momento, in questa seconda relazione non mi è passato neanche per l'anticamera del cervello. Anni e anni senza quasi neanche bere un caffè con chicchessia perchè così mi andava; nessuno, oltre lui, per (ironia della sorte) avere indietro una bella storiaccia sua da macinare e sulle cui ceneri tentare di far rinascere un Amore che comunque ha significato, e significa molto, quasi tutto, per entrambi.

Vorrei perdonare ma so che è presto; vorrei sapere ancora più dettagli di quanti già non ne sappia ma so che mi farebbero solo ulteriore male; vorrei prendere pienamente coscienza del fatto che nulla accade per caso e che questa cosa schifosa è arrivata per portarci a qualcosa di meglio; vorrei ritrovare un po' della leggerezza che avevo poco tempo fa, il mio solito sorriso e la capacità di godere delle piccole cose quotidiane, ma sono fagocitata da questo mostro sempre in agguato che tutto vorrebbe divorare; vorrei essere più forte, meno lamentosa, riprendermi la mia vita e, insieme a lui (che sembra non volere altro) ricominciare da dove lui ha interrotto, ma il rumore dei cocci del patto frantumato persiste nelle orecchie...

Grazie per aver letto e grazie per qualsiasi cosa vi venga in mente di commentare :)
Benvenuta Mary The Philips:)
leggo il tuo thread ed ancora una volta non posso che notare come le storie abbiano sempre dei punti in comune o forse sono i sentimenti che proviamo.. sempre gli stessi.
Sono d'accordo con tanti suggerimenti e spunti che ti sono stati dati dagli altri utenti.
Per la mia esperienza personale, posso dirti :
-rimettiti al più presto fisicamente ( anch'io ho avuto un crollo pietoso..) le energie servono.. e se il fisico è debilitato e privo di forze tutto è ancor più difficile.
- nei limiti del possibile, non cercare di voler sapere i minimi dettagli : sono una sofferenza inutile e fanno ancor più male.. a prescindere dal fatto che io credo che un traditore alla fine dica quello che gli conviene e quello che vuole.. ( ovviamente là dove non ci sono prove schiaccianti che lo incastrano, tipo mail, sms od altro).
Anche se è difficile, cerca di concentrarti su te stessa : bene la terapia se ti fa star meglio.. fai tutto quello che pensi ti faccia star meglio! Fai uscire il tuo dolore.. non trattenerlo.
Non ti aspettare da lui grandi cose nel senso che se è proiettato nella ricostruzione non tornerà tanto volentieri sull'argomento, anzi lo considererà controproducente.
Ma sono i fatti che faranno la differenza. Quello che lui ti dimostrerà d'ora in poi, anche se è vero che quando si è pieni di rancore, di rabbia, quando si passano le notti a farsi mille domande e mille seghe mentali, non sempre si riesce a vedere oltre.
Un abbraccio virtuale
 

Lorella

Utente di lunga data
Benvenuta Mary The Philips:)
leggo il tuo thread ed ancora una volta non posso che notare come le storie abbiano sempre dei punti in comune o forse sono i sentimenti che proviamo.. sempre gli stessi.
Sono d'accordo con tanti suggerimenti e spunti che ti sono stati dati dagli altri utenti.
Per la mia esperienza personale, posso dirti :
-rimettiti al più presto fisicamente ( anch'io ho avuto un crollo pietoso..) le energie servono.. e se il fisico è debilitato e privo di forze tutto è ancor più difficile.
- nei limiti del possibile, non cercare di voler sapere i minimi dettagli : sono una sofferenza inutile e fanno ancor più male.. a prescindere dal fatto che io credo che un traditore alla fine dica quello che gli conviene e quello che vuole.. ( ovviamente là dove non ci sono prove schiaccianti che lo incastrano, tipo mail, sms od altro).
Anche se è difficile, cerca di concentrarti su te stessa : bene la terapia se ti fa star meglio.. fai tutto quello che pensi ti faccia star meglio! Fai uscire il tuo dolore.. non trattenerlo.
Non ti aspettare da lui grandi cose nel senso che se è proiettato nella ricostruzione non tornerà tanto volentieri sull'argomento, anzi lo considererà controproducente.
Ma sono i fatti che faranno la differenza. Quello che lui ti dimostrerà d'ora in poi, anche se è vero che quando si è pieni di rancore, di rabbia, quando si passano le notti a farsi mille domande e mille seghe mentali, non sempre si riesce a vedere oltre.
Un abbraccio virtuale
Ciao Mary! Grandissima Fiore......hai praticamente detto tutto ciò che stavo per dire io! Quindi....passo! :up:
 

Mary The Philips

Utente di lunga data
Benvenuta Mary The Philips:)
leggo il tuo thread ed ancora una volta non posso che notare come le storie abbiano sempre dei punti in comune o forse sono i sentimenti che proviamo.. sempre gli stessi.
Sono d'accordo con tanti suggerimenti e spunti che ti sono stati dati dagli altri utenti.
Per la mia esperienza personale, posso dirti :
-rimettiti al più presto fisicamente ( anch'io ho avuto un crollo pietoso..) le energie servono.. e se il fisico è debilitato e privo di forze tutto è ancor più difficile.
- nei limiti del possibile, non cercare di voler sapere i minimi dettagli : sono una sofferenza inutile e fanno ancor più male.. a prescindere dal fatto che io credo che un traditore alla fine dica quello che gli conviene e quello che vuole.. ( ovviamente là dove non ci sono prove schiaccianti che lo incastrano, tipo mail, sms od altro).
Anche se è difficile, cerca di concentrarti su te stessa : bene la terapia se ti fa star meglio.. fai tutto quello che pensi ti faccia star meglio! Fai uscire il tuo dolore.. non trattenerlo.
Non ti aspettare da lui grandi cose nel senso che se è proiettato nella ricostruzione non tornerà tanto volentieri sull'argomento, anzi lo considererà controproducente.
Ma sono i fatti che faranno la differenza. Quello che lui ti dimostrerà d'ora in poi, anche se è vero che quando si è pieni di rancore, di rabbia, quando si passano le notti a farsi mille domande e mille seghe mentali, non sempre si riesce a vedere oltre.
Un abbraccio virtuale
Ciao Fiordiloto e grazie :)

Sto provando a rimettermi fisicamente, anche riprendendo le fila di dettagli fisici che stavo trascurando; mi è ripresa la voglia di tornare in forma, mi rendo conto di essermi troppo "moglierizzata" in passato, nell'accezione peggiore del termine. Non so se sia cosa buona o no ma mi va di tornare in pista :D. Non intendo tradirlo per ripicca, ma magari fargli prendere qualche spaghetto non sarebbe male. O no?

Hai inquadrato perfettamente la situazione; lui continua ad essere propositivo e proiettato verso il futuro, io sono rimasta incagliata in quel motel e non riesco a venirne fuori. Proverò a non dargli più la soddisfazione di tornare sui dettagli, che tanto lui dice neanche di ricordare bene; lo so che non serve a niente, ma me lo devo ripetere come un mantra per farmelo entrare bene in testa..

Ricambio l'abbraccio virtuale anche a Lorella
:)
 

angela

Utente di lunga data
Ciao Mary, ben arrivata. Anche se sono "nuova" tutto quello che hai detto è storia vecchia, nel senso che i passi sono più o meno sempre quelli. Non credo ci sia una ricetta uguale per tutti, ognuno ha i suoi tempi e i suoi modi per superare, sia che si decida di rimanere sia che si decida di uscire dalla coppia. Sicuramente niente sarà più come prima. Se decidi di rimanere lo sforzo più grande sarà il tuo. Sei tu che dovrai avere nuovi occhi per vedere lui sotto una nuova luce e anche te stessa. Credo che fare una valutazione sul perché si sia arrivati ad un punto di crisi sia fondamentale e capire insieme se anche se poi qualcuno ha oltrepassato il limite (lui in questo caso) sia possibile costruire un nuovo futuro. Mi riconosco in molti passi del tuo racconto... è dura e i momenti di angoscia torneranno e ti lasceranno senza fiato, se lui è in grado di ridarti l'ossigeno e tu sei disposta a prenderlo allora c'è speranza. Un abbraccio forte!
 

Un_fiordiloto

Utente di lunga data
Ciao Mary! Grandissima Fiore......hai praticamente detto tutto ciò che stavo per dire io! Quindi....passo! :up:
Grazie Lorella un abbraccio;)

Ciao Fiordiloto e grazie :)

Sto provando a rimettermi fisicamente, anche riprendendo le fila di dettagli fisici che stavo trascurando; mi è ripresa la voglia di tornare in forma, mi rendo conto di essermi troppo "moglierizzata" in passato, nell'accezione peggiore del termine. Non so se sia cosa buona o no ma mi va di tornare in pista :D. Non intendo tradirlo per ripicca, ma magari fargli prendere qualche spaghetto non sarebbe male. O no?

Hai inquadrato perfettamente la situazione; lui continua ad essere propositivo e proiettato verso il futuro, io sono rimasta incagliata in quel motel e non riesco a venirne fuori. Proverò a non dargli più la soddisfazione di tornare sui dettagli, che tanto lui dice neanche di ricordare bene; lo so che non serve a niente, ma me lo devo ripetere come un mantra per farmelo entrare bene in testa..

Ricambio l'abbraccio virtuale anche a Lorella
:)
Mary, come si diceva occorre pensare a noi al nostro benessere, quindi se ti fa piacere fargli prendere qualche spaghetto perché no ?!..:rolleyes:
Personalmente no è una cosa che mi è mai passata per la testa, nemmeno adesso che sto un po' meglio, ma ripeto occorre adoperarsi per stare bene. Piano piano riuscirai anche a superare anche l'ossessione del pensiero "motel", ci vuole tempo.
E' vero che come molti utenti qui nel forum ribadiscono noi abbiamo diritto di sapere, noi abbiamo diritto di sfogare tutta la nostra rabbia, ma io credo che ad un certo punto si debba proprio dire stop, se no la ricostruzione va a farsi benedire : è come fare due passi avanti e tre indietro. Ma anche questo ci sta soprattutto in fase iniziale, e forse anche dopo, perché ci sono sempre dei momenti in cui si torna a farsi un sacco di domande e si cade inevitabilmente in quel circolo vizioso dal quale poi è difficile uscire.
Poter scrivere qui mi ha fatto bene, così come confrontarmi con altri utenti. Qualche chiacchiera con un paio di amiche fidatissime a volte mi ha allentato la tensione...
Le storie di Lorella, Angela, Darty, la mia, solo per citarne alcuni hanno tutte come obiettivo la ricostruzione, se leggi ti renderai conto di quante volte si possa inceppare il meccanismo... dicono che volere è potere, ma non sempre è così : alla fine, si prova se poi dovessimo fallire almeno non avremo il rimpianto di non averci provato.
Siamo qui...se ti va di parlare !:)

Ciao Mary, ben arrivata. Anche se sono "nuova" tutto quello che hai detto è storia vecchia, nel senso che i passi sono più o meno sempre quelli. Non credo ci sia una ricetta uguale per tutti, ognuno ha i suoi tempi e i suoi modi per superare, sia che si decida di rimanere sia che si decida di uscire dalla coppia. Sicuramente niente sarà più come prima. Se decidi di rimanere lo sforzo più grande sarà il tuo. Sei tu che dovrai avere nuovi occhi per vedere lui sotto una nuova luce e anche te stessa. Credo che fare una valutazione sul perché si sia arrivati ad un punto di crisi sia fondamentale e capire insieme se anche se poi qualcuno ha oltrepassato il limite (lui in questo caso) sia possibile costruire un nuovo futuro. Mi riconosco in molti passi del tuo racconto... è dura e i momenti di angoscia torneranno e ti lasceranno senza fiato, se lui è in grado di ridarti l'ossigeno e tu sei disposta a prenderlo allora c'è speranza. Un abbraccio forte!
Bentrovata Angela. Hai perfettamente ragione. Niente sarà più come prima. L'errore che facciamo invece, troppo spesso è proprio quello di pensare che tutto tornerà come ai tempi felici...
Occorre entrare nell'ordine di idee che sarà un rapporto diverso, ( chissà per alcuni magari anche migliore) magari impostato in maniera tale da non arrivare a ripetere certi errori.
Hai ragione anche quando dici che lui deve essere in grado di "ridarti l'ossigeno", ma molto spetta anche a noi. Ritrovare l'autostima, imparare ad ascoltare i nostri bisogni e non aver paura di esternarli...
Sembra brutto a dirsi, ma io dopo quello che ho passato mi sento molto più forte, e conto molto più su me stessa. Insomma, si cambia, eccome.
 

angela

Utente di lunga data
Ciao Fiordiloto [emoji2] sai cosa mi spaventa di più? Non tanto il suo cambiamento che al momento è solo in positivo, ma il mio! Io mi sento così diversa che a volte fatico a riconoscermi. Crescere e' sempre complicato!!
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Ciao Fiordiloto [emoji2] sai cosa mi spaventa di più? Non tanto il suo cambiamento che al momento è solo in positivo, ma il mio! Io mi sento così diversa che a volte fatico a riconoscermi. Crescere e' sempre complicato!!
il guscio dell'illusione,una volta rotto,non si ripara.

non è detto che questa crescita non sia positiva anche nell'imparare a dare il giusto peso alle cose
 

angela

Utente di lunga data
il guscio dell'illusione,una volta rotto,non si ripara.

non è detto che questa crescita non sia positiva anche nell'imparare a dare il giusto peso alle cose
Al momento è' solo una gran fatica!!! Ma sono un inguaribile romantica e mi piace pensare che migliorerà' [emoji2]
E sul giusto peso sono d'accordo c'è veramente tanto tanto di peggio... che a volte mi vergogno quasi a lamentarmi!
 

Un_fiordiloto

Utente di lunga data
Ciao Fiordiloto [emoji2] sai cosa mi spaventa di più? Non tanto il suo cambiamento che al momento è solo in positivo, ma il mio! Io mi sento così diversa che a volte fatico a riconoscermi. Crescere e' sempre complicato!!
In realtà credo che tu sia diversa. E' inevitabile dopo ciò che ti è accaduto.
Crescere è complicato... eccome:)

il guscio dell'illusione,una volta rotto,non si ripara.

non è detto che questa crescita non sia positiva anche nell'imparare a dare il giusto peso alle cose
quoto.gif

Al momento è' solo una gran fatica!!! Ma sono un inguaribile romantica e mi piace pensare che migliorerà' [emoji2]
E sul giusto peso sono d'accordo c'è veramente tanto tanto di peggio... che a volte mi vergogno quasi a lamentarmi!


Certo anche questo è vero. Ma egoisticamente nel nostro piccolo, è il nostro vissuto che viviamo quotidianamente. Non mi è mai piaciuto confrontarmi con realtà più dolorose o drammatiche solo per poter sminuire la mia...
 
Ultima modifica da un moderatore:

Mary The Philips

Utente di lunga data
Ciao Mary, ben arrivata. Anche se sono "nuova" tutto quello che hai detto è storia vecchia, nel senso che i passi sono più o meno sempre quelli. Non credo ci sia una ricetta uguale per tutti, ognuno ha i suoi tempi e i suoi modi per superare, sia che si decida di rimanere sia che si decida di uscire dalla coppia. Sicuramente niente sarà più come prima. Se decidi di rimanere lo sforzo più grande sarà il tuo. Sei tu che dovrai avere nuovi occhi per vedere lui sotto una nuova luce e anche te stessa. Credo che fare una valutazione sul perché si sia arrivati ad un punto di crisi sia fondamentale e capire insieme se anche se poi qualcuno ha oltrepassato il limite (lui in questo caso) sia possibile costruire un nuovo futuro. Mi riconosco in molti passi del tuo racconto... è dura e i momenti di angoscia torneranno e ti lasceranno senza fiato, se lui è in grado di ridarti l'ossigeno e tu sei disposta a prenderlo allora c'è speranza. Un abbraccio forte!

Credo siamo più o meno sulla stessa lunghezza d'onda e con gli stessi intenti. Grazie per il tuo intervento e un abbraccio anche a te!

Ciao Fiordiloto [emoji2] sai cosa mi spaventa di più? Non tanto il suo cambiamento che al momento è solo in positivo, ma il mio! Io mi sento così diversa che a volte fatico a riconoscermi. Crescere e' sempre complicato!!
Anche questo passaggio avrei potuto scriverlo io.

Io mi sento in qualche modo "liberata"; è come se il tradimento avesse abbattuto una serie di barriere che col tempo si erano innalzate tra me e lui, il mondo e anche tra me e me. Tutto pareva filare liscio come al solito, tutto scorreva. Invece non scorreva bene un kaiser; era tutto marcio e non me ne accorgevo, non volevo accorgermene perchè la realizzazione di un secondo fallimento (sono divorziata dal primo marito) sapevo dentro di me quanto sarebbe stata pesante da accettare. In questo mi sento un po' Circe, accusata di boccalonaggine da alcuni: credevo fortemente in poche cose e detestavo l'idea di potermi sbagliare semplicemente perchè sarebbe stato troppo per la mia mente semplice. Invece il "fatto" mi ha presa per il bavero e mi ha sbattuta con le spalle al muro sollevandomi mezzo metro da terra urlandomi nelle orecchie di svegliarmi.. Bene, sono a orecchie dritte adesso, con i sensi a mille, ma quella che sono, seppure mi percepisca "diversa", meno disponibile in generale e più concentrata su me stessa e i miei bisogni, non credo cambierà nel profondo. C'è una natura nelle persone che nulla è in grado modificare. Credo.
 

Mary The Philips

Utente di lunga data
Mary, come si diceva occorre pensare a noi al nostro benessere, quindi se ti fa piacere fargli prendere qualche spaghetto perché no ?!..:rolleyes:
Personalmente no è una cosa che mi è mai passata per la testa, nemmeno adesso che sto un po' meglio, ma ripeto occorre adoperarsi per stare bene. Piano piano riuscirai anche a superare anche l'ossessione del pensiero "motel", ci vuole tempo.
E' vero che come molti utenti qui nel forum ribadiscono noi abbiamo diritto di sapere, noi abbiamo diritto di sfogare tutta la nostra rabbia, ma io credo che ad un certo punto si debba proprio dire stop, se no la ricostruzione va a farsi benedire : è come fare due passi avanti e tre indietro. Ma anche questo ci sta soprattutto in fase iniziale, e forse anche dopo, perché ci sono sempre dei momenti in cui si torna a farsi un sacco di domande e si cade inevitabilmente in quel circolo vizioso dal quale poi è difficile uscire.
Poter scrivere qui mi ha fatto bene, così come confrontarmi con altri utenti. Qualche chiacchiera con un paio di amiche fidatissime a volte mi ha allentato la tensione...
Le storie di Lorella, Angela, Darty, la mia, solo per citarne alcuni hanno tutte come obiettivo la ricostruzione, se leggi ti renderai conto di quante volte si possa inceppare il meccanismo... dicono che volere è potere, ma non sempre è così : alla fine, si prova se poi dovessimo fallire almeno non avremo il rimpianto di non averci provato.
Siamo qui...se ti va di parlare !:)
Grazie per la disponibilità :)
A volte mi fa benissimo leggere le storie degli altri, in alcune occasioni invece mi innervosisco ancora di più. Sembro una gallina in un pollaio che becca di qua e di là cercando il boccone giusto per un dato momento :nuke:

I momenti brutti, l'ho già scritto, credo siano quelli delle ricorrenze, il ripensare a momenti precisi e realizzare passaggi ai quali prima non si era fatto caso. Sono delle specie di folgorazioni che ti lasciano davvero come se avessi messo le dita nella presa della corrente; ecco, di quelli ora ho paura. Per dire, a San valentino, festa mai cagata fino ad ora, il pensiero della voce stridula e nasale di lei che gli chiedeva il "regalino" degli innamorati, mi ha cominciato a tormentare fin dal mattino. Ho tenuto dentro il malessere che montava esponenzialmente alla rabbia fino all'ora di pranzo per poi scoppiare, disperata, in lacrime in un momento in cui si parlava d'altro. L'ho imitata piangendo, l'ho insultato, sbattuto porte e mandato a fare in culo in due minuti di apocalisse. Non avrei voluto, ma va bene così; anche attraverso queste piccole cose potrebbe capire la portata del male causato, perchè per lui pare che tutto sia nella bolla del "buco nero" di leggerezza del passato. Il suo. Il mio è cominciato a spizzichi e bocconi meno di due mesi fa, e mica se ne rende conto?
 

Lorella

Utente di lunga data
Ciao Fiordiloto [emoji2] sai cosa mi spaventa di più? Non tanto il suo cambiamento che al momento è solo in positivo, ma il mio! Io mi sento così diversa che a volte fatico a riconoscermi. Crescere e' sempre complicato!!
Angela, è normale che stenti a riconoscerti. Abbiamo vissuto per molti anni in una determinata condizione, ora siamo diverse. Non migliori, nè peggiori. Semplicemente diverse, con nuove consapevolezze. Per quanto mi riguarda, sicuramente più egosta, un pò più stronza. All'inizio ero anch'io spaventatissima......ma come, la buona, la dolce, quella che pensava sempre prima agli altri e quasi mai a se stessa, era scomparsa. Però sai che ti dico, che ho capito che in molti casi essere troppo disponibili ci fa dimenticare che un pizzico di sano egoismo non guasta. Prendersi più cura di sè, mettere i nostri bisogni e desideri in giusta considerazione, non è un male. Il cambiamento è sempre destabilizzante, soprattutto all'inizio. Ma vedrai, imparerai a voler bene alla nuova donna che sei. Meno ingenua, più realista, con gli occhi ben aperti sul mondo. Quando ti dicono che babbo natale non esiste.....è sempre un trauma, ma poi si supera. Il matrimonio perfetto non esiste. Punto. E noi che ci abbiamo creduto, dobbiamo imparare a convivere con questa consapevolezza. Meno sogni, più bisogni, I NOSTRI
 

Uhlalá

Utente di lunga data
Le folgorazioni sulla via di Damasco, quelle che ti fanno ricollegare eventi del passato e che ti fanno sentire un'idiota per aver vissuto nella più totale ingenuità, credo che siano passaggi obbligati.....così come sentirsi inadeguati alla situazione, sciocchi per essere stati "quelli buoni", "quelli tonti", i "boccaloni".......Poi magari ci si rende anche conto che in quei frangenti l'essere stati così non ha nulla a che vedere con chi è più o meno smart: all'inizio ci si sente degli imbecilli sfigati difronte all'accoppiata traditore-amante, poi però col tempo si capisce anche che al momento del tradimento non giocavamo tutti alla stessa partita, o per lo meno non con le stesse regole....nel trinomio tradito-traditore-amante, solo gli ultimi due conoscevano tutte le carte nel piatto, il tradito giocava ad occhi bendati, aveva un handicap non da poco, quello di non sapere l'esatto numero dei giocatori. Alla fine bisogna anche essere indulgenti con noi stessi: che altro si poteva fare in quelle circostanze? Essere delle ciniche disilluse prima ancora di sapere del tradimento? Impossibile.
Coloro che non ci sono mai passati fanno fatica a capire che tsunami avviene all'interno di chi scopre un tradimento.....prima si contano i morti e si curano i feriti, poi piano piano si ricostruisce....ma ci devono essere degli investimenti di qualità, altrimenti alla prima ondina crolla tutto.

e dopo questa perla apocalittica, me ne torno a dormire....mi ero svegliata filosofica:rolleyes:
 

angela

Utente di lunga data
Le folgorazioni sulla via di Damasco, quelle che ti fanno ricollegare eventi del passato e che ti fanno sentire un'idiota per aver vissuto nella più totale ingenuità, credo che siano passaggi obbligati.....così come sentirsi inadeguati alla situazione, sciocchi per essere stati "quelli buoni", "quelli tonti", i "boccaloni".......Poi magari ci si rende anche conto che in quei frangenti l'essere stati così non ha nulla a che vedere con chi è più o meno smart: all'inizio ci si sente degli imbecilli sfigati difronte all'accoppiata traditore-amante, poi però col tempo si capisce anche che al momento del tradimento non giocavamo tutti alla stessa partita, o per lo meno non con le stesse regole....nel trinomio tradito-traditore-amante, solo gli ultimi due conoscevano tutte le carte nel piatto, il tradito giocava ad occhi bendati, aveva un handicap non da poco, quello di non sapere l'esatto numero dei giocatori. Alla fine bisogna anche essere indulgenti con noi stessi: che altro si poteva fare in quelle circostanze? Essere delle ciniche disilluse prima ancora di sapere del tradimento? Impossibile.
Coloro che non ci sono mai passati fanno fatica a capire che tsunami avviene all'interno di chi scopre un tradimento.....prima si contano i morti e si curano i feriti, poi piano piano si ricostruisce....ma ci devono essere degli investimenti di qualità, altrimenti alla prima ondina crolla tutto.

e dopo questa perla apocalittica, me ne torno a dormire....mi ero svegliata filosofica:rolleyes:

semplicemente FANTASTICA!!!!! :)
 
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