Definire traditi e traditori

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Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Avevo aperto un thread su questo argomento dal titolo cornuto/a, ma il thread è naufragato fra insulti vari per cui ci riprovo.
Dicevo
> Non ho mai usato questo termine e non l'ho neanche mai ben capito.
Mi pare singolare che in una situazione in cui vi è una vittima si trovi un termine dispregiativo per quest'ultima.
Evidentemente deriva da una cultura (che io sento superata e che forse non lo è) che considera il tradimento un'umiliazione procurata a chi lo subisce, una vergogna sociale, specialmente per un uomo che si sarebbe dimostrato incapace di tenere al sicuro una sua proprietà, la donna, e che ha messo così in pericolo i suoi beni che potrebbero così finire a un figlio non suo (il termine bastardo è un altro che non uso mai, neppure per i cani).
Mi risulta che in alcune regioni venga usato, per estensione, per denigrare una persona considerata livorosa e meschina.
Poi con il tempo si è applicato il termine anche alla donna e usato sempre in senso di disprezzo come chi "non è stata capace di tenersi un uomo" prevalentemente da uomini o da donne che, per evitare di correre il rischio di essere così definite, hanno sempre e solo ricoperto il ruolo d'amante.
Io credo che almeno qui questo termine non dovrebbe essere usato, per rispetto di chi vive (o ha vissuto) una situazione dolorosa e per dimostrare le capacità di affrontare ogni situazione con il rispetto dovuto a tutti, sia vittime, sia responsabili di creare vittime.

Per quanto mi riguarda, da tradita, non mi riconosco nel termine cornuta e non mi sento umiliata dall'essere stata tradita. Chi ha fatto cose umilianti, per lui, è chi mi ha tradita.
Quindi prevengo chi voglia sghignazzare e insultarmi usando quel termine di risparmiarsi la fatica.<
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Definire un traditore tale è offensivo?
Forse sì, ma esiste un altro termine?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Però non so se esiste un termine dileggiante per chi compie il tradimento.
 

Abigail

Utente di lunga data
Io credo che almeno qui questo termine non dovrebbe essere usato, per rispetto di chi vive (o ha vissuto) una situazione dolorosa e per dimostrare le capacità di affrontare ogni situazione con il rispetto dovuto a tutti, sia vittime, sia responsabili di creare vittime.

Ma sai, secondo me sono sfumature che non dovrebbero , proprio per contraddire la cultura di cui parli, avere molta importanza.
E' semplicemente una questione di educazione e d'intelligenza.Proprio qui, in questo forum sopratutto, è paradossale oltre che idiota usare un termine del genere in senso dispregiativo.
E' come entrare in un istituto geriatrico e rivolgersi a tutti dando del vecchiaccio/e.:rolleyes:
E la tua teoria del tradito = colui che non ha saputo tenersi vicino il /la partner potrebbe tranquillamente essere ribaltata al traditore= non ha saputo fare funzionare la relazione che si era VOLONTARIAMENTE scelto e in cui aveva investito:)
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Io credo che almeno qui questo termine non dovrebbe essere usato, per rispetto di chi vive (o ha vissuto) una situazione dolorosa e per dimostrare le capacità di affrontare ogni situazione con il rispetto dovuto a tutti, sia vittime, sia responsabili di creare vittime.

Ma sai, secondo me sono sfumature che non dovrebbero , proprio per contraddire la cultura di cui parli, avere molta importanza.
E' semplicemente una questione di educazione e d'intelligenza.Proprio qui, in questo forum sopratutto, è paradossale oltre che idiota usare un termine del genere in senso dispregiativo.
E' come entrare in un istituto geriatrico e rivolgersi a tutti dando del vecchiaccio/e.:rolleyes:
E la tua teoria del tradito = colui che non ha saputo tenersi vicino il /la partner potrebbe tranquillamente essere ribaltata al traditore= non ha saputo fare funzionare la relazione che si era VOLONTARIAMENTE scelto e in cui aveva investito:)
Ma sai che non l'ho mai letto? :singleeye:
 
Io credo che almeno qui questo termine non dovrebbe essere usato, per rispetto di chi vive (o ha vissuto) una situazione dolorosa e per dimostrare le capacità di affrontare ogni situazione con il rispetto dovuto a tutti, sia vittime, sia responsabili di creare vittime.

Ma sai, secondo me sono sfumature che non dovrebbero , proprio per contraddire la cultura di cui parli, avere molta importanza.
E' semplicemente una questione di educazione e d'intelligenza.Proprio qui, in questo forum sopratutto, è paradossale oltre che idiota usare un termine del genere in senso dispregiativo.
E' come entrare in un istituto geriatrico e rivolgersi a tutti dando del vecchiaccio/e.:rolleyes:
E la tua teoria del tradito = colui che non ha saputo tenersi vicino il /la partner potrebbe tranquillamente essere ribaltata al traditore= non ha saputo fare funzionare la relazione che si era VOLONTARIAMENTE scelto e in cui aveva investito:)
Purtroppo e parlo per il mio caso è così.
Secondo me qualche volta conviene per un bene superiore fare anche qualche piccolo sacrificio ed essere un tantino accondiscendenti. Secondo me bisogna essere capaci di fare sempre ottimi compromessi. Tanti rapporti di coppia sono sbilanciati: uno soverchia l'altro.
Tutti noi abbiamo esigenze uniche e peculiari.
Se queste sono egualmente condivise è sagra, altrimenti che capita? Che uno PUR DI NON PERDERE L'ALTRO si sacrifica.
Un giorno trova qualcuno o qualcosa che fanno capire a lui, che in definitiva si sta sacrificando per niente, per un qualcosa che non sarà mai, e che invece gli conviene vivere dell'altro e si lascia andare.
é impossibile che ogni traditore non compia una sana analisi economica. Se per lui è conveniente mettere a repentaglio il suo matrimonio lo fa. Tanto si dice: che cosa perdo? Una realtà che mi fa felice, o un rapporto in cui sono infelice?
I traditi, a mio avviso, possono capire, che sicuramente hanno sbagliato qualcosa, anche in buona fede. Quante volte ci ostiniamo per pervenire ad un risultato, ma percorriamo metodi errati, che producono il risultato contrario?
 

Abigail

Utente di lunga data
Purtroppo e parlo per il mio caso è così.
Secondo me qualche volta conviene per un bene superiore fare anche qualche piccolo sacrificio ed essere un tantino accondiscendenti. Secondo me bisogna essere capaci di fare sempre ottimi compromessi. Tanti rapporti di coppia sono sbilanciati: uno soverchia l'altro.
Tutti noi abbiamo esigenze uniche e peculiari.
Se queste sono egualmente condivise è sagra, altrimenti che capita? Che uno PUR DI NON PERDERE L'ALTRO si sacrifica.
Un giorno trova qualcuno o qualcosa che fanno capire a lui, che in definitiva si sta sacrificando per niente, per un qualcosa che non sarà mai, e che invece gli conviene vivere dell'altro e si lascia andare.
é impossibile che ogni traditore non compia una sana analisi economica. Se per lui è conveniente mettere a repentaglio il suo matrimonio lo fa. Tanto si dice: che cosa perdo? Una realtà che mi fa felice, o un rapporto in cui sono infelice?
I traditi, a mio avviso, possono capire, che sicuramente hanno sbagliato qualcosa, anche in buona fede. Quante volte ci ostiniamo per pervenire ad un risultato, ma percorriamo metodi errati, che producono il risultato contrario?
Ho capito poco del tuo post, puoi rispiegarlo?:rolleyes:
E cosa vuol dire ottimo compromesso?
io credo che se ci si rende conto che ci si sta sacrificando (brutto termine ) bisognerebbe rimettere in discussione il rapporto e mettere sulla bilancia tutto. Se è il caso ributtarsi in un'altra relazione ma non restare per altri motivi che nulla hanno a che vedere col rispetto e l'amore/affetto.
Perchè vedi conte, secondo me il restare e farsi i proprio comodi ,da entrambi le parti che ne conseguono un "guadagno" (bada alle virgolette) è proprio una débacle totale. A quel punto non è più un matrimonio, una relazione ma una società che poco si lega alla parola relazione sentimentale.
Io almeno la penso così.
Se il tutto si riduce a resto solo per non darti un dolore, per non farti stare solo, per aiutarti economicamente allora tanto vale convivere con un amico/a e dividere spese e compagnia.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Non lo leggi ma secondo me tanti traditori lo vivono/pensano;)
Insomma, se la raccontano sapendo benissimo come stanno le cose.
Certo, ma non lo ha mai scritto nessuno, qui, che io ricordi.
Anche perché far passare per necessità una scelta ce ne vuole.
 
Certo, ma non lo ha mai scritto nessuno, qui, che io ricordi.
Anche perché far passare per necessità una scelta ce ne vuole.
Sano egoismo.
Se sto bene con me stesso, sarò in grado di sbregarmi per chi ha bisogno di me, sto male con me stesso, mi scontro con il mondo intero. Tutte le dichiarazioni di guerra della storia, furono passate per necessità. In fondo uno può benissimo anche usare un tradimento per riuscire a recidere un legame che lo faceva solo soffrire.
Il fine giustifica i mezzi.
 
Ho capito poco del tuo post, puoi rispiegarlo?:rolleyes:
E cosa vuol dire ottimo compromesso?
io credo che se ci si rende conto che ci si sta sacrificando (brutto termine ) bisognerebbe rimettere in discussione il rapporto e mettere sulla bilancia tutto. Se è il caso ributtarsi in un'altra relazione ma non restare per altri motivi che nulla hanno a che vedere col rispetto e l'amore/affetto.
Perchè vedi conte, secondo me il restare e farsi i proprio comodi ,da entrambi le parti che ne conseguono un "guadagno" (bada alle virgolette) è proprio una débacle totale. A quel punto non è più un matrimonio, una relazione ma una società che poco si lega alla parola relazione sentimentale.
Io almeno la penso così.
Se il tutto si riduce a resto solo per non darti un dolore, per non farti stare solo, per aiutarti economicamente allora tanto vale convivere con un amico/a e dividere spese e compagnia.
Forse non capisci, perchè sei un'idealista.
Penso che ogni uomo e donna, alla fine della fiera, chiamino in qualche modo il loro rapporto: esso resta esclusivo per loro e va ben così. Ti faccio un esempio: mettiamo che ci sia una legge che dice, gli sposati devono per forza andare in vacanza assieme, posso assicurarti che tanti sposati dotati di sano buon senso, si dichiarerebbero separati quindici giorni all'anno se a loro due, tornasse utile per entrambe fare le vacanze separate.

Se non ci fossero stati certi presupposti, non avrei contratto matrimonio no?
Io andavo bene a lei, e lei a me.
Cazzacci nostri.
E va ben così.

Ogni giorno due sane persone mettono tutto nel piatto della bilancia. Quando quello del non stare più assieme pesa troppo in positivo ci si separa.

Per me l'ipocrisia nel matrimonio è questa:
Due persone che stanno assieme anche se è finita e passano i giorni a disprezzarsi, ognuno dei due, aspetta l'occasione giusta per rompere. Il primo che viene beccato in un tradimento, mette l'altro nella condizione di farsi vittima e lui carnefice.

Non voglio assolutamente generalizzare, ma tante cose io e mia moglie, le abbiamo scoperte parlando davanti ad un avvocato. Penso che se due persone scoprono che è più utile, benefico, vantaggioso andare ad abitare in case diverse, anche restituirsi la reciproca libertà è un grande dono d'amore.

Infine penso che qualsiasi rapporto funzioni solo se bilanciato su quanto ognuno sa che può e vuole investire.

Anche in amore, secondo me, chi troppo vuole nulla stringe.
 

Abigail

Utente di lunga data
Forse non capisci, perchè sei un'idealista.
Penso che ogni uomo e donna, alla fine della fiera, chiamino in qualche modo il loro rapporto: esso resta esclusivo per loro e va ben così. Ti faccio un esempio: mettiamo che ci sia una legge che dice, gli sposati devono per forza andare in vacanza assieme, posso assicurarti che tanti sposati dotati di sano buon senso, si dichiarerebbero separati quindici giorni all'anno se a loro due, tornasse utile per entrambe fare le vacanze separate.

Se non ci fossero stati certi presupposti, non avrei contratto matrimonio no?
Io andavo bene a lei, e lei a me.
Cazzacci nostri.
E va ben così.

Ogni giorno due sane persone mettono tutto nel piatto della bilancia. Quando quello del non stare più assieme pesa troppo in positivo ci si separa.

Per me l'ipocrisia nel matrimonio è questa:
Due persone che stanno assieme anche se è finita e passano i giorni a disprezzarsi, ognuno dei due, aspetta l'occasione giusta per rompere. Il primo che viene beccato in un tradimento, mette l'altro nella condizione di farsi vittima e lui carnefice.

Non voglio assolutamente generalizzare, ma tante cose io e mia moglie, le abbiamo scoperte parlando davanti ad un avvocato. Penso che se due persone scoprono che è più utile, benefico, vantaggioso andare ad abitare in case diverse, anche restituirsi la reciproca libertà è un grande dono d'amore.

Infine penso che qualsiasi rapporto funzioni solo se bilanciato su quanto ognuno sa che può e vuole investire.

Anche in amore, secondo me, chi troppo vuole nulla stringe.
Certo ogni matrimonio è un mondo a sé, chi dice il contrario?. Io la penso diversamente da te e siccome non sono disposta a compromessi che cozzino con la mia idea personale di dignità ,coscienza e libertà decido di non risposarmi. Mica lo prescrive il medico.
Bisognerebbe sposarsi dopo una certà età. Quando si sono capite certe sensazioni, emozioni, doveri e impegni e non solo sulla scia dell'innamoramento.
 
Certo ogni matrimonio è un mondo a sé, chi dice il contrario?. Io la penso diversamente da te e siccome non sono disposta a compromessi che cozzino con la mia idea personale di dignità ,coscienza e libertà decido di non risposarmi. Mica lo prescrive il medico.
Bisognerebbe sposarsi dopo una certà età. Quando si sono capite certe sensazioni, emozioni, doveri e impegni e non solo sulla scia dell'innamoramento.
Finalmente un tuo post interessante, peccato che non possa approvartelo per ragioni tecniche, ma lo rifarò.
Dato che oggi la società è in un certo modo, io consiglierei di leggere i libri di Ares. Su cosa è stata la vita privata delle persone lungo i secoli. Ogni società ha tentato di regolamentare l'istituzione del matrimonio e della famiglia per tutela della specie umana. A mio avviso bisognerebbe sposarsi sul senso di responsabilità seguendo l'ottica protestante, vedi la Svezia, la cui legislazione in materia ha prodotto moltissime famiglie nucleari: donna e figli. Sposarsi sulla scia dell'innamoramento è conquista recentissima nella storia delle società europee. Fino all'altro ieri, per esempio, i veci, i genitori avevano un 'influenza enorme nella scelta del partner. Nella cultura contadina veneta il numero di pagliai e la consistenza della dote erano determinanti. Tanto è vero, che in questa cultura, l'unico sistema per due giovani innamorati con le famiglie contrarie era procreare fuori del matrimonio. E molti sono ricorsi a questa strategia. Con pubblico ludibrio: ti dovevi sposare assieme alle altre il sabato pomeriggio in una cappella della chiesa.
Nella cultura protestante non ci si giura fedeltà sessuale, ma solidarietà.
A mio avviso l'adulterio è sempre stato condannato, per i costi che produce.
Oggi ci si sposa sempre meno e sempre più tardi.
Ma se guardiamo la biologia, IMHO, un uomo dovrebbe attendere di aversi fatto le spalle grosse, e sposare una donna molto giovane in età molto fertile. In maniera tale che la sua donna possa fare la madre dai 20 ai 40 anni. E a 40 iniziare la sua vita professionale, quando lui oramai è alla conclusione della carriera. Fare famiglia dopo i 40, biologicamente parlando, per una donna...uhm è rischioso. E non sono luoghi comuni.
Il mio amico ginecologo mi confidava che il fenomeno delle giovanissime incinta non è legato a enesperienza o sfiga, ma a fattori biologici: oggi il picco della fertilità per una donna è tra i 17 e i 19 anni.
Mi pare altresì che oggi molte coppie datate, si siano spogliati, della mentalità, se fai sesso con un'altra persona sono guai.
Forse che so, le coppie scambiste, gettano una luce sinistra, quella luce imbarazzante che espone all'antinomia.
Penso che quello che ci lega ad una persona in ogni caso, non potrà mai venir sostituito, ergo perchè darsene pensiero?
 

Amarax

Utente di lunga data
Certo ogni matrimonio è un mondo a sé, chi dice il contrario?. Io la penso diversamente da te e siccome non sono disposta a compromessi che cozzino con la mia idea personale di dignità ,coscienza e libertà decido di non risposarmi. Mica lo prescrive il medico.
Bisognerebbe sposarsi dopo una certà età. Quando si sono capite certe sensazioni, emozioni, doveri e impegni e non solo sulla scia dell'innamoramento.

Vero:up:
 
Certo ogni matrimonio è un mondo a sé, chi dice il contrario?. Io la penso diversamente da te e siccome non sono disposta a compromessi che cozzino con la mia idea personale di dignità ,coscienza e libertà decido di non risposarmi. Mica lo prescrive il medico.
Bisognerebbe sposarsi dopo una certà età. Quando si sono capite certe sensazioni, emozioni, doveri e impegni e non solo sulla scia dell'innamoramento.
è un po' quello che sta succedendo ora
 
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