Buonasera a tutti.
Sono una giovane donna di 28 anni, sto attraversando un momento davvero difficile, e avrei bisogno di qualche consiglio anche da persone più adulte, spero di non trovare giudizi troppo severi e avere un pò di tatto dalla parte di chi mi legge/risponde.
Ho avuto una storia che è andata avanti in modo bellissimo per due anni fino allo scorso agosto: io insofferente e nervosa per problemi miei, lui assente. Poi ho scoperto da circa un mese un tradimento suo continuo con una sua collega.
Ci ho messo un mesetto per tentare di metabolizzare e perdonarlo, ma ad ottobre mi sono accorta che qualcosa mi mancava e così ho interrotto la nostra relazione.
Comunque siamo rimasti in rapporti e ci siamo fatti anche gli auguri di Natale, il capodanno poi l'abbiamo passato insieme in gruppo. Io ho sempre avuto un legame speciale con i suoi famigliari e con i suoi amici, legame che al termine della nostra storia è sempre rimasto,e non nego che continuavo comunque a sentire la mancanza della nostra storia (anche se avevo deciso io di troncare).
Da dicembre ho cominciato ad uscire con un caro amico, che aveva già manifestato interesse nei miei confronti (ci conoscevamo già da 4 anni ma non eravamo mai andati oltre le solite chiamate ecc..)
Dalle uscite tranquille siamo passati ad uscite sempre più coinvolgenti, lui affettuoso, dolcissimo, sincero e molto preso, in questi mesi c'è sempre stato, ho avuto grossi dispiaceri e non mi ha mai negato la sua spalla su cui piangere, nè una risata quando ne avevamo bisogno entrambi. Lui per me è diventato un amico che era un pò più di un amico, e siamo finiti a letto insieme.
La grossa pecca è stata nel fatto che mi sono resa conto, pur continuando a stare con lui, che nel sesso è totalmente inadatto per me, che non è in grado di darmi la soddisfazione fisica che cerco. Ho passato tre mesi facendo sesso con lui, mesi nei quali sentivo una forte carenza da questo punto di vista.
A fine febbraio, causa un licenziamento e una brutta lite con la sua famiglia, il mio ex si fa risentire per parlare. Mi racconta di essere stato con molte donne (non stento a crederlo) ma di sentire molto la mia mancanza, di aver provato grossi sensi di colpa per il suo tradimento e il mio allontanamento, e di riprovare a ricominciare una storia insieme.
Io non accetto subito, ma gli chiedo di ricominciare a uscire, per provare a vedere se qualcosa si salva nella nostra storia.
Spiego all'altro la situazione ma interrompo con lui i contatti per un mese.
Con il mio ex usciamo di nuovo insieme da due settimane. Lui è al colmo della gioia, io sono felice perchè oltre alla nostra solita "routine"ho ritrovato con lui una vita sessuale soddisfacente al 100% e questa cosa con l'altro mi era mancata.
Poi arriva una telefonata, un invito innocente da parte dell'altro e in me scatta qualcosa. Domenica sono andata da lui, che ha una casa sulla costa. Dopo un discorso infinito in cui mi ha detto che non mi porta rancore e che per lui resta comunque un grandissimo affetto nei miei confronti..l'ho stretto forte e l'ho baciato. Lui era contraddetto. Siamo finiti di nuovo a letto insieme, non so per quale motivo l'ho fatto, è stato bellissimo anche se come al solito l'appagamento fisico da parte mia andava a farsi friggere, mi sono sentita voluta, amata, siamo rimasti del parere che non cercheremo di definire la cosa e che quando ci andrà ci vedremo, senza che nessuno lo sappia.
Lui mi aveva chiesto di essere la sua donna (mi aveva confessato di essersi innamorato di me) tempo fa, ma io non accettai, per paura di fare una vita sessuale insoddisfacente assieme a lui, anche se c'erano tante bellissime cose che poteva offrirmi.
Questa domenica tornerò di nuovo. Il mio ex non sa nulla.
Il mio ex ha 27 anni, l'altro 36.
Vorrei davvero ricucire la storia col mio ex, ma continuo a sentire la mancanza dell'altro.
Provo delle emozioni fortissime con l'altro, siamo compatibili in tutto, lo trovo maturo, è il mio confidente e complice. Mi sono chiesta se fosse amore, ma mi rifiuto di pensare che possa esserlo perchè ho paura, che, come dicevo prima, se stessi con lui a 360 gradi soffrirei per l'insoddisfazione sessuale crescente.
Assieme a questo c'è il discorso che lui non vorrebbe mai avere un figlio, per motivi suoi personali, mentre io più in là con gli anni credo ne sentirò l'esigenza.
Il mio ex invece, oltre ad essere una persona dolcissima in grado di prendersi le proprie responsabilità e ammettere i propri torti, anche se è molto immaturo per certi versi, almeno dal punto di vista della paternità e di un matrimonio non li rifiuta a priori se un giorno queste eventualità dovessero bussare alla sua porta.
Io sono completamente lacerata in due, non so davvero come fare, non nego che, se con l'altro l'intesa sessuale fosse stata grande e anche la progettualità fosse stata condivisa, probabilmente avrei preso seriamente in considerazione l'ipotesi di una storia con lui, anche a costo di sentire la mancanza del mio ex e di tutto il contesto.
Sono piena di dubbi e non so come comportarmi. Il pensiero che domenica vedrò l'altro mi manda le farfalle nello stomaco, il pensiero di uscire col mio ex mi riempie di aspettativa e mi fa bollire il sangue (fisicamente ci piacciamo molto).
Non so come uscirne, e non capisco più nulla.
Sono una giovane donna di 28 anni, sto attraversando un momento davvero difficile, e avrei bisogno di qualche consiglio anche da persone più adulte, spero di non trovare giudizi troppo severi e avere un pò di tatto dalla parte di chi mi legge/risponde.
Ho avuto una storia che è andata avanti in modo bellissimo per due anni fino allo scorso agosto: io insofferente e nervosa per problemi miei, lui assente. Poi ho scoperto da circa un mese un tradimento suo continuo con una sua collega.
Ci ho messo un mesetto per tentare di metabolizzare e perdonarlo, ma ad ottobre mi sono accorta che qualcosa mi mancava e così ho interrotto la nostra relazione.
Comunque siamo rimasti in rapporti e ci siamo fatti anche gli auguri di Natale, il capodanno poi l'abbiamo passato insieme in gruppo. Io ho sempre avuto un legame speciale con i suoi famigliari e con i suoi amici, legame che al termine della nostra storia è sempre rimasto,e non nego che continuavo comunque a sentire la mancanza della nostra storia (anche se avevo deciso io di troncare).
Da dicembre ho cominciato ad uscire con un caro amico, che aveva già manifestato interesse nei miei confronti (ci conoscevamo già da 4 anni ma non eravamo mai andati oltre le solite chiamate ecc..)
Dalle uscite tranquille siamo passati ad uscite sempre più coinvolgenti, lui affettuoso, dolcissimo, sincero e molto preso, in questi mesi c'è sempre stato, ho avuto grossi dispiaceri e non mi ha mai negato la sua spalla su cui piangere, nè una risata quando ne avevamo bisogno entrambi. Lui per me è diventato un amico che era un pò più di un amico, e siamo finiti a letto insieme.
La grossa pecca è stata nel fatto che mi sono resa conto, pur continuando a stare con lui, che nel sesso è totalmente inadatto per me, che non è in grado di darmi la soddisfazione fisica che cerco. Ho passato tre mesi facendo sesso con lui, mesi nei quali sentivo una forte carenza da questo punto di vista.
A fine febbraio, causa un licenziamento e una brutta lite con la sua famiglia, il mio ex si fa risentire per parlare. Mi racconta di essere stato con molte donne (non stento a crederlo) ma di sentire molto la mia mancanza, di aver provato grossi sensi di colpa per il suo tradimento e il mio allontanamento, e di riprovare a ricominciare una storia insieme.
Io non accetto subito, ma gli chiedo di ricominciare a uscire, per provare a vedere se qualcosa si salva nella nostra storia.
Spiego all'altro la situazione ma interrompo con lui i contatti per un mese.
Con il mio ex usciamo di nuovo insieme da due settimane. Lui è al colmo della gioia, io sono felice perchè oltre alla nostra solita "routine"ho ritrovato con lui una vita sessuale soddisfacente al 100% e questa cosa con l'altro mi era mancata.
Poi arriva una telefonata, un invito innocente da parte dell'altro e in me scatta qualcosa. Domenica sono andata da lui, che ha una casa sulla costa. Dopo un discorso infinito in cui mi ha detto che non mi porta rancore e che per lui resta comunque un grandissimo affetto nei miei confronti..l'ho stretto forte e l'ho baciato. Lui era contraddetto. Siamo finiti di nuovo a letto insieme, non so per quale motivo l'ho fatto, è stato bellissimo anche se come al solito l'appagamento fisico da parte mia andava a farsi friggere, mi sono sentita voluta, amata, siamo rimasti del parere che non cercheremo di definire la cosa e che quando ci andrà ci vedremo, senza che nessuno lo sappia.
Lui mi aveva chiesto di essere la sua donna (mi aveva confessato di essersi innamorato di me) tempo fa, ma io non accettai, per paura di fare una vita sessuale insoddisfacente assieme a lui, anche se c'erano tante bellissime cose che poteva offrirmi.
Questa domenica tornerò di nuovo. Il mio ex non sa nulla.
Il mio ex ha 27 anni, l'altro 36.
Vorrei davvero ricucire la storia col mio ex, ma continuo a sentire la mancanza dell'altro.
Provo delle emozioni fortissime con l'altro, siamo compatibili in tutto, lo trovo maturo, è il mio confidente e complice. Mi sono chiesta se fosse amore, ma mi rifiuto di pensare che possa esserlo perchè ho paura, che, come dicevo prima, se stessi con lui a 360 gradi soffrirei per l'insoddisfazione sessuale crescente.
Assieme a questo c'è il discorso che lui non vorrebbe mai avere un figlio, per motivi suoi personali, mentre io più in là con gli anni credo ne sentirò l'esigenza.
Il mio ex invece, oltre ad essere una persona dolcissima in grado di prendersi le proprie responsabilità e ammettere i propri torti, anche se è molto immaturo per certi versi, almeno dal punto di vista della paternità e di un matrimonio non li rifiuta a priori se un giorno queste eventualità dovessero bussare alla sua porta.
Io sono completamente lacerata in due, non so davvero come fare, non nego che, se con l'altro l'intesa sessuale fosse stata grande e anche la progettualità fosse stata condivisa, probabilmente avrei preso seriamente in considerazione l'ipotesi di una storia con lui, anche a costo di sentire la mancanza del mio ex e di tutto il contesto.
Sono piena di dubbi e non so come comportarmi. Il pensiero che domenica vedrò l'altro mi manda le farfalle nello stomaco, il pensiero di uscire col mio ex mi riempie di aspettativa e mi fa bollire il sangue (fisicamente ci piacciamo molto).
Non so come uscirne, e non capisco più nulla.