Da Monet a Frida Kahlo, le ricette firmate dai grandi maestri dell’arte

brenin

Utente
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Da Monet a Frida Kahlo, le ricette firmate dai grandi maestri dell’arte

"Let's Bake Art", le ricette più amate dai grandi artisti

Il libro della giornalista Mariapia Bruno esplora i ricettari di grandi artisti da Monet, a Frida Kahlo, a McCurry, raccogliendo appunto 79 "piatti d'artista", per la maggior parte inediti.
Il volume, pubblicato in versione cartacea l’8 giugno del 2015, a un anno di distanza uscirà nella sua versione inglese e per Kindle. Let's Bake Art accompagna il lettore in un viaggio tra arte e cucina d’artista. Anche tra i fornelli trovò infatti sfogo la creatività di grandi artisti di ogni tempo. Claude Monet, il padre dell’impressionismo ad esempio, scrisse di suo pungo un ricettario della sua famiglia. Vincent Van Gogh amava le cipolle caramellate, Man Ray si dedicava a ricette semplici da preparare al microonde, così come Frida Kahlo tra le tante abilità si distingueva anche nel preparare saporite ricette, mentre Cezanne andava ghiotto per l’Anchoiade, un paté di pescetti che pretendeva fosse servito tutti i giorni nel proprio studio spalmato tra due fette di melanzane accuratamente preparate per lui. E poi ancora, i cibi preferiti di Steve McCurry? Caprese, penne all’arrabbiata, rombo al forno e tiramisù.
Insomma un interessante e divertente percorso tra le tavole di grandi artisti alla scoperta delle loro ricette e dei loro piatti preferiti, ma anche un modo per comprendere l’evoluzione dell’arte della cucina negli ultimi cinque secoli. Si parte infatti dai maestri olandesi per arrivare ai piatti futuristi e alle stravaganti proposte di Filippo Tommaso. Una carrellata su cinque secoli di arte della cucina, dai pittori seicenteschi ai piatti futuristi di Marinetti.

Gli antipasti di Picasso e i dolci di Monet, che pare fosse pure un ottimo cuoco, sono l’espediente per un viaggio tra curiosità legate al mondo dell’immagine e del cibo. Tutto comincia con la scoperta de “Alla tavola di Monet”, il testo che raccoglie le ricette di famiglia del pittore impressionista e che danno l’idea all’autrice.



Qualche ricetta da consigliare? Crema di acciughe di Cèzanne, il riso tricolore di Frida Kahlo, il puré verde di Salvador Dalì e i peperoni ripieni di Renato Guttuso.


qui : https://letsbakeart.wordpress.com/ ne potete trovare qualcuna...
 

oro.blu

Never enough
"Let's Bake Art", le ricette più amate dai grandi artisti

Il libro della giornalista Mariapia Bruno esplora i ricettari di grandi artisti da Monet, a Frida Kahlo, a McCurry, raccogliendo appunto 79 "piatti d'artista", per la maggior parte inediti.
Il volume, pubblicato in versione cartacea l’8 giugno del 2015, a un anno di distanza uscirà nella sua versione inglese e per Kindle. Let's Bake Art accompagna il lettore in un viaggio tra arte e cucina d’artista. Anche tra i fornelli trovò infatti sfogo la creatività di grandi artisti di ogni tempo. Claude Monet, il padre dell’impressionismo ad esempio, scrisse di suo pungo un ricettario della sua famiglia. Vincent Van Gogh amava le cipolle caramellate, Man Ray si dedicava a ricette semplici da preparare al microonde, così come Frida Kahlo tra le tante abilità si distingueva anche nel preparare saporite ricette, mentre Cezanne andava ghiotto per l’Anchoiade, un paté di pescetti che pretendeva fosse servito tutti i giorni nel proprio studio spalmato tra due fette di melanzane accuratamente preparate per lui. E poi ancora, i cibi preferiti di Steve McCurry? Caprese, penne all’arrabbiata, rombo al forno e tiramisù.
Insomma un interessante e divertente percorso tra le tavole di grandi artisti alla scoperta delle loro ricette e dei loro piatti preferiti, ma anche un modo per comprendere l’evoluzione dell’arte della cucina negli ultimi cinque secoli. Si parte infatti dai maestri olandesi per arrivare ai piatti futuristi e alle stravaganti proposte di Filippo Tommaso. Una carrellata su cinque secoli di arte della cucina, dai pittori seicenteschi ai piatti futuristi di Marinetti.

Gli antipasti di Picasso e i dolci di Monet, che pare fosse pure un ottimo cuoco, sono l’espediente per un viaggio tra curiosità legate al mondo dell’immagine e del cibo. Tutto comincia con la scoperta de “Alla tavola di Monet”, il testo che raccoglie le ricette di famiglia del pittore impressionista e che danno l’idea all’autrice.



Qualche ricetta da consigliare? Crema di acciughe di Cèzanne, il riso tricolore di Frida Kahlo, il puré verde di Salvador Dalì e i peperoni ripieni di Renato Guttuso.


qui : https://letsbakeart.wordpress.com/ ne potete trovare qualcuna...
:quoto:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Bellissimo!
 
[h=2]ARROZ TRICOLOR DE FRIDA KAHLO (Riso tricolore di Frida Kahlo)[/h]
Frida Kahlo era talmente amante della sua patria e della Rivoluzione messicana che diceva sempre che era nata nel 1910, proprio l'anno in cui Emiliano Zapata e Pancho Villa iniziarono la Rivoluzione. Perciò, quando si celebrava la Festa della Patria, l'inizio della Repubblica presidenziale, Frida riempiva di bandierine del Messico la sua bella CasaAzul di Coyoacan - Città del Messico (oggi il suo Museo) e offriva un pranzo agli amici dove cucinava lei stessa, nella sua bella cucina che ancora si può ammirare nel suo Museo, tantissimi piatti coloratissimi, come i suoi coloratissimi quadri o i suoi vestiti messicani, fra cui questo "arroz tricolor", riso tricolore.
Ebbene, si può anche utilizzare per il nostro 2 giugno, poiché la bandiera del Messico è identica a quella italiana nei colori: verde, bianca e rossa!
Dunque occorre preparare tre tipi diversi di riso e poi collocarli in un vassoio rettangolare, a strisce, formando la bandiera tricolore. Nel centro un mazzetto di basilico.

Ecco la ricetta italianizzata; per la quale potete anche acquistare del riso verde e del riso rosso nei negozi specializzati:


Per il riso bianco: un semplice riso condito con il burro e parmigiano.


Per il riso rosso: un risotto al pomodoro, al quale si può aggiungere per renderlo un po' messicano, del peperoncino a volontà.


Per il riso verde: un risotto al pesto, con abbondanza proprio di pesto.


In un vassoio rettangolare come una bandiera, si versano i tre tipi di risotti, alternando i tre colori come nel tricolore. E il patriottico piatto è pronto! Si può accompagnare con la birra, come vuole la tradizione messicana.
 

brenin

Utente
Staff Forum
ARROZ TRICOLOR DE FRIDA KAHLO (Riso tricolore di Frida Kahlo)


Frida Kahlo era talmente amante della sua patria e della Rivoluzione messicana che diceva sempre che era nata nel 1910, proprio l'anno in cui Emiliano Zapata e Pancho Villa iniziarono la Rivoluzione. Perciò, quando si celebrava la Festa della Patria, l'inizio della Repubblica presidenziale, Frida riempiva di bandierine del Messico la sua bella CasaAzul di Coyoacan - Città del Messico (oggi il suo Museo) e offriva un pranzo agli amici dove cucinava lei stessa, nella sua bella cucina che ancora si può ammirare nel suo Museo, tantissimi piatti coloratissimi, come i suoi coloratissimi quadri o i suoi vestiti messicani, fra cui questo "arroz tricolor", riso tricolore.
Ebbene, si può anche utilizzare per il nostro 2 giugno, poiché la bandiera del Messico è identica a quella italiana nei colori: verde, bianca e rossa!
Dunque occorre preparare tre tipi diversi di riso e poi collocarli in un vassoio rettangolare, a strisce, formando la bandiera tricolore. Nel centro un mazzetto di basilico.

Ecco la ricetta italianizzata; per la quale potete anche acquistare del riso verde e del riso rosso nei negozi specializzati:


Per il riso bianco: un semplice riso condito con il burro e parmigiano.


Per il riso rosso: un risotto al pomodoro, al quale si può aggiungere per renderlo un po' messicano, del peperoncino a volontà.


Per il riso verde: un risotto al pesto, con abbondanza proprio di pesto.


In un vassoio rettangolare come una bandiera, si versano i tre tipi di risotti, alternando i tre colori come nel tricolore. E il patriottico piatto è pronto! Si può accompagnare con la birra, come vuole la tradizione messicana.
Un tocco di genovesità non guasta mai.... anzi !
 

brenin

Utente
Staff Forum
Pablo Picasso - L'omelette alla spagnola

Ingredienti ( per 5 persone ) tempo di realizzazione: 15/20 minuti circa

- 4 patate
- 2 cipolle
- 6 cucchiai d' olio d'oliva
- 10 uova
- sale e pepe nero

Affettate sottilmente le patate e le cipolle perpendicolarmente al bulbo. Scaldate 3/4 cucchiai d'olio in una padella e fate soffriggere le cipolle fino a quando assumono una leggera doratura. Aggiungete le patate e cuocete per 15 minuti, mescolandole spesso. Rompete le uova in una ciotola e sbattetele molto bene. Versate le patate e le cipolle su uno strato di carta assorbente e poi aggiungetele alle uova sbattute, salando e preparando il composto. Versare tutto nella padella scaldata con il rimanente olio e cuocere a fuoco medio finchè la superficie dell'omelette sia ben dorata da entrambi i lati.
Dosare bene le uova : 10 vanno bene per 5 persone - 5 uova per tre - e 3 uova per due.
Volendo le patate possono essere fatte anche a cubetti ( come consiglia lo stesso Picasso )
anzichè tagliate sottilmente .
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ingredienti ( per 5 persone ) tempo di realizzazione: 15/20 minuti circa

- 4 patate
- 2 cipolle
- 6 cucchiai d' olio d'oliva
- 10 uova
- sale e pepe nero

Affettate sottilmente le patate e le cipolle perpendicolarmente al bulbo. Scaldate 3/4 cucchiai d'olio in una padella e fate soffriggere le cipolle fino a quando assumono una leggera doratura. Aggiungete le patate e cuocete per 15 minuti, mescolandole spesso. Rompete le uova in una ciotola e sbattetele molto bene. Versate le patate e le cipolle su uno strato di carta assorbente e poi aggiungetele alle uova sbattute, salando e preparando il composto. Versare tutto nella padella scaldata con il rimanente olio e cuocere a fuoco medio finchè la superficie dell'omelette sia ben dorata da entrambi i lati.
Dosare bene le uova : 10 vanno bene per 5 persone - 5 uova per tre - e 3 uova per due.
Volendo le patate possono essere fatte anche a cubetti ( come consiglia lo stesso Picasso )
anzichè tagliate sottilmente .
Le patate cubiste :rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
 
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