da dove???

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Old blondie

Guest
Una nuova fase … ieri notte mi sono resa conto che sono arrivata ad un punto di non ritorno. Oltre il quale mi potrei perdere. Ieri eravamo stati in contatto tutto il giorno, con dolcezza. La sera avevo solo voglia di fargli un saluto, due parole, nulla più, e l’ho chiamato verso le 23. era fuori con degli amici, in un locale rumoroso, c’era frastuono, forse dopo ti richiamo, con più calma, mi ha detto. Già quel “forse” mi ha ferita. Arriva la una di notte e non chiama. E io …ho sbarellato. Tutte le mie azioni successive sono state quelle di una pazza. Gli mando un sms, non risponde. Chiamo e suona libero (come nei mesi scorsi, orribile ricordo). Gli mando altri due sms “ho bisogno di parlarti”, nulla. Chiamo altre due volte e una volta mi arriva il segnale di occupato, la terza il cellulare staccato. E io sono impazzita, piangevo, piangevo come una pazza. E ho fatto quello che sapevo di non dovere fare, credevo fosse a casa da sua madre, che fosse rientrato e che di proposito non volesse rispondermi, e ho chiamato nel cuore della notte, alle 2. ha risposto sua madre, lui non c’era, io piangevo come una pazza, potete immaginare la mortificazione di questa povera donna, anziana. Dopo poco mi richiama lui …era appena uscito dal locale. Aveva appena visto i miei messaggi e le mie chiamate, diceva. Tante giustificazioni: c’era rumore e non aveva sentito suonare il cell nè arrivare i messaggi. Non era staccato, il cell era sempre stato acceso, forse in quel momento non prendeva. Io piangevo, lasciami andare lo suppllicavo, non posso stare così male, lasciami andare. Lui è stato con me al cellulare fino alle 3 del mattino, è riuscito a tranquillizzarmi. Ma poi, mi sono vista. Come sono diventata. Una pazza, devastata dal dolore, dall’ansia, dall’insicurezza. Stamattina è venuto a prendere la bambina. Perché vuoi fare la terapia di coppia?, gli ho chiesto. Mi vuoi ancora? ho chiesto. Ha tentato di ripropormi i suoi “ti voglio, ma devo riflettere”, ma l’ho messo con le spalle al muro. Vuole fare la terapia di coppia per capire se mi vuole ancora o no, perché in fondo il suo dubbio vero è questo (naturalmente estorto da me). E allora ho detto che può andarci da solo dall’analista, che non gli toglierò le castagne dal fuoco, a perdere tempo ed energie per poi sentirmi dire che è finita.
Gli ho detto che per me è finita. Finita davvero. E ne sono convinta. Questa vicenda mi sta rendendo una persona peggiore di quello che sono. Lui causa male, forse involontariamente, ma lo causa. Io non mi posso ridurre così …quella donna di ieri notte non ero io, non sono così, non posso, per me stessa, e per mia figlia.
Voglio andare avanti, ricominciare da qualche parte. Voglio farlo. Sono prosciugata, non ho più niente da dargli. Da dove? Da dove si ricomincia in questi casi? Forse cedendo ad un corteggiatore che mi sta vicino da mesi? Che mi aspetta da mesi? Anche solo per un po’ di calore immediato?
Vi giuro che voglio, voglio andare avanti, questa volta davvero, ma come faccio a gestire nell’immediato, ora, oggi, questo dolore? Senza fare sciocchezze? Senza essere tentata di richiamarlo? Non voglio più richiamarlo, se non per nostra figlia (e già è difficile), non voglio più richiamarlo. Non voglio! voglio che esca dalla mia vita!

Non ho consigli e dritte da darti...come hai visto dal mio thread, anche io vivo una situazione di merda...
comprendo bene la tua situazione di dolore...e sono desolata che la causa sono sempre questi uomini senza coglioni a farci finire al manicomio e a sfinirci.
...questo non uscire dalle situazioni...rimanerci così...con un piede dentro e uno fuori e continuare a spargere dolore.
Lui non è determinato a nulla. sei tu che devi raccogliere le forze...
le donne si piegano ma non si spezzano...
sono sicura che soggetti così pagheranno per tutto quelloche fanno...loro sono già dannati a essere così...non avranno pace, ne con noi nè con nessuno...
 

MK

Utente di lunga data
Non ho consigli e dritte da darti...come hai visto dal mio thread, anche io vivo una situazione di merda...
comprendo bene la tua situazione di dolore...e sono desolata che la causa sono sempre questi uomini senza coglioni a farci finire al manicomio e a sfinirci.
...questo non uscire dalle situazioni...rimanerci così...con un piede dentro e uno fuori e continuare a spargere dolore.
Lui non è determinato a nulla. sei tu che devi raccogliere le forze...
le donne si piegano ma non si spezzano...
sono sicura che soggetti così pagheranno per tutto quelloche fanno...loro sono già dannati a essere così...non avranno pace, ne con noi nè con nessuno...

Vero Blondie, triste ma vero...
 
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Old blondie

Guest
Ellina, però sono d'accordo con Anna, dovresti responsabilizzarlo nei confronti della figlia.
Se non vuoi tornare con lui è una cosa, ma è sua figlia e sarebbe cosa ottima se anche lui se ne prendesse cura, in modo da alleggerire anche il tuo carico, per una boccata d'ossigeno...
 

MK

Utente di lunga data
Ellina, però sono d'accordo con Anna, dovresti responsabilizzarlo nei confronti della figlia.
Se non vuoi tornare con lui è una cosa, ma è sua figlia e sarebbe cosa ottima se anche lui se ne prendesse cura, in modo da alleggerire anche il tuo carico, per una boccata d'ossigeno...
Sì avete ragione, ma capisco Ellina, non è facile...
 
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Old ellina69

Guest
Quanti anni ha la bambina?

ps scusa magari l'avevi già detto...
ha 20 mesi, ma essendo nata estremamente prematura (6 mesi, 590 grammi) e avendo anche una cerobrolesione grave e vari problemi di salute, dimostra al massimo 9 mesi. pesa 6, 7 chili, pensa te ...
capisci che non posso sbatterla in giro come un pacco? e che faccio, me lo devo vedere per casa? oppure mi smazzo tutto io (come sto facendo per altro da mesi)? merda ..che situazione di merda
 
O

Old blondie

Guest
Una nuova fase … ieri notte mi sono resa conto che sono arrivata ad un punto di non ritorno. Oltre il quale mi potrei perdere. Ieri eravamo stati in contatto tutto il giorno, con dolcezza. La sera avevo solo voglia di fargli un saluto, due parole, nulla più, e l’ho chiamato verso le 23. era fuori con degli amici, in un locale rumoroso, c’era frastuono, forse dopo ti richiamo, con più calma, mi ha detto. Già quel “forse” mi ha ferita. Arriva la una di notte e non chiama. E io …ho sbarellato. Tutte le mie azioni successive sono state quelle di una pazza. Gli mando un sms, non risponde. Chiamo e suona libero (come nei mesi scorsi, orribile ricordo). Gli mando altri due sms “ho bisogno di parlarti”, nulla. Chiamo altre due volte e una volta mi arriva il segnale di occupato, la terza il cellulare staccato. E io sono impazzita, piangevo, piangevo come una pazza. E ho fatto quello che sapevo di non dovere fare, credevo fosse a casa da sua madre, che fosse rientrato e che di proposito non volesse rispondermi, e ho chiamato nel cuore della notte, alle 2. ha risposto sua madre, lui non c’era, io piangevo come una pazza, potete immaginare la mortificazione di questa povera donna, anziana. Dopo poco mi richiama lui …era appena uscito dal locale. Aveva appena visto i miei messaggi e le mie chiamate, diceva. Tante giustificazioni: c’era rumore e non aveva sentito suonare il cell nè arrivare i messaggi. Non era staccato, il cell era sempre stato acceso, forse in quel momento non prendeva. Io piangevo, lasciami andare lo suppllicavo, non posso stare così male, lasciami andare. Lui è stato con me al cellulare fino alle 3 del mattino, è riuscito a tranquillizzarmi. Ma poi, mi sono vista. Come sono diventata. Una pazza, devastata dal dolore, dall’ansia, dall’insicurezza. Stamattina è venuto a prendere la bambina. Perché vuoi fare la terapia di coppia?, gli ho chiesto. Mi vuoi ancora? ho chiesto. Ha tentato di ripropormi i suoi “ti voglio, ma devo riflettere”, ma l’ho messo con le spalle al muro. Vuole fare la terapia di coppia per capire se mi vuole ancora o no, perché in fondo il suo dubbio vero è questo (naturalmente estorto da me). E allora ho detto che può andarci da solo dall’analista, che non gli toglierò le castagne dal fuoco, a perdere tempo ed energie per poi sentirmi dire che è finita.
Gli ho detto che per me è finita. Finita davvero. E ne sono convinta. Questa vicenda mi sta rendendo una persona peggiore di quello che sono. Lui causa male, forse involontariamente, ma lo causa. Io non mi posso ridurre così …quella donna di ieri notte non ero io, non sono così, non posso, per me stessa, e per mia figlia.
Voglio andare avanti, ricominciare da qualche parte. Voglio farlo. Sono prosciugata, non ho più niente da dargli. Da dove? Da dove si ricomincia in questi casi? Forse cedendo ad un corteggiatore che mi sta vicino da mesi? Che mi aspetta da mesi? Anche solo per un po’ di calore immediato?
Vi giuro che voglio, voglio andare avanti, questa volta davvero, ma come faccio a gestire nell’immediato, ora, oggi, questo dolore? Senza fare sciocchezze? Senza essere tentata di richiamarlo? Non voglio più richiamarlo, se non per nostra figlia (e già è difficile), non voglio più richiamarlo. Non voglio! voglio che esca dalla mia vita!
Sì avete ragione, ma capisco Ellina, non è facile...
...no, lo so, non per niente facile...
 

MK

Utente di lunga data
ha 20 mesi, ma essendo nata estremamente prematura (6 mesi, 590 grammi) e avendo anche una cerobrolesione grave e vari problemi di salute, dimostra al massimo 9 mesi. pesa 6, 7 chili, pensa te ...
capisci che non posso sbatterla in giro come un pacco? e che faccio, me lo devo vedere per casa? oppure mi smazzo tutto io (come sto facendo per altro da mesi)? merda ..che situazione di merda
Comincia con una mezz'ora, quando lui arriva prendi e esci, poi vedi come va...
 
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Old Anna A

Guest
anna, innanzitutto non credo più di voler salvare questa relazione. Non solo ha sbagliato, nel modo peggiore, e questo sarebbe già duro da ricomporre. ma persevera, e questo mi sta diventando intollerabile. sono fragile, probabilmente ancora innamorata, probabilmente tornarò qui a tormentarvi con le mie malinconie, forse con qualche ricaduta, ma scema non lo sono. Si è comportato di merda, e ora si comporta da verme. bella roba ... per quanto riguarda nostra figlia. lei è una bimba fragilissima, bisogna avere mille riguardi, per lei una bronchite semplice sarebbe un disastro. E' una bambina che se non la guardi lei sta lì sul divano solo a guardarsi intorno, da sola. ha bisogno di cure e di amore. lasciarla due giorni da sola con lui sinceramente non me la sento. lui sarebbe in grado di curarla, lo so, l'ha fatto per mesi, ma affidarla totalmente ancora non me la sento. qualche ora sì, e oggi gliel'ho detto. tra l'altro non può portarla a casa di sua madre, per vari motivi (2 cani, parenti, ospiti) sarebbe deleterio per la bambina come ambiente, e mi ha chiesto di poter venire a a casa mia a curarla mentre sono fuori. Ovviamente non posso mandare la piccola in quel casino, ma l'idea di vedermelo girare ancora attorno mi fa stringere lo stomaco. ma cosa faccio, sacrifico mia figlia? che situazione schifosa ...

ellina... tu non sai, invece, quanto lui potrebbe imparare stando da solo con tua figlia...
non fare anche tu come quelle mamme che pensano che i mariti non siano bravi come loro.
fidati, corri il rischio.
la vostra famiglia parte da vostra figlia... non fare da filtro tra lei e suo padre. rischi di interrompere un legame che è giusto sia forte come quello che tua figlia ha con te...
tua figlia è una bimba forte...
mi vengono le lacrime... a me che sono una dura... figurati...
corri il rischio di lasciarli soli per due giorni....
 

MK

Utente di lunga data
ellina... tu non sai, invece, quanto lui potrebbe imparare stando da solo con tua figlia...
non fare anche tu come quelle mamme che pensano che i mariti non siano bravi come loro.
fidati, corri il rischio.
la vostra famiglia parte da vostra figlia... non fare da filtro tra lei e suo padre. rischi di interrompere un legame che è giusto sia forte come quello che tua figlia ha con te...
tua figlia è una bimba forte...
mi vengono le lacrime... a me che sono una dura... figurati...
corri il rischio di lasciarli soli per due giorni....
Sì Anna è vero, ma Ellina NON si fida di lui anche come padre, la capisco, ci sono passata. E la bimba è davvero molto piccola. A poco a poco, forse...
 

Kid

Utente un corno
Una nuova fase … ieri notte mi sono resa conto che sono arrivata ad un punto di non ritorno. Oltre il quale mi potrei perdere. Ieri eravamo stati in contatto tutto il giorno, con dolcezza. La sera avevo solo voglia di fargli un saluto, due parole, nulla più, e l’ho chiamato verso le 23. era fuori con degli amici, in un locale rumoroso, c’era frastuono, forse dopo ti richiamo, con più calma, mi ha detto. Già quel “forse” mi ha ferita. Arriva la una di notte e non chiama. E io …ho sbarellato. Tutte le mie azioni successive sono state quelle di una pazza. Gli mando un sms, non risponde. Chiamo e suona libero (come nei mesi scorsi, orribile ricordo). Gli mando altri due sms “ho bisogno di parlarti”, nulla. Chiamo altre due volte e una volta mi arriva il segnale di occupato, la terza il cellulare staccato. E io sono impazzita, piangevo, piangevo come una pazza. E ho fatto quello che sapevo di non dovere fare, credevo fosse a casa da sua madre, che fosse rientrato e che di proposito non volesse rispondermi, e ho chiamato nel cuore della notte, alle 2. ha risposto sua madre, lui non c’era, io piangevo come una pazza, potete immaginare la mortificazione di questa povera donna, anziana. Dopo poco mi richiama lui …era appena uscito dal locale. Aveva appena visto i miei messaggi e le mie chiamate, diceva. Tante giustificazioni: c’era rumore e non aveva sentito suonare il cell nè arrivare i messaggi. Non era staccato, il cell era sempre stato acceso, forse in quel momento non prendeva. Io piangevo, lasciami andare lo suppllicavo, non posso stare così male, lasciami andare. Lui è stato con me al cellulare fino alle 3 del mattino, è riuscito a tranquillizzarmi. Ma poi, mi sono vista. Come sono diventata. Una pazza, devastata dal dolore, dall’ansia, dall’insicurezza. Stamattina è venuto a prendere la bambina. Perché vuoi fare la terapia di coppia?, gli ho chiesto. Mi vuoi ancora? ho chiesto. Ha tentato di ripropormi i suoi “ti voglio, ma devo riflettere”, ma l’ho messo con le spalle al muro. Vuole fare la terapia di coppia per capire se mi vuole ancora o no, perché in fondo il suo dubbio vero è questo (naturalmente estorto da me). E allora ho detto che può andarci da solo dall’analista, che non gli toglierò le castagne dal fuoco, a perdere tempo ed energie per poi sentirmi dire che è finita.
Gli ho detto che per me è finita. Finita davvero. E ne sono convinta. Questa vicenda mi sta rendendo una persona peggiore di quello che sono. Lui causa male, forse involontariamente, ma lo causa. Io non mi posso ridurre così …quella donna di ieri notte non ero io, non sono così, non posso, per me stessa, e per mia figlia.
Voglio andare avanti, ricominciare da qualche parte. Voglio farlo. Sono prosciugata, non ho più niente da dargli. Da dove? Da dove si ricomincia in questi casi? Forse cedendo ad un corteggiatore che mi sta vicino da mesi? Che mi aspetta da mesi? Anche solo per un po’ di calore immediato?
Vi giuro che voglio, voglio andare avanti, questa volta davvero, ma come faccio a gestire nell’immediato, ora, oggi, questo dolore? Senza fare sciocchezze? Senza essere tentata di richiamarlo? Non voglio più richiamarlo, se non per nostra figlia (e già è difficile), non voglio più richiamarlo. Non voglio! voglio che esca dalla mia vita!

Cara ellina, quanto mi ritrovo nelle tue parole! Non che io abbia passato qualcosa di vagamente simile alla tua storia, ma mi ritrovo nella tua pazzia. La pazzia della passione, così la chiamo io. E' un problema più diffuso di quanto si possa immaginare. Come già qualcuno ti ha detto, forse la terapia di coppia potrebbe aiutarti ugualmente. Capisco quel tuo dire "farla per cosa", però qualcosa di buono potresti ricavarlo.
In bocca al lupo.
 
O

Old giobbe

Guest
Non ho consigli e dritte da darti...come hai visto dal mio thread, anche io vivo una situazione di merda...
comprendo bene la tua situazione di dolore...e sono desolata che la causa sono sempre questi uomini senza coglioni a farci finire al manicomio e a sfinirci.
...questo non uscire dalle situazioni...rimanerci così...con un piede dentro e uno fuori e continuare a spargere dolore.
Lui non è determinato a nulla. sei tu che devi raccogliere le forze...
le donne si piegano ma non si spezzano...
sono sicura che soggetti così pagheranno per tutto quelloche fanno...loro sono già dannati a essere così...non avranno pace, ne con noi nè con nessuno...

Ci sono uomini e donne senza attributi.
Nel gruppo includerei anche mia moglie.
Più che rabbia, fanno pena perché non sanno qual'è il senso della loro vita.
Come dice la firma di Persa si inventano tresche e fidanzamenti per riempire artificialmente il vuoto immenso che hanno dentro.
 
O

Old Anna A

Guest
Sì Anna è vero, ma Ellina NON si fida di lui anche come padre, la capisco, ci sono passata. E la bimba è davvero molto piccola. A poco a poco, forse...
non si fida di lui come padre?
sai, a volte ho come l'impressione che in caso di crisi coniugale, i mariti diventino sempre anche pessimi padri, anche se prima della crisi tutto sembrava ok.
 

MK

Utente di lunga data
Ci sono uomini e donne senza attributi.
Nel gruppo includerei anche mia moglie.
Più che rabbia, fanno pena perché non sanno qual'è il senso della loro vita.
Come dice la firma di Persa si inventano tresche e fidanzamenti per riempire artificialmente il vuoto immenso che hanno dentro.
Detta così è un po' troppo semplicistica, scusa Giobbe ma delle volte dietro c'è tanta sofferenza... Non è questione di attributi.
 

MK

Utente di lunga data
non si fida di lui come padre?
sai, a volte ho come l'impressione che in caso di crisi coniugale, i mariti diventino sempre anche pessimi padri, anche se prima della crisi tutto sembrava ok.
Mah delle volte le mogli USANO i figli contro il padre. Questo sì. Però mi pare che questo padre non ci sia mai stato, o sbaglio?
 
O

Old Anna A

Guest
Ci sono uomini e donne senza attributi.
Nel gruppo includerei anche mia moglie.
Più che rabbia, fanno pena perché non sanno qual'è il senso della loro vita.
Come dice la firma di Persa si inventano tresche e fidanzamenti per riempire artificialmente il vuoto immenso che hanno dentro.
e perché ti eri sposato con una simile ameba, allora?
vorrei proprio saperlo...
 

Old Chicchi

Utente di lunga data
Ci sono uomini e donne senza attributi.
Nel gruppo includerei anche mia moglie.
Più che rabbia, fanno pena perché non sanno qual'è il senso della loro vita.
Come dice la firma di Persa si inventano tresche e fidanzamenti per riempire artificialmente il vuoto immenso che hanno dentro.
Giobbe, probabilmente è così, il problema è che questo loro immenso vuoto va a fracassare la vita degli altri. Sono pericolosi per gli altri, questo è il punto.

Di conseguenza bisogna prima proteggersi da questi soggetti, dopodiché s'avrà tutto il tempo e la freddezza per compatirli.
 

Iris

Utente di lunga data
Ellina

Tanto farai come ti pare...
Il fatto che tu abbia voglia di farci l'amore, anzichè spaccargli la faccia, sta a significare che non lo lascerai.
Ora, fai come vuoi, ma almeno cerca di non rovinarti la salute...non in maniera definitiva. Tua figlia può contare solo su di te. E le persone che veramente ti amano, non vorrebbero vederti così.
Mi raccomando.
 
O

Old blondie

Guest
non si fida di lui come padre?
sai, a volte ho come l'impressione che in caso di crisi coniugale, i mariti diventino sempre anche pessimi padri, anche se prima della crisi tutto sembrava ok.
Anna, io ho notato che molti uomini amano i loro figli fino a quando tengono alla donna che li ha procreati.
poi, una volta disamorati della mamma, si dimenticano dell'amore per i figli e diventano padri decisamente discutibili.
 

MK

Utente di lunga data
Giobbe, probabilmente è così, il problema è che questo loro immenso vuoto va a fracassare la vita degli altri. Sono pericolosi per gli altri, questo è il punto.

Di conseguenza bisogna prima proteggersi da questi soggetti, dopodiché s'avrà tutto il tempo e la freddezza per compatirli.
Alzare il muro. Verissimo. Altrimenti ti distruggono.
 
Stato
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