Cosa pensate help!

spleen

utente ?
Non è cercarsi dentro le mancanze, è cercarsi oltre le mancanze.
Ti faccio un altro esempio non sul fisico che magari ci porta fuori strada.

Mi sono iscritta all'università.
La prima cosa che mi ha detto lui è stata "spero che la porti fino in fondo, io ti sosterrò ma non tirarti indietro".
Io mi sono incazzata come una biscia e sai perchè... perchè io posso anche non finire. Non è quello il mio scopo e non deve essere nemmeno il suo.

Io mi metto in gioco e nel gioco ma i risultati possono essere anche il fallimento. Io non devo e non voglio dimostrarti nulla. Io sono io, anche nel fallimento.
Che tu vuoi che rientri nei tuoi standard, che tu vuoi che io non fallisca, è un tuo problema. Non il mio.

Io faccio questa cosa per me, finchè va a me e nei miei modi e nei miei tempi, e potrei non farcela.
Ed è possibile, è nel gioco è nel mio gioco.

Tu hai cura del tuo culo finchè vorrai e quanto vorrai è nel tuo gioco, ma è una cosa tua non sua.
E' una tua cura di una parte di te, ma non sei te.

Tu sei altro.
Scusa se mi intrometto, ma sei sicura che quel suo dire, in fondo non fosse una esortazione? Un richiamo a fare le cose per bene e seriamente?

Ok, solo tu in fondo puoi saperlo con certezza, deducendolo perchè lo conosci, ma leggendoti mi viene in mente mio padre, persona che ho amato molto, era l' unico, in mezzo a persone che mi elogiavano a prescindere, a farmi presente di non riposare sugli allori, ma non era un tipo che non godesse dei miei risultati, a scuola ad esempio, sono sicuro che dentro di lui ci godeva parecchio, solo mi manifestava il suo volermi bene attraverso lo spronarmi, discretamente, il mettermi in guardia, l'indurmi a riflettere su quello che facevo, il richiamarmi a quel senso di responsabilità verso me stesso, che gli altri non facevano.

Trovo che il punto non sia cercarsi oltre le mancanze, oppure accettare i nostri e i fallimenti di chi ci sta vicino, il punto penso sia il fatto di come ci si pone di fronte alla vita, ai successi e anche ai fallimenti. Richiamare all' impegno non significa non accettare quello che poi succede. E' un errore di valutazione che facciamo in molti.

La posizione difronte alla vita dovrebbe essere: Esplicare il massimo impegno di cui si è capaci, ed accettare i successi ed i fallimenti, ma l'impegno non deve mai venire meno. E' su questo che ci si misura e ci si confronta.

Una persona che non abbia nulla da dire su di me, a cui andassi bene in tutto e per tutto, credo che in fondo non voglia il mio bene. E' una sorta di adesione indifferenziata, dentro al quale tutto è possibile e tutto accettato, ma non fa perte del mio modo di vedere un rapporto sano.

E non a caso i rapporti insani sono spesso quelli dove per "ammore" si accettano le peggiori nefandezze, a volte i pugni e gli schiaffi, a volte il degrado personale.

Vero, all'altro non dobbiamo dimostrare nulla. A noi stessi si però, ogni santo giorno. E noi siamo sicuramente la nostra anima, ma siamo anche lo "scatolotto" che la contiene, siamo anche il nostro culo, che è una parte di noi stessi, siamo la nostra pancetta e anche i capelli bianchi, ma mentre per questi ultimi il nostro impegno conta poco, e ci è consentito guardarli persino con tenerezza, sul nostro impegno per la forma fisica sì, che possiamo fare qualcosa.

Spero di essermi spiegato, ho scritto comunque quanto sopra non certo per criticare il sedere delle donne, il tuo men che meno. :D
 

Piperita

Sognatrice
Sicuramente, visto che sono stata tradita, è più giusto quello che dici tu e devo solo rivedere le mie scale di valori.

La il culo ti si smollerà @ipazia è inevitabile, come inevitabile sono i capelli bianchi... fa parte di noi, il corpo che tu tanto esalti è per sua stessa natura portato al decadimento, è il suo percorso.

Parli di culo sodo, potresti parlare di capelli bianchi o di lifting per togliere le rughe.
Anche quelle fanno parte di te.

Tu puoi esprimere il tuo disappunto per la pancetta, come lui per i tuoi capelli bianchi... che a te non interessa tingere. Poi ti dirà che quella di vent'anni ha però un culo più sodo che gli piace di più e poi ti dirà che nonostante tutto quello che tu puoi fare per il tuo culo niente potrà essere paragonato a quella di vent'anni e poi...

Che succede dopo che tu mi hai detto il tuo disappunto... che succede alla coppia?! Se io non riesco a tornare nel tuo standard che succede? Ci lasciamo?!
No, lo mando affanculo
Per me essere coppia significa accettarsi a vicenda, accettare il tempo che passa e non passa solo per me, passa anche per lui. Dunque se io accetto la sua pancia, i suoi capelli bianchi, il suo pisello moscio, lui accetti il mio culo cadente, le mie tette cadenti ecc.
Se non gli sta bene, aria...
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Io, riprendendo l'esempio di ieri delle 2rette parallele, credo di aver capito che una retta alla fine si incazza perché non riesce a incrociare definitivamente mai l'altra

E non ha capito che l'amore è tirar dritto e pedalare, puntando all'infinito
Questo potrebbe quasi farmi innamorare :carneval:
 

Piperita

Sognatrice
Non è cercarsi dentro le mancanze, è cercarsi oltre le mancanze.
Ti faccio un altro esempio non sul fisico che magari ci porta fuori strada.

Mi sono iscritta all'università.
La prima cosa che mi ha detto lui è stata "spero che la porti fino in fondo, io ti sosterrò ma non tirarti indietro".
Io mi sono incazzata come una biscia e sai perchè... perchè io posso anche non finire. Non è quello il mio scopo e non deve essere nemmeno il suo.

Io mi metto in gioco e nel gioco ma i risultati possono essere anche il fallimento. Io non devo e non voglio dimostrarti nulla. Io sono io, anche nel fallimento.
Che tu vuoi che rientri nei tuoi standard, che tu vuoi che io non fallisca, è un tuo problema. Non il mio.

Io faccio questa cosa per me, finchè va a me e nei miei modi e nei miei tempi, e potrei non farcela.
Ed è possibile, è nel gioco è nel mio gioco.

Tu hai cura del tuo culo finchè vorrai e quanto vorrai è nel tuo gioco, ma è una cosa tua non sua.
E' una tua cura di una parte di te, ma non sei te.

Tu sei altro.
Non voglio offenderti ma la frase in neretto mi fa pensare che lui abbia da ridire sul tuo comportamento, come se fosse deluso da precedenti situazioni.
Ora non voglio entrare in merito alla questione ma sei sicura che non ci sia di mezzo la stima ?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Non ho detto che lui vuole restarci, ma che lui non riesce ad uscire.

Lo abbandoni?! Rinunci a stare bene, per lui?
Ci ho pensato un po' su iosolo...

sai, la mia vecchia relazione è stata in parte costruita su concezioni che anche tu hai esposto. In particolare questa.
Del non abbandonare.

Retaggio antico il mio. Non so il tuo...

Ci sono stata nel buco...

Adesso la rileggo a posteriori, e mi rendo conto che io in fondo stavo nel mio buco con la scusa del suo.
Che entrambi stavamo comodi dove eravamo.
E che entrambi avevano una paura fottuta di essere semplicemente noi stessi.

Innanzitutto davanti ai nostri occhi.

Io, quando ho iniziato a sentirmi mancare, ho lasciato.
Sono passati quasi tre anni, e credo di aver finito di elaborare quel che è successo da pochi mesi.

G. è stato un alleato in questo. E io lo sono stata per lui.

E come ho lasciato il mio ex...lascerei anche G. e chiunque altro, se mi rendessi conto di essere finita nella stessa dinamica.

Ossia rimanere nel mio buco con la scusa del buco dell'altro. Subendo me stessa. LA mia mancanza di coraggio ad esprimermi liberamente nel mondo. Per come sono. Rispondendo a me. Di me e per me.

Il mio ex....non solo non voleva uscire dal suo buco. Non poteva.
Ci ho messo anni a capirlo. Ma più che altro ad accettare che il mio chiedergli di uscire da dove era, era un atto di vigliaccheria e vessazione mia. Di non accettazione di un fatto molto semplice.

Lui non era maschio per me. Io non ero femmina per lui.

Le richieste e le offerte che facevamo uno all'altra rispondevano a tante cose...ma non rispondevano ad una cosa fondamentale.

Il benessere.
Non parlo del benessere istantaneo. Quello straordinario.

Parlo del benessere della propria compagnia che permette di condividersi uno con l'altro.
Di rendersi vicendevolmente consapevoli che quello che si sta condividendo è riparo e desco. A cui ognuno compartecipa.

Alla pari.

Ecco...quando si è alla pari...ci si affida.

Non l'affidamento cieco che volta lo sguardo e prova ad andare oltre, nel sognato del noi.

L'affidamento che misura quotidianamente le rispettive autonomie, risorse e mancanze.

In primis la capacità di chiedere aiuto.

Se uno è nel buco, e mi chiede la mano ma non allunga la sua...mi tolgo.

Dura? Sì.
E anche senza pietà.

Perchè per poter affidarsi veramente all'altro serve la solidità del saper dire no.

Un caro amico, all'inizio della storia con G. mi aveva chiesto se, in caso di necessità, sarei stata in grado di lasciarlo indietro.

Ci ho pensato per un sacco di tempo, prima di rispondere.

E la risposta è sì. Un sì pieno e convinto. Condiviso anche con G.
Che farebbe altrettanto con me.

La scelta non è mai fra se stessi e l'altro. Quando si arriva lì...ci si è già persi.

La scelta è fra essere o lasciarsi scivolare via. E l'altro c'entra molto poco in questa decisione.

Quindi...tornando alla tua domanda, lascerei nel buco e saluterei.

Dolorando magari. Ma andrei.

E non sarebbe un abbandonare l'altro.
Quel che si abbandona in questi casi non è l'altro, ma l'immagine dell'altro che ci si era costruiti dentro.
E che quel buco rivela.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Scusa se mi intrometto, ma sei sicura che quel suo dire, in fondo non fosse una esortazione? Un richiamo a fare le cose per bene e seriamente?

Ok, solo tu in fondo puoi saperlo con certezza, deducendolo perchè lo conosci, ma leggendoti mi viene in mente mio padre, persona che ho amato molto, era l' unico, in mezzo a persone che mi elogiavano a prescindere, a farmi presente di non riposare sugli allori, ma non era un tipo che non godesse dei miei risultati, a scuola ad esempio, sono sicuro che dentro di lui ci godeva parecchio, solo mi manifestava il suo volermi bene attraverso lo spronarmi, discretamente, il mettermi in guardia, l'indurmi a riflettere su quello che facevo, il richiamarmi a quel senso di responsabilità verso me stesso, che gli altri non facevano.

Trovo che il punto non sia cercarsi oltre le mancanze, oppure accettare i nostri e i fallimenti di chi ci sta vicino, il punto penso sia il fatto di come ci si pone di fronte alla vita, ai successi e anche ai fallimenti. Richiamare all' impegno non significa non accettare quello che poi succede. E' un errore di valutazione che facciamo in molti.

La posizione difronte alla vita dovrebbe essere: Esplicare il massimo impegno di cui si è capaci, ed accettare i successi ed i fallimenti, ma l'impegno non deve mai venire meno. E' su questo che ci si misura e ci si confronta.

Una persona che non abbia nulla da dire su di me, a cui andassi bene in tutto e per tutto, credo che in fondo non voglia il mio bene. E' una sorta di adesione indifferenziata, dentro al quale tutto è possibile e tutto accettato, ma non fa perte del mio modo di vedere un rapporto sano.

E non a caso i rapporti insani sono spesso quelli dove per "ammore" si accettano le peggiori nefandezze, a volte i pugni e gli schiaffi, a volte il degrado personale.

Vero, all'altro non dobbiamo dimostrare nulla. A noi stessi si però, ogni santo giorno. E noi siamo sicuramente la nostra anima, ma siamo anche lo "scatolotto" che la contiene, siamo anche il nostro culo, che è una parte di noi stessi, siamo la nostra pancetta e anche i capelli bianchi, ma mentre per questi ultimi il nostro impegno conta poco, e ci è consentito guardarli persino con tenerezza, sul nostro impegno per la forma fisica sì, che possiamo fare qualcosa.

Spero di essermi spiegato, ho scritto comunque quanto sopra non certo per criticare il sedere delle donne, il tuo men che meno. :D
Quella cosa in grassetto...è una definizione bella e terribile.

Ed è il rovescio della medaglia della non accettazione.

Sono i due estremi...

Mi sa che come per tutte le cose, si gioca sul filo dell'equilibrio dinamico fra gli estremi....
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non ho detto che lui vuole restarci, ma che lui non riesce ad uscire.

Lo abbandoni?! Rinunci a stare bene, per lui?
Io so che quando ti innamori (se ami anche di più) davvero vai oltre le montagne, figurati se non dai tutto te stesso per tirarlo fuori dal buco!
E non ci vuole tanto: ascolto, sguardo, una mano.
Bisogna accettare la realtà di non essere amati.
 

Brunetta

Utente di lunga data

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
.
Se vuoi anche i difetti cosa che condivido ridi dei difetti ma appunto questi difetti non ti smuovo da quello senti
Pensi che quelli che non fanno notare il culo che si smolla (tengo questo esempio appunto come un esempio) perchè preferiscono tacere che dire
Prendi in considerazione che c'è chi non dice perchè nel suo rapporto il culo che si smolla ha un'importanza del 0.0000000001%
E non perchè piace qualcuno che non si cura ma perchè il culo che si smolla non è non cura
La cura è per me vedere la persona che amo stare male e non fare nulla per aiutarlo. Non aiutarlo a risolvere un problema, non affrontare appunto un problema che riguarda entrambi, perchè se ti amo e stai male sto male amche io
Se tu con me sei esattamente come sei sempre stato e soprattutto sei con te stesso come sei sempre stato chi se ne frega se ingrassi, dimagrisci, ti si smolla il culo o non so che altro.
Al netto di patologie ovviamente, ma nel caso di una patolgia probabilmente non sei più sereno nè con te nè con me
Il non dare importanza al corpo non c'entra con l'essere in imbarazzo a parlarne. Io del mio corpo o del corpo di lui ne parlo, mi piace toccarmi e toccarlo, mi piace riderci sopra, fare e ricevere battute ma non accetterei mai di stare con qualcuno che al mio cambiamento fisico smette di desiderarmi. Perchè per me è inconcepibile non perchè non sia lecito che ci sia qualcuno che non la pensi come me.
Io non sto parlando di cambiamenti fisici dovuti al passare del tempo.

Come dicevo a iosolo il mio corpo è il corpo di una 40enne. E non di una ventenne.
E va bene così.
Come il corpo di G. è il corpo di un 40enne e non di un 20enne.

Ma se io lo desidero anche per il suo corpo, e sti cazzi che lo desidero il suo corpo, allora lo guardo. E lo guardo con attenzione. E ritengo parte dell'impegno con se stesso che ne abbia cura e lo tenga bene. Con attenzione.

SE i cambiamenti sono dovuti all'accidia, al dimenticarsi di se stesso sarebbe tutto lui a sembrarmi meno affidabile. Questo è il punto per me.

Mi ricordo il mio ex...a cui sarei andata bene in ogni modo...lo chiamava amarmi.

E per un po' è sembrato pure a me.

Eppure...no. Non mi faceva stare bene.
Non si accorgeva delle differenze, dei cambiamenti. Dei particolari. Non li considerava più che altro.

Ero indifferenziata (cit) ai suoi occhi.

Il risvolto era che non mi stimolava, non mi sosteneva. E io non stimolavo e non sostenevo lui.

Perchè lui non aveva bisogno del mio modo. Ne voleva un altro.
Lui voleva un rifugio comodo in cui tornare rientrando dal mondo. Trovarlo sempre uguale.
Come se non vedesse la meraviglia dei cambiamenti. MA ne fosse invece spaventato. Lui cercava la ripetizione di un NOI rassicurante. Garantito.

E pensa che a me piace molto essere quel rifugio.

Ma...ho scoperto, con G., che mi piace esserlo se quando si entra dentro di me si ha Cura di me.
Come entrare in una bella casa, riconoscerne la bellezza e mettere l'impegno a tenerla bella e pure a migliorarla. E quindi mi piace tantissimo invece che lui mi critichi e venga dentro a cercare la mia bellezza. Che la Guardi e ne voglia ancora.

E credo, ne parlavo prima con lui, che la questione fondamentale è che io sento chiaramente che non è ad un modello di bellezza che lui, o io, facciamo riferimento. Lui cerca me. Dentro di me. Fino negli angoli più scuri e paurosi. Non ha paura di metterci le mani. E lo stesso io faccio con lui.

Il corpo, la cura del corpo, la non trascuratezza della reattività è importante. L'intelligenza cinetica di un individuo per me è fondamentale nel desiderio. Un maschio che non si sappia muovere con eleganza muscolare nel mondo non mi attrarrebbe. Mani che non sanno lavorare non mi attrarrebbero. Come non mi attrarrebbe una mente spenta e rassegnata a ciò che già sa.
E la cosa figa è che anche per G. sono elementi fondamentali. Essendo anche lui uno che ritiene l'intelligenza cinetica e il saper fare di una donna importanti e elemento fondante il desiderio.

Io continuo a pensare che si sovrapponga il modello della strafiga in tacco 12 che passa il cif coi fornelli mentre intorno le sbrilluccicano le stelline del bianco che più bianco non si può o il tipo con lo splippino bianco che risale dalla acque sulla barca dove lei lo aspetta, rigorosamente in bianco anche lei, con il piacere di un corpo sudato e rilassato nella fatica del movimento. Che non profuma di fresco pulito in effetti...ma parla di Vita, di fatica, di resistenza, di reattività e piacere. E io continuo a trovare profondamente eccitante avere fra l'avere fra le mani, e offrire alle mani, un corpo sotto la cui pelle si sentono i muscoli che si tendono e si rilassano...e non è una eccitazione puramente sessuale...è un qualcosa di più profondo che mi rimanda alla Forza della Natura.

e questo lo si sente anche in un corpo vecchio...guardo mio padre che ha più di 70 anni e ancora andiamo a tagliare la legna insieme e mi gusto il suo saper ottimizzare i movimenti, dato dall'esperienza del movimento, gli guardo i muscoli che non sono più tonici ma che ancora reagiscono, e il gusto è quello di vedere un animale invecchiato e segnato dal tempo e dalle malattie che ancora è lì, Vivo e Presente a se stesso.
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
tiramisù.jpg


...ecco...questa è una buona rappresentazione :rolleyes::)

...tessere il filo del Legame...
 
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Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Io non sto parlando di cambiamenti fisici dovuti al passare del tempo.

Come dicevo a iosolo il mio corpo è il corpo di una 40enne. E non di una ventenne.
E va bene così.
Come il corpo di G. è il corpo di un 40enne e non di un 20enne.

Ma se io lo desidero anche per il suo corpo, e sti cazzi che lo desidero il suo corpo, allora lo guardo. E lo guardo con attenzione. E ritengo parte dell'impegno con se stesso che ne abbia cura e lo tenga bene. Con attenzione.

SE i cambiamenti sono dovuti all'accidia, al dimenticarsi di se stesso sarebbe tutto lui a sembrarmi meno affidabile. Questo è il punto per me.

Mi ricordo il mio ex...a cui sarei andata bene in ogni modo...lo chiamava amarmi.

E per un po' è sembrato pure a me.

Eppure...no. Non mi faceva stare bene.
Non si accorgeva delle differenze, dei cambiamenti. Dei particolari. Non li considerava più che altro.

Ero indifferenziata (cit) ai suoi occhi.

Il risvolto era che non mi stimolava, non mi sosteneva. E io non stimolavo e non sostenevo lui.

Perchè lui non aveva bisogno del mio modo. Ne voleva un altro.
Lui voleva un rifugio comodo in cui tornare rientrando dal mondo. Trovarlo sempre uguale.
Come se non vedesse la meraviglia dei cambiamenti. MA ne fosse invece spaventato. Lui cercava la ripetizione di un NOI rassicurante. Garantito.

E pensa che a me piace molto essere quel rifugio.

Ma...ho scoperto, con G., che mi piace esserlo se quando si entra dentro di me si ha Cura di me.
Come entrare in una bella casa, riconoscerne la bellezza e mettere l'impegno a tenerla bella e pure a migliorarla. E quindi mi piace tantissimo invece che lui mi critichi e venga dentro a cercare la mia bellezza. Che la Guardi e ne voglia ancora.

E credo, ne parlavo prima con lui, che la questione fondamentale è che io sento chiaramente che non è ad un modello di bellezza che lui, o io, facciamo riferimento. Lui cerca me. Dentro di me. Fino negli angoli più scuri e paurosi. Non ha paura di metterci le mani. E lo stesso io faccio con lui.

Il corpo, la cura del corpo, la non trascuratezza della reattività è importante. L'intelligenza cinetica di un individuo per me è fondamentale nel desiderio. Un maschio che non si sappia muovere con eleganza muscolare nel mondo non mi attrarrebbe. Mani che non sanno lavorare non mi attrarrebbero. Come non mi attrarrebbe una mente spenta e rassegnata a ciò che già sa.
E la cosa figa è che anche per G. sono elementi fondamentali. Essendo anche lui uno che ritiene l'intelligenza cinetica e il saper fare di una donna importanti e elemento fondante il desiderio.

Io continuo a pensare che si sovrapponga il modello della strafiga in tacco 12 che passa il cif coi fornelli mentre intorno le sbrilluccicano le stelline del bianco che più bianco non si può o il tipo con lo splippino bianco che risale dalla acque sulla barca dove lei lo aspetta, rigorosamente in bianco anche lei, con il piacere di un corpo sudato e rilassato nella fatica del movimento. Che non profuma di fresco pulito in effetti...ma parla di Vita, di fatica, di resistenza, di reattività e piacere. E io continuo a trovare profondamente eccitante avere fra l'avere fra le mani, e offrire alle mani, un corpo sotto la cui pelle si sentono i muscoli che si tendono e si rilassano...e non è una eccitazione puramente sessuale...è un qualcosa di più profondo che mi rimanda alla Forza della Natura.

e questo lo si sente anche in un corpo vecchio...guardo mio padre che ha più di 70 anni e ancora andiamo a tagliare la legna insieme e mi gusto il suo saper ottimizzare i movimenti, dato dall'esperienza del movimento, gli guardo i muscoli che non sono più tonici ma che ancora reagiscono, e il gusto è quello di vedere un animale invecchiato e segnato dal tempo e dalle malattie che ancora è lì, Vivo e Presente a se stesso.
Avevo capito che non parlavi di invecchiamento e credo non ci troveremo mai su questo
Io noto i cambiamenti del corpo. Ma non sono un problema o un pensiero per me se tu non cambi. Scusa continuo a ripetermi ma non so come altro spiegarmi
Tu hai un fisico da sportiva. Domani ti stufi di fare sport perché hai capito che fare l'uncinetto ti rende più felice, ti rasserena, o che cavolo ne do ma comunque stai bene. Il tuo corpo risente del tuo non essere più sportiva. Chi se ne frega a me basta che aprendo la porta, parlandoti, vivendo con te percepisco che ora tu sei questa e sei serena così.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Avevo capito che non parlavi di invecchiamento e credo non ci troveremo mai su questo
Io noto i cambiamenti del corpo. Ma non sono un problema o un pensiero per me se tu non cambi. Scusa continuo a ripetermi ma non so come altro spiegarmi
Tu hai un fisico da sportiva. Domani ti stufi di fare sport perché hai capito che fare l'uncinetto ti rende più felice, ti rasserena, o che cavolo ne do ma comunque stai bene. Il tuo corpo risente del tuo non essere più sportiva. Chi se ne frega a me basta che aprendo la porta, parlandoti, vivendo con te percepisco che ora tu sei questa e sei serena così.
Vado OT complimenti per la supercoppa !!! Fine OT
 

mistral

Utente di lunga data
Ho letto il titolo del thread,ho letto l'argomento e sono andata in ultima pagina per rispondere al "cosa ne pensate"..ho pensato di aver sbagliato thread,sono retrocessa di una decina di pagine ma mi sa che è finito in OT da un bel pezzo :rotfl:

Ora non so se abbia un senso rimanere IT.
Ci provo.
Cosa ne penso,penso che sentirti desiderati e lusingati piaccia a tutti indistintamente specie alle persone sposate da anni quando spesso l'altro è talmente avvezzo ai nostri pregi da renderli invisibili a differenza dei difetti invece non passano mai inosservati purtroppo.
Io sono convinta che dagli oggi ,dagli domani prima o poi la giornata o il periodo storto di lui lo incroci.Il periodo in cui magari per qualche motivo la moglie gliela dá razionata (mica magari per chissà quale motivo,basta prendere un anti depressivo e la libido ti suona come la marca di un detersivo Per Piatti)..il periodo in cui lei non sopporta che lui lasci i vestiti in giro per casa o che non porti fuori il pattume.
A quel punto magari l'avrti disponibile e a portata di mano gli tornerà utile.
Sta a te a quel punto decidere se vuoi essere il diversivo dei ritagli di tempo.
Mi stupisce solo che una donna relativamente giovane ,gnocca,atletica etc etc..che in casa ha chi non la tocca ,si riduca in questi termini per puro tornaconto economico .Al posto tuo anziché incaponirmi nel concorrere a rovinare la famiglia di qualcun'altro mi dedicherei ad aggiustare la mia vita puntando a persone che mi possano dare un futuro migliore e non solo qualche centimetro di pisello ,che una rassegnazione del genere a 36 anni non la capisco proprio.
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

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...ecco...questa è una buona rappresentazione :rolleyes::)

...tessere il filo del Legame...
Mi hanno catalizzato l'attenzione alcuni pezzi delle cose che hai scritto nei vari post, ma anche ripresi addietro, anche in altri periodi:
Cura di se - attenzione - sesso - sessualità - buco - ci siamo persi .

E altri richiami del passato, tipo quando hai a volte scritto che x te la "porta di entrata" è sempre stata il sesso (e dalla quale porta sei spesso riuscita altrettanto rapidamente dopo esservi entrata.

Cosi x gioco (semiserio eh?.. Mi raccomando :) ) mi si è come disegnato un labirinto dove in fondo ognuno di noi entra, avviando un percorso di coppia, di legame e conoscenza.

E nella mia rappresentazione, nel labirinto ci si "perde" proprio quando non si sa più dove è la porta di entrata.

Ecco... Cosi... :)
Ho pensato che tutto può tornare nella misura in cui ognuno entra nel labirinto da porte diverse ...

E in uno stesso punto una coppia può sentirsi persa, mentre un'altra coppia no, perché ciò che non riescono più a "vedere", pur essendo la stessa cosa, non corrisponde in entrambe le coppie come porta di entrata di quel labirinto....

E anche il percorso, dentro quel labirinto, entrando da porte diverse, è tutto diverso

In uno stesso labirinto io posso fermarmi, perché non so più dové la mia porta di entrata

Un altro, nel SUO percorso, che in quello stesso punto incrocio no.

Perché fa un suo diverso percorso, ed è entrato da un'altra accesso che, a differenza mia, ancora crede di vedere nitidamente....
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ho letto il titolo del thread,ho letto l'argomento e sono andata in ultima pagina per rispondere al "cosa ne pensate"..ho pensato di aver sbagliato thread,sono retrocessa di una decina di pagine ma mi sa che è finito in OT da un bel pezzo :rotfl:

Ora non so se abbia un senso rimanere IT.
Ci provo.
Cosa ne penso,penso che sentirti desiderati e lusingati piaccia a tutti indistintamente specie alle persone sposate da anni quando spesso l'altro è talmente avvezzo ai nostri pregi da renderli invisibili a differenza dei difetti invece non passano mai inosservati purtroppo.
Io sono convinta che dagli oggi ,dagli domani prima o poi la giornata o il periodo storto di lui lo incroci.Il periodo in cui magari per qualche motivo la moglie gliela dá razionata (mica magari per chissà quale motivo,basta prendere un anti depressivo e la libido ti suona come la marca di un detersivo Per Piatti)..il periodo in cui lei non sopporta che lui lasci i vestiti in giro per casa o che non porti fuori il pattume.
A quel punto magari l'avrti disponibile e a portata di mano gli tornerà utile.
Sta a te a quel punto decidere se vuoi essere il diversivo dei ritagli di tempo.
Mi stupisce solo che una donna relativamente giovane ,gnocca,atletica etc etc..che in casa ha chi non la tocca ,si riduca in questi termini per puro tornaconto economico .Al posto tuo anziché incaponirmi nel concorrere a rovinare la famiglia di qualcun'altro mi dedicherei ad aggiustare la mia vita puntando a persone che mi possano dare un futuro migliore e non solo qualche centimetro di pisello ,che una rassegnazione del genere a 36 anni non la capisco proprio.
Hai ragione.
Forse per questo si è andati in modo così interessante O.T.
Se l'autrice del thread legge tutto avrà una visione dei diversi modi di vivere il desiderio.
Mamma mia 36 anni! Si può ancora essere single e vivere una storia bella e completa.
 

Nefertiti

Utente di lunga data
Ho letto il titolo del thread,ho letto l'argomento e sono andata in ultima pagina per rispondere al "cosa ne pensate"..ho pensato di aver sbagliato thread,sono retrocessa di una decina di pagine ma mi sa che è finito in OT da un bel pezzo :rotfl:

Ora non so se abbia un senso rimanere IT.
Ci provo.
Cosa ne penso,penso che sentirti desiderati e lusingati piaccia a tutti indistintamente specie alle persone sposate da anni quando spesso l'altro è talmente avvezzo ai nostri pregi da renderli invisibili a differenza dei difetti invece non passano mai inosservati purtroppo.
Io sono convinta che dagli oggi ,dagli domani prima o poi la giornata o il periodo storto di lui lo incroci.Il periodo in cui magari per qualche motivo la moglie gliela dá razionata (mica magari per chissà quale motivo,basta prendere un anti depressivo e la libido ti suona come la marca di un detersivo Per Piatti)..il periodo in cui lei non sopporta che lui lasci i vestiti in giro per casa o che non porti fuori il pattume.
A quel punto magari l'avrti disponibile e a portata di mano gli tornerà utile.
Sta a te a quel punto decidere se vuoi essere il diversivo dei ritagli di tempo.
Mi stupisce solo che una donna relativamente giovane ,gnocca,atletica etc etc..che in casa ha chi non la tocca ,si riduca in questi termini per puro tornaconto economico .Al posto tuo anziché incaponirmi nel concorrere a rovinare la famiglia di qualcun'altro mi dedicherei ad aggiustare la mia vita puntando a persone che mi possano dare un futuro migliore e non solo qualche centimetro di pisello ,che una rassegnazione del genere a 36 anni non la capisco proprio.
Aspetterò questo momento di debolezza con ansia........
 

Skorpio

Utente di lunga data
...

Aspetterò questo momento di debolezza con ansia........
Visto che siamo in clima natalizio....
E che il tale mi sembra molto incerto...

In verità in verità ti dico:

Prima che il gall(etto) canti, avrai già tradito 3 volte.
 

Nefertiti

Utente di lunga data
Visto che siamo in clima natalizio....
E che il tale mi sembra molto incerto...

In verità in verità ti dico:

Prima che il gall(etto) canti, avrai già tradito 3 volte.
Fantastico!!!! Vuol dire che mi piacerà un altro x tre volte di più. ... conoscendomi sarà dura ma confido nella tua previsione
 
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