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Nobody

Utente di lunga data
La storia della Sindone è ben più complessa di quella che io o te o la datazione al carbonio potremmo rappresentare. Inoltre, l'idea che qualcuno abbia avuto bisogno di fabbricare una reliquia in pieno medio, nel basso medioevo, per raffozare la religione Cristiana è ridicola. A dir poco. Volendo ce ne sarebbe assai più bisogno oggi.
proprio il medioevo fu l'epoca d'oro delle reliquie, ne fabbricavano a tonnellate, pensa quanto è ridicola la cosa... e non tanto per rafforzare la fede quanto per motivi di prestigio e di denaro. La storia della sindone non è particolarmente complessa, basta leggere. Se poi come alcuni estremisti vuoi confutare la datazione in doppio cieco, effettuata da laboratori indipendenti e sotto il costante controllo delle autorità ecclesiastiche... vabbè.
 

Joey Blow

Escluso
proprio il medioevo fu l'epoca d'oro delle reliquie, ne fabbricavano a tonnellate, pensa quanto è ridicola la cosa... e non tanto per rafforzare la fede quanto per motivi di prestigio e di denaro. La storia della sindone non è particolarmente complessa, basta leggere. Se poi come alcuni estremisti vuoi confutare la datazione in doppio cieco, effettuata da laboratori indipendenti e sotto il costante controllo delle autorità ecclesiastiche... vabbè.
Non sono certo un estremista. Ma un conto è spacciare l'osso di qualche poveraccio per quello di S. Antonio da Roccacipresso, UN ALTRO è un alchimista che appresso alla ricerca della pietra filosofale si mette lì e s'inventa il sangue che si scioglie basta girarlo un po'. Eh.
Io non nego assolutamente nulla. Credo però che un oggetto come quello, ammesso che sia il lenzuolo dove fu avvolto il Cristo, abbia ben più di una proprietà, visibile o meno o databile perfino.
 

Nobody

Utente di lunga data
Non sono certo un estremista. Ma un conto è spacciare l'osso di qualche poveraccio per quello di S. Antonio da Roccacipresso, UN ALTRO è un alchimista che appresso alla ricerca della pietra filosofale si mette lì e s'inventa il sangue che si scioglie basta girarlo un po'. Eh.
Io non nego assolutamente nulla. Credo però che un oggetto come quello, ammesso che sia il lenzuolo dove fu avvolto il Cristo, abbia ben più di una proprietà, visibile o meno o databile perfino.
che abbia più di una proprietà hai ragione, ed è normale che sia oggetto di venerazione, perchè è un'icona che rappresenta la passione di Gesù. Non siamo iconoclasti come gli islamici, fortunatamente. La Chiesa stessa non ne fa oggetto di adorazione, ma la venera come un'icona. Sul non databile invece non sono d'accordo con te.
 

giorgiocan

Utente prolisso
l'idea che qualcuno abbia avuto bisogno di fabbricare una reliquia in pieno medio, nel basso medioevo, per raffozare la religione Cristiana è ridicola.
Infatti, di solito i falsi artefatti avevano altra motivazione: la principale, un mercato florido allora forse più di adesso. Non ricordo se sia stato il caso della Sindone, eh. Però era assai frequente.

proprio il medioevo fu l'epoca d'oro delle reliquie, ne fabbricavano a tonnellate, pensa quanto è ridicola la cosa... e non tanto per rafforzare la fede quanto per motivi di prestigio e di denaro. La storia della sindone non è particolarmente complessa, basta leggere. Se poi come alcuni estremisti vuoi confutare la datazione in doppio cieco, effettuata da laboratori indipendenti e sotto il costante controllo delle autorità ecclesiastiche... vabbè.
Ecco, non avevo letto. Quoto intensamente (anche se sprovvisto di furore uterino).

Non sono certo un estremista. Ma un conto è spacciare l'osso di qualche poveraccio per quello di S. Antonio da Roccacipresso, UN ALTRO è un alchimista che appresso alla ricerca della pietra filosofale si mette lì e s'inventa il sangue che si scioglie basta girarlo un po'. Eh.
Non so. Oggi tendiamo a semplificare e banalizzare molto le vite di chi ci ha preceduto di secoli, come se fosse mancato loro ingegno e motivazione, oltre alle più bieche qualità tramandate sino a noi.

Il tuo problema con la chiesa deriva dai tuoi problemi con l'umanità più in generale. Le "istituzioni clericali" non c'entrano nulla nè con credere nè con i miracoli o che ne so.
Aspetta, hai messo nella stessa frase qualcosa di cui dubito fortemente e qualcosa che mi sembra assai verosimile.

I miei problemi con l'umanità in generale sono noti, quindi non ho difficoltà a collegarli a diffidenza e sfiducia verso un'istituzione di potere millenaria che ha fatto qualche decina di milioni di morti e pure di peggio. La Chiesa come istituzione ritengo andrebbe esclusa da qualsiasi ambito pubblico e politico. Quella nostra come le altre.

Detto questo, hai perfettamente ragione: loro (chiunque siano) non c'entrano nulla con la fede (scrivo piccolo da adesso in poi, ma come fosse maiuscolo). Quella dovrebbe essere soltanto questione mia. Adesso apro il thread.

Coi miracoli invece torniamo punto e a capo. Sarò anche diffidente di mio, ma è da millenni che si sfrutta la creduloneria delle masse con trucchetti&salamelecchi. E quando qualcosa l'hai "vista" accadere, sempre uguale, per millenni, mi sembra abbastanza normale andare a pensar male quando ti sembra di riconoscere lo stesso paradigma. No?
 
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Ecate

Utente di lunga data
Allora si legge un passo del capitolo 17 il primo giovedì di quaresima
e un passo del capitolo 13, dai versetti 8/17 è nella messa del comune delle sante...

Ossia la preghiera di Mardocheo..

Insomma sta Ester era una ebrea andata in sposa a un re persiano.
Cosa capita?
Che lei viene a scoprire che suo marito ha deciso di sterminare il popolo ebreo no?
E lei appunto prima di affrontare il marito fa una lunga preghiera...

"Metti sulla mia bocca una parola ben misurata di fronte al leone, e volgi il suo cuore all'odio contro il nemico, affinchè perisca lui e i suoi complici"
:)
pensavo che fosse rifiutato dalla cristianità
non si finisce mai di imparare :)
 
Nota che all'inizio si rende noto che il liquido contenuto nell'ampolla non è mai stato analizzato direttamente, in quanto le molte richieste sono sempre state rifiutate. Comprensibile, non si vuole danneggiare una reliquia. Ma. Quando si è riusciti a produrre una datazione al radiocarbonio della Sindone, il risultato fu una granata al fosforo per molti fedeli "approssimativi". Da allora, è diventato triste tanto chiedere di analizzare una reliquia, tanto cagarsi addosso perchè i risultati di un test di laboratorio potrebbero rendere insignificante un atto di Fede collettivo.

E' questo che mi disturba fortemente. Il fatto che la Fede, apparentemente, continui ad aver bisogno di essere mediata. Che le istituzioni clericali continuino a far perno sull'incapacità della povera gente di comprendere un simbolo in quanto tale per legare la fedeltà (non la Fede) popolare a una "prova di Dio" come quelle dei miti medievali.

Dai aprilo quel 3d sulla fede...

Senti questa:

Beati quelli che pur non avendo visto crederanno!

Sai per il compimento della fine dei tempi c'è una montagna di tempo sai?

Bisogna prima che i signori Ebrei si convertano e che smettano di attendere il Messia...

Quindi c'è molto, ma molto tempo...:p:p:p:p
 
:)
pensavo che fosse rifiutato dalla cristianità
non si finisce mai di imparare :)
Guarda io penso che dati i tempi...
Cristiani ed ebrei assieme hanno fatto passi da giganti eh?

Per secoli i cristiani dicevano degli ebrei: colpevoli di deicidio no?

E nel messale c'era la preghiera (tolta nel 1965) preghiamo per i perfidi ebrei.

Per chi le cose non le sa...

Non sa che portata ha avuto che so Paolo VI che va in terra santa,

A me piace tanto quel che disse Papa GIovanni Paolo II a Estergom in Ungheria ( dove sta una comunità ebraica fortissima)

Gli ebrei sono i vostri fratelli maggiori.

Da cui gli ungheresi chiamano gli ebrei i fratelli maggiori.

( ma come sai, in Ungheria ci sono parecchie tensioni tra ebrei e non ebrei, derivate dal fatto che ivi, sono gli unici ricchi)

Gli ebrei sbagliano a mio avviso a non voler conoscere la cristianità!

Scoprirebbero che la base della preghiera cattolica, ossia la liturgia delle ore, è quasi interamente composta dal canto dei Salmi!

E come ti dissi...
La liturgia della parola nella nostra messa domenicale è costituita da:
Prima lettura: antico testamento
Un salmo
Seconda lettura: nuovo testamento

Vangelo

E nella liturgia del Sabato santo alla veglia pasquale leggiamo ben sette letture in cui si ricorda l'Esodo.

Eccoti le letture:

PRIMA LETTURA Gen 1,1 - 2,2 (forma breve 1,1.26-31)
Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona.

Dal libro della Gènesi
[ In principio Dio creò il cielo e la terra.] La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e Dio separò la luce dalle tenebre. Dio chiamò la luce giorno, mentre chiamò le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: giorno primo.
Dio disse: «Sia un firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque». Dio fece il firmamento e separò le acque che sono sotto il firmamento dalle acque che sono sopra il firmamento. E così avvenne. Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno.
Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo si raccolgano in un unico luogo e appaia l’asciutto». E così avvenne. Dio chiamò l’asciutto terra, mentre chiamò la massa delle acque mare. Dio vide che era cosa buona. Dio disse: «La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che fanno sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la propria specie». E così avvenne. E la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie, e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: terzo giorno.
Dio disse: «Ci siano fonti di luce nel firmamento del cielo, per separare il giorno dalla notte; siano segni per le feste, per i giorni e per gli anni e siano fonti di luce nel firmamento del cielo per illuminare la terra». E così avvenne. E Dio fece le due fonti di luce grandi: la fonte di luce maggiore per governare il giorno e la fonte di luce minore per governare la notte, e le stelle. Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra e per governare il giorno e la notte e per separare la luce dalle tenebre. Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: quarto giorno.
Dio disse: «Le acque brùlichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo». Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brùlicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati, secondo la loro specie. Dio vide che era cosa buona. Dio li benedisse: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltìplichino sulla terra». E fu sera e fu mattina: quinto giorno.
Dio disse: «La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e animali selvatici, secondo la loro specie». E così avvenne. Dio fece gli animali selvatici, secondo la loro specie, il bestiame, secondo la propria specie, e tutti i rettili del suolo, secondo la loro specie. Dio vide che era cosa buona.
[ Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: dòmini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».
E Dio creò l’uomo a sua immagine;
a immagine di Dio lo creò:
maschio e femmina li creò.
Dio li benedisse e Dio disse loro:
«Siate fecondi e moltiplicatevi,
riempite la terra e soggiogatela,
dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo
e su ogni essere vivente che striscia sulla terra».
Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra, e ogni albero fruttifero che produce seme: saranno il vostro cibo. A tutti gli animali selvatici, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde». E così avvenne. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. ] E fu sera e fu mattina: sesto giorno.
Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere. Dio, nel settimo giorno, portò a compimento il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro che aveva fatto.





SECONDA LETTURA Gen 22, 1-18 (forma breve 22.1-2.9a.10-13.15-18)
Il sacrificio di Abramo, nostro padre nella fede.

Dal libro della Gènesi
[ In quei giorni, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: «Abramo!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Prendi tuo figlio, il tuo unigenito che ami, Isacco, va’ nel territorio di Mòria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò». ]
Abramo si alzò di buon mattino, sellò l’asino, prese con sé due servi e il figlio Isacco, spaccò la legna per l’olocausto e si mise in viaggio verso il luogo che Dio gli aveva indicato. Il terzo giorno Abramo alzò gli occhi e da lontano vide quel luogo. Allora Abramo disse ai suoi servi: «Fermatevi qui con l’asino; io e il ragazzo andremo fin lassù, ci prostreremo e poi ritorneremo da voi». Abramo prese la legna dell’olocausto e la caricò sul figlio Isacco, prese in mano il fuoco e il coltello, poi proseguirono tutti e due insieme.
Isacco si rivolse al padre Abramo e disse: «Padre mio!». Rispose: «Eccomi, figlio mio». Riprese: «Ecco qui il fuoco e la legna, ma dov’è l’agnello per l’olocausto?». Abramo rispose: «Dio stesso si provvederà l’agnello per l’olocausto, figlio mio!». Proseguirono tutti e due insieme. [ Così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato; qui Abramo costruì l’altare, collocò la legna, legò suo figlio Isacco e lo depose sull’altare, sopra la legna. Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio.
Ma l’angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: «Abramo, Abramo». Rispose: «Eccomi!». L’angelo disse: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli niente! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unigenito».
Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete, impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l’ariete e lo offrì in olocausto invece del figlio. ]
Abramo chiamò quel luogo «Il Signore vede»; perciò oggi si dice: «Sul monte il Signore si fa vedere».
[ L’angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta e disse: «Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, il tuo unigenito, io ti colmerò di benedizioni e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici. Si diranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce». ]


TERZA LETTURA Es 14,15 - 15,1
Gli Israeliti camminarono sull'asciutto in mezzo al mare.

Dal libro dell’Èsodo
In quei giorni, il Signore disse a Mosè: «Perché gridi verso di me? Ordina agli Israeliti di riprendere il cammino. Tu intanto alza il bastone, stendi la mano sul mare e dividilo, perché gli Israeliti entrino nel mare all’asciutto. Ecco, io rendo ostinato il cuore degli Egiziani, così che entrino dietro di loro e io dimostri la mia gloria sul faraone e tutto il suo esercito, sui suoi carri e sui suoi cavalieri. Gli Egiziani sapranno che io sono il Signore, quando dimostrerò la mia gloria contro il faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri».
L’angelo di Dio, che precedeva l’accampamento d’Israele, cambiò posto e passò indietro. Anche la colonna di nube si mosse e dal davanti passò dietro. Andò a porsi tra l’accampamento degli Egiziani e quello d’Israele. La nube era tenebrosa per gli uni, mentre per gli altri illuminava la notte; così gli uni non poterono avvicinarsi agli altri durante tutta la notte.
Allora Mosè stese la mano sul mare. E il Signore durante tutta la notte risospinse il mare con un forte vento d’oriente, rendendolo asciutto; le acque si divisero. Gli Israeliti entrarono nel mare sull’asciutto, mentre le acque erano per loro un muro a destra e a sinistra. Gli Egiziani li inseguirono, e tutti i cavalli del faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri entrarono dietro di loro in mezzo al mare.
Ma alla veglia del mattino il Signore, dalla colonna di fuoco e di nube, gettò uno sguardo sul campo degli Egiziani e lo mise in rotta. Frenò le ruote dei loro carri, così che a stento riuscivano a spingerle. Allora gli Egiziani dissero: «Fuggiamo di fronte a Israele, perché il Signore combatte per loro contro gli Egiziani!».
Il Signore disse a Mosè: «Stendi la mano sul mare: le acque si riversino sugli Egiziani, sui loro carri e i loro cavalieri». Mosè stese la mano sul mare e il mare, sul far del mattino, tornò al suo livello consueto, mentre gli Egiziani, fuggendo, gli si dirigevano contro. Il Signore li travolse così in mezzo al mare. Le acque ritornarono e sommersero i carri e i cavalieri di tutto l’esercito del faraone, che erano entrati nel mare dietro a Israele: non ne scampò neppure uno. Invece gli Israeliti avevano camminato sull’asciutto in mezzo al mare, mentre le acque erano per loro un muro a destra e a sinistra.
In quel giorno il Signore salvò Israele dalla mano degli Egiziani, e Israele vide gli Egiziani morti sulla riva del mare; Israele vide la mano potente con la quale il Signore aveva agito contro l’Egitto, e il popolo temette il Signore e credette in lui e in Mosè suo servo.
Allora Mosè e gli Israeliti cantarono questo canto al Signore e dissero:



QUARTA LETTURA Is 54, 5-14
Con affetto perenne il Signore, tuo redentore, ha avuto pietà di te.

Dal libro del profeta Isaìa
Tuo sposo è il tuo creatore,
Signore degli eserciti è il suo nome;
tuo redentore è il Santo d’Israele,
è chiamato Dio di tutta la terra.
Come una donna abbandonata
e con l’animo afflitto, ti ha richiamata il Signore.
Viene forse ripudiata la donna sposata in gioventù?
– dice il tuo Dio.
Per un breve istante ti ho abbandonata,
ma ti raccoglierò con immenso amore.
In un impeto di collera
ti ho nascosto per un poco il mio volto;
ma con affetto perenne
ho avuto pietà di te,
dice il tuo redentore, il Signore.
Ora è per me come ai giorni di Noè,
quando giurai che non avrei più riversato
le acque di Noè sulla terra;
così ora giuro di non più adirarmi con te
e di non più minacciarti.
Anche se i monti si spostassero e i colli vacillassero,
non si allontanerebbe da te il mio affetto,
né vacillerebbe la mia alleanza di pace,
dice il Signore che ti usa misericordia.
Afflitta, percossa dal turbine, sconsolata,
ecco io pongo sullo stibio le tue pietre
e sugli zaffìri pongo le tue fondamenta.
Farò di rubini la tua merlatura,
le tue porte saranno di berilli,
tutta la tua cinta sarà di pietre preziose.
Tutti i tuoi figli saranno discepoli del Signore,
grande sarà la prosperità dei tuoi figli;
sarai fondata sulla giustizia.
Tieniti lontana dall’oppressione, perché non dovrai temere,
dallo spavento, perché non ti si accosterà.



QUINTA LETTURA Is 55, 1-11
Venite a me e vivrete; stabilirò per voi un'alleanza eterna.

Dal libro del profeta Isaìa
Così dice il Signore:
«O voi tutti assetati, venite all’acqua,
voi che non avete denaro, venite;
comprate e mangiate; venite, comprate
senza denaro, senza pagare, vino e latte.
Perché spendete denaro per ciò che non è pane,
il vostro guadagno per ciò che non sazia?
Su, ascoltatemi e mangerete cose buone
e gusterete cibi succulenti.
Porgete l’orecchio e venite a me,
ascoltate e vivrete.
Io stabilirò per voi un’alleanza eterna,
i favori assicurati a Davide.
Ecco, l’ho costituito testimone fra i popoli,
principe e sovrano sulle nazioni.
Ecco, tu chiamerai gente che non conoscevi;
accorreranno a te nazioni che non ti conoscevano
a causa del Signore, tuo Dio,
del Santo d’Israele, che ti onora.
Cercate il Signore, mentre si fa trovare,
invocàtelo, mentre è vicino.
L’empio abbandoni la sua via
e l’uomo iniquo i suoi pensieri;
ritorni al Signore che avrà misericordia di lui
e al nostro Dio che largamente perdona.
Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri,
le vostre vie non sono le mie vie. Oracolo del Signore.
Quanto il cielo sovrasta la terra,
tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,
i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.
Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo
e non vi ritornano senza avere irrigato la terra,
senza averla fecondata e fatta germogliare,
perché dia il seme a chi semina
e il pane a chi mangia,
così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca:
non ritornerà a me senza effetto,
senza aver operato ciò che desidero
e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata».



SESTA LETTURA Bar 3, 9-15. 32 - 4,4
Cammina allo splendore della luce del Signore.

Dal libro del profeta Baruc
Ascolta, Israele, i comandamenti della vita,
porgi l’orecchio per conoscere la prudenza.
Perché, Israele? Perché ti trovi in terra nemica
e sei diventato vecchio in terra straniera?
Perché ti sei contaminato con i morti
e sei nel numero di quelli che scendono negli inferi?
Tu hai abbandonato la fonte della sapienza!
Se tu avessi camminato nella via di Dio,
avresti abitato per sempre nella pace.
Impara dov’è la prudenza,
dov’è la forza, dov’è l’intelligenza,
per comprendere anche dov’è la longevità e la vita,
dov’è la luce degli occhi e la pace.
Ma chi ha scoperto la sua dimora,
chi è penetrato nei suoi tesori?
Ma colui che sa tutto, la conosce
e l’ha scrutata con la sua intelligenza,
colui che ha formato la terra per sempre
e l’ha riempita di quadrupedi,
colui che manda la luce ed essa corre,
l’ha chiamata, ed essa gli ha obbedito con tremore.
Le stelle hanno brillato nei loro posti di guardia
e hanno gioito;
egli le ha chiamate ed hanno risposto: «Eccoci!»,
e hanno brillato di gioia per colui che le ha create.
Egli è il nostro Dio,
e nessun altro può essere confrontato con lui.
Egli ha scoperto ogni via della sapienza
e l’ha data a Giacobbe, suo servo,
a Israele, suo amato.
Per questo è apparsa sulla terra
e ha vissuto fra gli uomini.
Essa è il libro dei decreti di Dio
e la legge che sussiste in eterno;
tutti coloro che si attengono ad essa avranno la vita,
quanti l’abbandonano moriranno.
Ritorna, Giacobbe, e accoglila,
cammina allo splendore della sua luce.
Non dare a un altro la tua gloria
né i tuoi privilegi a una nazione straniera.
Beati siamo noi, o Israele,
perché ciò che piace a Dio è da noi conosciuto.



SETTIMA LETTURA Ez 36, 16-17a.18-28
Vi aspergerò con acqua pura e vi darò un cuore nuovo.

Dal libro del profeta Ezechièle
Mi fu rivolta questa parola del Signore:
«Figlio dell’uomo, la casa d’Israele, quando abitava la sua terra, la rese impura con la sua condotta e le sue azioni. Perciò ho riversato su di loro la mia ira per il sangue che avevano sparso nel paese e per gli idoli con i quali l’avevano contaminato. Li ho dispersi fra le nazioni e sono stati dispersi in altri territori: li ho giudicati secondo la loro condotta e le loro azioni.
Giunsero fra le nazioni dove erano stati spinti e profanarono il mio nome santo, perché di loro si diceva: “Costoro sono il popolo del Signore e tuttavia sono stati scacciati dal suo paese”. Ma io ho avuto riguardo del mio nome santo, che la casa d’Israele aveva profanato fra le nazioni presso le quali era giunta.
Perciò annuncia alla casa d’Israele: “Così dice il Signore Dio: Io agisco non per riguardo a voi, casa d’Israele, ma per amore del mio nome santo, che voi avete profanato fra le nazioni presso le quali siete giunti. Santificherò il mio nome grande, profanato fra le nazioni, profanato da voi in mezzo a loro. Allora le nazioni sapranno che io sono il Signore – oracolo del Signore Dio –, quando mostrerò la mia santità in voi davanti ai loro occhi.
Vi prenderò dalle nazioni, vi radunerò da ogni terra e vi condurrò sul vostro suolo. Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre impurità e da tutti i vostri idoli; vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne.
Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo le mie leggi e vi farò osservare e mettere in pratica le mie norme. Abiterete nella terra che io diedi ai vostri padri; voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio”».
 
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toh il papa la pensa come il conte....

Santità, ieri mattina durante la messa ha parlato della libertà religiosa come diritto umano fondamentale. Ma, nel rispetto delle diverse religioni, fino a che punto si può andare nella libertà di espressione, che è anche quella un diritto umano fondamentale?
«Grazie della domanda, intelligente. Credo che tutti e due siano diritti umani fondamentali, la libertà religiosa e la libertà di espressione. Non si può nascondere una verità: ognuno ha il diritto di praticare la propria religione senza offendere, liberamente, e così dobbiamo fare tutti. Non si può offendere o fare la guerra o uccidere in nome della propria religione, cioè in nome di Dio. A noi quello che succede adesso ci stupisce, no?, ma pensiamo alla nostra storia: quante guerre di religione abbiamo avuto! Lei pensi alla notte di San Bartolomeo. Anche noi siamo stati peccatori su questo. Ma non si può uccidere in nome di Dio. È una aberrazione. Con libertà, senza offendere, ma senza imporre, senza uccidere…Parlava della libertà di espressione. Ognuno non solo ha la libertà, ha il diritto e anche l’obbligo di dire quello che pensa per aiutare il bene comune. L’obbligo! Se un deputato, un senatore non dice quella che pensa sia la vera strada, non collabora al bene comune. Abbiamo l’obbligo di parlare apertamente. Avere questa libertà, ma senza offendere. E vero che non si può reagire violentemente, ma :rotfl:
Santità, c’è molta preoccupazione nel mondo per la sua incolumità. Secondo i servizi americani e israeliani il Vaticano sarebbe nel mirino dei terroristi islamici, sui siti fondamentalisti è comparsa bandiera dell’Islam che sventola su San Pietro, si teme anche per la sua sicurezza nei viaggi all’estero. Lei non vuole rinunciare al contatto diretto con la gente. Ma a questo punto crede che sia necessario modificare qualcosa nei suoi comportamenti e nei suoi programmi? C’è anche timore per l’incolumità dei fedeli che partecipano alla celebrazioni, in caso di attentati. È preoccupato per questo? E più in generale, secondo lei, qual è il miglior modo di rispondere a queste minacce degli integralisti islamici?
«Il miglior modo di rispondere è sempre la mitezza. Essere mite, umile, come il pane, senza fare aggressioni. Io sono qui, ma c’è gente che non capisce questo. A me preoccupano i fedeli, questo mi preoccupa. Ho parlato con la sicurezza vaticana, con il dottor Giani che è incaricato di questo (Domenico Giani, comandante della Gendarmeria vaticana, ndr) e mi aggiorna su questo problema. Questo mi preoccupa. Ho paura? Lei sa che io ho un difetto, una bella dose di incoscienza. A volte mi sono posto una domanda, ma se a me accadesse qualcosa?, e ho detto al Signore: chiedo una grazia, che non mi faccia male, perché non sono coraggioso davanti al dolore. Sono molto timoroso. Ma so che si prendono cura, le misure di sicurezza sono discrete ma sicure».

Negli anni della guerra civile, nello Sri Lanka, ci sono stati più di trecento attentati suicidi. Fatti da uomini, donne, ragazze e ragazzi. Adesso stiamo vedendo attentati suicidi anche con bambini. Che cosa pensa di questo modo di fare guerra?
«Forse quello che mi viene da dire è una mancanza di rispetto, ma io credo che dietro ogni attentato suicida ci sia qualcosa che ha a che fare con lo squilibrio: lo squilibrio umano, non so se mentale ma umano. Qualcosa che non va nella persona. La persona non ha un vero equilibrio sul senso della propria vita, della vita degli altri Dà la vita ma non la dà bene. Tanta gente che lavora, pensiamo ad esempio ai missionari, dà la propria vita per costruire; qui si dà la vita autodistruggendosi e per distruggere. C’è qualcosa che non va. c’è qualcosa che non va. I kamikaze non sono solo una cosa dell’Oriente. Ci sono studi sulla proposta arrivata nella seconda guerra mondiale al fascismo in Italia. Le prove non ci sono, ma si investiga questo. C’è qualcosa che è molto collegato ai sistemi totalitari. Il sistema totalitario uccide: possibilità, futuro, vite. Non è un problema finito né solo orientale»

Ma l’uso dei bambini?
«I bambini sono usati dappertutto per tante cose. Sfruttati nel lavoro. Sfruttati come schiavi. Anche sfruttati sessualmente. Alcuni anni fa, con membri del Senato in Argentina, abbiamo voluto fare una campagna negli alberghi più importanti per dire pubblicamente che qui non si sfruttano bambini per i turisti. Non siamo stati capaci di farlo. Le resistenze nascoste ci sono. Non siamo stati capaci di farlo. Quando ero in Germania mi capitavano fra le mani alcuni giornali, c’era la zona del turismo erotico nel Sud est asiatico…i bambini sono sfruttati. E il lavoro schiavo dei bambini è terribile».

Ieri a Colombo ha visitato a sorpresa il tempio buddista. Fino al XX secolo i missionari dicevano che il buddismo è una religione del diavolo. Quale potrebbe essere la rilevanza del buddismo per il futuro dell’Asia?
«Il capo di questo tempio buddista è venuto a trovarmi in aeroporto, e io sono andato a casa sua. In quel tempio ci sono delle reliquie che si trovavano in Inghilterra, per loro molto importanti, e sono riusciti a farsele ridare. Ieri ho visto una cosa che mai pensavo, a Madhu: non erano tutti cattolici, c’erano buddisti, islamici, induisti, e tutti vanno lì a pregare e dicono che ricevono grazie. Il popolo: c’è nel popolo il senso di qualcosa che li unisce. E sono così tanto naturalmente uniti nel pregare al tempio, che è cristiano ma tutti vogliono andare là. Questa testimonianza ci fa capire il senso della interreligiosità che si vive nello Sri Lanka. C’è rispetto tra loro. Ci sono gruppetti fondamentalisti ma non sono col popolo, sono delle élites ideologiche. Quanto ai buddisti che andavano all’inferno…ma anche i protestanti, quando io ero bambino, settant’anni fa, tutti i protestanti andavano all’inferno! Così ci dicevano. E ricordo la prima esperienza che ho avuto di ecumenismo. L’ho raccontata l’altro giorno ai dirigenti dell’Esercito della salvezza. Avevo quattro o cinque anni ma lo ricordo, lo sto vendendo: andavo per la strada con mia nonna, mi portava per mano, sull’altro marciapiede venivano due donne dell’Esercito ella salvezza con quel cappello che portavano allora, col fiocco. E ho chiesto a mia nonna: ma quelle sono suore? E lei mi ha detto: no, sono protestanti, ma sono buone. La prima volta che io ho sentito parlare di un persona protestante. A quel tempo nella catechesi ci dicevano che andavano all’inferno. Ma credo che la Chiesa sia cresciuta tanto nella conoscenza e nel rispetto delle altre religioni. Leggiamo quello che dice il Concilio Vaticano II sui valori e il rispetto delle altre religioni. È cresciuta tanto la Chiesa in questo. Sì, ci sono tempi oscuri nella storia della Chiesa, e dobbiamo dirlo senza vergogna, perché anche noi siamo in una strada di conversione continua, dal peccato alla grazia sempre. Questa interreligiosità come fratelli, rispettandosi sempre, è una grazia».

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Il Papa nelle Filippine
 
Paolo Brosio a Vicenza:


Brosio al Duomo: «La satira
uccide la fede di chi crede»
Il giornalista: «Non difendo chi ha commesso la strage parigina ma la religione va rispettata»
 

Nobody

Utente di lunga data
Paolo Brosio a Vicenza:


Brosio al Duomo: «La satira
uccide la fede di chi crede»

Il giornalista: «Non difendo chi ha commesso la strage parigina ma la religione va rispettata»
Immagino che fede salda debba avere il signor Brosio, se basta qualche vignetta volgare ad ucciderla :rolleyes:
 

giorgiocan

Utente prolisso
Immagino che fede salda debba avere il signor Brosio, se basta qualche vignetta volgare ad ucciderla :rolleyes:
Perchè questa è la fede all'italiana. Pare che addirittura quell'illuminato (sono sarcastico) di Scalfari abbia velatamente suggerito nel suo imperdibile (sono sarcastico) editoriale di legiferare contro la satira religiosa...

Questa invece è C. Taubira, Ministro della Giustizia francese, sulla difesa della laicità dello Stato e "in risposta" al nostro amatissimo Pontefice:

In Francia "si può disegnare tutto, anche un profeta ". A dirlo è il ministro della Giustizia francese Christiane Taubira, parlando del "diritto di prendere in giro tutte le religioni ", dopo la pubblicazione dell'ultima edizione di Charlie Hebdo con la copertina dedicata, nuovamente, a Maometto. "Possiamo disegnare tutto, compreso un profeta, perché qui in Francia, il paese di Voltaire e dell'irriverenza, abbiamo il diritto di prendere in giro tutte le religioni", ha detto il ministro francese alla cerimonia del funerale di uno dei vignettisti uccisi nell'attacco del giornale satirico.
 
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Nobody

Utente di lunga data
Perchè questa è la fede all'italiana. Pare che addirittura quell'illuminato (sono sarcastico) di Scalfari abbia velatamente suggerito nel suo imperdibile (sono sarcastico) editoriale di legiferare contro la satira religiosa...

Questa invece è C. Taubira, Ministro della Giustizia francese, sulla difesa della laicità dello Stato e "in risposta" al nostro amatissimo Pontefice:

In Francia "si può disegnare tutto, anche un profeta ". A dirlo è il ministro della Giustizia francese Christiane Taubira, parlando del "diritto di prendere in giro tutte le religioni ", dopo la pubblicazione dell'ultima edizione di Charlie Hebdo con la copertina dedicata, nuovamente, a Maometto. "Possiamo disegnare tutto, compreso un profeta, perché qui in Francia, il paese di Voltaire e dell'irriverenza, abbiamo il diritto di prendere in giro tutte le religioni", ha detto il ministro francese alla cerimonia del funerale di uno dei vignettisti uccisi nell'attacco del giornale satirico.
Il ministro ha ragione... a me non piacciono certe vignette che irridono il sentimento religioso (di qualunque fede si tratti) ma è giusto che la legge consenta qualunque tipo di satira, anche la più feroce e su qualunque argomento, religioni comprese.
D'altronde i cugini hanno fatto una rivoluzione condita di parecchie nobili teste tagliate anche per ribadire questo concetto.
 

giorgiocan

Utente prolisso
D'altronde i cugini hanno fatto una rivoluzione condita di parecchie nobili teste tagliate anche per ribadire questo concetto.
Vero verissimo. Il problema è che noi la Rivoluzione inizieremmo a farla scagliandoci ognuno contro il vicino di casa. Ci vuole una Nazione, almeno in potenza, prima di tagliare teste. Altrimenti siamo punto e a capo come col fu colonnello.
 

Nobody

Utente di lunga data
Vero verissimo. Il problema è che noi la Rivoluzione inizieremmo a farla scagliandoci ognuno contro il vicino di casa. Ci vuole una Nazione, almeno in potenza, prima di tagliare teste. Altrimenti siamo punto e a capo come col fu colonnello.
Vero, ma noi dubito che lo saremo mai.
 
Cari amici,
Dopo letture profonde e dilungate
e dopo esperimenti antropologici e sociologici da me condotti

SOno giunto alla persuasione che nè la vignetta in sè, nè i Jihadisti in sè hanno colpe!

Non so, ahimè, se sono capace di spiegarmi

Ma l'arguto lettore saprà trarre le volute e amate conclusioni.

Ci vuole secondo me, un terzo elemento per scatenare il putiferio.

Ossia ci vuole chi prenda una vignetta o sconosciuta ai più o vista come una facezia dai più, e la sappia veicolare presso chi di dovere come una blasfemia.

Altrimenti la miccia non si accende.

Quindi non è qui da discutere la libertà o meno di espressione, ma eziandio, l'uso che poi si riesce a fare delle espressioni altrui....

Basta sapere come giocattolare con certi meccanismi.
 
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