L’esibizione di sé e della coppia prende tante forme, talvolta curiose.
Un mio contatto fb ha scritto l’altro giorno un post scherzoso (ma non tanto) di costume in cui diceva che trovava, oltre che di cattivo gusto, che esprimessero una maschilista affermazione di possesso i tizi che, a passeggio tra la gente in coppia, palpeggiano il culo di lei.
Un suo contatto in modo molto garbato ha detto che lui si sentiva giudicato da quel post, mentre a lui piace toccare il culo di sua moglie e che è proprio segno della straordinaria attrazione sessuale che c’è tra loro e che li porta a far sesso più volte al giorno, anche eccitati da quella esibizione, perfino nei bagni dei ristoranti in cui si trovano, incapaci di attendere il ritorno a casa.
Naturalmente poi si è risentito perché anche questo racconto era stato considerato esibizionista.
Lo faccio talvolta anch'io e vengo ricambiato.
Perché no?
Che c'è di più piacevole di palpeggiare e farsi palpeggiare?...
Penso dipenda dall'uso che una persona ne fa. Chi è adulto ora fa ancora parte di una generazione extra internet, nel senso che se non fosse stato tirato in mezzo da qualcuno che gli ha detto vai a vedere la foto di pinco pallo, o sono iscritto a Fb (scoperto post smartphone), o "ma tu non controlli dove naviga tuo figlio" non avrebbe mai avuto necessità di usare un collegamento ad internet.
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Dici?
I miei genitori ne fanno un uso assolutamente funzionale a sé stessi.
E' un'opportunità per tutti.
Mia madre pubblica le uscite con le amiche. Ho saputo che era andata a San Siro a vedere Antonacci e Pausini da FB....:rotfl:
P
Ad esempio il marito di mia cugina appare sposato, lei invece è solo "mamma", non appare uno straccio di riferimento a lui. Poi se la conosci capisci che X foto è stata proprio fatta da lui, un giorno che stavano insieme.
Ora ok non esagerare con la coppia messa in vetrina, ma se sei sposato neppure farti la paginetta dove neppure per sbaglio compare tuo marito/moglie quando poi ci vivi ciapet to ciapet...
FB ha tanti scopi.
Far vedere agli amici e alle amiche che hai una vita, che hai superato la prova costume, che hai cambiato pettinatura e che sei in vacanza in un posto fichissimo, che tuo figlio ha preso una pagella invidiabile e che gli anni su di te hanno lasciato inalterati panza, culo e tette e che sei in coppia. Questi messaggi meravigliosi arrivano alle tue amicizie con quel malcelato senso di superiorità che le accompagna, ma anche allo sconosciuto che ha letto un tuo messaggio che hai condiviso in un gruppo, e che ti chiede l'amicizia in virtù di un'affinità intellettuale che ha scoperto avere con te e della foto col lato B incorniciata dal perizoma blu che hai messo l'anno passato.
Date due letture diverse. Loro ti dicono che vorrebbero postare le loro cose. Tipo se a loro piacciono i gattini non ci vogliono in mezzo macchine e motori (per usare luoghi comuni). Ti parlano di una pagina personale e personalizzata, dove un post o una condivisione è personale e rappresenta loro, o un pensiero a cui aderiscono loro, non il coniuge.
Dall'altro lato essendo Fb luogo noto anche per tramacci e possibili inciuci tenere segreto l'accesso alla pagina potrebbe far pensare che vi sia qualcosa da nascondere (tipo qualche scambio di messaggi o l'invio privato di qualche foto che il coniuge non troverebbe proprio cosa "amichevole"). A chi l'ha vissuta "in diretta" -non so se tu sei fra questi- risulta più difficile prenderla con filosofia e parlare di spazi personali.
Io ho un profilo Fb, mia moglie no. Dice che non ama esporsi: è riservata di carattere.
Lei usa ogni tanto il mio per guardare la scuola di danza che frequenta.
Le password sono memorizzate su Passport del Mac di casa.
Nulla le impedisce di guardare i contenuti che condivido o i siti che frequento, ma non credo le interessi.
Su Messenger ho un po' di contatti ma non li va a leggere.
Nulla di compromettente, comunque solo discussioni serie, spesso con donne che manco io conosco di persona.