Siamo perfettamente d'accordo sull'analisi del fenomeno.
Abbiamo compiuto scelte diverse (ma non troppo) per le diverse condizioni economiche di coppia: avessi dovuto rimetterci la casa (che era di mia moglie) e pagarle gli alimenti (mentre lei lavorava), ammetto che avrei riflettuto di più.
Quello che ha pesato enormemente è stata la presenza di una figlia e questo è un altro fattore importantissimo comune per entrambi.
Ecco perché ritengo che
@gianni83 faccia bene a lasciare andare la sua ex al suo destino, perché lei vorrebbe mantenere intatto il progetto (matrimonio + bimbo da adottare) e salvare la sua reputazione. E' un'egoista immatura che, pur avendo tradito, pensa di ottenere di più di un'assoluzione per non aver commesso il fatto.
Vorrebbe proprio riscrivere la sua vicenda e non doversi assumere alcuna responsabilità ed onere. Come se non fosse successo niente. Vive fuori della realtà e pretende immunità completa. Pericolosissima.
Solo per questo tratto caratteriale io avrei chiuso ogni rapporto di qualsiasi genere.
Preferisco cento volte una donna che ammetta di avermi tradito, chieda scusa per il dolore arrecato e rimetta a me la decisione se tentare un recupero o no, senza ricattucci sentimentali o tentativi di fare leva sulla penosità della sua condizione.
Invece, metta sul tavolo la propria disponibilità a sacrificarsi per un nuovo progetto di vita insieme che, gradualmente, si avvicini (per quanto possibile) a quello andato in fumo con il tradimento.
Sarebbe un segnale di onestà intellettuale e di impegno, sul quale riflettere seriamente.
Ma ce ne sono poche di persone così, in giro.