contepinceton
Escluso
Si dice "quotidianità".
La melassa infatti è per me il "volemose bene" che certamente è contemplato dalla quotidianità.
All'inizio il tubetto del dentifricio strizzato male, il capello lasciato nel lavabo, la tavoletta del water dimenticata alzata, la ciabatta leggermente usurata ti sembrano cose bellissime; anche tu cominci a non badare più al tubetto del dentifricio, conservi il capello lasciato nel lavabo in una teca e quasi pensi di farne un altare per la prece serale, ti sembra normale abbassare la tavoletta del cesso ogni volta che vai tu a pisciare perché apprezzi questo suo essere maschio che piscia in piedi, anzi quasi ti eccita l'immagine e soprattutto ami la ciabatta un po' ususrata, ti sembra una pantofola papale in cui lui ha depositato il sacro piede.
Da questo stato passi poi a quello di sorridente e divertita tolleranza.
Infine passi al "per piacere, quando vai in bagno...".
Ecco a partire da questa terza fase comincia quello che io chiamo la melassa. Ovviamente vale il reciproco.
Se si resta alla fase due l'equilibrio è salvo,
ma non è questo che fa andare "nel profondo",
anzi: abitua all'ovvietà e ingessa nella stragrande maggioranza dei casi.
E alla fine, senza rendersene conto, ci si ritrova cornuti.
Fantastica.
La melassa infatti è per me il "volemose bene" che certamente è contemplato dalla quotidianità.
All'inizio il tubetto del dentifricio strizzato male, il capello lasciato nel lavabo, la tavoletta del water dimenticata alzata, la ciabatta leggermente usurata ti sembrano cose bellissime; anche tu cominci a non badare più al tubetto del dentifricio, conservi il capello lasciato nel lavabo in una teca e quasi pensi di farne un altare per la prece serale, ti sembra normale abbassare la tavoletta del cesso ogni volta che vai tu a pisciare perché apprezzi questo suo essere maschio che piscia in piedi, anzi quasi ti eccita l'immagine e soprattutto ami la ciabatta un po' ususrata, ti sembra una pantofola papale in cui lui ha depositato il sacro piede.
Da questo stato passi poi a quello di sorridente e divertita tolleranza.
Infine passi al "per piacere, quando vai in bagno...".
Ecco a partire da questa terza fase comincia quello che io chiamo la melassa. Ovviamente vale il reciproco.
Se si resta alla fase due l'equilibrio è salvo,
ma non è questo che fa andare "nel profondo",
anzi: abitua all'ovvietà e ingessa nella stragrande maggioranza dei casi.
E alla fine, senza rendersene conto, ci si ritrova cornuti.
Fantastica.