Confuso e infelice

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Sbriciolata

Escluso
e pensa che scema, la moglie, sfruttando il senso di colpa del traditore avrebbe potuto chiedere anche la luna che lui gliela sarebbe andata a prendere. Mah!
Uhm...

Uhm...

Uhm...

Tu mi dici...se mi dai la luna ti perdono...

Io ti dico...ah ok...fa di meno a perdonarmi...

Uhm...:p:p:p:p
 

demoralizio

Utente di lunga data
Per me comunque andrebbe sentita anche l'altra campana (forse andrebbe sentita sempre...boh) perché la sua analisi la vedo un po'... troppo surreale...
 
Hai letto benissimo.

Ed ora lei gli dice che non deve lasciarlo perchè altrimenti non troverebbe più marito!


Nvedi un po te!
Beh si terrebbe comunque l'amante con cui mandare sms porno no?
E' pur sempre qualcosa no?:p:p:p
 

lunaiena

Scemo chi legge
Uhm...

Uhm...

Uhm...

Tu mi dici...se mi dai la luna ti perdono...

Io ti dico...ah ok...fa di meno a perdonarmi...

Uhm...:p:p:p:p

Chiamato!![video=youtube;Mw9X8rhWoL0]http://www.youtube.com/watch?v=Mw9X8rhWoL0&feature=youtube_gdat a_player[/video]:mrgreen:
 
Chiamato!![video=youtube;Mw9X8rhWoL0]http://www.youtube.com/watch?v=Mw9X8rhWoL0&feature=youtube_gdat a_player[/video]:mrgreen:
qui gatta ci cova...
:diffi::diffi::diffi::primitivo::mago:
 

Alessandra

πιθηκάκι
salve a tutti,
Io forse anche per sfuggire ai sensi di colpa e senza troppa convinzione le chiedo di sposarmi, cosi 2 anni fa ci sposiamo. La vita matrimoniale tuttavia è cominciata subito in salita, dopo poche settimane una litigata furibonda, dovuta ai ricordi mai sopiti della mia storiella, comunque si va avanti fra alti e bassi, più bassi che alti, si cerca un figlio che non arriva (causa spermini disastrati). a tutto questo va aggiunto il nervosismo che genera la ricerca di una casa da acquistare e i conseguenti problemi economici (lavoro solo io),

Dopo un pò di pressioni mi sputa fuori il nome del tipo quasi 30 più grande di lei, vavrei voluto buttarlo sotto con la macchina, si giustifica dicendomi che io mi ero allontanato dalla coppia, che pensavo sollo alla mia famiglia e che non la curavo più. Socuramente le dedicavo meno attenzioni ma di certo non mi ero allontanato dalla coppia, inoltre, a sostegno di tutto mi diceva che anche io lo avevo fatto e quindi non potevo dirle niente. non so se questo possa giustificare il fatto che messaggiava, e non so se chi ha anche sco..to con il rodolfo valentino della terza età. da quel momento ha perso qualsiasi stima, la disprezzo mi è completamente indifferente, avrei dovuto lasciarla ma da vigliacco o ferse per quel maledetto senso di colpa non l'ho fatto.

Adesso dopo un periodo di calma parla di nuovo di bambini. Sono confuso troppo, non capisco se anche io voglio un figlio se l'idea di averlo mi spaventa, se sono troppo bambino io..boh...ho una confusione in testa tremenda, mi ero appena realizzato dpo tanti anni di studio e ho fatto un passo di cui sono pentito, non ho il coraggio ( o come qualcuno dirà le palle) di mollare tutto e iniziare a vivere la vita. Mi ha sempre detto che se lasciandola sarei uno stronzo perchè non ha lavoro, non ha soldi, e che in un realtà provinciale come quella in cui viviamo una donna separataa non la prenderebbe nessuno. Intanto io sono infelice, e morto dentro, per colpa mia ho rinunciato a godermi un poco la raggiunta indipendenza economica, e si perchè adesso il mio stipendio se ne va in bollette, affitto, casa, macchine ect. ect...vorrei poter tornare indietro e non posso dare una svolta alla mia vita e non posso, sono in un vicolo cieco e mi ci sono infilato io (si può essere più coglio..?). scusate lo sfogo, un piccola parte di quello che ho dentro sono riuscito ad esternarlo il resto lo tengo dentro finoa quando potrò.
Ciao caino

fare un figlio e' finire veramente dentro il vicolo cieco.
Hai scritto che hai fatto un passo (matrimonio) di cui ti sei pentito, non farne un'altro piu' grande sempre nella stessa direzione (sbagliata).
Non ci sono le basi per stere insieme e bene:
Lei non ha mai cancellato la tua storiella e te l'ha rinfacciata quando tu hai scoperto lei, tu la disprezzi ect ect...

fare un figlio non puo' che complicare le cose, non e' la colla di un rapporto che va in pezzi, non fare lo stesso errore che fanno in tanti! la vita non e' finita, se questo rapporto non va, separati. Anzi, scoprirai che e' appena iniziata. Lei si trovera' un lavoro, pazienza, non sentirti in colpa, anzi...potrebbe essere positivo anche per lei darsi da fare per un lavoro....
 

aristocat

Utente iperlogica
Caino vado di fretta,
Non ho letto i commenti degli altri ma penso che hai sposato una donna con poche palle.
Così, a naso, tua moglie non ha sicuramente delle palle d'acciaio e infrangibili.
Il picco più basso lo ha toccato con i discorsi sul fatto che non puoi lasciarla perché siete in una realtà provinciale e che comunque è anche colpa tua se lei ti ha tradito.

E io purtroppo credo che le palle siano tutto nella vita. Anche, soprattutto, per crescere un figlio.

ari
 
Z

Zod

Guest
Mi sembrate tutti e due troppo piccolini per pensare a fare figli. Tu che vuoi indipendenza economica, lei che si preoccupa della separazione in provincia senza considerare che quello che ha fatto in provincia é visto molto peggio.

Non mi sembrate innamorati, mi sembrate "accontentati" a fatica.

Fai separazione con addebito.

S*B


salve a tutti,
sono nuov di questo forum, trovato per caso su internet, ma che da subito mi ha appassionato.
Ho 34 anni da 2 anni sposato dopo 11 anni di fidanzamento. Il periodo del fidanzamento è stato nel complesso sereno, pieno di complicità affiatato. Purtroppo per mera stupidità e dopo 9 anni di conoscenza ho avuto una fugace storiella, per alcuni versi anche squallida, con un solo penoso rapporto sessuale. Come un poppante mi sono fatto scoprire e via di litigate, sfuriate e via dicendo in ogni caso lei mi perdona sostenendo che può capitare l'errore purchè non si ripeta. Io forse anche per sfuggire ai sensi di colpa e senza troppa convinzione le chiedo di sposarmi, cosi 2 anni fa ci sposiamo. La vita matrimoniale tuttavia è cominciata subito in salita, dopo poche settimane una litigata furibonda, dovuta ai ricordi mai sopiti della mia storiella, comunque si va avanti fra alti e bassi, più bassi che alti, si cerca un figlio che non arriva (causa spermini disastrati). a tutto questo va aggiunto il nervosismo che genera la ricerca di una casa da acquistare e i conseguenti problemi economici (lavoro solo io), un rapporto non proprio idilliaco con mia mamma, vado avanti, attribuendo tutti questi problemi casa esclusa al mio sbaglio, e conseguentemente assumendone tutte le colpe e le relative conseguenze. 5 mesi fa la doccia gelata, ricordo ancora quella mattina come se fosse ieri, prendo il suo telefono per puro caso (ho sempre avuto una fiducia incondizionata in lei) ha lasciato aperte le conversazioni, leggo messaggi che definire porno è poco, un velo davanti agli occhi, cominciano settimane d'inferno. Dopo un pò di pressioni mi sputa fuori il nome del tipo quasi 30 più grande di lei, vavrei voluto buttarlo sotto con la macchina, si giustifica dicendomi che io mi ero allontanato dalla coppia, che pensavo sollo alla mia famiglia e che non la curavo più. Socuramente le dedicavo meno attenzioni ma di certo non mi ero allontanato dalla coppia, inoltre, a sostegno di tutto mi diceva che anche io lo avevo fatto e quindi non potevo dirle niente. non so se questo possa giustificare il fatto che messaggiava, e non so se chi ha anche sco..to con il rodolfo valentino della terza età. da quel momento ha perso qualsiasi stima, la disprezzo mi è completamente indifferente, avrei dovuto lasciarla ma da vigliacco o ferse per quel maledetto senso di colpa non l'ho fatto. Adesso dopo un periodo di calma parla di nuovo di bambini. Sono confuso troppo, non capisco se anche io voglio un figlio se l'idea di averlo mi spaventa, se sono troppo bambino io..boh...ho una confusione in testa tremenda, mi ero appena realizzato dpo tanti anni di studio e ho fatto un passo di cui sono pentito, non ho il coraggio ( o come qualcuno dirà le palle) di mollare tutto e iniziare a vivere la vita. Mi ha sempre detto che se lasciandola sarei uno stronzo perchè non ha lavoro, non ha soldi, e che in un realtà provinciale come quella in cui viviamo una donna separataa non la prenderebbe nessuno. Intanto io sono infelice, e morto dentro, per colpa mia ho rinunciato a godermi un poco la raggiunta indipendenza economica, e si perchè adesso il mio stipendio se ne va in bollette, affitto, casa, macchine ect. ect...vorrei poter tornare indietro e non posso dare una svolta alla mia vita e non posso, sono in un vicolo cieco e mi ci sono infilato io (si può essere più coglio..?). scusate lo sfogo, un piccola parte di quello che ho dentro sono riuscito ad esternarlo il resto lo tengo dentro finoa quando potrò.
 

Eliade

Super Zitella Acida
salve a tutti,
sono nuov di questo forum, trovato per caso su internet, ma che da subito mi ha appassionato.
Ho 34 anni da 2 anni sposato dopo 11 anni di fidanzamento. Il periodo del fidanzamento è stato nel complesso sereno, pieno di complicità affiatato. Purtroppo per mera stupidità e dopo 9 anni di conoscenza ho avuto una fugace storiella, per alcuni versi anche squallida, con un solo penoso rapporto sessuale. Come un poppante mi sono fatto scoprire e via di litigate, sfuriate e via dicendo in ogni caso lei mi perdona sostenendo che può capitare l'errore purchè non si ripeta. Io forse anche per sfuggire ai sensi di colpa e senza troppa convinzione le chiedo di sposarmi, cosi 2 anni fa ci sposiamo. La vita matrimoniale tuttavia è cominciata subito in salita, dopo poche settimane una litigata furibonda, dovuta ai ricordi mai sopiti della mia storiella, comunque si va avanti fra alti e bassi, più bassi che alti, si cerca un figlio che non arriva (causa spermini disastrati). a tutto questo va aggiunto il nervosismo che genera la ricerca di una casa da acquistare e i conseguenti problemi economici (lavoro solo io), un rapporto non proprio idilliaco con mia mamma, vado avanti, attribuendo tutti questi problemi casa esclusa al mio sbaglio, e conseguentemente assumendone tutte le colpe e le relative conseguenze. 5 mesi fa la doccia gelata, ricordo ancora quella mattina come se fosse ieri, prendo il suo telefono per puro caso (ho sempre avuto una fiducia incondizionata in lei) ha lasciato aperte le conversazioni, leggo messaggi che definire porno è poco, un velo davanti agli occhi, cominciano settimane d'inferno. Dopo un pò di pressioni mi sputa fuori il nome del tipo quasi 30 più grande di lei, vavrei voluto buttarlo sotto con la macchina, si giustifica dicendomi che io mi ero allontanato dalla coppia, che pensavo sollo alla mia famiglia e che non la curavo più. Socuramente le dedicavo meno attenzioni ma di certo non mi ero allontanato dalla coppia, inoltre, a sostegno di tutto mi diceva che anche io lo avevo fatto e quindi non potevo dirle niente. non so se questo possa giustificare il fatto che messaggiava, e non so se chi ha anche sco..to con il rodolfo valentino della terza età. da quel momento ha perso qualsiasi stima, la disprezzo mi è completamente indifferente, avrei dovuto lasciarla ma da vigliacco o ferse per quel maledetto senso di colpa non l'ho fatto. Adesso dopo un periodo di calma parla di nuovo di bambini. Sono confuso troppo, non capisco se anche io voglio un figlio se l'idea di averlo mi spaventa, se sono troppo bambino io..boh...ho una confusione in testa tremenda, mi ero appena realizzato dpo tanti anni di studio e ho fatto un passo di cui sono pentito, non ho il coraggio ( o come qualcuno dirà le palle) di mollare tutto e iniziare a vivere la vita. Mi ha sempre detto che se lasciandola sarei uno stronzo perchè non ha lavoro, non ha soldi, e che in un realtà provinciale come quella in cui viviamo una donna separataa non la prenderebbe nessuno. Intanto io sono infelice, e morto dentro, per colpa mia ho rinunciato a godermi un poco la raggiunta indipendenza economica, e si perchè adesso il mio stipendio se ne va in bollette, affitto, casa, macchine ect. ect...vorrei poter tornare indietro e non posso dare una svolta alla mia vita e non posso, sono in un vicolo cieco e mi ci sono infilato io (si può essere più coglio..?). scusate lo sfogo, un piccola parte di quello che ho dentro sono riuscito ad esternarlo il resto lo tengo dentro finoa quando potrò.
Fermati con 'sta storia dei figli...metti in saccoccia lo sventrapapare!
Tua moglie è una gran paracula...
Puoi benissimo separarti (prima però, manda a lavorare lei): sei giovane, lavori, non hai figli, e non eri nemmeno tanto convinto di sposarti!
 

lunaiena

Scemo chi legge
salve a tutti,
sono nuov di questo forum, trovato per caso su internet, ma che da subito mi ha appassionato.
Ho 34 anni da 2 anni sposato dopo 11 anni di fidanzamento. Il periodo del fidanzamento è stato nel complesso sereno, pieno di complicità affiatato. Purtroppo per mera stupidità e dopo 9 anni di conoscenza ho avuto una fugace storiella, per alcuni versi anche squallida, con un solo penoso rapporto sessuale. Come un poppante mi sono fatto scoprire e via di litigate, sfuriate e via dicendo in ogni caso lei mi perdona sostenendo che può capitare l'errore purchè non si ripeta. Io forse anche per sfuggire ai sensi di colpa e senza troppa convinzione le chiedo di sposarmi, cosi 2 anni fa ci sposiamo. La vita matrimoniale tuttavia è cominciata subito in salita, dopo poche settimane una litigata furibonda, dovuta ai ricordi mai sopiti della mia storiella, comunque si va avanti fra alti e bassi, più bassi che alti, si cerca un figlio che non arriva (causa spermini disastrati). a tutto questo va aggiunto il nervosismo che genera la ricerca di una casa da acquistare e i conseguenti problemi economici (lavoro solo io), un rapporto non proprio idilliaco con mia mamma, vado avanti, attribuendo tutti questi problemi casa esclusa al mio sbaglio, e conseguentemente assumendone tutte le colpe e le relative conseguenze. 5 mesi fa la doccia gelata, ricordo ancora quella mattina come se fosse ieri, prendo il suo telefono per puro caso (ho sempre avuto una fiducia incondizionata in lei) ha lasciato aperte le conversazioni, leggo messaggi che definire porno è poco, un velo davanti agli occhi, cominciano settimane d'inferno. Dopo un pò di pressioni mi sputa fuori il nome del tipo quasi 30 più grande di lei, vavrei voluto buttarlo sotto con la macchina, si giustifica dicendomi che io mi ero allontanato dalla coppia, che pensavo sollo alla mia famiglia e che non la curavo più. Socuramente le dedicavo meno attenzioni ma di certo non mi ero allontanato dalla coppia, inoltre, a sostegno di tutto mi diceva che anche io lo avevo fatto e quindi non potevo dirle niente. non so se questo possa giustificare il fatto che messaggiava, e non so se chi ha anche sco..to con il rodolfo valentino della terza età. da quel momento ha perso qualsiasi stima, la disprezzo mi è completamente indifferente, avrei dovuto lasciarla ma da vigliacco o ferse per quel maledetto senso di colpa non l'ho fatto. Adesso dopo un periodo di calma parla di nuovo di bambini. Sono confuso troppo, non capisco se anche io voglio un figlio se l'idea di averlo mi spaventa, se sono troppo bambino io..boh...ho una confusione in testa tremenda, mi ero appena realizzato dpo tanti anni di studio e ho fatto un passo di cui sono pentito, non ho il coraggio ( o come qualcuno dirà le palle) di mollare tutto e iniziare a vivere la vita. Mi ha sempre detto che se lasciandola sarei uno stronzo perchè non ha lavoro, non ha soldi, e che in un realtà provinciale come quella in cui viviamo una donna separataa non la prenderebbe nessuno. Intanto io sono infelice, e morto dentro, per colpa mia ho rinunciato a godermi un poco la raggiunta indipendenza economica, e si perchè adesso il mio stipendio se ne va in bollette, affitto, casa, macchine ect. ect...vorrei poter tornare indietroe
e non posso dare una svolta alla mia vita e non posso, sono in un vicolo cieco e mi ci sono infilato io (si può essere più coglio..?). scusate lo sfogo, un piccola parte di quello che ho dentro sono riuscito ad esternarlo il resto lo tengo dentro finoa quando potrò.
Allucinante il fatto che dici che una donna divorziata non se la prenderebbe nessuno...Tralasciando il fatto che in pratica ti fa pena ....mapperfavore cerca di capire intanto perchè l'hai sposata e poi ragiona da adulto...
non credo che nessuno ti impedisca di goderti la vita....
 

lunaiena

Scemo chi legge

Tebe

Egocentrica non in incognito
salve a tutti,
sono nuov di questo forum, trovato per caso su internet, ma che da subito mi ha appassionato.
Ho 34 anni da 2 anni sposato dopo 11 anni di fidanzamento. Il periodo del fidanzamento è stato nel complesso sereno, pieno di complicità affiatato. Purtroppo per mera stupidità e dopo 9 anni di conoscenza ho avuto una fugace storiella, per alcuni versi anche squallida, con un solo penoso rapporto sessuale. Come un poppante mi sono fatto scoprire e via di litigate, sfuriate e via dicendo in ogni caso lei mi perdona sostenendo che può capitare l'errore purchè non si ripeta. Io forse anche per sfuggire ai sensi di colpa e senza troppa convinzione le chiedo di sposarmi, cosi 2 anni fa ci sposiamo. La vita matrimoniale tuttavia è cominciata subito in salita, dopo poche settimane una litigata furibonda, dovuta ai ricordi mai sopiti della mia storiella, comunque si va avanti fra alti e bassi, più bassi che alti, si cerca un figlio che non arriva (causa spermini disastrati). a tutto questo va aggiunto il nervosismo che genera la ricerca di una casa da acquistare e i conseguenti problemi economici (lavoro solo io), un rapporto non proprio idilliaco con mia mamma, vado avanti, attribuendo tutti questi problemi casa esclusa al mio sbaglio, e conseguentemente assumendone tutte le colpe e le relative conseguenze. 5 mesi fa la doccia gelata, ricordo ancora quella mattina come se fosse ieri, prendo il suo telefono per puro caso (ho sempre avuto una fiducia incondizionata in lei) ha lasciato aperte le conversazioni, leggo messaggi che definire porno è poco, un velo davanti agli occhi, cominciano settimane d'inferno. Dopo un pò di pressioni mi sputa fuori il nome del tipo quasi 30 più grande di lei, vavrei voluto buttarlo sotto con la macchina, si giustifica dicendomi che io mi ero allontanato dalla coppia, che pensavo sollo alla mia famiglia e che non la curavo più. Socuramente le dedicavo meno attenzioni ma di certo non mi ero allontanato dalla coppia, inoltre, a sostegno di tutto mi diceva che anche io lo avevo fatto e quindi non potevo dirle niente. non so se questo possa giustificare il fatto che messaggiava, e non so se chi ha anche sco..to con il rodolfo valentino della terza età. da quel momento ha perso qualsiasi stima, la disprezzo mi è completamente indifferente, avrei dovuto lasciarla ma da vigliacco o ferse per quel maledetto senso di colpa non l'ho fatto. Adesso dopo un periodo di calma parla di nuovo di bambini. Sono confuso troppo, non capisco se anche io voglio un figlio se l'idea di averlo mi spaventa, se sono troppo bambino io..boh...ho una confusione in testa tremenda, mi ero appena realizzato dpo tanti anni di studio e ho fatto un passo di cui sono pentito, non ho il coraggio ( o come qualcuno dirà le palle) di mollare tutto e iniziare a vivere la vita. Mi ha sempre detto che se lasciandola sarei uno stronzo perchè non ha lavoro, non ha soldi, e che in un realtà provinciale come quella in cui viviamo una donna separataa non la prenderebbe nessuno. Intanto io sono infelice, e morto dentro, per colpa mia ho rinunciato a godermi un poco la raggiunta indipendenza economica, e si perchè adesso il mio stipendio se ne va in bollette, affitto, casa, macchine ect. ect...vorrei poter tornare indietro e non posso dare una svolta alla mia vita e non posso, sono in un vicolo cieco e mi ci sono infilato io (si può essere più coglio..?). scusate lo sfogo, un piccola parte di quello che ho dentro sono riuscito ad esternarlo il resto lo tengo dentro finoa quando potrò.

ma guarda...a pelle...così di getto, senza avere letto niente altro...















ma comprarle una bicicletta e farla pedalare veloce fuori dalla tua vita?

questo di getto, ora continuo a leggere.
 

caino78

Utente
confuso e infelice

non vorrei farla passare per una stronza incallita, so solo che la nostra vita mi sembra una finzione, facciamo finta che tutto va bene, che tutto funziona, ma non credo sia realmente così, non posso nascondere che ci tante giornate in cui comunque andiamo daccordo altre in cui probabilmente ci odiamo. Ho apprezzato molto i suggerimenti che tanti di voi mi hanno dato, so che sono disinteressati e dunque maggiormente obbiettivi. Spesso vorrei dirle che non la amo, ho tanto affetto nei suoi confronti, questo si, (in fondo più di 1/3 della mia vita l'ho condiviso con lei) ma non la amo e so che non sarò mai sereno con lei, avrò sempre di più lo sguardo spento ed assente. Nei momenti in cui abbiamo litigato e anche in modo violento (prendendo più di una volta un pò di mazzate) mi ha sempre detto che se ci fossimo separati non l'avrebbe più presa nessuno, e che non sarebbe mai diventata madre (il suo desiderio più grande). Mi sento la responsabilità della sua vita sulle spalle anche perchè la vita con lei non è stata proprio benevola...non so...
 
Stato
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