Comunicare il tradimento

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silvestro71

Nuovo utente
Buongiorno,

due anni fa ho avuto una relazione con una collega impegnata, la cosa è finita dopo 6 mesi in totale armonia.
Avevo conosciuto il compagno prima che la relazione iniziasse ed è capitato svariate volte di averlo visto in occasione di aperitivi, cene e similari quando la relazione era ancora in ponte. A detta di lei lui era molto "affezionato a me".
Così per lo meno diceva lei (effettivamente era una sensazione avvertita)...sembra che durante il periodo di frequentazione lui le avesse chiesto se tra lei e me ci fosse, testuali parole, una "tresca".

LA mia sensazione, per darvi un'idea, è che lui si comportasse un po' come Don Abbondio quando incontra i bravi, siccome ha paura gli va incontro... Di continuo chiedeva a lei di organizzare con me cene e ritrovi vari.

Poi la cosa è finita, io ho lasciato per altri motivi quell'azienda, per alcuni mesi io e lei siamo rimasti in ottimi rapporti dopodiché senza nulla dire lei ha raffreddato e chiuso i rapporti, per mesi e mesi ho creduto che, come lei sosteneva, fosse molto impegnata sul lavoro, a distanza poi lei ha ammesso che non mi voleva più né vedere né sentire perché ancora non era "tranquilla" nè "psicologicamente pronta". Tant'è.

Ho un macigno sulla coscienza, vorrei parlare con lui (che non vedo da un anno e mezzo) ma non so quale approccio prendere, da dove partire

Spedisco per errore un messaggio "nostalgico" a lui che invece doveva arrivare a lei?
Lo chiamo?

grazie a tutti per il supporto
 

Dalida

Utente di lunga data
Buongiorno,

due anni fa ho avuto una relazione con una collega impegnata, la cosa è finita dopo 6 mesi in totale armonia.
Avevo conosciuto il compagno prima che la relazione iniziasse ed è capitato svariate volte di averlo visto in occasione di aperitivi, cene e similari quando la relazione era ancora in ponte. A detta di lei lui era molto "affezionato a me".
Così per lo meno diceva lei (effettivamente era una sensazione avvertita)...sembra che durante il periodo di frequentazione lui le avesse chiesto se tra lei e me ci fosse, testuali parole, una "tresca".

LA mia sensazione, per darvi un'idea, è che lui si comportasse un po' come Don Abbondio quando incontra i bravi, siccome ha paura gli va incontro... Di continuo chiedeva a lei di organizzare con me cene e ritrovi vari.

Poi la cosa è finita, io ho lasciato per altri motivi quell'azienda, per alcuni mesi io e lei siamo rimasti in ottimi rapporti dopodiché senza nulla dire lei ha raffreddato e chiuso i rapporti, per mesi e mesi ho creduto che, come lei sosteneva, fosse molto impegnata sul lavoro, a distanza poi lei ha ammesso che non mi voleva più né vedere né sentire perché ancora non era "tranquilla" nè "psicologicamente pronta". Tant'è.

Ho un macigno sulla coscienza, vorrei parlare con lui (che non vedo da un anno e mezzo) ma non so quale approccio prendere, da dove partire

Spedisco per errore un messaggio "nostalgico" a lui che invece doveva arrivare a lei?
Lo chiamo?

grazie a tutti per il supporto
ciao e benvenuto.
sei impazzito o cosa?
 

ivanl

Utente di lunga data
Ma lascia stare! E' finita e basta; se deve dire qualcosa, lo faccia lei, tu che c'entri?
Come ti viene in mente una roba simile??
 

lolapal

Utente reloaded
Buongiorno,

due anni fa ho avuto una relazione con una collega impegnata, la cosa è finita dopo 6 mesi in totale armonia.
Avevo conosciuto il compagno prima che la relazione iniziasse ed è capitato svariate volte di averlo visto in occasione di aperitivi, cene e similari quando la relazione era ancora in ponte. A detta di lei lui era molto "affezionato a me".
Così per lo meno diceva lei (effettivamente era una sensazione avvertita)...sembra che durante il periodo di frequentazione lui le avesse chiesto se tra lei e me ci fosse, testuali parole, una "tresca".

LA mia sensazione, per darvi un'idea, è che lui si comportasse un po' come Don Abbondio quando incontra i bravi, siccome ha paura gli va incontro... Di continuo chiedeva a lei di organizzare con me cene e ritrovi vari.

Poi la cosa è finita, io ho lasciato per altri motivi quell'azienda, per alcuni mesi io e lei siamo rimasti in ottimi rapporti dopodiché senza nulla dire lei ha raffreddato e chiuso i rapporti, per mesi e mesi ho creduto che, come lei sosteneva, fosse molto impegnata sul lavoro, a distanza poi lei ha ammesso che non mi voleva più né vedere né sentire perché ancora non era "tranquilla" nè "psicologicamente pronta". Tant'è.

Ho un macigno sulla coscienza, vorrei parlare con lui (che non vedo da un anno e mezzo) ma non so quale approccio prendere, da dove partire

Spedisco per errore un messaggio "nostalgico" a lui che invece doveva arrivare a lei?
Lo chiamo?

grazie a tutti per il supporto
Ciao e benvenuto. :)
Perché vorresti contattare il compagno della tua ex? Dopo così tanto tempo, poi. Hai qualche rancore nei confronti di lei? Sinceramente non ne capisco il motivo, visto che è finita e tra voi non ci sono più neanche contatti di lavoro...
A me sembra una cattiveria gratuita... lascia stare...

Tu sei impegnato ora? All'epoca eri libero? Sarebbero informazioni che potrebbero aiutarci a darti opinioni più focalizzate...
 

Homer

Utente con ittero
Buongiorno,

due anni fa ho avuto una relazione con una collega impegnata, la cosa è finita dopo 6 mesi in totale armonia.
Avevo conosciuto il compagno prima che la relazione iniziasse ed è capitato svariate volte di averlo visto in occasione di aperitivi, cene e similari quando la relazione era ancora in ponte. A detta di lei lui era molto "affezionato a me".
Così per lo meno diceva lei (effettivamente era una sensazione avvertita)...sembra che durante il periodo di frequentazione lui le avesse chiesto se tra lei e me ci fosse, testuali parole, una "tresca".

LA mia sensazione, per darvi un'idea, è che lui si comportasse un po' come Don Abbondio quando incontra i bravi, siccome ha paura gli va incontro... Di continuo chiedeva a lei di organizzare con me cene e ritrovi vari.

Poi la cosa è finita, io ho lasciato per altri motivi quell'azienda, per alcuni mesi io e lei siamo rimasti in ottimi rapporti dopodiché senza nulla dire lei ha raffreddato e chiuso i rapporti, per mesi e mesi ho creduto che, come lei sosteneva, fosse molto impegnata sul lavoro, a distanza poi lei ha ammesso che non mi voleva più né vedere né sentire perché ancora non era "tranquilla" nè "psicologicamente pronta". Tant'è.

Ho un macigno sulla coscienza, vorrei parlare con lui (che non vedo da un anno e mezzo) ma non so quale approccio prendere, da dove partire

Spedisco per errore un messaggio "nostalgico" a lui che invece doveva arrivare a lei?
Lo chiamo?


grazie a tutti per il supporto

Perchè lo dovresti fare??? Cosa te ne viene in tasca? E poi, dopo un anno e mezzo....:rolleyes::rolleyes: Gli vuoi proprio fare male :confused:
 

Eratò

Utente di lunga data
Buongiorno,

due anni fa ho avuto una relazione con una collega impegnata, la cosa è finita dopo 6 mesi in totale armonia.
Avevo conosciuto il compagno prima che la relazione iniziasse ed è capitato svariate volte di averlo visto in occasione di aperitivi, cene e similari quando la relazione era ancora in ponte. A detta di lei lui era molto "affezionato a me".
Così per lo meno diceva lei (effettivamente era una sensazione avvertita)...sembra che durante il periodo di frequentazione lui le avesse chiesto se tra lei e me ci fosse, testuali parole, una "tresca".

LA mia sensazione, per darvi un'idea, è che lui si comportasse un po' come Don Abbondio quando incontra i bravi, siccome ha paura gli va incontro... Di continuo chiedeva a lei di organizzare con me cene e ritrovi vari.

Poi la cosa è finita, io ho lasciato per altri motivi quell'azienda, per alcuni mesi io e lei siamo rimasti in ottimi rapporti dopodiché senza nulla dire lei ha raffreddato e chiuso i rapporti, per mesi e mesi ho creduto che, come lei sosteneva, fosse molto impegnata sul lavoro, a distanza poi lei ha ammesso che non mi voleva più né vedere né sentire perché ancora non era "tranquilla" nè "psicologicamente pronta". Tant'è.

Ho un macigno sulla coscienza, vorrei parlare con lui (che non vedo da un anno e mezzo) ma non so quale approccio prendere, da dove partire

Spedisco per errore un messaggio "nostalgico" a lui che invece doveva arrivare a lei?
Lo chiamo?

grazie a tutti per il supporto
Non dire niente, non fargli del male....Benvenuto
 

Stark72

Utente Bestemmiante
Lascerei proprio perdere la malsana idea.
Però avrei pagato oro perché il pischello della mia ex "signora" facesse sta cosa con me.
Sai che giostraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
 

PresidentLBJ

Pettinatore di bambole
Ho un macigno sulla coscienza, vorrei parlare con lui (che non vedo da un anno e mezzo) ma non so quale approccio prendere, da dove partire

Spedisco per errore un messaggio "nostalgico" a lui che invece doveva arrivare a lei?
Lo chiamo?

grazie a tutti per il supporto
Non è una buona idea. Sarebbe molto meglio intercettare i bimbi della tua amante fuori da scuola e dire loro "Sai marmocchio, tua mamma me la sono sbattuta per sei mesi mentre facevo l'amicone di tuo padre". Ci penseranno loro a riferirlo al papà, magari al pranzo di Natale.
 
Ultima modifica:

Cattivik

Utente di lunga data
Buongiorno,

due anni fa ho avuto una relazione con una collega impegnata, la cosa è finita dopo 6 mesi in totale armonia.
Avevo conosciuto il compagno prima che la relazione iniziasse ed è capitato svariate volte di averlo visto in occasione di aperitivi, cene e similari quando la relazione era ancora in ponte. A detta di lei lui era molto "affezionato a me".
Così per lo meno diceva lei (effettivamente era una sensazione avvertita)...sembra che durante il periodo di frequentazione lui le avesse chiesto se tra lei e me ci fosse, testuali parole, una "tresca".

LA mia sensazione, per darvi un'idea, è che lui si comportasse un po' come Don Abbondio quando incontra i bravi, siccome ha paura gli va incontro... Di continuo chiedeva a lei di organizzare con me cene e ritrovi vari.

Poi la cosa è finita, io ho lasciato per altri motivi quell'azienda, per alcuni mesi io e lei siamo rimasti in ottimi rapporti dopodiché senza nulla dire lei ha raffreddato e chiuso i rapporti, per mesi e mesi ho creduto che, come lei sosteneva, fosse molto impegnata sul lavoro, a distanza poi lei ha ammesso che non mi voleva più né vedere né sentire perché ancora non era "tranquilla" nè "psicologicamente pronta". Tant'è.

Ho un macigno sulla coscienza, vorrei parlare con lui (che non vedo da un anno e mezzo) ma non so quale approccio prendere, da dove partire

Spedisco per errore un messaggio "nostalgico" a lui che invece doveva arrivare a lei?
Lo chiamo?

grazie a tutti per il supporto

Tu sei pazzo da legare!!!

Cattivik

P.S. ...oltre a non conoscere bene i Promessi Sposi... Don Abbondio se la sarebbe data volentieri a gambe appena visti i Bravi... (lui era un vaso di cotto obbligato a viaggiare tra i vasi di ferro) ma purtroppo per lui lo aspettavano nel posto "giusto"... lungo un viottolo chiuso ai lati da due muri... dunque nessuna via non di dico di fuga... ma nemmeno per evitare quel brutto incontro...

Cattivik Manzoniano
 

Homer

Utente con ittero
Tu sei pazzo da legare!!!

Cattivik

P.S. ...oltre a non conoscere bene i Promessi Sposi... Don Abbondio se la sarebbe data volentieri a gambe appena visti i Bravi... (lui era un vaso di cotto obbligato a viaggiare tra i vasi di ferro) ma purtroppo per lui lo aspettavano nel posto "giusto"... lungo un viottolo chiuso ai lati da due muri... dunque nessuna via non di dico di fuga... ma nemmeno per evitare quel brutto incontro...

Cattivik Manzoniano
E se al nostro amico non fosse chiaro, aggiungo anche questo [grazie Cattivik per avermi ospitato nella tua risposta]
[Fonte: WP]


800px-I_promessi_sposi_-_ch1.jpg
 

Rudra

Impossible Object
Buongiorno,

due anni fa ho avuto una relazione con una collega impegnata, la cosa è finita dopo 6 mesi in totale armonia.
Non mi sembra.
Questo si chiama " rodiculo".
Il senso di colpa non ti ha minimamente sfiorato al tempo, ma guarda caso sopraggiunge magicamente dopo che la tipa ha tagliato i ponti...
Un paladino dell'altruismo.


Ah,sì. Benvenuto
 

rewindmee

Replicante di me stesso
Non mi sembra.
Questo si chiama " rodiculo".
Il senso di colpa non ti ha minimamente sfiorato al tempo, ma guarda caso sopraggiunge magicamente dopo che la tipa ha tagliato i ponti...
Un paladino dell'altruismo.


Ah,sì. Benvenuto
Ammazza che tempismo... vi conoscete? :carneval:
 

Homer

Utente con ittero
Non mi sembra.
Questo si chiama " rodiculo".
Il senso di colpa non ti ha minimamente sfiorato al tempo, ma guarda caso sopraggiunge magicamente dopo che la tipa ha tagliato i ponti...
Un paladino dell'altruismo.


Ah,sì. Benvenuto

Benvenuto anche a te
 

disincantata

Utente di lunga data
I sensi di colpa eventualmente dovrebbe averli lei, non LUI.

LUI SE LO FA E' SOLO STRONZO.

NON HA TRADITO UN AMICO.
 

lolapal

Utente reloaded
Non mi sembra.
Questo si chiama " rodiculo".
Il senso di colpa non ti ha minimamente sfiorato al tempo, ma guarda caso sopraggiunge magicamente dopo che la tipa ha tagliato i ponti...
Un paladino dell'altruismo.


Ah,sì. Benvenuto
Ciao Benvenuto o Benvenuta? :)
E' strano questo tuo commento come primo post in assoluto...
 

lolapal

Utente reloaded
Stato
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