carissimi amici,
Come va? mi avete chiesto. È stato un periodo orribile: mia madre che per problemi gravi di salute non può più curarmi la bambina, lunghe trattative con la tata, che diventando full,time chiedeva il doppio (1700!!!!). giorni e giorni di conti, di ricerche, di ansia, e il lavoro naturalmente, il padre che non mi dà più nemmeno i 300 euro, la causa con l’avvocato sospesa temporaneamente fino a soluzione di questo problema, la bimba con l’influenzona, notti insonni, nessuno svago mai. Insomma, è stata dura. Solo stamattina con la tata abbiamo trovato un accordo, non buono, ci rimetto un po’ ma almeno so a chi lasciare mia figlia per lavorare. Mi sono sentita oppressa e sola come un cane. Il mio nuovo compagno mi è stato vicino come ha potuto, sta aspettando la giudiziale, la moglie si sta scatenando con tutto il repertorio di vendetta, ricatti, scenate, ormai è una persecuzione, tanto che lui è arrivato al punto di minacciarla di denunciarla se lo perseguita ancora così, lei sta toccando anche i figli, minaccia di non farglieli vedere, di buttarsi dal balcone (l’ho sentita io durante una telefonata avvenuta in mia presenza)..insomma …lui continua a fare ben più del suo dovere, anche economicamente, ma non basta mai. Lui mi racconta un millesimo di quello che accade, però alcune telefonate sono avvenute in mia presenza, roba da non crederci il deliro di quella donna. Tutto questo mi amareggia molto. Lo vedo e lo sento determinato, devo dire che non posso lamentarmi …però …non so …su di noi ci arriva, ma sempre un minuto dopo. Infine sono sola a risolvermi i miei problemi, lui che corre come un pazzo tra i figli e me, fa tutto il possibile, lo vedo, ma aiuto concreto non riesce a darmene, o se lo propone lo fa sempre con quel po’ di ritardo, quando in sostanza non serve più …che vanifica il tutto. Mi rendo conto che fa quello che può, anche lui non ha una situazione facile, soprattutto perché viene ostacolato nel suo rapporto con i figli e questo lo fa soffrire, lo preoccupa, lo spinge a moltiplicare le energie verso i figli, e le sue energie sono quelle, gliene rimangono poche per me, che a mia volta ho una situazione oggettivamente complicatissima. Ogni minuto che non è con i figli, lui lo passa con me, affettuoso, amorevole, progetta il nostro futuro, ma nel presente…mi sento sola. Oppressa. Sola. Triste. Stanca. Sfiduciata. Esausta
Ecco …va così.
Come va? mi avete chiesto. È stato un periodo orribile: mia madre che per problemi gravi di salute non può più curarmi la bambina, lunghe trattative con la tata, che diventando full,time chiedeva il doppio (1700!!!!). giorni e giorni di conti, di ricerche, di ansia, e il lavoro naturalmente, il padre che non mi dà più nemmeno i 300 euro, la causa con l’avvocato sospesa temporaneamente fino a soluzione di questo problema, la bimba con l’influenzona, notti insonni, nessuno svago mai. Insomma, è stata dura. Solo stamattina con la tata abbiamo trovato un accordo, non buono, ci rimetto un po’ ma almeno so a chi lasciare mia figlia per lavorare. Mi sono sentita oppressa e sola come un cane. Il mio nuovo compagno mi è stato vicino come ha potuto, sta aspettando la giudiziale, la moglie si sta scatenando con tutto il repertorio di vendetta, ricatti, scenate, ormai è una persecuzione, tanto che lui è arrivato al punto di minacciarla di denunciarla se lo perseguita ancora così, lei sta toccando anche i figli, minaccia di non farglieli vedere, di buttarsi dal balcone (l’ho sentita io durante una telefonata avvenuta in mia presenza)..insomma …lui continua a fare ben più del suo dovere, anche economicamente, ma non basta mai. Lui mi racconta un millesimo di quello che accade, però alcune telefonate sono avvenute in mia presenza, roba da non crederci il deliro di quella donna. Tutto questo mi amareggia molto. Lo vedo e lo sento determinato, devo dire che non posso lamentarmi …però …non so …su di noi ci arriva, ma sempre un minuto dopo. Infine sono sola a risolvermi i miei problemi, lui che corre come un pazzo tra i figli e me, fa tutto il possibile, lo vedo, ma aiuto concreto non riesce a darmene, o se lo propone lo fa sempre con quel po’ di ritardo, quando in sostanza non serve più …che vanifica il tutto. Mi rendo conto che fa quello che può, anche lui non ha una situazione facile, soprattutto perché viene ostacolato nel suo rapporto con i figli e questo lo fa soffrire, lo preoccupa, lo spinge a moltiplicare le energie verso i figli, e le sue energie sono quelle, gliene rimangono poche per me, che a mia volta ho una situazione oggettivamente complicatissima. Ogni minuto che non è con i figli, lui lo passa con me, affettuoso, amorevole, progetta il nostro futuro, ma nel presente…mi sento sola. Oppressa. Sola. Triste. Stanca. Sfiduciata. Esausta
Ecco …va così.