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silvi.71

Utente
Ciao a tutti.
Vi leggo da un pò di tempo ma solo ora mi sono decisa a scrivere per chiedere un parere.
Sono una donna di 39 anni con 3 bambini. Il grande fa la prima media, la bambina le elementari, il piccolo l'ultimo anno di asilo.
Sono insieme a mio marito da 17 anni, 4 di fidanzamento e 13 di matrimonio.
Ci siamo sposati giovani ma con le idee chiare sul desiderio condiviso di una famiglia solida. Il nostro non è mai stato un amore travolgente, più una profonda affinità e affetto. Però per entrambi era appagante, anche se abbiamo avuti alti e bassi come tutti, soprattutto lui, non per distrazioni femminili (che io sappia) quanto per personali esigenze di spazio per gestire i suoi interessi a volte un pò in contrasto con le esigenze familiari.
Con la nascita del terzo figlio (desideratissimo) la situazione si è notevolmente complicata perchè mentre con i primi 2 io riuscivo a gestire in maniera autonoma il tutto, col l'arrivo del piccolo questo non è stato più possibile perchè seguire tre figli è più complesso di due! Ovviamente ognuno ha i suoi impegni e il suo carattere. In più dopo la nascita della bambina 8 anni fa, io ero stata qualche anno a casa, perchè ero stata costretta a licenziarmi dato che non mi davano il part-time nell'azienda dove lavoravo. Due anni fa ho trovato un'occupazione interessante, solo la mattina, e ho accettato. Prima di tutto perchè con 3 figli i soldini servono, poi perchè sono laureata in economia e mi spiaceva buttare la mia professione alle ortiche....inoltre riusciendo finalmente ad avere il part-time mi è sembrata un'ottima opportunità. Purtroppo questo ha tolto un pò del mio tempo alla famiglia, ma più che altro avrei avuto bisogno di un aiuto in più da mio marito, cosa che non è accaduta. Lui ha continuato a gestire i suoi impegni con i suoi ritmi, costrigendo me a fare salti mortali, quando non ce la faccio non posso comunque coinvolgerlo. Sono i bambini a dover rinunciare ad eventuali impegni. Ho provato a parlarne con lui, ma non ho avuto molte reazioni positive. Anzi, è cresciuta la distanza tra noi e il reciproco distacco.
In questa situazione di difficoltà, che non era drammatica intendiamoci, ma comunque di disagio e sofferenza, ho conosciuto un altro uomo. O meglio, mi sono innamorata, perchè già ci conoscevamo da alcuni anni (per motivi lavorativi) ma in maniera superficiale. Poi ci sono state alcune situazioni che ci hanno avvicinato, tra cui un corso di aggiornamento di lavoro condiviso per alcune settimane. Lui mi era sempre piaciuto e avevo sempre percepito una forte simpatia e interesse anche da parte sua. Ma essendo entrambi sposati con figli (lui ne ha 2 entambi alle medie) e con certe idee, non era mai successo nulla, se non qualche battuta.
Invece qualcosa è successo, ci siamo parlati e baciati, per poi pentircene. Abbiamo preso atto che l'attrazione tra noi e anche la complicità caratteriale era talmente forte da spingerci con potenza l'uno nelle braccia dell'altra. E' successo di nuovo qualche volta, di cui l'ultima è stato molto coinvolgente e stavamo spingendoci oltre, quando per volontà di entrambi, anche se con fatica, ci siamo fermati e ripromessi di pensarci prima molto bene. Ci abbiamo riflettuto e con dolore siamo stati costretti a prendere atto che una relazione tra noi avrebbe causato molta sofferenza in qualunque modo. Se nascosta perchè avremmo mentito, se invece approfondendo la storia avessimo davvero visto che non potevamo star lontani, avremmo distrutto 2 famiglie. Allora abbiamo intrapreso l'unica via possibile e coerente: soffocare questo sentimento forte e unico per non creare e crearci guai irrisolvibili.
Questo accadeva mesi fa. Purtroppo ad oggi la soffrenza e le difficoltà non sono state superate. abbiamo cercato di evitarci il più possibile. Lavoriamo nella stessa azienda ma abbiamo troncato la corrispondenza, le telefonate, abbiamo concluso i progetti comuni e cercato di non riprenderne, non frequentiamo più gli stessi colleghi per evitare di pranzare insieme, seppur in gruppo. Però non è stato possibile evitarci del tutto. Le occasioni in cui ci siamo visti (una festa aziendale natalizia e una riunione generale fuori città la scorsa settimana su tutto) hanno confermato che pur cercando di evitarci e sopprimere il sentimento, c'è un legame tra noi. Sento di non essere mai stata così bene con nessuno, di non aver mai provato nulla del genere e lo stesso mi ha confermato di provare lui. Ma ci siamo ancora ribaditi che proprio perchè tra noi non sarebbe solo sesso, è troppo pericoloso lasciarsi andare. Vorrebbe davvero dire opzionare il nostro futuro perchè saremmo travolti da questo amore.
Il problema non è cosa sia giusto o sbagliato. Quello già lo sappiamo. Il problema è riuscire a dimenticarci e smettere di soffrire, sapendo che fuori dalla nostra casa ci sarebbe la persona che vorremmo, ma dentro la casa ci sono le persone che un tempo abbiamo scelto, che ora magari non ci corrispondono più come una volta. Ci sono i figli che hanno bisogno del nostro sostegno e del nostro esempio. Però questa scelta lacera nel profondo...come è possibile uscirne? Oppure stiamo sbagliando e dovremmo approfondire il nostro rapporto mettendo in discussione i matrimoni?
Grazie a tutti.
 

lillebe.

Utente di lunga data
Ciao a tutti.
Vi leggo da un pò di tempo ma solo ora mi sono decisa a scrivere per chiedere un parere.
Sono una donna di 39 anni con 3 bambini. Il grande fa la prima media, la bambina le elementari, il piccolo l'ultimo anno di asilo.
Sono insieme a mio marito da 17 anni, 4 di fidanzamento e 13 di matrimonio.
Ci siamo sposati giovani ma con le idee chiare sul desiderio condiviso di una famiglia solida. Il nostro non è mai stato un amore travolgente, più una profonda affinità e affetto. Però per entrambi era appagante, anche se abbiamo avuti alti e bassi come tutti, soprattutto lui, non per distrazioni femminili (che io sappia) quanto per personali esigenze di spazio per gestire i suoi interessi a volte un pò in contrasto con le esigenze familiari.
Con la nascita del terzo figlio (desideratissimo) la situazione si è notevolmente complicata perchè mentre con i primi 2 io riuscivo a gestire in maniera autonoma il tutto, col l'arrivo del piccolo questo non è stato più possibile perchè seguire tre figli è più complesso di due! Ovviamente ognuno ha i suoi impegni e il suo carattere. In più dopo la nascita della bambina 8 anni fa, io ero stata qualche anno a casa, perchè ero stata costretta a licenziarmi dato che non mi davano il part-time nell'azienda dove lavoravo. Due anni fa ho trovato un'occupazione interessante, solo la mattina, e ho accettato. Prima di tutto perchè con 3 figli i soldini servono, poi perchè sono laureata in economia e mi spiaceva buttare la mia professione alle ortiche....inoltre riusciendo finalmente ad avere il part-time mi è sembrata un'ottima opportunità. Purtroppo questo ha tolto un pò del mio tempo alla famiglia, ma più che altro avrei avuto bisogno di un aiuto in più da mio marito, cosa che non è accaduta. Lui ha continuato a gestire i suoi impegni con i suoi ritmi, costrigendo me a fare salti mortali, quando non ce la faccio non posso comunque coinvolgerlo. Sono i bambini a dover rinunciare ad eventuali impegni. Ho provato a parlarne con lui, ma non ho avuto molte reazioni positive. Anzi, è cresciuta la distanza tra noi e il reciproco distacco.
In questa situazione di difficoltà, che non era drammatica intendiamoci, ma comunque di disagio e sofferenza, ho conosciuto un altro uomo. O meglio, mi sono innamorata, perchè già ci conoscevamo da alcuni anni (per motivi lavorativi) ma in maniera superficiale. Poi ci sono state alcune situazioni che ci hanno avvicinato, tra cui un corso di aggiornamento di lavoro condiviso per alcune settimane. Lui mi era sempre piaciuto e avevo sempre percepito una forte simpatia e interesse anche da parte sua. Ma essendo entrambi sposati con figli (lui ne ha 2 entambi alle medie) e con certe idee, non era mai successo nulla, se non qualche battuta.
Invece qualcosa è successo, ci siamo parlati e baciati, per poi pentircene. Abbiamo preso atto che l'attrazione tra noi e anche la complicità caratteriale era talmente forte da spingerci con potenza l'uno nelle braccia dell'altra. E' successo di nuovo qualche volta, di cui l'ultima è stato molto coinvolgente e stavamo spingendoci oltre, quando per volontà di entrambi, anche se con fatica, ci siamo fermati e ripromessi di pensarci prima molto bene. Ci abbiamo riflettuto e con dolore siamo stati costretti a prendere atto che una relazione tra noi avrebbe causato molta sofferenza in qualunque modo. Se nascosta perchè avremmo mentito, se invece approfondendo la storia avessimo davvero visto che non potevamo star lontani, avremmo distrutto 2 famiglie. Allora abbiamo intrapreso l'unica via possibile e coerente: soffocare questo sentimento forte e unico per non creare e crearci guai irrisolvibili.
Questo accadeva mesi fa. Purtroppo ad oggi la soffrenza e le difficoltà non sono state superate. abbiamo cercato di evitarci il più possibile. Lavoriamo nella stessa azienda ma abbiamo troncato la corrispondenza, le telefonate, abbiamo concluso i progetti comuni e cercato di non riprenderne, non frequentiamo più gli stessi colleghi per evitare di pranzare insieme, seppur in gruppo. Però non è stato possibile evitarci del tutto. Le occasioni in cui ci siamo visti (una festa aziendale natalizia e una riunione generale fuori città la scorsa settimana su tutto) hanno confermato che pur cercando di evitarci e sopprimere il sentimento, c'è un legame tra noi. Sento di non essere mai stata così bene con nessuno, di non aver mai provato nulla del genere e lo stesso mi ha confermato di provare lui. Ma ci siamo ancora ribaditi che proprio perchè tra noi non sarebbe solo sesso, è troppo pericoloso lasciarsi andare. Vorrebbe davvero dire opzionare il nostro futuro perchè saremmo travolti da questo amore.
Il problema non è cosa sia giusto o sbagliato. Quello già lo sappiamo. Il problema è riuscire a dimenticarci e smettere di soffrire, sapendo che fuori dalla nostra casa ci sarebbe la persona che vorremmo, ma dentro la casa ci sono le persone che un tempo abbiamo scelto, che ora magari non ci corrispondono più come una volta. Ci sono i figli che hanno bisogno del nostro sostegno e del nostro esempio. Però questa scelta lacera nel profondo...come è possibile uscirne? Oppure stiamo sbagliando e dovremmo approfondire il nostro rapporto mettendo in discussione i matrimoni?
Grazie a tutti.


Ciao Silvi, benvenuta.
Hai la mia stessa età e io sto insieme a mio marito da 18 anni.
Se posso permettermi di darti un consiglio, rinuncia.
Il prezzo da pagare per questo rapporto sarebbe troppo grande e rischierebbe di rovinare tutto il bello che adesso c'è tra di voi.
Tutto ciò a cui adesso ti duole dover rinunciare potresti odiarlo dopo.
Io ci sono passata. Ti assicuro, dopo non puoi tornare indietro.
Non rovinare quello che di bello hai e soprtutto non farlo in questo modo.
Se hai problemi con tuo marito, parlagliene, affrontali, poi decidi. Ma non metterti adesso, così, senza aver tentato nulla in una situazione in cui poi i sensi di colpa potrebbero distruggerti.
 

giobbe

Utente di lunga data
Benvenuta Silvi.
Tuo marito non è un violento, un drogato, un alcolizzato, un puttaniere irriducibile, un pedofilo, uno stupratore, un depravato ecc. ma semplicemente non ti aiuta abbastanza con i figli.
Porca troia!
Se volevi il marito perfetto dovevi farti monaca e sposare Gesù!
Secondo me questa frase è molto vera:
“Il nostro errore più grande è quello di cercare negli altri le qualità che non hanno, trascurando di esaltare quelle qualità che invece realmente possiedono.”
Marguerite Yourcenar
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Quello che mi lascia sempre perplessa è che con tanta fatica e poco tempo a disposizione...tempo ne resti sempre per scriversi, chattare, mandarsi sms e vivere situazioni emozionanti...

Scusa l'ironia silvi, ma mi pare che tu non abbia per nulla affrontato le vere ragioni di questa tua infatuazione e che invece tu stia cercando di sentirti semplicemente ...speciale.
La tua vita è quella che volevi e ti sei costruita con un uomo che (perla rara!) è serio e determinato quanto te a costruire una bella famiglia.
Te lo ricodi che è questo che hai scelto, vero?
Lo so bene che poi la bella famiglia comporta lavorare con il pensiero di doversi ricordare di prendere un figlio e di accompagnare l'altro e di ricordarsi di prendere il latte, se no domattina come si fà...
Ma questa è la vita.
A me sembra un po' (...accidenti mi vengono aggettivi bruttini... mettici quello che preferisci in sostituzione dei miei) meschino, patetico, immaturo voler sognare il grande amore e sentirsi eroica a rinunciarci.
Eroismo de che??!!!
Hai tre figli che non hanno chiesto di venire al mondo e che hanno diritto di averti presente e contenta di loro e di questa vita che hai tu scelto, oltre un uomo che si impegna per condividere questa meravigliosa avventura...
Come fare a non pensare a lui?
Concentrati su quello che hai e pensa a cosa è davvero vero e importante per te e come ti sentiresti se lo dovessi perdere.


E poi dai, lo sai che son tutte fantasie e che né tu né lui buttereste tutto a mare e che è ridicolo dire che con lui hai trovato qualcosa di speciale ...ma dai ...durante i ritagli di tempo tutti sono speciali è con la fiatella e ciabattando la domenica mattina che c'è la realtà.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Benvenuta Silvi.
Tuo marito non è un violento, un drogato, un alcolizzato, un puttaniere irriducibile, un pedofilo, uno stupratore, un depravato ecc. ma semplicemente non ti aiuta abbastanza con i figli.
Porca troia!
Se volevi il marito perfetto dovevi farti monaca e sposare Gesù!
Secondo me questa frase è molto vera:
“Il nostro errore più grande è quello di cercare negli altri le qualità che non hanno, trascurando di esaltare quelle qualità che invece realmente possiedono.”
Marguerite Yourcenar
Ok ma che ne sai tu se qualche qualità accettabile c'è...o se invece non sia davvero un puttaniere un depravato un ladro o altro?

A prescindere PER TE ci si deve sacrfificare perchè il sacrificio ci avvicina a Dio etc etc ....vabbeh...passiamo ai discorsi seri...;)

Fa piacere vedere che c'è ancora chi si interroga sulle scelte più giuste non solo per se stessi, ma allo stesso tempo reprimersi continuamente, non riuscire a veder via di uscita non è certamente un buon viatico nè per sè nè per chi ci sta attorno...

Quali sono i motivi per i quali tuo marito rifuta di darti una mano con i figli? Non son anche suoi? O lui, al contrario di te, da egoisticamente priorità ai propri interessi?

Sei sicura che l'altro viva la tua stessa situazione in famiglia?

Se decidessi di mettere in gioco tutto quanto lo faresti solo per lui? O a prescindere da lui vedi la vostra storia comunque conclusa e senza sbocco?

Che ne sai del suo quotidiano? Che lui non sia fra le mura domestiche come se non peggio di tuo marito?
 

Mari'

Utente di lunga data
Quello che mi lascia sempre perplessa è che con tanta fatica e poco tempo a disposizione...tempo ne resti sempre per scriversi, chattare, mandarsi sms e vivere situazioni emozionanti...

Scusa l'ironia silvi, ma mi pare che tu non abbia per nulla affrontato le vere ragioni di questa tua infatuazione e che invece tu stia cercando di sentirti semplicemente ...speciale.
La tua vita è quella che volevi e ti sei costruita con un uomo che (perla rara!) è serio e determinato quanto te a costruire una bella famiglia.
Te lo ricodi che è questo che hai scelto, vero?
Lo so bene che poi la bella famiglia comporta lavorare con il pensiero di doversi ricordare di prendere un figlio e di accompagnare l'altro e di ricordarsi di prendere il latte, se no domattina come si fà...
Ma questa è la vita.
A me sembra un po' (...accidenti mi vengono aggettivi bruttini... mettici quello che preferisci in sostituzione dei miei) meschino, patetico, immaturo voler sognare il grande amore e sentirsi eroica a rinunciarci.
Eroismo de che??!!!
Hai tre figli che non hanno chiesto di venire al mondo e che hanno diritto di averti presente e contenta di loro e di questa vita che hai tu scelto, oltre un uomo che si impegna per condividere questa meravigliosa avventura...
Come fare a non pensare a lui?
Concentrati su quello che hai e pensa a cosa è davvero vero e importante per te e come ti sentiresti se lo dovessi perdere.


E poi dai, lo sai che son tutte fantasie e che né tu né lui buttereste tutto a mare e che è ridicolo dire che con lui hai trovato qualcosa di speciale ...ma dai ...durante i ritagli di tempo tutti sono speciali è con la fiatella e ciabattando la domenica mattina che c'è la realtà.
... forse nei puntini ci sta bene ''Evasione"?

Forse quello che ha "non e' proprio" quello che voleva ... mah!
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Mah!

Sembra che i figli li abbia fatti da sola e che da sola si debba smazzare tutta la faccenda....:cool:
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Sembra che i figli li abbia fatti da sola e che da sola si debba smazzare tutta la faccenda....:cool:
Ma cosa c'entra con il non avere sufficiente condivisione con i figli (poi se lavora part time, mentre lavora i figli sono a scuola. Semmai avrebbe bisogno di un aiuto domestico, no?) con il farsi un amante che occuperebbe altro tempo?
La logica è di quella che aveva bisogno dell'elettricista e si è fatta l'amante.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
... forse nei puntini ci sta bene ''Evasione"?

Forse quello che ha "non e' proprio" quello che voleva ... mah!
L'ha detto lei che voleva anche il terzo, eh.
 

silvi.71

Utente
Intanto grazie a tutti per i consigli, rifletterò su ogni singolo intervento.
Solo una puntualizzazione: io non ero alla ricerca di nessuno, nè di distrazioni nè di aiuti pratico-emotivi esterni. Quello che mi è mancato è stato l'appoggio come madre e come donna di mio marito. Può darsi che già ci fossero degli aspetti irrisolti nel nostro rapporto, infatti io ho detto subito che il nostro non è mai stato un amore travolgente, che non è necessariamente un limite se compensato da progettualità, affetto e condivisione. Però venendo a mancare questi aspetti, almeno in parte, ho sentito di più il vuoto e la mancanza di una passione che non ci lega più, forse non c'è mai stata. I figli li abbiamo voluti e non me ne pento, assolutamente. Però per mandare avanti un matrimonio, e crescere 3 creature, è necessario a nostra volta crescere come persone, genitori e coniugi. Questo è mancato e io ho ceduto ad un nuovo amore. Non sono orgogliosa, non me ne capacito neppure del tutto. Tuttavia ora come ora trovo immense difficoltà, che non immaginavo, a superare questa fase. Semplicemente mi sto interrogando cosa è meglio fare, per me e per gli altri. A volte mi sembra di essere entrata in un vicolo cieco dove qualsiasi mossa porta alla mia infelicità.
 

aristocat

Utente iperlogica
L'egoismo a doppio senso

Scusa l'ironia silvi, ma mi pare che tu non abbia per nulla affrontato le vere ragioni di questa tua infatuazione e che invece tu stia cercando di sentirti semplicemente ...speciale.
La tua vita è quella che volevi e ti sei costruita con un uomo che (perla rara!) è serio e determinato quanto te a costruire una bella famiglia.
Te lo ricodi che è questo che hai scelto, vero?
Lo so bene che poi la bella famiglia comporta lavorare con il pensiero di doversi ricordare di prendere un figlio e di accompagnare l'altro e di ricordarsi di prendere il latte, se no domattina come si fà...
Ma questa è la vita.

Hai tre figli che non hanno chiesto di venire al mondo e che hanno diritto di averti presente e contenta di loro e di questa vita che hai tu scelto, oltre un uomo che si impegna per condividere questa meravigliosa avventura...
Come fare a non pensare a lui?
Concentrati su quello che hai e pensa a cosa è davvero vero e importante per te e come ti sentiresti se lo dovessi perdere.


E poi dai, lo sai che son tutte fantasie e che né tu né lui buttereste tutto a mare e che è ridicolo dire che con lui hai trovato qualcosa di speciale ...ma dai ...durante i ritagli di tempo tutti sono speciali è con la fiatella e ciabattando la domenica mattina che c'è la realtà.
Ma Persa il problema è proprio questo: i tre bambini che non hanno chiesto di venire al mondo hanno diritto di avere tutti e due i genitori presenti.

Dov'è, qui, l'equilibrio, la parità di diritti-doveri tra marito e moglie?
Dove sta scritto che le donne devono praticamente rinunciare alle loro aspirazioni, ai loro spazi, mentre agli uomini - poverini - guai se gli si chiede un minimo d'impegno in più?

Perchè Silvi ha dovuto rinunciare a un impiego full time e invece il marito - tanto determinato ad avere la famiglia numerosa con il terzo figlio - fa gli straordinari al lavoro e non dà nessuna mano con i figli e in casa?

Non seguire i figli, con la mentalità che "tanto basta portare a casa uno stipendio", mi sembra una mancanza grave!
Insomma ... altro che perla di marito.

Che poi quella del tradimento non sia una soluzione onorevole è un'altra storia...
No, bisognerebbe trovare un modo incisivo per smuovere questo marito dal suo egoismo! Ma come?:sonar:
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Intanto grazie a tutti per i consigli, rifletterò su ogni singolo intervento.
Solo una puntualizzazione: io non ero alla ricerca di nessuno, nè di distrazioni nè di aiuti pratico-emotivi esterni. Quello che mi è mancato è stato l'appoggio come madre e come donna di mio marito. Può darsi che già ci fossero degli aspetti irrisolti nel nostro rapporto, infatti io ho detto subito che il nostro non è mai stato un amore travolgente, che non è necessariamente un limite se compensato da progettualità, affetto e condivisione. Però venendo a mancare questi aspetti, almeno in parte, ho sentito di più il vuoto e la mancanza di una passione che non ci lega più, forse non c'è mai stata. I figli li abbiamo voluti e non me ne pento, assolutamente. Però per mandare avanti un matrimonio, e crescere 3 creature, è necessario a nostra volta crescere come persone, genitori e coniugi. Questo è mancato e io ho ceduto ad un nuovo amore. Non sono orgogliosa, non me ne capacito neppure del tutto. Tuttavia ora come ora trovo immense difficoltà, che non immaginavo, a superare questa fase. Semplicemente mi sto interrogando cosa è meglio fare, per me e per gli altri. A volte mi sembra di essere entrata in un vicolo cieco dove qualsiasi mossa porta alla mia infelicità.
Capisco che quando si provano emozioni che non si provano da tempo o che mai si soono provate ci si senta disorientati...lo capisco davvero.
Ma, mi spiace dovertelo dire, una volta che si sceglie di fare una famiglia le altre opzioni sono state scartate.
Che non avevi passione con tuo marito lo sapevi. Hai scelto un'altra cosa.
Sei estremamente confusa perché parli di mancanza di condivisione e poi parli di mancanza di passione. Di quale condivisione e quale passione parli?
Perché non dici queste cose a tuo marito?
Se lui avesse trovato una donna con cui prova passione, tu cosa vorresti che facesse?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ma Persa il problema è proprio questo: i tre bambini che non hanno chiesto di venire al mondo hanno diritto di avere tutti e due i genitori presenti.

Dov'è, qui, l'equilibrio, la parità di diritti-doveri tra marito e moglie?
Dove sta scritto che le donne devono praticamente rinunciare alle loro aspirazioni, ai loro spazi, mentre agli uomini - poverini - guai se gli si chiede un minimo d'impegno in più?

Perchè Silvi ha dovuto rinunciare a un impiego full time e invece il marito - tanto determinato ad avere la famiglia numerosa con il terzo figlio - fa gli straordinari al lavoro e non dà nessuna mano con i figli e in casa?

Non seguire i figli, con la mentalità che "tanto basta portare a casa uno stipendio", mi sembra una mancanza grave!
Insomma ... altro che perla di marito.

Che poi quella del tradimento non sia una soluzione onorevole è un'altra storia...
No, bisognerebbe trovare un modo incisivo per smuovere questo marito dal suo egoismo! Ma come?:sonar:
Ma tutto questo non è in rapporto con il tradimento!
Mica si tradisce "per fargliela pagare, tiè".
Se lei ha costituito una famiglia su quelle basi significa che le andavano bene (silvi non è te e non è me), se non le vanno più bene è ci sono da ricontrattare ruoli e compiti si fa all'interno del matrimonio.
 

silvi.71

Utente
Capisco che quando si provano emozioni che non si provano da tempo o che mai si soono provate ci si senta disorientati...lo capisco davvero.
Ma, mi spiace dovertelo dire, una volta che si sceglie di fare una famiglia le altre opzioni sono state scartate.
Che non avevi passione con tuo marito lo sapevi. Hai scelto un'altra cosa.
Sei estremamente confusa perché parli di mancanza di condivisione e poi parli di mancanza di passione. Di quale condivisione e quale passione parli?
Perché non dici queste cose a tuo marito?
Se lui avesse trovato una donna con cui prova passione, tu cosa vorresti che facesse?
Non credo di essere confusa. Sono fermamente convinta che se due persone hanno affetto profondo e credono in un progetto serio (la famiglia) possono anche superare la mancanza di passione, fisiologica tra l'altro nelle coppie dopo qualche anno giusto? A noi è mancata un pochino fin dall'inizio, un pò per inesperienza di entrambi, un pò per temperamento, un pò forse abbiamo a suo tempo dato più importanza ad altro, perchè altro c'era a tenerci legati. Nel momento in cui anche il resto viene a mancare, bè allora il vuoto diventa grande ed è molto più semplice lasciar entrare un nuovo e inaspettato sentimento e restare coinvolti da un'attrazione mai provata. Che sono convinta non avrei provato se non fossi stata in crisi con mio marito, perchè non ci pensavo neanche di striscio!
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Capisco che quando si provano emozioni che non si provano da tempo o che mai si soono provate ci si senta disorientati...lo capisco davvero.
Ma, mi spiace dovertelo dire, una volta che si sceglie di fare una famiglia le altre opzioni sono state scartate.
Che non avevi passione con tuo marito lo sapevi. Hai scelto un'altra cosa.
Sei estremamente confusa perché parli di mancanza di condivisione e poi parli di mancanza di passione. Di quale condivisione e quale passione parli?
Perché non dici queste cose a tuo marito?
Se lui avesse trovato una donna con cui prova passione, tu cosa vorresti che facesse?
Mhhhh...il matrimonio come carcere a vita, senza possibilità di redenzione?:unhappy:

NO GRAZIE! :p

Scherzi a parte, non capisco come tu non veda, da quello che silvi ha scritto, che quello che lei ha scelto sposandosi, facendo tre figli contando su una CONDIVISIONE di tutto ciò col marito....NON ESISTE PIU'!|
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Non credo di essere confusa. Sono fermamente convinta che se due persone hanno affetto profondo e credono in un progetto serio (la famiglia) possono anche superare la mancanza di passione, fisiologica tra l'altro nelle coppie dopo qualche anno giusto? A noi è mancata un pochino fin dall'inizio, un pò per inesperienza di entrambi, un pò per temperamento, un pò forse abbiamo a suo tempo dato più importanza ad altro, perchè altro c'era a tenerci legati. Nel momento in cui anche il resto viene a mancare, bè allora il vuoto diventa grande ed è molto più semplice lasciar entrare un nuovo e inaspettato sentimento e restare coinvolti da un'attrazione mai provata. Che sono convinta non avrei provato se non fossi stata in crisi con mio marito, perchè non ci pensavo neanche di striscio!
E allora ...ti sei risposta da sola.
Questa passione esiste solo come compensazione.
Ora che sai cosa ti coinvolge ...ritrovalo con tuo marito.
Non credi davvero che si possa?
 

Fedifrago

Utente di lunga data
non credo di essere confusa. Sono fermamente convinta che se due persone hanno affetto profondo e credono in un progetto serio (la famiglia) possono anche superare la mancanza di passione, fisiologica tra l'altro nelle coppie dopo qualche anno giusto? A noi è mancata un pochino fin dall'inizio, un pò per inesperienza di entrambi, un pò per temperamento, un pò forse abbiamo a suo tempo dato più importanza ad altro, perchè altro c'era a tenerci legati. nel momento in cui anche il resto viene a mancare, bè allora il vuoto diventa grande ed è molto più semplice lasciar entrare un nuovo e inaspettato sentimento e restare coinvolti da un'attrazione mai provata. Che sono convinta non avrei provato se non fossi stata in crisi con mio marito, perchè non ci pensavo neanche di striscio!
c.v.d.!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Mhhhh...il matrimonio come carcere a vita, senza possibilità di redenzione?:unhappy:

NO GRAZIE! :p

Scherzi a parte, non capisco come tu non veda, da quello che silvi ha scritto, che quello che lei ha scelto sposandosi, facendo tre figli contando su una CONDIVISIONE di tutto ciò col marito....NON ESISTE PIU'!|
Esistono tre figli.
Tutte le colpe di questo marito assente saltano fuori quando spunta il fascinoso commercialista che, poverino, sarà tanto trascurato anche lui da quella che sta a casa perché troppo casalinga, poco casalinga, fredda con cui non fa sesso dalla nascita dell'ultimo figlio? :rolleyes:

Io non credo nel matrimonio a vita e a dir la verità neanche molto nel matrimonio.
Però credo molto nei diritti dei figli. Quando si decide di avere figli si prende un impegno con un'altra persona per loro.
E così come si dovrà rinunciare (penso al thread sacrifici..) a vacanze in giro per il mondo o anche a week end romantici o al cinema o fare un lavoro più stimolante e precario, perché ci siamo assunti delle responsabilità nei loro confronti, così si sa che responsabilmente si rinuncia a vivere emozioni con altre persone che non siano quella con cui ci si è liberamente assunti questa responsabilità
Lo so che altri non la pensano così o forse proprio non ci pensano o non si rendono conto che i bambini non sono solo graziosi pupini da trastullare, lo so.
Ma questo è.
E se uno dei due di questo non si rende conto e manca ai suoi doveri nei loro confronti e a quelli nei confronti del partner di questa grandiosa impresa, va richiamato a questo impegno mettendosi in gioco.
Lo so che è più facile regredire a una fase precedente e illudersi di poter fingere di non avere fatto la scelta o che ci siano colpe dall'altra parte da far pagare. Lo so.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Esistono tre figli.
Tutte le colpe di questo marito assente saltano fuori quando spunta il fascinoso commercialista che, poverino, sarà tanto trascurato anche lui da quella che sta a casa perché troppo casalinga, poco casalinga, fredda con cui non fa sesso dalla nascita dell'ultimo figlio? :rolleyes:

Io non credo nel matrimonio a vita e a dir la verità neanche molto nel matrimonio.
Però credo molto nei diritti dei figli. Quando si decide di avere figli si prende un impegno con un'altra persona per loro.
E così come si dovrà rinunciare (penso al thread sacrifici..) a vacanze in giro per il mondo o anche a week end romantici o al cinema o fare un lavoro più stimolante e precario, perché ci siamo assunti delle responsabilità nei loro confronti, così si sa che responsabilmente si rinuncia a vivere emozioni con altre persone che non siano quella con cui ci si è liberamente assunti questa responsabilità
Lo so che altri non la pensano così o forse proprio non ci pensano o non si rendono conto che i bambini non sono solo graziosi pupini da trastullare, lo so.
Ma questo è.
E se uno dei due di questo non si rende conto e manca ai suoi doveri nei loro confronti e a quelli nei confronti del partner di questa grandiosa impresa, va richiamato a questo impegno mettendosi in gioco.
Lo so che è più facile regredire a una fase precedente e illudersi di poter fingere di non avere fatto la scelta o che ci siano colpe dall'altra parte da far pagare. Lo so.
Nessun regresso, se mai progresso, necessario sia che si voglia salvare ciò che si voleva avere, sia che, preso atto che non è recuperabile, si voglia andare oltre...senza illusione alcuna...

Tant'è che ho posto anche diverse domande a Silvi per aiutarla a farle inquadrare meglio la situazione, a cui spero abbia voglia e riesca a rispondere..soprattutto per sè più che per noi...:sonar:
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Nessun regresso, se mai progresso, necessario sia che si voglia salvare ciò che si voleva avere, sia che, preso atto che non è recuperabile, si voglia andare oltre...senza illusione alcuna...

Tant'è che ho posto anche diverse domande a Silvi per aiutarla a farle inquadrare meglio la situazione, a cui spero abbia voglia e riesca a rispondere..soprattutto per sè più che per noi...:sonar:
Non mi sembra che abbia molto lavorato per il recupero del rapporto... a quanto ha detto.


Ma tu ...non sarai mica il fascinoso commercialista? :rolleyes::carneval:
 
Stato
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