Poi scrivi il tradito si mette al centro etc etc ..... Qua non capisco, ma non capisco davvero. Ho la sensazione che si debba nascere imparati .( la colpa di "nascere imparati" è dei romani, loro l'hanno inventata

) E comunque se ci sono filippiche morali e quell'alto dolore che il tradimento "produce" che dobbiamo fare? cambiamo l'ordine di tutto pensando " mi ha tradito chissenefrega? oltre questo non diamo ne i tempi di reazione a chi è stato ferito, ne comunque dovremmo dare importanza al traditore che guarda caso dopo essere stato scoperto per la maggior parte delle volte tramite il tradito/a capisce la minchiata compiuta. quindi alla fin fine vorrei capire se è il tradito o il traditore che non nasce imparato.