Codice materno e paterno

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Quella è la sua AUTENTICITÀ per stare in equilibrio.
Spesso non si coglie che si cerca sempre di non rendere visibile ciò che ci fa sentire inadeguati. A scuola i bambini e ragazzi dicono che non gli piace ciò che trovano difficile. Gli adulti ciò che temono di non saper fare.
Posso condividere in parte,ma su tutto mi pare eccessivo.
Non credo si sia inadeguati per la famiglia
 

Brunetta

Utente di lunga data
Posso condividere in parte,ma su tutto mi pare eccessivo.
Non credo si sia inadeguati per la famiglia
Proprio quando si diventa genitori si scopre di non sapere cosa fare e ci si sente inadeguati, non avendo magari conosciuto da figli un modello valido.
Come scrisse Malanie Klein, basta una figura valida per salvarsi.

 

Nicky

Utente di lunga data
Posso condividere in parte,ma su tutto mi pare eccessivo.
Non credo si sia inadeguati per la famiglia
Io mi sono sempre sentita inadeguata per la famiglia. Però è una cosa palese, non l'ho mai nascosta.
Forse il problema è non riconoscerlo. Alla fine tuo marito è troppo chiuso, secondo me. E' pesante purtroppo avere a che fare con persone che non vogliono vedersi e farsi vedere.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io mi sono sempre sentita inadeguata per la famiglia. Però è una cosa palese, non l'ho mai nascosta.
Forse il problema è non riconoscerlo. Alla fine tuo marito è troppo chiuso, secondo me. E' pesante purtroppo avere a che fare con persone che non vogliono vedersi e farsi vedere.
Perché tu consideri accettabile la tua inadeguatezza. Lui, il marito di Ginevra, se ne vergogna.
 

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Proprio quando si diventa genitori si scopre di non sapere cosa fare e ci si sente inadeguati, non avendo magari conosciuto da figli un modello valido.
Come scrisse Malanie Klein, basta una figura valida per salvarsi.

Io forse ho avuto il problema inverso, mia mamma specialmente la consideravo la donna perfetta, si è sempre comportata bene, sempre pronta ad aiutare gli altri, riusciva e lo fa ancora a viziare anche il cane...è sempre stata per me una figura molto ingombrante, essendo l'opposto di lei nel momento che sono diventata mamma mi sono sentita in difetto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io forse ho avuto il problema inverso, mia mamma specialmente la consideravo la donna perfetta, si è sempre comportata bene, sempre pronta ad aiutare gli altri, riusciva e lo fa ancora a viziare anche il cane...è sempre stata per me una figura molto ingombrante, essendo l'opposto di lei nel momento che sono diventata mamma mi sono sentita in difetto.
Ma una figura che si fa percepire perfetta dai figli non dà problemi?
Ho capito “l’opposto“, tutto qui.
Sempre dipende dai genitori essendo la prima esperienza affettiva.
 

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Ma una figura che si fa percepire perfetta dai figli non dà problemi?
Ho capito “l’opposto“, tutto qui.
Sempre dipende dai genitori essendo la prima esperienza affettiva.
per me è stato molte volte un problema, credo di avere smesso di confrontarmi con lei da pochi anni.
 

Brunetta

Utente di lunga data

PrimaVoce

Utente di lunga data
Nel 2026 è stupido parlare di ruoli e affibbiare un certo ruolo a un genitore solo per il suo genere.
I nomi sono stati scelti perché', nella maggioranza dei casi, quando queste teorie sono state formulate, questi ruoli erano di norma coperti dalla madre e dal padre. Ma oggi in realta' il MATERNO e il PATERNO sono due ruoli, due figure.
Ma possono essere esercitate da chiunque indipendentemente dal genere biologico.
Anche una NONNA potrebbe aver svolto il ruolo PATERNO.
O la mamma il PATERNO e il padre il MATERNO.

Proprio quando si diventa genitori si scopre di non sapere cosa fare e ci si sente inadeguati, non avendo magari conosciuto da figli un modello valido.
Come scrisse Malanie Klein, basta una figura valida per salvarsi.
Penso che fare il genitore sia un lavoro impossibile, se non sbaglio lo diceva anche Freud.
Io credo che l'unico vero errore che si possa proprio commettere e' quello di mostrarsi perfetti o comunque privare il figlio della possibilita' di desiderare. Poi per il resto si tratta solo di accettare l'inadeguatezza, mostrandosi genitori sufficientemente buoni, facendo del proprio meglio pur con i propri inevitabili e umani limiti.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
I nomi sono stati scelti perché', nella maggioranza dei casi, quando queste teorie sono state formulate, questi ruoli erano di norma coperti dalla madre e dal padre. Ma oggi in realta' il MATERNO e il PATERNO sono due ruoli, due figure.
Ma possono essere esercitate da chiunque indipendentemente dal genere biologico.
Anche una NONNA potrebbe aver svolto il ruolo PATERNO.
O la mamma il PATERNO e il padre il MATERNO.



Penso che fare il genitore sia un lavoro impossibile, se non sbaglio lo diceva anche Freud.
Io credo che l'unico vero errore che si possa proprio commettere e' quello di mostrarsi perfetti o comunque privare il figlio della possibilita' di desiderare. Poi per il resto si tratta solo di accettare l'inadeguatezza, mostrandosi genitori sufficientemente buoni, facendo del proprio meglio pur con i propri inevitabili e umani limiti.
Guarda, mio nonno alle elementari sostituiva mio padre separato per preparare il regalo la festa del papà per le maestre.
Odio ancora adesso questa umiliazione subita che allora non capivo.
Ma come accidenti si fa?
 

PrimaVoce

Utente di lunga data
Lontanissimo dalla teoria (nazi)genderista: una madre e un padre sono identità biologiche.
E capisco benissimo l'esempio di @danny e perche' quella sostituzione non andasse fatta.

Quello che volevo dire, riguardo a questo post, che nelle teorie dello sviluppo, quando si parla di "funzione materna" e "funzione paterna" non si sta parlando di una donna e di un uomo. Si parla di ruoli psicologici e relazionali, cioè di funzioni che possono essere svolte da persone diverse indipendentemente dal loro sesso o genere.

La funzione materna è associata all'accudimento, alla protezione, alla capacità di rispondere ai bisogni emotivi del bambino e di offrirgli una base sicura.
La funzione paterna è associata all'apertura verso il mondo esterno, all'introduzione di regole, limiti, autonomia e separazione graduale dalla dipendenza.

Queste sono funzioni, non identità biologiche.
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Guarda, mio nonno alle elementari sostituiva mio padre separato per preparare il regalo la festa del papà per le maestre.
Odio ancora adesso questa umiliazione subita che allora non capivo.
Ma come accidenti si fa?
Basta essere sceme.
Francesco Tricarico: puttana la maestra.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Lontanissimo dalla teoria (nazi)genderista: una madre e un padre sono identità biologiche.
E capisco benissimo l'esempio di @danny e perche' quella sostituzione non andasse fatta.

Quello che volevo dire, riguardo a questo post, che nelle teorie dello sviluppo, quando si parla di "funzione materna" e "funzione paterna" non si sta parlando di una donna e di un uomo. Si parla di ruoli psicologici e relazionali, cioè di funzioni che possono essere svolte da persone diverse indipendentemente dal loro sesso o genere.

La funzione materna è associata all'accudimento, alla protezione, alla capacità di rispondere ai bisogni emotivi del bambino e di offrirgli una base sicura.
La funzione paterna è associata all'apertura verso il mondo esterno, all'introduzione di regole, limiti, autonomia e separazione graduale dalla dipendenza.

Queste sono funzioni, non identità biologiche.
restano puttanate. la funzione del nonno o dello zio non è di poter rimpiazzare il padre, quanto di integrarlo. idem per i ruoli femminili. che restano esercitabili solo dagli uomini o dalle donne.

la propaganda di ste scemate sta creando solo una generazione di eunuchi
 
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