Monsieur Madeleine
Utente di lunga data
A chiudere il capitolo precedente vorrei solo aggiungere che l’”effetto penetrazione” può essere simulato tanto attraverso l’uso delle labbra quanto, per le più talentuose, con la pratica del “gagging” che consiste nel far penetrare il pisello in profondità nella gola. E’ una pratica che richiede preparazione ed autocontrollo, ma è molto apprezzata.
Ci ritorneremo più avanti quando si parlerà dell'effetto della respirazione.
Argomento di oggi:
I DENTI:
Salvo rari casi, le patatine non hanno denti, e quelli normalmente presenti in una bocca (salvo protesi totali amovibili) non sono solo un ostacolo fisico, ma anche a volte un deterrente psicologico.
La brava pompinara sarà invece capace di trasformarli in un elemento erotizzante.
Come fare? Come è possibile capire quando il pisello è “al dente” con la prospettivache rimanga tale, e quando invece rischia di “scuocere” e ridursi in desolante pappettaa causa di un assaggio sbagliato?
Credo sia quasi impossibile stabilire delle regole fisse, ma si possono fare degli esempi di occasioni in cui i denti ottengono uno o l’altro effetto.
I denti sono elementi del tutto estranei alla natura del sesso maschile. Il tipo di sollecitazione che possono provocare, pertanto, non rientra tra quelle cui il nostro povero battacchio è avvezzo. Probabilmente la cosa migliore per la donna è convincersi che è più l’effetto psicologico dell’azione dentale che non quello fisico in sé.
L’azionedel morso può essere molto espressiva, e spaziare dall’espressione di desiderio a quella di possesso passando per “stizza” più o meno simulata etc etc.
Non vi è in realtà una zona ove i denti non debbano assolutamente agire, ma differente è il loro effetto sulla punta del glande, sul suo contorno, sulla parte alta dell’asta (asta…..vabbè), sulla base o sulle palle.
Sarebbe utile per la donna avere esempi cui riferirsi per comprendere meglio il tipo di sensibilità di ogni parte. Provo ad inventarmi qualcosa:
Provatea mordere delicatamente l’attaccatura del pollice della vostra mano, tenendo questa col palmo rivolto in alto come se doveste portare un vassoio. La “resistenza meccanica” al morso è probabilmente molto simile a quella del glande (credo che la maggior parte di voi mi possa dare conferma o smentita), ma considerate che la sensibilità della pelle è invece molto maggiore. Diciamo paragonabile a quella della pelle di una cicatrice. Consistenza a parte, la sensibilità è circa quella dell’interno delle vostre labbra (… forse un filo più sensibile)
Un mordicchiamento anche non troppo delicato, ma alternato all’uso delle labbra e della lingua può essere mooolto apprezzato, ma occhio ai segnali! Se l’uomo,anche solo di poco si ritrae, non insistete. Se apprezza torna da solo, altrimenti cambiate tecnica. Porre particolare attenzione al frenulo: i denti potrebbero irritarlo, quindi delicatezza!
Un passaggio delicatissimo dei denti sulla corona del glande è praticabile, ma all’inizio credo sia preferibile (quando le dimensioni del volatile lo consentono) limitarsi ad un gentile sfregamento della parte sui premolari. Canini ed incisivi credo sia meglio lasciare che tocchino, ma che non sfreghino. Poi ognuna,chiaramente, può sempre fare degli esperimenti (con la dovuta cautela) inquanto come già detto non vi è nulla che debba essere evitato a priori.Concedetevi il tempo di acquisire la dovuta sensibilità, soprattutto se il partner dovesse cambiare con una certa frequenza. Ricordate: i cazzi non sono tutti uguali, né per forma/dimensione, né per sensibilità In altre parole: ognuno ha i suoi cazzi.
Il morso del pistolone (…..’one….) sulla sua lunghezza è un poco differente. La consistenza si spera sia simile a quella di un osso, ma la sensibilità è ben maggiore, non dimenticatelo! Da non circonciso non posso pronunciarmi in nomedi chi invece ha subito quel tipo di intervento, e credo che ci sia differenza di sensibilità nei due casi.
Il caso di cui posso testimoniare io vede la pelle del prepuzio arretrata sull’asta(asta…..rivabbè) molto delicata allo sfregamento, ma capace di sopportare senzatroppi problemi il morso “fisso”.
…..No, per quanto mi stia sforzando non riesco a trovare una parte del corpo che potreste mordervi per avere un esempio di sensibilità. Se avete le unghie, però, provate a passarle grattando sulle palpebre. L’effetto è vagamente simile.
La base è più tosta. In quel caso potrete sbizzarrirvi, ma sempre evitando di esagerare. Ricordate che quell’arnese che avete tra i denti dovrebbe servire ancora, se non a voi almeno al suo legittimo proprietario. Lo sfregamento non da particolari problemi, il morso un po’ di più se limitato alla pelle. Il morso anche di un certo vigore della base dell’asta, invece, (……) è spesso ritenuto gradevolissimo. Occhio che siamo già in zona peli (salvo Kid che ho letto si è cerettato), quindi potreste ritrovarvi con l’effetto “filo interdentale” che in alcuni casi potrebbe diventare sgradevole tanto per voi quanto per chi subisce la trazione del pelo.
Il calore delle labbra alla base del battacchio è apprezzatissimo, e se questo poi raggiunge le palle può ottenere reazioni incontrollate. Più avanti argomenteremo la manipolazione di questa parte (ed anche del resto) durante la fellatio.
Nuova interruzione: ho una vita privata pure io, eccheccazzo.
Ci ritorneremo più avanti quando si parlerà dell'effetto della respirazione.
Argomento di oggi:
I DENTI:
Salvo rari casi, le patatine non hanno denti, e quelli normalmente presenti in una bocca (salvo protesi totali amovibili) non sono solo un ostacolo fisico, ma anche a volte un deterrente psicologico.
La brava pompinara sarà invece capace di trasformarli in un elemento erotizzante.
Come fare? Come è possibile capire quando il pisello è “al dente” con la prospettivache rimanga tale, e quando invece rischia di “scuocere” e ridursi in desolante pappettaa causa di un assaggio sbagliato?
Credo sia quasi impossibile stabilire delle regole fisse, ma si possono fare degli esempi di occasioni in cui i denti ottengono uno o l’altro effetto.
I denti sono elementi del tutto estranei alla natura del sesso maschile. Il tipo di sollecitazione che possono provocare, pertanto, non rientra tra quelle cui il nostro povero battacchio è avvezzo. Probabilmente la cosa migliore per la donna è convincersi che è più l’effetto psicologico dell’azione dentale che non quello fisico in sé.
L’azionedel morso può essere molto espressiva, e spaziare dall’espressione di desiderio a quella di possesso passando per “stizza” più o meno simulata etc etc.
Non vi è in realtà una zona ove i denti non debbano assolutamente agire, ma differente è il loro effetto sulla punta del glande, sul suo contorno, sulla parte alta dell’asta (asta…..vabbè), sulla base o sulle palle.
Sarebbe utile per la donna avere esempi cui riferirsi per comprendere meglio il tipo di sensibilità di ogni parte. Provo ad inventarmi qualcosa:
Provatea mordere delicatamente l’attaccatura del pollice della vostra mano, tenendo questa col palmo rivolto in alto come se doveste portare un vassoio. La “resistenza meccanica” al morso è probabilmente molto simile a quella del glande (credo che la maggior parte di voi mi possa dare conferma o smentita), ma considerate che la sensibilità della pelle è invece molto maggiore. Diciamo paragonabile a quella della pelle di una cicatrice. Consistenza a parte, la sensibilità è circa quella dell’interno delle vostre labbra (… forse un filo più sensibile)
Un mordicchiamento anche non troppo delicato, ma alternato all’uso delle labbra e della lingua può essere mooolto apprezzato, ma occhio ai segnali! Se l’uomo,anche solo di poco si ritrae, non insistete. Se apprezza torna da solo, altrimenti cambiate tecnica. Porre particolare attenzione al frenulo: i denti potrebbero irritarlo, quindi delicatezza!
Un passaggio delicatissimo dei denti sulla corona del glande è praticabile, ma all’inizio credo sia preferibile (quando le dimensioni del volatile lo consentono) limitarsi ad un gentile sfregamento della parte sui premolari. Canini ed incisivi credo sia meglio lasciare che tocchino, ma che non sfreghino. Poi ognuna,chiaramente, può sempre fare degli esperimenti (con la dovuta cautela) inquanto come già detto non vi è nulla che debba essere evitato a priori.Concedetevi il tempo di acquisire la dovuta sensibilità, soprattutto se il partner dovesse cambiare con una certa frequenza. Ricordate: i cazzi non sono tutti uguali, né per forma/dimensione, né per sensibilità In altre parole: ognuno ha i suoi cazzi.
Il morso del pistolone (…..’one….) sulla sua lunghezza è un poco differente. La consistenza si spera sia simile a quella di un osso, ma la sensibilità è ben maggiore, non dimenticatelo! Da non circonciso non posso pronunciarmi in nomedi chi invece ha subito quel tipo di intervento, e credo che ci sia differenza di sensibilità nei due casi.
Il caso di cui posso testimoniare io vede la pelle del prepuzio arretrata sull’asta(asta…..rivabbè) molto delicata allo sfregamento, ma capace di sopportare senzatroppi problemi il morso “fisso”.
…..No, per quanto mi stia sforzando non riesco a trovare una parte del corpo che potreste mordervi per avere un esempio di sensibilità. Se avete le unghie, però, provate a passarle grattando sulle palpebre. L’effetto è vagamente simile.
La base è più tosta. In quel caso potrete sbizzarrirvi, ma sempre evitando di esagerare. Ricordate che quell’arnese che avete tra i denti dovrebbe servire ancora, se non a voi almeno al suo legittimo proprietario. Lo sfregamento non da particolari problemi, il morso un po’ di più se limitato alla pelle. Il morso anche di un certo vigore della base dell’asta, invece, (……) è spesso ritenuto gradevolissimo. Occhio che siamo già in zona peli (salvo Kid che ho letto si è cerettato), quindi potreste ritrovarvi con l’effetto “filo interdentale” che in alcuni casi potrebbe diventare sgradevole tanto per voi quanto per chi subisce la trazione del pelo.
Il calore delle labbra alla base del battacchio è apprezzatissimo, e se questo poi raggiunge le palle può ottenere reazioni incontrollate. Più avanti argomenteremo la manipolazione di questa parte (ed anche del resto) durante la fellatio.
Nuova interruzione: ho una vita privata pure io, eccheccazzo.