Che stronzi

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Old latriglia

Guest
Ho una collega che ho chiamato per un po' cazzofacente ...poi è andata fuori di testa in modo eclatante...probabilmente lo era anche prima e il suo disimpegno nel lavoro era solo un sintomo.

Comunque ho fatto il discorso del sistema che mi sembrava chiaro e che invitasse a considerare le cose da una certa prospettiva.
Ogni società a seconda della quantità di surplus che produce ha la possibilità di accettare un più alto numero di improduttivi, siano bambini, vecchi, a
disabili, esauriti o fancazzisti (che poi non so fino a che punto sia una categoria a sè ...ma è un discorso lungo).
Il problema è che attualmente sta passando il messaggio che la nostra economia sia in crisi al punto di non poter tollerare nessuna improduttività.
Io non sono certa che questo sia vero.
Basti pensare (solo come esempio) alla crisi americana che ha comunque garantito liquidazioni enormi ai responsabili delle azzardate scelte finanziarie delle banche...
Sottolineavo in ogni intervento che allinearsi alla visione padronale e valutare moralmente l'improduttività altrui è azzardato e pericoloso; inoltre non costituisce necessariamente la scelta più corretta, non solo sul piano umano, ma neppure sul piano economico e che non lo è certamente sul piano individuale egoistico perché in condizioni di improduttività può capitare di trovarsi tutti .
pure alla visione da dipendente non fa molto bene eh


continua a creare le barricate ......
 

Lettrice

Utente di lunga data
Ho una collega che ho chiamato per un po' cazzofacente ...poi è andata fuori di testa in modo eclatante...probabilmente lo era anche prima e il suo disimpegno nel lavoro era solo un sintomo.

Comunque ho fatto il discorso del sistema che mi sembrava chiaro e che invitasse a considerare le cose da una certa prospettiva.
Ogni società a seconda della quantità di surplus che produce ha la possibilità di accettare un più alto numero di improduttivi, siano bambini, vecchi, a
disabili, esauriti o fancazzisti (che poi non so fino a che punto sia una categoria a sè ...ma è un discorso lungo).
Il problema è che attualmente sta passando il messaggio che la nostra economia sia in crisi al punto di non poter tollerare nessuna improduttività.
Io non sono certa che questo sia vero.
Basti pensare (solo come esempio) alla crisi americana che ha comunque garantito liquidazioni enormi ai responsabili delle azzardate scelte finanziarie delle banche...
Sottolineavo in ogni intervento che allinearsi alla visione padronale e valutare moralmente l'improduttività altrui è azzardato e pericoloso; inoltre non costituisce necessariamente la scelta più corretta, non solo sul piano umano, ma neppure sul piano economico e che non lo è certamente sul piano individuale egoistico perché in condizioni di improduttività può capitare di trovarsi tutti .
Grazie Persa, non riuscivo piu' a spiegarmi.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
dipende cosa dicono i certificati medici, inoltre se la depressione è causata dal lavoro può anche essere dovuto all'impossibilità del datore di lavoro di licenziare degli idioti che creano quel clima di lavoro ..... e se proprio l'idea di andare in quell'ambiente ti fa venire la depressione sarebbe anche più saggio licenziarsi prima di ammalarsi ....

la coscienza civica è deceduta di crepacuore dopo la scomparsa della responsabilità personale
Auguro a te di non trovarti tu o nessuno delle persone a cui vuoi bene in condizioni di difficoltà che consiglierebbero di dimettersi con senso civico mettendo sul lastrico una famiglia.
 

soleluna80

Utente di lunga data
Ho una collega che ho chiamato per un po' cazzofacente ...poi è andata fuori di testa in modo eclatante...probabilmente lo era anche prima e il suo disimpegno nel lavoro era solo un sintomo.

Comunque ho fatto il discorso del sistema che mi sembrava chiaro e che invitasse a considerare le cose da una certa prospettiva.
Ogni società a seconda della quantità di surplus che produce ha la possibilità di accettare un più alto numero di improduttivi, siano bambini, vecchi, a
disabili, esauriti o fancazzisti (che poi non so fino a che punto sia una categoria a sè ...ma è un discorso lungo).
Il problema è che attualmente sta passando il messaggio che la nostra economia sia in crisi al punto di non poter tollerare nessuna improduttività.
Io non sono certa che questo sia vero.
Basti pensare (solo come esempio) alla crisi americana che ha comunque garantito liquidazioni enormi ai responsabili delle azzardate scelte finanziarie delle banche...
Sottolineavo in ogni intervento che allinearsi alla visione padronale e valutare moralmente l'improduttività altrui è azzardato e pericoloso; inoltre non costituisce necessariamente la scelta più corretta, non solo sul piano umano, ma neppure sul piano economico e che non lo è certamente sul piano individuale egoistico perché in condizioni di improduttività può capitare di trovarsi tutti .

il punto, secondo me, è che stiamo ragionando su 2 piani differenti. Tu mi parli di persone malate o con problemi e lì io sono d'accordo con te, non al 100% ma al 200% (così come lo sono sullo spreco dell'acqua). Io parlavo dei fancazzisti che purtroppo esistono e lì non riesco a tollerare
 

Lettrice

Utente di lunga data
Comunque vi ricordo che tante aziende sono anche assicurate per questo tipo d'incidenti... spesso zitti, zitti, distribuiscono il lavoro su altri dipendenti e anziche' sostitituire il dipendente malato coi soldi dell'assicurazione li intascano.

Dalle mie parti capita molto spesso.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
pure alla visione da dipendente non fa molto bene eh


continua a creare le barricate ......
Ho già detto che sono figlia di un imprenditore (venuto dal nulla) e che ne conosco problematiche e difficoltà.
Conosco le preoccupazioni e i rischi.
Ma non sono paragonabili a quello di un lavoratore che deve mantenere la famiglia col suo lavoro e che se lo perde è davvero disperato.
Sono molto fortunata perché nella mia vita ho provato la casa di ringhiera col cesso sul pianerottolo e l'albergo con la piscina riscaldata e il bagnino che ti accoglie con l'accappatoio caldo e conosco tutte le situazioni e sono in grado di avere il senso della realtà ...tanto facile da perdere.
 
O

Old latriglia

Guest
Auguro a te di non trovarti tu o nessuno delle persone a cui vuoi bene in condizioni di difficoltà che consiglierebbero di dimettersi con senso civico mettendo sul lastrico una famiglia.


con senso civico???????

guarda che io parlo di autotutela personale eh ....... se un mio famigliare sta andando in depressione per il lavoro piuttosto ne trovo un secondo io ma gli IMPONGO di uscire da quel posto ...

s'attacchi al pino il suo capo e vada in rovina con la massa di pirla che ha assunto a suo tempo .......

esci un attimo dalla barricata da sindacalista, che dire che in alcuni casi la gente dovrebbe esser licenziata con tanto di legnate non significa che si gioca al padrone stile '800
 

soleluna80

Utente di lunga data
Come ho già detto io lavoro per un Ente pubblico. Ora è vero che sto spessissimo su internet a cazzeggiare ma è anche vero che sono presente sul posto di lavoro prontissima a chiudere tutto non appena si presenta del lavoro da svolgere. Ma è vero allo stesso modo che c'è gente che va a farsi 2 o 3 ore di spesa, va con l'amante, va a fare commissioni personali, etc il tutto in orario di lavoro. Questo secondo me non è giusto
 
O

Old latriglia

Guest
Ho già detto che sono figlia di un imprenditore (venuto dal nulla) e che ne conosco problematiche e difficoltà.
Conosco le preoccupazioni e i rischi.
Ma non sono paragonabili a quello di un lavoratore che deve mantenere la famiglia col suo lavoro e che se lo perde è davvero disperato.
Sono molto fortunata perché nella mia vita ho provato la casa di ringhiera col cesso sul pianerottolo e l'albergo con la piscina riscaldata e il bagnino che ti accoglie con l'accappatoio caldo e conosco tutte le situazioni e sono in grado di avere il senso della realtà ...tanto facile da perdere.
quasi uguale se non che noi dalla piscina riscaldata non ci siamo mai passati ....... e non capisco che conti fai se non vedi che anche un imprenditore ha famiglia ...... e rischia più lui del dipendente
 

Lettrice

Utente di lunga data
che intendi con burnout?

anzi ... checactus è?
L'equivalente di un esaurimento da lavoro... oggi io stessa sono casa a causa per un principio di burnout. Domani torno ma oggi dovevo staccare.

Tre persone del dipartimento di cui sono a capo sono a casa per esaurimento: uno perenne ormai da 7 mesi sta fuori come un capannone, uno ha tentato il suicidio la settimana scorsa, l'altro stavo cercando di reintegrarlo ma onestamente l'idea di avere un morto sulla coscienza mi ha bloccata.

Il lavoro e' insostenibile e all'azienda non fotte un emerito del livello umano.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Come ho già detto io lavoro per un Ente pubblico. Ora è vero che sto spessissimo su internet a cazzeggiare ma è anche vero che sono presente sul posto di lavoro prontissima a chiudere tutto non appena si presenta del lavoro da svolgere. Ma è vero allo stesso modo che c'è gente che va a farsi 2 o 3 ore di spesa, va con l'amante, va a fare commissioni personali, etc il tutto in orario di lavoro. Questo secondo me non è giusto
Questo è contrallabile con interventi di sistema come si può controllare il sistema idrico riducendo al minimo le perdite. Le soluzioni la sanno trovare gli esperti di organizzazione del lavoro (che dovrebbero fare in modo che non ci siano lavoratori presenti che non sanno come far passare il tempo) e di diritto del lavoro.
Ma non c'entra nulla con la tutela dei lavoratori e con l'allinearsi su posizioni autolesioniste che vengono imposte come uniche soluzioni possibili e che hanno l'unico scopo di mettere i lavoratori l'uno contro l'altro.
E' un po' come il marito traditore che riesce a far competere due disgraziate per assicurarsi i suoi favori.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Questo è contrallabile con interventi di sistema come si può controllare il sistema idrico riducendo al minimo le perdite. Le soluzioni la sanno trovare gli esperti di organizzazione del lavoro (che dovrebbero fare in modo che non ci siano lavoratori presenti che non sanno come far passare il tempo) e di diritto del lavoro.
Ma non c'entra nulla con la tutela dei lavoratori e con l'allinearsi su posizioni autolesioniste che vengono imposte come uniche soluzioni possibili e che hanno l'unico scopo di mettere i lavoratori l'uno contro l'altro.
E' un po' come il marito traditore che riesce a far competere due disgraziate per assicurarsi i suoi favori.
Sposami! Ti apriro' le mie scarpiere!
 
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Old angelodelmale

Guest
Se mi presenti certificato medico con scritto depressione, allora....ma se me lo presento con scritto influenza puzza un po'.....

guarda che a te il lavoratore non deve presentare nessuna giustificazione scritta attestante la patologia. qualora non lo sapessi, il certificato di malattia è in un duplice copia, la parte con la diagnosi non è copiativa, e sulla seconda copia - che è quella per il datore di lavoro - si legge una beata fava, proprio perché SOLO l'inps DEVE sapere quale malattia tiene il lavoratore a casa.
non troverai mai un medico compiacente che ti compilerà certificati per 6 mesi attestanti un'influenza. il rischio per lui sarebbe troppo grosso.
secondo me t'han raccontato una marea di cazzate.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
quasi uguale se non che noi dalla piscina riscaldata non ci siamo mai passati ....... e non capisco che conti fai se non vedi che anche un imprenditore ha famiglia ...... e rischia più lui del dipendente
Rischia di più e perde di più, ma non finisce nelle stesse condizioni.
Ovvio che non con imprenditore non intendo il negoziante con due commesse ...
 

Iago

Utente di lunga data
Ma nessuno ha mai fatto la cassiera?
Non sapete che alla chiusura i conti non tornano mai?
Se tutti pagassero con carta di credito forse i conti sarebbero sempre perfetti, ma con i contanti capita nel corso di un turno.
Non è che se sono di più (e capita più spesso che meno
..persino in banca!) il negozio si dispera e poi fa sconti per compensare...
Un tempo (e anche ora in alcuni casi, suppongo) esisteva l'indennità di cassa che era una parte dello stipendio che serviva a coprire proprio eventuali mancanze e, se la cassiera era molto attenta, restava come retribuzione.
c'è, eccome se costa (costo lavoro!) di più un cassiere al posto di un commesso...e non avete idea quando subisce i furti di destrezza che succede...

non è furto, una volta chiusi i conti tutte le plusvalenze sono della cassiera
 
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Old angelodelmale

Guest
dipende cosa dicono i certificati medici, inoltre se la depressione è causata dal lavoro può anche essere dovuto all'impossibilità del datore di lavoro di licenziare degli idioti che creano quel clima di lavoro ..... e se proprio l'idea di andare in quell'ambiente ti fa venire la depressione sarebbe anche più saggio licenziarsi prima di ammalarsi ....

la coscienza civica è deceduta di crepacuore dopo la scomparsa della responsabilità personale
se anche non fosse causata dal lavoro il lavoratore avrebbe comunque il sacrosanto diritto di stare a casa, se malato.
licenziarsi è una buona idea, per morire depresso e affamato.
ma che cavolo stai dicendo triglia? hai mai sentito parlare di diritto del lavoro?
 
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Old latriglia

Guest
L'equivalente di un esaurimento da lavoro... oggi io stessa sono casa a causa per un principio di burnout. Domani torno ma oggi dovevo staccare.

Tre persone del dipartimento di cui sono a capo sono a casa per esaurimento: uno perenne ormai da 7 mesi sta fuori come un capannone, uno ha tentato il suicidio la settimana scorsa, l'altro stavo cercando di reintegrarlo ma onestamente l'idea di avere un morto sulla coscienza mi ha bloccata.

Il lavoro e' insostenibile e all'azienda non fotte un emerito del livello umano.
ah ok grazie

non so, non ho mai lavorato in posti di questo tipo ... e se iniziavo ad aver l'intolleranza mi prendevo un giorno di ferie


e dal posto in cui i capricci di una collega stavano diventando fonte di attrito troppo forte mi son licenziata .....

e da qui dopo 8 anni di un socio che è stato peggio del peggior mobbing ...... la battaglia l'ho vinta visto che non riuscendo a farmi cacciare se n'è andato lui


e ora sembriamo tutti in viaggio di nozze
 

soleluna80

Utente di lunga data
guarda che a te il lavoratore non deve presentare nessuna giustificazione scritta attestante la patologia. qualora non lo sapessi, il certificato di malattia è in un duplice copia, la parte con la diagnosi non è copiativa, e sulla seconda copia - che è quella per il datore di lavoro - si legge una beata fava, proprio perché SOLO l'inps DEVE sapere quale malattia tiene il lavoratore a casa.
non troverai mai un medico compiacente che ti compilerà certificati per 6 mesi attestanti un'influenza. il rischio per lui sarebbe troppo grosso.
secondo me t'han raccontato una marea di cazzate.

No, Angelo. Una dipendente di mio papà al tel gli ha detto chiaramente "Sig. ...... mi mandi tutti i controlli che vuole, se non sono in casa mio papà medico mi giustificherà". Te lo giuro, questo ha detto.
 
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