Che storia...

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
O

Old Asudem

Guest

lo so amor. fai conto che ci sarà anche un 12 enne (o anche un 50enne) che ha bisogno di un fegato e che l'alcol non sa neanche cosa sia. bisogna scegliere a chi dare la precedenza, e io non avrei dubbi. fino a che ci sarà tanta carenza di organi (cioè sempre), secondo me è giusto che ci siano delle regole feree e che vengano rispettate.
ma non glielo possono dare dei parenti??
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
O

Old angelodelmale

Guest
ma non glielo possono dare dei parenti??
bhè in teoria sì. quello di fegato è un trapianto che si può fare tra vivi, asportandone una porzione al donatore (il cui fegato poi si rigenererà) per donarla al ricevente.
in questo caso non so se se facciano questioni per quanto riguarda l'alcol... ma a questo punto sarebbero anche stronzi a farle, saranno ben cazzacci di chi lo dona se vuole rischiare di correre inutilmente dei rischi...
i rischi comunque sono piuttosto elevati... se non ricordo male rischia più il donatore che il ricevente.
 
O

Old angelodelmale

Guest
Chissà in che condizioni è il fegato dei parenti... e non è detto che siano compatibili.

un fegato è mediamente in buone condizioni, perché non dovrebbe esserlo quello dei parenti?
un parente prossimo è quasi sicuramente compatibile, e comunque basta un esame del sangue per scoprirlo.
 
O

Old Asudem

Guest

un fegato è mediamente in buone condizioni, perché non dovrebbe esserlo quello dei parenti?
un parente prossimo è quasi sicuramente compatibile, e comunque basta un esame del sangue per scoprirlo.
e allora perchè non lo fanno??
ci sarà pure uno in famiglia che non beve
 
O

Old angelodelmale

Guest
e allora perchè non lo fanno??
ci sarà pure uno in famiglia che non beve

magari è stato adottato e non ce lo vengono a dire.

o forse i medici si rifiutano di mettere in pericolo la vita del donatore per un ricevente alcolizzato. in quel caso come li obblighi?


o forse il padre fa tanto il grintoso ma alla sola idea si caga addosso

e comunque il donatore deve avere lo stesso gruppo sanguigno. magari l'unico ha un fegato inutilizzabile
 
O

Old Asudem

Guest

magari è stato adottato e non ce lo vengono a dire.

o forse i medici si rifiutano di mettere in pericolo la vita del donatore per un ricevente alcolizzato. in quel caso come li obblighi?


o forse il padre fa tanto il grintoso ma alla sola idea si caga addosso
se io madre, decido di rischiare la vita per dare il mio fegato a mio figlio loro dovrebbero essere obbligati ad operarlo!!!
no??
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
se io madre, decido di rischiare la vita per dare il mio fegato a mio figlio loro dovrebbero essere obbligati ad operarlo!!!
no??
Non a spese del servizio sanitario nazionale, credo.
 
O

Old Asudem

Guest
questo è ingiusto.
Ma non è certo l'unica cosa ingiusta nel settore sanitario.
 
O

Old angelodelmale

Guest
Non a spese del servizio sanitario nazionale, credo.
ma neanche a spese tue.
se poi tu tiri il gambino, chi resta fa causa all'ospedale.
questo si vuole parare il culo, poco gliene cala in realtà della folle che vuole rischiare la vita. se fosse un giudice a costringerli ad effettuare l'intervento, nessuno potrebbe accusarli di alcunchè.
 
O

Old Asudem

Guest
ma neanche a spese tue.
se poi tu tiri il gambino, chi resta fa causa all'ospedale.
questo si vuole parare il culo, poco gliene cala in realtà della folle che vuole rischiare la vita. se fosse un giudice a costringerli ad effettuare l'intervento, nessuno potrebbe accusarli di alcunchè.
credo che basti firmare che li sollevi da ogni responsabilità
Come per altro fanno già
 
O

Old angelodelmale

Guest
credo che basti firmare che li sollevi da ogni responsabilità
Come per altro fanno già
alt. ti fanno firmare di essere al corrente dei rischi derivanti dall'anestesia, dall'intervento stesso, ecc ecc. e comunque se il paziente muore sotto i ferri o in seguito all'intervento, non è che questa liberatoria valga più di tanto... infatti in tribunale ci si arriva.
e comunque un medico, eticamente parlando, non credo possa aprirti come un melone, pur sapendo che sta facendo una stronzata. "...perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica..." dice, tra le altre cose, il giuramente di ippocrate. mi sembrerebbe già di andare contro questi.
 
O

Old Asudem

Guest
alt. ti fanno firmare di essere al corrente dei rischi derivanti dall'anestesia, dall'intervento stesso, ecc ecc. e comunque se il paziente muore sotto i ferri o in seguito all'intervento, non è che questa liberatoria valga più di tanto... infatti in tribunale ci si arriva.
e comunque un medico, eticamente parlando, non credo possa aprirti come un melone, pur sapendo che sta facendo una stronzata. "...perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica..." dice, tra le altre cose, il giuramente di ippocrate. mi sembrerebbe già di andare contro questi.
ma il diritto a scegliere della propria vita per salvare quella di tuo figlio non può non valere niente!!
Capisco che sia eticamente complesso ma che a priori io non possa fare niente per salvare mio figlio è assurdo.
Il corpo è mio e devo essere libera di darne una parte a mio figlio se ho il benchè minimo sospetto che lo possa salvare.

 
O

Old angelodelmale

Guest
ma il diritto a scegliere della propria vita per salvare quella di tuo figlio non può non valere niente!!
Capisco che sia eticamente complesso ma che a priori io non possa fare niente per salvare mio figlio è assurdo.
Il corpo è mio e devo essere libera di darne una parte a mio figlio se ho il benchè minimo sospetto che lo possa salvare.


amore io sono perfettamente d'accordo con te. ma capisco che per un medico possa non essere così facile prendere una posizione, o che lo possa anche fare umanamente parlando ma non professionalmente.
si tratterebbe di mettere a repentaglio la salute (se non la vita stessa) di un soggetto sano, per cercare di salvare una persona malata, per di più senza la garanzia che l'intervento porti a dei risultati soddisfacenti. alla fine, nella peggiore delle ipotesi, potrebbero morire due persone, laddove ne sarebbe dovuta al massimo morire una. e in questo caso il fondamento secondo cui il medico deve preservare la vita, verrebbe meno...
qualora la decisione arrivasse da un tribunale, allora il medico non si può proprio oppore.
 
O

Old Asudem

Guest

amore io sono perfettamente d'accordo con te. ma capisco che per un medico possa non essere così facile prendere una posizione, o che lo possa anche fare umanamente parlando ma non professionalmente.
si tratterebbe di mettere a repentaglio la salute (se non la vita stessa) di un soggetto sano, per cercare di salvare una persona malata, per di più senza la garanzia che l'intervento porti a dei risultati soddisfacenti. alla fine, nella peggiore delle ipotesi, potrebbero morire due persone, laddove ne sarebbe dovuta al massimo morire una. e in questo caso il fondamento secondo cui il medico deve preservare la vita, verrebbe meno...
qualora la decisione arrivasse da un tribunale, allora il medico non si può proprio oppore.
Non so un cazzo di queste cose ma se la madre ha il fegato sano ne può dare un pezzo solo. Non so la percentuale del rischio che corre..
Comunque questa discussione mi ha intristita
 
O

Old angelodelmale

Guest
Non so un cazzo di queste cose ma se la madre ha il fegato sano ne può dare un pezzo solo. Non so la percentuale del rischio che corre..
Comunque questa discussione mi ha intristita


limitatamente all'italia, vale quanto segue:

E’ ammesso il trapianto da viventi?
La legge italiana permette che un donatore vivente possa donare parte del suo fegato perché venga trapiantato. Il trapianto da vivente può essere fatto tra consanguinei o comunque tra soggetti con un rapporto di parentela (coniugi o anche figli adottivi) e richiede sempre l’autorizzazione di un magistrato che accerti la spontaneità, libertà e gratuità della donazione.
Una condizione importante perché si possa fare il trapianto da vivente è che il ricevente sia idoneo ad essere inserito in lista con le stesse indicazioni del resto dei candidati; questo perché non appare corretto far correre un pericolo al donatore se il paziente non ha ragionevole probabilità di aver beneficio dall’intervento.


Quanto ai rischi, sono altini.


Quali sono i rischi ?
Gli interventi sono due:quello sulla persona che dona e quello sul paziente che riceve il trapianto.
L’intervento sul donatore della parte di fegato da utilizzare per il trapianto comporta l’esecuzione di una resezione epatica. L’intervento di resezione epatica è considerato di chirurgia maggiore. L’estensione della parte da asportare viene definita caso per caso, in rapporto al peso del paziente che deve ricevere l’organo ed alle dimensioni del fegato del candidato alla donazione.
In ogni caso si tratta di un intervento che può presentare complicanze chirurgiche e non chirurgiche a breve e a lungo termine. Nel mondo si sono verificati alcuni casi di complicanze fatali per il donatore, in una percentuale valutabile intorno allo 0,5-1% dei casi. Altre complicanze, di varia intensità, legate al prelievo di una parte del fegato si possono verificare circa in un 20-40% di casi.
Il successivo trapianto di fegato non comporta invece rischi particolari rispetto al trapianto di fegato effettuato con un organo intero da donatore cadavere. Può verificarsi un aumento delle complicanze post-operatorie, legate alla necessità di dividere il fegato.
 

soleluna80

Utente di lunga data
però è risaputo che a 18 anni sei un pirla.
se sbagli una sera chiuso??
capisco quello che vuoi dire ma allo stesso tempo mi trovo d'accordo con un provvedimento tanto razionale da essere crudele. è come la ragazzina che anni fa si è spappolata il fegato in seguito all'assunzione di ecstasy (mi pare fosse questa droga) e le è stato trapiantato il fegato bypassando la lista d'attesa vista l'urgenza. a me non è sembrato giusto.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top