Ma guarda Chiara, anche per me la mia esperienza di traditrice è stata uno strumento, alla fine. Mi ha aiutato a distaccarmi gradualmente da mio marito, a sperimentare altre relazioni, mi ha permesso di sentirmi 'possibile' anche senza di lui. Diciamo che è stata una porta tra me stessa e un mondo in cui mio marito non esisteva, se non come pensiero.
Io dico che questo tipo di 'uso' del tradimento possa pure essere formativo. E lo sto dicendo mettendo intenzionalmente da parte ogni valutazione di tipo etico, proprio per fare un discorso più razionale possibile.
Ma il tradimento come 'strumento' di conoscenza di se stessi e della realtà può essere utilizzato in una fase transitoria, in un particolare momento della propria esistenza. Quando diventa la regola della propria vita, non ti pare che finisca per essere davvero una stampella? Quasi come un matrimonio problematico può esserlo per una persona fedele. Una soluzione illusoria, qualcosa che tiene in piedi un equilibrio di comodo.