il fatto che la percezione che di sè ha un ragazzo dowm (anche se il livello di gravità della sindrome fa variare quello che sto per dire di intensità) è la stessa di un bambino e dunque influenzata da qeulla che hanno coloroc he gli stanno intorno. Non è un uomo autonomo in grado di prendere decisioni di tale portata, per sè e il suo futuro, tanto più se pesniamo a quei poveri ragazzi che si fanno 'sfruttare' (lo dico e me ne assumo la responsabilità,anche legale, se serve) dalla De Filippi a C'è posta per te: giovani down dolci, coraggiosi, di cui la gente ride per le loro piccole 'manie', esposti al pubblico, che magari ne prova pena o affetto ma non ha rispetto, perchè ad averne rispetto sono in pochi ad insegancelo e certo non la De Filippi.