Da quel che hai scritto, però, non è stato il tradimento che ti ha portato a lasciare il tuo ragazzo, ma altro...quindi il tradimento era, come quasi sempre è, il sintomo, non la causa di ciò che non andava fra di voi...
La voglia che hai ri liberarti del peso del tradimento, assomiglia molto alla voglia di ritrovar "purezza" nel rapportarti con chi hai prima ferito, ma quella "purezza" non la trovi nel confessarti/scaricare su di lui le tue mancanze.
La trovi nel tener nella TUA gerla delle esperienze che la vita ci porta a fare, anche il peso dei TUOI errori...
E ti dirò di più: il non confessarlo, ti porterebbe probabilmente a viver sì un certo disagio nei suoi confronti, ma allo stesso tempo ti servirà da deterrente se mai dovessi ritrovarti in certe situazioni, che a priori non puoi escludere (potrà capitare ancora di trovarsi in momenti di tensione, noia, scazzo con lui...)...ti ritornerà allora in mente cosa hai passato e probabilemnte stavolta prima di cercar fughe pèarlerai con lui e se sarà il caso PRIMA lo lascerai...
I nostri errori andrebbero tenuti con noi come fossero un tesoro, perchè son quelli che ci fanno crescere e anche cambiare, quando ne siam consapevoli...volerli rimuovere, come mai fossero avvenuti, è, in fondo un voler negare una parte di noi, di cui possiamo anche vergognarci, ma che è anch'essa presente, volenti o nolenti.
Quanto ai talebani del o tutto bianco o tutto nero...vabbeh...mi astengo, sperando possano guardar le cose non solo con gli occhi iniettati di rosso dalla propria sofferenza, ma con un minimo di visuale meno manichea e più pragmatica e che tocchi non solo l'atto in sè, ma le motivazioni, non semplicemente negandole perchè brutte e cattive...