Buongiorno a tutti
Sono nuova, ma è un po che vi leggo.
ecco la mia storia.
Sposata io, sposato lui con figli (io no) la nostra storia è nata cosi per gioco , si pensava di chiuderla in breve tempo invece va avanti da 14 mesi.... problema... io mi sono innamorata.
Lui non lo capisco, ci sono settimane che mi chiama tutti i giorni, altre settimane che se non lo chiamo io non si fa sentire... aiutoo....
Chi mi sa dire perche si comporta cosi?
Ciao diavoletta!
L'amore che nasce per gioco è un giocare all'amore nel quale, invece di farsi gioco dell'amore, siamo noi ad essere giocati dall'amore.
E l'amore, con ogni sua maschera, è un verme di fango cantato da un poeta scarafaggio!
Perchè in certi calici che sembrano il Graal offerti dal un Parsifal qualunque ad un Artù vecchio e stanco non si nasconde un sorso di eterna giovinezza, ma un uroboro cogli occhi guardinghi che ti invita a correre sulla sua testa finchè non troverai il termine della sua e della tua vita.
Così sono gli uomini, una forma vitale indegna di parassitare un pianeta così azzurro, che, mentre scendono le scale che al loro tempo stanno come certi astrolabi alla costellazione di Orione, cantano inni di gioia e maledizioni alle stipate biblioteche di ritualità sconosciute entro le quali si chiuderanno volontariante con doppia mandata per sfuggire alla mutilazione progressiva delle sopravvalutate loro possibilità e delle altrui malriposte aspettative.
Non devi piangere quindi per le rotte geometricamente ineguali che seguono gli ibis del tuo Nilo che, tambureggiando colle ali a forma di maglio sulla tua scatola cranica, sembrano tintinnii di sistri che battono a porte che forse non s'aprono più.
Il peso che ciondola nel cuore dei maschi, più ancora che quello che pende nelle loro brache attillate, non si distingue certo per il suo moto orgogliosamente isocrono e tu su di esso piangerai lacrime alternative se lo userai come metro per tarare i tuoi orologi.
Ora, apri la tua narice fino allo sfibramento e stringi pure il gengivoso dente mentre fai di tutte le tue bocche un filo sottile e di tutti i tuoi cuori un fine macinato adattissimo alle polpette per cani.
E tu sei il maggiorattivo inutile di un'agenda già fin troppo piena di un essere umano che non vuole morire mentre fa gli straordinari.
Sei importante come il parafulmine sull'alta guglia del più alto campanile costruita sulla cime dell'erta montagna del diorama di un appassionato di trenini, fondamentale per la verosimiglianza e necessaria solo se le nuvole temporalesche si formassero a venti centimetri dal tavolo.
Quando si gioca tu hai una funzione, quando si è seri tu hai un marito.
Quando si è seri tu sei da sola, quando si gioca lui ha te.
Non lo deludere!
Ciao!