Non sono in lotta.
Ma semplicemente mi difendo.
Per preservare quella parte pura.
Così a quelle a cui piacciono i dolcetti se li pappano.
Ma parliamo allora di a che punto sono le donne oggi:
Si può parlare ancora di una condizione femminile?
Vero faccio fatica a comprendere quali siano le reali sfide...
Ma fidati lo sforzo per comprendere è massimo...
Sì, se ne può parlare eccome.
E tu lo vedi ancora meglio di me, nei luoghi dove abiti.
Vedi situazioni culturali che assegnano alla donna un certo modo di vivere come unico giusto, e che ghettizzano chi non si adatta.
Vedi il lavoro femminile squalificato, considerato "pericoloso" se non strettamente necessario. Vedi la voglia delle donne di seguire le proprie vocazioni e desideri frustrati dalle difficoltà che familiari e amici pongono, dalla mancanza di sostegno dei compagni.
Io vedo donne che hanno in carico la maggior parte del peso dell'organizzazione familiare, e che vengono pure fatte sentire in colpa perchè non passano tutto il giorno a casa a fare le mamme delle pubblicità dei detersivi.
Al lavoro, vedo ancora una preferenza accordata ai maschi, vuoi perchè i grandi capi sono ancora per la maggior parte maschi, vuoi perchè le donne hanno quel difettuccio di rimanere incinta e partorire, e di perdere di conseguenza un sacco di tempo lavorativo. (io, con tutta la buona volontà che avevo, mi sono fatta il conto di quanti giorni di lavoro ho mancato per la mia adorata bimba nei suoi primi due anni di vita, visto che ero sempre e solo io che rimanevo a casa in caso di bisogno. Un conto agghiacciante...)
Sempre al lavoro, vedo quanta cura dobbiamo avere noi donne per non essere squalificate dal nostro aspetto, ma al contrario di quello che forse puoi pensare. Una donna che ami presentarsi bene, magari con una gonnellina, due tacchi, un pò di trucco... una donna che sia fiera del suo aspetto verrà considerata "male", non le si darà credito.
In altri tipi di lavoro, verrà non considerata chi invece non si presenta bene. Ma sempre di giudizi basati su un aspetto esteriore si tratta.
Nella maggior parte delle carriere, una donna deve essere brava il doppio per avere gli stessi riconoscimenti in carriera e stipendio di un uomo.
Gli stipendi femminili sono tutt'ora più bassi in media di quelli maschili, in ogni campo.
Le ore di lavoro tra quello stipendiato e quello casalingo sono invece in media di più.
Eccheccaspita, se vuoi continuo.
Ah, tra parentesi. In un ambiente prettamente maschilista, in cui la donna deve stare a casa, l'uomo decide etc etc, ti pare tanto strano che le donne, magari proprio quelle 50enni di cui dici che scelgono se "darla" o meno per ottenere qualcosa, si comportino in questo modo, se davvero è così?
In tempi bui, ove una donna era completamente esclusa da ogni tipo di potere, l'unica strada per una donna era fare la cortigiana, e così avere la possibilità di influenzare il corso delle cose.
Una cosa che mi riempie di tristezza al giorno d'oggi, quando vedo gli sforzi delle ragazzine per conquistarsi un posto da ragazzina, è che oltretutto la mercificazione del loro corpo avviene neanche per uno scopo "altro", ma solo per poter essere considerata un oggetto migliore di un altro.
E' per questo che è così importante oggi lottare con altri mezzi che con quelli del sesso, nella nostra strada per la carriera, le pari opportunità eccetera.
Per poter avere una scelta che sia scelta davvero, per non avere alla fine sempre e solo una strada.