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iosolo

Utente di lunga data
La fede è un simbolo di legame e fedeltà. Tutte le tombe si avvalgono di simboli, dai differenti significati. I simboli sono la rappresentazione di una convenzione, il cui significato è riconoscibile esattamente come accade nel linguaggio o nella scrittura, sono un mezzo che permette di stabilire un contatto tra gli individui. Le tombe non servono ai morti, l'anello nuziale non serve agli sposi. Servono agli altri, a coloro che vogliono cogliere il significato di un'unione o comprendere qualcosa di una morte, o immaginare qualcosa dopo l'abbandono della vita. Non ho mai amato l'utilizzo convenzionale di simboli legati ad oggetti, non do importanza all'interpretazione che altri possono dare di un'unione di cui non conoscono le profondità. La tomba non è per me il ricordo dei morti: è una struttura che mi distrae dal prendere coscienza dell'assenza fisica di una persona amata e che rende più faticoso accorgermi della presenza dentro me del ricordo, quello vero. E' solo un modo per onorarli davanti agli altri, portandoli altrove da dove effettivamente sono. Dentro me.
Per quanto riguarda le tombe non sono d'accordo. Le tombe nascono per prima cosa per onorare il defunto. Per i propri cari, per gli amici, per la Società, per qualsiasi persona. La tomba è un luogo sacro, per quello che rappresenta, anche se ormai data per convenzione. E' qualcosa che tu porti all'esterno da te per guardare e toccare, per sentirlo "reale", per avere la sensazione che ci sia qualcosa da fare, guardare, curare.
Alcuni non ne hanno bisogno perchè probabilmente più forti e capaci di vedere quel reale senza trasformarlo in altro, altri invece hanno necessità di ostentarla, molte volte solo pieni di ipocrisia, ma ciò, secondo me, non toglie l'importanza al simbolo in sè. Non è che se il simbolo è denigrato questo acquista meno valore per altri. Se una vedova, rivede in quel posto, il momento per parlare e comunicare con il proprio caro, ricordarlo e curarlo, trasformando in gesti le emozioni che ha, quella tomba per me diventa solo un simbolo unico e reale, perchè è lei con lo riveste di sacro.

Se io brucio una croce, una bandiera, un libro... non è quello che faccio ma quello che in quel gesto voglio rappresentare, il messaggio che io voglio mandare. Se quella croce, quella bandiera non fosse rivestita da importanti significati non sarebbe importante, nel momento in cui lo faccio quell'oggetto diventa simbolo di qualcosa di indefinibile. Un credo, un ideale, un ricordo.

La fede non è simbolo di amore e fedeltà se tu coppia non la carichi di questi sentimenti. Nel momento in cui tu, non per la società, ma per voi, lo fai, quel simbolo è reale.
 
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stany

Utente di lunga data
Per quanto riguarda le tombe non sono d'accordo. Le tombe nascono per prima cosa per onorare il defunto. Per i propri cari, per gli amici, per la Società, per qualsiasi persona. La tomba è un luogo sacro, per quello che rappresenta, anche se ormai data per convenzione. E' qualcosa che tu porti all'esterno da te per guardare e toccare, per sentirlo "reale", per avere la sensazione che ci sia qualcosa da fare, guardare, curare.
Alcuni non ne hanno bisogno perchè probabilmente più forti e capaci di vedere quel reale senza trasformarlo in altro, altri invece hanno necessità di ostentarla, molte volte solo pieni di ipocrisia, ma ciò, secondo me, non toglie l'importanza al simbolo in sè. Non è che se il simbolo è denigrato questo acquista meno valore per altri. Se una vedova, rivede in quel posto, il momento per parlare e comunicare con il proprio caro, ricordarlo e curarlo, trasformando in gesti le emozioni che ha, quella tomba per me diventa solo un simbolo unico e reale, perchè è lei con lo riveste di sacro.

Se io brucio una croce, una bandiera, un libro... non è quello che faccio ma quello che in quel gesto voglio rappresentare, il messaggio che io voglio mandare. Se quella croce, quella bandiera non fosse rivestita da importanti significati non sarebbe importante, nel momento in cui lo faccio quell'oggetto diventa simbolo di qualcosa di indefinibile. Un credo, un ideale, un ricordo.

La fede non è simbolo di amore e fedeltà se tu coppia non la carichi di questi sentimenti. Nel momento in cui tu, non per la società, ma per voi, lo fai, quel simbolo è reale.

State dicendo la stessa cosa, Danny in modo intimistico riconosce il valore del simbolo subordinandolo alla propria soggettività di individuo, e poi convenzionalmente riconoscendolo come tramite con la società nella ritualità codificata; tu anche, riconoscendone (al simbolo) la funzione anche materiale,tangibile di feticcio primitivo come ponte per connettersi alla persona o al defunto cui è dedicato l'"oggetto" ,in quanto manufatto umano che consente di imprigionare il mistero ed il segreto relativo al rapporto che c'è o c'era coi nostri parenti,amici,congiunti, come occasione palpabile disgiunta dal trascendente che,a volte e non per tutti,richiede una capacità di astrazione e concentrazione non sempre riproducibili.
 
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iosolo

Utente di lunga data
State dicendo la stessa cosa, Danny in modo intimistico riconosce il valore del simbolo subordinandolo alla propria soggettività di individuo, e poi convenzionalmente riconoscendolo come tramite con la società nella ritualità convenzionale; tu anche, riconoscendone (al simbolo) la funzione anche materiale,tangibile di feticcio primitivo come ponte per connettersi alla persona o al defunto cui è dedicato l'"oggetto" ,in quanto manufatto umano che consente di imprigionare il mistero ed il segreto relativo al rapporto che c'è o c'era coi nostri parenti,amici,congiunti....
Danny avevo capito che ne facesse solo un simbolo della Società. Un simbolo per gli altri non per se stessi.
Secondo me non è così.

Se io curo la tomba di mio padre, marito ecc... non lo faccio perchè gli altri vedano che io ho ne ho avuto cura, ma perchè curandolo mi sembra di avvicinarmi al defunto.
Sono due cose distinte.

Io non porto la fede o non la porto per dire agli altri se sono o meno disponibile... ma ora come ora, con la crisi e i problemi che abbiamo diventa invece un messaggio importante "per noi", non per gli altri.
 

stany

Utente di lunga data
Danny avevo capito che ne facesse solo un simbolo della Società. Un simbolo per gli altri non per se stessi.
Secondo me non è così.

Se io curo la tomba di mio padre, marito ecc... non lo faccio perchè gli altri vedano che io ho ne ho avuto cura, ma perchè curandolo mi sembra di avvicinarmi al defunto.
Sono due cose distinte.

Io non porto la fede o non la porto per dire agli altri se sono o meno disponibile... ma ora come ora, con la crisi e i problemi che abbiamo diventa invece un messaggio importante "per noi", non per gli altri.
Condivido....
Ho aggiunto e corretto qualcosa al mio scritto sopra.
 

danny

Utente di lunga data
Danny avevo capito che ne facesse solo un simbolo della Società. Un simbolo per gli altri non per se stessi.
Secondo me non è così.

Se io curo la tomba di mio padre, marito ecc... non lo faccio perchè gli altri vedano che io ho ne ho avuto cura, ma perchè curandolo mi sembra di avvicinarmi al defunto.
Sono due cose distinte.

Io non porto la fede o non la porto per dire agli altri se sono o meno disponibile... ma ora come ora, con la crisi e i problemi che abbiamo diventa invece un messaggio importante "per noi", non per gli altri.
Sono due piani distinti, quello della comunicazione agli altri e quello intimo.
In quest'ultimo, non riesco a caricare gli oggetti di tali significati, non in maniera sufficiente.
Una tomba per me è un luogo in cui il ricordo di una persona mi appare decontestualizzato.
Non riesco a ritrovare nulla che mi colleghi con chi è morto.
Per assurdo, un oggetto appartenuto al defunto sono un tramite molto più intenso.
Lo stesso vale per la fede.
Ma è un mio sentire, non posso considerarlo universale.
Se chi mi sta accanto sentisse la necessità di trovare risposte anche​ nei simboli, mi adeguerei.
 

Divì

Utente senza meta
Danny avevo capito che ne facesse solo un simbolo della Società. Un simbolo per gli altri non per se stessi.
Secondo me non è così.

Se io curo la tomba di mio padre, marito ecc... non lo faccio perchè gli altri vedano che io ho ne ho avuto cura, ma perchè curandolo mi sembra di avvicinarmi al defunto.
Sono due cose distinte.

Io non porto la fede o non la porto per dire agli altri se sono o meno disponibile... ma ora come ora, con la crisi e i problemi che abbiamo diventa invece un messaggio importante "per noi", non per gli altri.
Quoto
 

iosolo

Utente di lunga data
Sono due piani distinti, quello della comunicazione agli altri e quello intimo.
In quest'ultimo, non riesco a caricare gli oggetti di tali significati, non in maniera sufficiente.
Una tomba per me è un luogo in cui il ricordo di una persona mi appare decontestualizzato.
Non riesco a ritrovare nulla che mi colleghi con chi è morto.
Per assurdo, un oggetto appartenuto al defunto sono un tramite molto più intenso.
Lo stesso vale per la fede.
Ma è un mio sentire, non posso considerarlo universale.
Se chi mi sta accanto sentisse la necessità di trovare risposte anche​ nei simboli, mi adeguerei.
Scusami pensavo che ne facessi un discorso più generale e non personale. Ognuno infatti sceglie di per sè i suoi simboli e gli oggetti "sacri".

Posso farti una domanda intima?! Hai mai perso qualcuno di molto vicino?
A volte quando tutto è troppo grande e non ti sembra di avere ancore di salvataggio alcuni simboli convenzionali ti aiutano.

La fede per me ha avuto poca importanza fino a che le cose andavano bene diciamo. Ora è un simbolo potente.
 

stany

Utente di lunga data
Sono due piani distinti, quello della comunicazione agli altri e quello intimo.
In quest'ultimo, non riesco a caricare gli oggetti di tali significati, non in maniera sufficiente.
Una tomba per me è un luogo in cui il ricordo di una persona mi appare decontestualizzato.
Non riesco a ritrovare nulla che mi colleghi con chi è morto.
Per assurdo, un oggetto appartenuto al defunto sono un tramite molto più intenso.
Lo stesso vale per la fede.
Ma è un mio sentire, non posso considerarlo universale.
Se chi mi sta accanto sentisse la necessità di trovare risposte anche​ nei simboli, mi adeguerei.
Poche ore fa è mancata la mamma di mia moglie....ora sto aspettando lei ed i fratelli che stanno concordando la liturgia (cui nessuno si sottrae) con l'agenzia funeraria.....Questa convenzione fa di noi esseri umani, animali evoluti, qualcosa di diverso (non dico di più) da un elefante o una scimmia....Ed il mistero religioso e del trascendente si nutre di queste simbologie identificandosi in esse.
 
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Frithurik

utente deluso
Poche ore fa è mancata la mamma di mia moglie....ora sto aspettando lei ed i fratelli che stanno concordando la liturgia (cui nessuno si sottrae) con l'agenzia funeraria.....Questa convenzione fa di noi esseri umani, animali evoluti, qualcosa di diverso (non dico di più) da un elefante o una scimmia....Ed il mistero religioso e del trascendente si nutre di queste simbologie identificandosi in esse.
Mi dispiace.
 

Divì

Utente senza meta
Non è il conforto che volevo offrirti indicandoti la storia di eagle, ma forse una maggior comprensione di te stesso in questo percorso accidentato che stai vivendo.
Eagle è diventato un amico. È una bella persona. Ha fatto scelte non dissimili dalle tue, pur se in una situazione che non è perfettamente sovrapponibile a quella di nessuno ("tutti i tradimenti sono uguali, ogni tradimento è diverso").
Voglio dire che l'unica cosa che aiuta - secondo me - sta nel riconoscimento di parti di se stessi in ogni storia che si incontra in questi lidi, senza l'illusione, che sono certa avevi quando sei approdato qui, che tutto possa tornare come prima..... o che niente di ciò che c'era prima fosse vero.
Non so se così è più chiaro.... temo di no. Il discorso è lungo e in questo periodo sono un po' in difficoltà a sviluppare ragionamenti complessi sul forum.
 

francoff

Utente di lunga data
Non è il conforto che volevo offrirti indicandoti la storia di eagle, ma forse una maggior comprensione di te stesso in questo percorso accidentato che stai vivendo.
Eagle è diventato un amico. È una bella persona. Ha fatto scelte non dissimili dalle tue, pur se in una situazione che non è perfettamente sovrapponibile a quella di nessuno ("tutti i tradimenti sono uguali, ogni tradimento è diverso").
Voglio dire che l'unica cosa che aiuta - secondo me - sta nel riconoscimento di parti di se stessi in ogni storia che si incontra in questi lidi, senza l'illusione, che sono certa avevi quando sei approdato qui, che tutto possa tornare come prima..... o che niente di ciò che c'era prima fosse vero.
Non so se così è più chiaro.... temo di no. Il discorso è lungo e in questo periodo sono un po' in difficoltà a sviluppare ragionamenti complessi sul forum.
Ti ringrazio .
 

Brunetta

Utente di lunga data
Questo perché i simboli non sono convenzioni per l'esterno. L'uomo pensa, parla, simbolizza, lavora e in questo modo cambia il mondo......
Probabilmente c'è un contrasto tra il significato che attribuisco io e quello che attribuiscono altri o la società.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sono due piani distinti, quello della comunicazione agli altri e quello intimo.
In quest'ultimo, non riesco a caricare gli oggetti di tali significati, non in maniera sufficiente.
Una tomba per me è un luogo in cui il ricordo di una persona mi appare decontestualizzato.
Non riesco a ritrovare nulla che mi colleghi con chi è morto.
Per assurdo, un oggetto appartenuto al defunto sono un tramite molto più intenso.
Lo stesso vale per la fede.
Ma è un mio sentire, non posso considerarlo universale.
Se chi mi sta accanto sentisse la necessità di trovare risposte anche​ nei simboli, mi adeguerei.
Io rifuggo il cimitero. Conservo un ombrello di mia madre da 25 anni. Una signora che veniva a farmi le pulizie mi disse:"Che bello, così per lei è come se sua mamma potesse venire da lei tutti i giorni." Non è necessario una laurea in psicologia per capire certe cose. E dire che lei andava al cimitero tutti i giorni.
 

danny

Utente di lunga data
Io rifuggo il cimitero. Conservo un ombrello di mia madre da 25 anni. Una signora che veniva a farmi le pulizie mi disse:"Che bello, così per lei è come se sua mamma potesse venire da lei tutti i giorni." Non è necessario una laurea in psicologia per capire certe cose. E dire che lei andava al cimitero tutti i giorni.
Sì.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Poche ore fa è mancata la mamma di mia moglie....ora sto aspettando lei ed i fratelli che stanno concordando la liturgia (cui nessuno si sottrae) con l'agenzia funeraria.....Questa convenzione fa di noi esseri umani, animali evoluti, qualcosa di diverso (non dico di più) da un elefante o una scimmia....Ed il mistero religioso e del trascendente si nutre di queste simbologie identificandosi in esse.
Infatti ho visto due documentari, uno sugli elefanti è uno sulle scimmie, che erano stravolti e inconsolabili per la morte di un cucciolo. Noi simbolizziamo e superiamo. In paleoantropologia le prime sepolture sono considerate indicative dello sviluppo umano.
 
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