C'è speranza?

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

animalibera

Utente di lunga data
No, io intendo che se lei mi dicesse, che con l'amico si è spinta oltre quello che avrebbe fatto prima del mio tradimento
io le direi semplicemente:<<Quello che è successo se ti va raccontamelo, ma non pensare che a me interessi.Se sei tornata da tuo marito per un nuovo tentativo, saremo due persone nuove in una nuova vita.>>.
E' logico che starei di merda, ma avrei ancora la mano tesa verso di lei.
Dovrebbe essere lei in quel momento a riuscire a cancellare il passato con l'amico e scegliere il marito.
Quindi problema suo inteso come scelta sua.
Io la mia scelta l'ho fatta, ma purtroppo non spetta a me dare il via o fischiare la fine.......
Ho capito ora il tuo pensiero .... le variabili in gioco sono due tu e tua moglie....evolversi in persone nuove....secondo me è una cosa molto difficile.
 

Alba

Utente
Ho capito ora il tuo pensiero .... le variabili in gioco sono due tu e tua moglie....evolversi in persone nuove....secondo me è una cosa molto difficile.
Anche secondo me è molto difficile. Ma difficile non vuol dire impossibile. Solo se c'è la volontà di entrambe le parti ovviamente, se si riesce a guardare oltre il gesto in sè, se si vanno a vedere quei lati di noi stessi che non ci piacciono e li mettiamo a nudo. Bisogna però essere molto onesti, e prima di tutto con se stessi.
 

JON

Utente di lunga data
Buongiorno a tutti.
Da un po' leggo il forum ed ora eccomi qui col mio primo post.
Mi scuso se sarà magari simile ad altri, ho fatto un po' di ricerca tra quelli vecchi...ma sono troppi davvero!
Non ho voglia di raccontare tutta la storia ma, ovviamente, se sono qui è perchè un bel paio di corna o le ho avute o le ho fatte.
E' il primo caso.
Ed essendo la seconda volta che mi capita, con la seconda lunga storia importante della mia vita, non riesco a togliermi dalla testa questa domanda: ma c'è qualcuno che ha tradito e poi si è sinceramente pentito? E qualcuno che ha perdonato davvero?
Facendo sì che il tradimento sia stato un momento "positivo", di rinascita e crescita per la coppia? L'occasione per dirsi anche quello che non ci si era mai detti, per mettersi a nudo e (ri)cominciare con solide basi?
....o sono un'eterna illusa?
Forse si.

Il fatto è che il tradimento sottintende una crisi che il più delle volte è personale. Se escludiamo il fatto che quella crisi possa essere indotta anche da un partner "fastidioso", anche perché non è il tuo caso, resta che il tradimento e il conseguente allontanamento avvengono per motivi per lo più autoreferenziali.

Quello che voglio dire è che una coppia difficilmente può ricominciare, cioè ripristinarsi, cosi come era. Quella macchia resterà sempre un'ombra indelebile. Quindi si auspicherebbe un nuovo inizio. Questo, perlopiù e secondo me, sarebbe il punto di vista del tradito. Resta però che il traditore è una forte incognita, dopotutto è stato lui a dar corso alle conseguenze della crisi. Arrivati a quel punto non si può pretendere di risolvere il tutto con un colpo di spugna, ma questo già lo sai.

Quello che non sai, tra le tue righe traspare, visto che si parla di ricominciare, è cosa aspettarti da lui. Nonostante il tuo sangue freddo, i dubbi non ti lasciano scampo. Per cui analizziamo lui.

Siete insieme da un tempo relativamente breve. Per il mio metro personale, il suo tradimento dopo 6 anni è troppo precoce, anche se la distanza fisica è una componente da non trascurare.

Ti ha detto che per quello che ha fatto non era in se, può essere vero o falso ma non lo scoprirai subito. Non è detto che col vostro prossimo confronto lui sarà in grado di darti una spiegazione "passabile". Come te, e soprattutto, lui non può risolvere la faccenda con il classico colpo di spugna. Spesso, quando tradisci una relazione seria, sei anche fuori di testa. Attenzione però, questo non conferma le sue spiegazioni, o meglio, le conferma ma non sono utili ne a te per capire il suo stato, ne a lui per la presa di coscienza del danno causato a te e a se stesso per aver compromesso il rapporto. In sostanza, se è vero che ti ama, credo che lui dovrà guardarsi dentro molto bene e capire cosa lo porta ad allontanarsi da te. Adesso i dubbi li hai tu, ma se lui affronta questo momento in maniera appropriata potrebbe scoprire che qualche dubbio potrebbe essere anche suo. Difficile tradire sotto innamoramento.

Hai 41 anni, e lui? Se anche lui sta tra i 40 e i 50, banale che sia, è per un uomo un aspetto da non trascurare. La crisi di mezz'età, e non aggiungo altro per non alimentare eventuali flame.

Insomma lui deve affrontare un percorso perlopiù personale, tu invece hai idee più chiare ed immutate. In comune avete ancora i vostri sentimenti, ma, visto che ci sei già passata, sai anche che morto un papa se ne fa un altro. Cercate di capire se ne vale la pena.
 
Ultima modifica:

Hellseven

Utente di lunga data
Sono stato tradito. In maniera "leggera" come ho scritto. C'è stato il pentimento e il perdono e il nostro rapporto è rinato. Come non lo era mai stato prima. Ma ci deve essere pentimento vero e perdono vero .
Ma anche dopo perdono e pentimento, la natura di una persona cambia davvero?
Chi nasce tondo muore quadro?
Non mi riferisco al tuo caso, parlo in generale
 

Hellseven

Utente di lunga data
Non è neppure tradimento.

Non hai più nessuno da tradire. Ha già fatto tutto l'altro.

Non potrà mai e poi mai provare le stesse sensazioni di vuoto che ti ha dato tradendo la coppia che era.

Ormai è già stato detto tutto al traditore riguardo i rischi che corre la coppia in frantumi.
Beh non proprio, secondo me.
Puoi sempre tradire la tua coscienza e aggiungere al danno la beffa.
se lo biasimi per quel che ha fatto tradendo ti porti al suo livello e a quel punto per coerenza dovresti biasimare anche te stesso.
 

Hellseven

Utente di lunga data
Non sono d'accordo... Proprio xke conosco bene i processi superficiali e vigliacchi di chi tradisce, non potrei mai perdonare qsta debolezza al mio compagno. NON TRADIRE SI PUÒ eccome, e te lo dice chi come me ha sempre tradito, quindi MAI tollererei e perdonerei questo gesto.
Scusami e tu perchè non ce la fai a non tradire e il tuo compagno potrebbe riuscirci? Quale è la differenza del punto di partenza (fedeltà e amore) e nel punto di arrivo (tradimento) tra due persone che dovrebbero avere pari dignità in un rapporto?
 

animalibera

Utente di lunga data
Anche secondo me è molto difficile. Ma difficile non vuol dire impossibile. Solo se c'è la volontà di entrambe le parti ovviamente, se si riesce a guardare oltre il gesto in sè, se si vanno a vedere quei lati di noi stessi che non ci piacciono e li mettiamo a nudo. Bisogna però essere molto onesti, e prima di tutto con se stessi.

certo e poi bisogna che si arrivi ad un punto in cui si ricomincia a camminare insieme in tutti i sensi perchè il percorso personale di ciascuno ha ritmi , partenze ed arrivi spesso diversi.
 

Traccia

Utente di lunga data
Scusami e tu perchè non ce la fai a non tradire e il tuo compagno potrebbe riuscirci? Quale è la differenza del punto di partenza (fedeltà e amore) e nel punto di arrivo (tradimento) tra due persone che dovrebbero avere pari dignità in un rapporto?
Io ce la faccio, certo che ce la faccio. Non ho più intenzione di tradire infatti. Cerco di risolvere prima le questioni in altro modo. Ho avuto diverse occasioni x tradire anche la storiaccia attuale ma nn lho fatto. X qsto non perdonerei.
 

Hellseven

Utente di lunga data
Forse si.

Il fatto è che il tradimento sottintende una crisi che il più delle volte è personale. Se escludiamo il fatto che quella crisi possa essere indotta anche da un partner "fastidioso", anche perché non è il tuo caso, resta che il tradimento e il conseguente allontanamento avvengono per motivi per lo più autoreferenziali.

Quello che voglio dire è che una coppia difficilmente può ricominciare, cioè ripristinarsi, cosi come era. Quella macchia resterà sempre un'ombra indelebile. Quindi si auspicherebbe un nuovo inizio. Questo, perlopiù e secondo me, sarebbe il punto di vista del tradito. Resta però che il traditore è una forte incognita, dopotutto è stato lui a dar corso alle conseguenze della crisi. Arrivati a quel punto non si può pretendere di risolvere il tutto con un colpo di spugna, ma questo già lo sai.

Quello che non sai, tra le tue righe traspare, visto che si parla di ricominciare, è cosa aspettarti da lui. Nonostante il tuo sangue freddo, i dubbi non ti lasciano scampo. Per cui analizziamo lui.

Siete insieme da un tempo relativamente breve. Per il mio metro personale, il suo tradimento dopo 6 anni è troppo precoce, anche se la distanza fisica è una componente da non trascurare.

Ti ha detto che per quello che ha fatto non era in se, può essere vero o falso ma non lo scoprirai subito. Non è detto che col vostro prossimo confronto lui sarà in grado di darti una spiegazione "passabile". Come te, e soprattutto, lui non può risolvere la faccenda con il classico colpo di spugna. Spesso, quando tradisci una relazione seria, sei anche fuori di testa. Attenzione però, questo non conferma le sue spiegazioni, o meglio, le conferma ma non sono utili ne a te per capire il suo stato, ne a lui per la presa di coscienza del danno causato a te e a se stesso per aver compromesso il rapporto. In sostanza, se è vero che ti ama, credo che lui dovrà guardarsi dentro molto bene e capire cosa lo porta ad allontanarsi da te. Adesso i dubbi li hai tu, ma se lui affronta questo momento in maniera appropriata potrebbe scoprire che qualche dubbio potrebbe essere anche suo. Difficile tradire sotto innamoramento.

Hai 41 anni, e lui? Se anche lui sta tra i 40 e i 50, banale che sia, è per un uomo un aspetto da non trascurare. La crisi di mezz'età, e non aggiungo altro per non alimentare eventuali flame.

Insomma lui deve affrontare un percorso perlopiù personale, tu invece hai idee più chiare ed immutate. In comune avete ancora i vostri sentimenti, ma, visto che ci sei già passata, sai anche che morto un papa se ne fa un altro. Cercate di capire se ne vale la pena.
Secondo me dipende dal tradimento, nel senso che, fermo restando la censurabilità dell'azione tradimento, questo può anche non essere risultato di una crisi solo personale ma della coppia stessa.
Tutto sommato si è sposati in due, il cammino si compie in due, e non sempre uno dei due va fuori strada solo perché è vizioso o cattivo tout court. Forse fino a lì c'è arrivato anche grazie ad un comportamento, anche omissivo, del coniuge tradito.
Sul ricominciare, bisognerebbe capire cosa vogliamo intendere con questo verbo: ad amare nuovamente l'altro? a convivere serenamente? a volersi bene in una frma diversa dall'amore?
ma questo, tutto sommato, questo "cambio di livello" del matrimonio, non potrebbe in ipotesi avvenire ache senza un tradimento, ma solo per il trascorrere del tempo, come mi pare sia avvenuto nel caso di animalibera?
Chiedo, pour parler:)
 

animalibera

Utente di lunga data
Secondo me dipende dal tradimento, nel senso che, fermo restando la censurabilità dell'azione tradimento, questo può anche non essere risultato di una crisi solo personale ma della coppia stessa.
Tutto sommato si è sposati in due, il cammino si compie in due, e non sempre uno dei due va fuori strada solo perché è vizioso o cattivo tout court. Forse fino a lì c'è arrivato anche grazie ad un comportamento, anche omissivo, del coniuge tradito.
Sul ricominciare, bisognerebbe capire cosa vogliamo intendere con questo verbo: ad amare nuovamente l'altro? a convivere serenamente? a volersi bene in una frma diversa dall'amore?
ma questo, tutto sommato, questo "cambio di livello" del matrimonio, non potrebbe in ipotesi avvenire ache senza un tradimento, ma solo per il trascorrere del tempo, come mi pare sia avvenuto nel caso di animalibera?
Chiedo, pour parler:)

1)Sicuramente, se non si è un traditore seriale, capita perchè il terreno in casa è cambiato, perchè anche l'altro il tradito ha delle responsabilità e dovrebbe interrogarsi.

2)Quando non si ama più non c'è ritorno, si può volere molto bene, ci si può stimare, si può continuare per rassicurazione reciproca, per abitudine ma l'amore non torna più...garantito al limone!!

3) Veniamo ad animalibera: Nel mio caso il trascorrere del tempo ha portato alla fine dell'amore, al tradimento suo...lui si è proprio innamorato capisci? Poi c'è stato un mio perdono per cosi dire....poi altro trascorrere del tempo...lui che non aveva mai tagliato di là. Io che vivevo le mie insofferenze che sono sfociate in piccoli tradimenti senza coinvolgimento. Altro trascorrere del tempo...nel frattempo lei lascia mio marito...ne trova uno più giovane e ci va a convivere ...lui che ne esce distrutto e io ero li e quasi per consolarlo....poi ci siamo guardati in faccia e sapevamo già che la separazione era ciò che era giusto per noi....
 

Hellseven

Utente di lunga data
1)Sicuramente, se non si è un traditore seriale, capita perchè il terreno in casa è cambiato, perchè anche l'altro il tradito ha delle responsabilità e dovrebbe interrogarsi.

2)Quando non si ama più non c'è ritorno, si può volere molto bene, ci si può stimare, si può continuare per rassicurazione reciproca, per abitudine ma l'amore non torna più...garantito al limone!!

3) Veniamo ad animalibera: Nel mio caso il trascorrere del tempo ha portato alla fine dell'amore, al tradimento suo...lui si è proprio innamorato capisci? Poi c'è stato un mio perdono per cosi dire....poi altro trascorrere del tempo...lui che non aveva mai tagliato di là. Io che vivevo le mie insofferenze che sono sfociate in piccoli tradimenti senza coinvolgimento. Altro trascorrere del tempo...nel frattempo lei lascia mio marito...ne trova uno più giovane e ci va a convivere ...lui che ne esce distrutto e io ero li e quasi per consolarlo....poi ci siamo guardati in faccia e sapevamo già che la separazione era ciò che era giusto per noi....
Perdona se te lo domando: durante la crisi facevate sesso? O l'hai dovuto cercare fuori?
 

JON

Utente di lunga data
Secondo me dipende dal tradimento, nel senso che, fermo restando la censurabilità dell'azione tradimento, questo può anche non essere risultato di una crisi solo personale ma della coppia stessa.
Tutto sommato si è sposati in due, il cammino si compie in due, e non sempre uno dei due va fuori strada solo perché è vizioso o cattivo tout court. Forse fino a lì c'è arrivato anche grazie ad un comportamento, anche omissivo, del coniuge tradito.
Sul ricominciare, bisognerebbe capire cosa vogliamo intendere con questo verbo: ad amare nuovamente l'altro? a convivere serenamente? a volersi bene in una frma diversa dall'amore?
ma questo, tutto sommato, questo "cambio di livello" del matrimonio, non potrebbe in ipotesi avvenire ache senza un tradimento, ma solo per il trascorrere del tempo, come mi pare sia avvenuto nel caso di animalibera?
Chiedo, pour parler:)
Io credo che la distanza fisica possa essere già considerata una forma di crisi di coppia. Da sola non significherebbe nulla, ma lo è secondo me perché protratta nel tempo, 6 anni sono un tempo abbastanza ampio per dare troppo spazio a quella distanza. Queste però sono supposizioni.
Stando alle parole di Alba però traspare che tra loro c'è un forte sentimento, quindi più che di comportamento omissivo, parlerei di sentimenti non vissuti a pieno. Ma anche queste sono supposizioni.
Più che altro volevo spostare l'attenzione sui fatti. Volevo anche focalizzarli su di lui che, anche se le crisi scaturiscono da entrambe le parti, ha poi dato un seguito degenerativo a quella crisi. Cioè mistificare la realtà, la sua nel momento del tradimento, e poi affermare che per aver commesso il tradimento non era in se. Ecco perché parlavo di autoreferenzialità.

Il cambio di livello a cui ti riferisci, avviene con e senza tradimento. Ma ti conferma il fatto che l'attenzione va spostata su di lui. Perché, vedi, come dicevo Alba sembrerebbe avere le idee chiare. Perlomeno aveva un idea di quel rapporto ben delineata. Benché ora sia disposta a ripararlo, perché rotto, l'incognita su cui lavorare è lui, perché lui ha dettato un nuovo stato delle cose. Quindi, ed è comprensibile, Alba aspetta delle risposte. Per cui, continuo a ripetere, bisogna vedere se ne vale la pena. Non solo per Alba, ma anche per lui, se non soprattutto per lui che deve ancora capire, credo, cosa va facendo.
 

Alba

Utente
Forse si.

Il fatto è che il tradimento sottintende una crisi che il più delle volte è personale. Se escludiamo il fatto che quella crisi possa essere indotta anche da un partner "fastidioso", anche perché non è il tuo caso, resta che il tradimento e il conseguente allontanamento avvengono per motivi per lo più autoreferenziali.

Quello che voglio dire è che una coppia difficilmente può ricominciare, cioè ripristinarsi, cosi come era. Quella macchia resterà sempre un'ombra indelebile. Quindi si auspicherebbe un nuovo inizio. Questo, perlopiù e secondo me, sarebbe il punto di vista del tradito. Resta però che il traditore è una forte incognita, dopotutto è stato lui a dar corso alle conseguenze della crisi. Arrivati a quel punto non si può pretendere di risolvere il tutto con un colpo di spugna, ma questo già lo sai.

Quello che non sai, tra le tue righe traspare, visto che si parla di ricominciare, è cosa aspettarti da lui. Nonostante il tuo sangue freddo, i dubbi non ti lasciano scampo. Per cui analizziamo lui.

Siete insieme da un tempo relativamente breve. Per il mio metro personale, il suo tradimento dopo 6 anni è troppo precoce, anche se la distanza fisica è una componente da non trascurare.

Ti ha detto che per quello che ha fatto non era in se, può essere vero o falso ma non lo scoprirai subito. Non è detto che col vostro prossimo confronto lui sarà in grado di darti una spiegazione "passabile". Come te, e soprattutto, lui non può risolvere la faccenda con il classico colpo di spugna. Spesso, quando tradisci una relazione seria, sei anche fuori di testa. Attenzione però, questo non conferma le sue spiegazioni, o meglio, le conferma ma non sono utili ne a te per capire il suo stato, ne a lui per la presa di coscienza del danno causato a te e a se stesso per aver compromesso il rapporto. In sostanza, se è vero che ti ama, credo che lui dovrà guardarsi dentro molto bene e capire cosa lo porta ad allontanarsi da te. Adesso i dubbi li hai tu, ma se lui affronta questo momento in maniera appropriata potrebbe scoprire che qualche dubbio potrebbe essere anche suo. Difficile tradire sotto innamoramento.

Hai 41 anni, e lui? Se anche lui sta tra i 40 e i 50, banale che sia, è per un uomo un aspetto da non trascurare. La crisi di mezz'età, e non aggiungo altro per non alimentare eventuali flame.

Insomma lui deve affrontare un percorso perlopiù personale, tu invece hai idee più chiare ed immutate. In comune avete ancora i vostri sentimenti, ma, visto che ci sei già passata, sai anche che morto un papa se ne fa un altro. Cercate di capire se ne vale la pena.
Jon che dire? Ti ringrazio per il tuo contributo, che quoto in pieno in quanto hai analizzato alla perfezione la situazione in cui mi trovo. Lui ha 39 anni e posso supporre che parte della sua "crisi" possa essere scaturita dal famoso punto della vita in cui uno si chiede "cosa voglio fare da grande", domanda che nella sua vita ha spesso evitato o demandato ad un ipotetico "futuro". Ma ora si è arrivati al punto.
Sono convinta anch'io che lui debba affrontare un percorso molto profondo, io l'ho fatto a suo tempo e continuato a farlo in questi anni, per questo lascio aperto uno spiraglio.
Ma ora per me saranno i fatti a contare più delle parole.
 

Alba

Utente
Perché, vedi, come dicevo Alba sembrerebbe avere le idee chiare. Perlomeno aveva un idea di quel rapporto ben delineata. Benché ora sia disposta a ripararlo, perché rotto, l'incognita su cui lavorare è lui, perché lui ha dettato un nuovo stato delle cose. Quindi, ed è comprensibile, Alba aspetta delle risposte. Per cui, continuo a ripetere, bisogna vedere se ne vale la pena. Non solo per Alba, ma anche per lui, se non soprattutto per lui che deve ancora capire, credo, cosa va facendo.
Ecco, perfetto, centrato in pieno.
 

JON

Utente di lunga data
Jon che dire? Ti ringrazio per il tuo contributo, che quoto in pieno in quanto hai analizzato alla perfezione la situazione in cui mi trovo. Lui ha 39 anni e posso supporre che parte della sua "crisi" possa essere scaturita dal famoso punto della vita in cui uno si chiede "cosa voglio fare da grande", domanda che nella sua vita ha spesso evitato o demandato ad un ipotetico "futuro". Ma ora si è arrivati al punto.
Sono convinta anch'io che lui debba affrontare un percorso molto profondo, io l'ho fatto a suo tempo e continuato a farlo in questi anni, per questo lascio aperto uno spiraglio.
Ma ora per me saranno i fatti a contare più delle parole.
Ecco perché la vostra distanza gli era confacente.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top