Bilancio parziale

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Verena67

Utente di lunga data
. E' curiosità, perchè so per certo che il mio compagno non ha più visto lei, ma che si continuano a sentire e dalle mie :)rolleyes:) intercettazioni non hanno più il tono picci picci miao miao ma quello di due amici di vecchia data che si vogliono bene...
non so cosa pensare e il tuo punto di vista mi aiuterebbe a capire...

Se non ci sono piu' picci picci, ma solo due vecchi amici di vecchia data che si vogliono bene, io direi la tua situazione non è messa così male! Magari tuo marito ha capito che - avendo già "passato" l'esperienza di chi disfa una famiglia e ne crea una seconda - è meglio tenersi stretto ciò che si ha!

Non capisco francamente l'ossessione gelosa per la "chiacchiera", fai bene a "tenerlo d'occhio" e lui deve darti tutte le prove del mondo,ma solo tu e lui potete sapere quando si oltrepassa il confine.

Quanto al "Ma non basterebbe il coniuge?" è una bella domanda. La risposta è la percentuale di adulteri....(che sono purtroppo la "patologia" di una circostanza comune per cui, no, nessuna persona puo' essere "tutto" per un'altra...)!
 

minnie

Utente di lunga data
Se non ci sono piu' picci picci, ma solo due vecchi amici di vecchia data che si vogliono bene, io direi la tua situazione non è messa così male! Magari tuo marito ha capito che - avendo già "passato" l'esperienza di chi disfa una famiglia e ne crea una seconda - è meglio tenersi stretto ciò che si ha!

Non capisco francamente l'ossessione gelosa per la "chiacchiera", fai bene a "tenerlo d'occhio" e lui deve darti tutte le prove del mondo,ma solo tu e lui potete sapere quando si oltrepassa il confine.

Quanto al "Ma non basterebbe il coniuge?" è una bella domanda. La risposta è la percentuale di adulteri....(che sono purtroppo la "patologia" di una circostanza comune per cui, no, nessuna persona puo' essere "tutto" per un'altra...)!
L'unica cosa che mi fa pensare male è che lui mi ha detto che non si sentono praticamente più... forse è anche vero... boh... solo che sai qual'è il problema ? che sulla carta direi anche io che va bene che uno si senta e si sfoghi con l'ex come si fa con un vecchio amico, ma le bugie di prima, il negare l'evidenza, l'inganno che consentiva il frequentare l'amante come amante poi pesano come enormi macigni. E' questo che rende praticamente impossibile accettare il continuare la frequentazione, anche se non più fisica e forse non più sentimentale... non credi? intendo dire come fai a credergli che non ci sia altro?
 

Asudem

Utente di lunga data
Se non ci sono piu' picci picci, ma solo due vecchi amici di vecchia data che si vogliono bene, io direi la tua situazione non è messa così male! Magari tuo marito ha capito che - avendo già "passato" l'esperienza di chi disfa una famiglia e ne crea una seconda - è meglio tenersi stretto ciò che si ha!

Non capisco francamente l'ossessione gelosa per la "chiacchiera", fai bene a "tenerlo d'occhio" e lui deve darti tutte le prove del mondo,ma solo tu e lui potete sapere quando si oltrepassa il confine.

Quanto al "Ma non basterebbe il coniuge?" è una bella domanda. La risposta è la percentuale di adulteri....(che sono purtroppo la "patologia" di una circostanza comune per cui, no, nessuna persona puo' essere "tutto" per un'altra...)!
Per me sarebbe insostenibile.
 

Verena67

Utente di lunga data
L'unica cosa che mi fa pensare male è che lui mi ha detto che non si sentono praticamente più... forse è anche vero... boh... solo che sai qual'è il problema ? che sulla carta direi anche io che va bene che uno si senta e si sfoghi con l'ex come si fa con un vecchio amico, ma le bugie di prima, il negare l'evidenza, l'inganno che consentiva il frequentare l'amante come amante poi pesano come enormi macigni. E' questo che rende praticamente impossibile accettare il continuare la frequentazione, anche se non più fisica e forse non più sentimentale... non credi? intendo dire come fai a credergli che non ci sia altro?

ma anche tu facevi l'altra, ricordi? Come puoi ora sostenere il "bianco/nero"?
Lo ripeto, è umanissimo "non accettare". Per quello esistono le separazioni.

Ma è autolesionista far finta di niente e struggersi dentro, con il rischio fondato (com'è nel mio caso) di fare le cose più grandi di quel che sono e veramente travisare semplici amicizie.

Se due non si vedono, non trombano, non progettano alcunché, non si dichiarano amore, che minaccia sono?!
 

minnie

Utente di lunga data
Per me sarebbe insostenibile.

;) guarda, ho sostenuto il peso delle corna, il peso della violenza verbale (spesso) e fisica (quasi mai, ma non mai). Ho scoperto con stupore che posso portare pesi enormi... che non sono più così grandi una volta che smetti di amare. La mia era una sorta di curiosità. E, lo confesso, da tempo la violenza non c'è più e se mi togliessi dalle spalle anche il peso delle corna, ma solo perchè mi pesa solo l'inganno ormai, sono ben disposta a sostenere quello della sola amicizia con l'ex amante, comunque ben più lieve...
 

Asudem

Utente di lunga data
ma anche tu facevi l'altra, ricordi? Come puoi ora sostenere il "bianco/nero"?
Lo ripeto, è umanissimo "non accettare". Per quello esistono le separazioni.

Ma è autolesionista far finta di niente e struggersi dentro, con il rischio fondato (com'è nel mio caso) di fare le cose più grandi di quel che sono e veramente travisare semplici amicizie.

Se due non si vedono, non trombano, non progettano alcunché, non si dichiarano amore, che minaccia sono?!
Anche se non sono una minaccia ogni volta portano a galla comunque un dolore.
Non è poco e non mi sembra il massimo per una ricostruzione.
 

minnie

Utente di lunga data
ma anche tu facevi l'altra, ricordi? Come puoi ora sostenere il "bianco/nero"?
Lo ripeto, è umanissimo "non accettare". Per quello esistono le separazioni.

Ma è autolesionista far finta di niente e struggersi dentro, con il rischio fondato (com'è nel mio caso) di fare le cose più grandi di quel che sono e veramente travisare semplici amicizie.

Se due non si vedono, non trombano, non progettano alcunché, non si dichiarano amore, che minaccia sono?!

..vero, e pensa che anche quando trombavano e picci picci miao miao al telefono non progettavano nulla, anzi! Mai hanno pensato (e me lo diceva lui in costanza di tradimento, dichiarato) di stare insieme. Ben contenti del vivere una storia al di fuori della realtà!.
Non sono una minaccia, vedi la mia risposta ad asu sopra...
Grazie Vere
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
ma anche tu facevi l'altra, ricordi? Come puoi ora sostenere il "bianco/nero"?
Lo ripeto, è umanissimo "non accettare". Per quello esistono le separazioni.

Ma è autolesionista far finta di niente e struggersi dentro, con il rischio fondato (com'è nel mio caso) di fare le cose più grandi di quel che sono e veramente travisare semplici amicizie.

Se due non si vedono, non trombano, non progettano alcunché, non si dichiarano amore, che minaccia sono?!
Io capisco la tua posizione emotiva.
Ma come fai a non capire la situazione emotiva di chi è dall'altra parte?
Non è questione di minaccia. Non significa temere che si ricostruisca quel tipo di relazione.
Significa che sussiste una relazione, benché platonica, colorata d'erotismo e d'intimità non solo di quanto condiviso sul piano fisico, ma anche e soprattutto, sul piano emotivo e progettuale (benche si trattasse di progettualità fondata sulle nuvole) alternativa al rapporto coniugale.
Come può un coniuge tollerare serenamente che si coltivi una tale amicizia?!!
Se tale fosse io lo considererei, come ex traditoire, pure offensivo nei confronti della serietà dei sentimenti provati se venissero considerati davvero una cosetta a cui non dare importanza come quattro chiacchiere col salumiere.
 

Verena67

Utente di lunga data
Se tale fosse io lo considererei, come ex traditoire, pure offensimo nei confronti della serietà dei sentimenti provati se venissero considerati davvero una cosetta a cui non dare importanza come quattro chiacchiere col salumiere

Io capisco eccome, invece, Persa, mi è ovvio.
Ma in coscienza, se fossi al posto di mio marito, capirei. E lui infatti capisce.
La parte quotata non è vera, è una costruzione ideologica.
 

Anna A

Utente di lunga data
di sicuro non è facile cercare di stare bene e nello stesso tempo non ferire mai nessuno...
io poi sono l'ultima che può dire a qualcuno che certe cose non si devono fare..
 

dave.one

Utente di lunga data
Io capisco la tua posizione emotiva.
Ma come fai a non capire la situazione emotiva di chi è dall'altra parte?
Non è questione di minaccia. Non significa temere che si ricostruisca quel tipo di relazione.
Significa che sussiste una relazione, benché platonica, colorata d'erotismo e d'intimità non solo di quanto condiviso sul piano fisico, ma anche e soprattutto, sul piano emotivo e progettuale (benche si trattasse di progettualità fondata sulle nuvole) alternativa al rapporto coniugale.
Come può un coniuge tollerare serenamente che si coltivi una tale amicizia?!!
Se tale fosse io lo considererei, come ex traditoire, pure offensimo nei confronti della serietà dei sentimenti provati se venissero considerati davvero una cosetta a cui non dare importanza come quattro chiacchiere col salumiere.
Forse pendo più da questo lato della medaglia: probabilmente non riuscirei a tollerare quell'aura di intimità e di complicità che si è creata, e che non si disfa facilmente, tra due amanti. Potrei dire la stessa cosa della mia lei: non c'è complicità tra noi, ma è quasi certo che ce l'abbia con qualcun altro (il suo lui). Chi l'ha provata e sa cos'è, difficilmente riesce a starne senza.
Se c'è una cosa che non riuscirei - meglio detto: che non riesco - a tollerare, è la mancanza di complicità con la mia lei. Ora che il castello fatato è stato abbattuto, e che siamo al punto di decidere se ricostruirlo o lasciarlo lì a macerare, non riesco assolutamente ad esserle complice in nulla. E tantomeno lei (a volte mi chiedo se lo è mai stata).

PS: vi faccio ridere: mi ha appena squillato il cell, è l'allarme di casa che è suonato. Mia moglie si è dimenticata di disattivarlo entrando a casa. E' già due volte che capita nel giro di un paio di settimane. Non le era mai capitato. A suo tempo anche a me è successo, ma sono più sbadato di lei. Lei si era, diciamo, impensierita. Ora dovrei arrabbiarmi io. Ma a che pro? Un segnale? Posso solo mostrarle il mio disappunto per tale disattenzione. Altro non c'è da fare.
 

xfactor

Utente di lunga data
Se come dici è dovuto al rancore a che prò alimentarlo? E comunque vuol dire che questa libertà che si esercità attenta a qualcosa: la serenità della coppia, alimentando il rancore soprattutto nella fase di ricostruzione.
E se come dici quest'altra relazione è così innoqua e non ha più un valore sentimentale, al massimo affettivo, un'esigenza tutto sommato da poco, vale davvero la serenità della propria ritrovata relazione? Se al contrario rinunciarvi è così difficile da portare all'infelicità (ripeto che sto parlando di questa sola relazione e non di tutte le relazioni esterne alla coppia) forse non è così da poco e in tal caso converrai che non è innocqua.
Per queste ragioni io concordo con te che non è dovuto rinunciarvi e che il tradito forse non deve neanche chiederlo. Dovrebbe essere il traditore a fare spontaneamnete e in piena libertà, la scelta di rinuciare a qualcosa di cui non dovrebbe avere realmente bisogno (ci sono altri amici) e che è un rischio seppur minimo per la relazione che conta davvero.

PS: è chiaro che in ogni caso parliamo di una frequentazione nota al partner ufficiale, perché se è segreta vuol dire che si ha paura della reazione dell'altro e quindi a maggior ragione non è innocqua e innocente.

PPS: come non sto parlando di me, non sto neanche parlando di te o giudicando la tua storia. Sto parlando in generale.
Caro Brady,
io penso che se il traditore vuole rientrare nella coppia debba forzatamente o no lasciarsi alle spalle qualsiasi relazione con l'ex amante, anche solo affettiva.
Con cio non precluderei mai a mia moglie di avere amici/che ma questo rientra in un diritt che riguarda la liberta personale del singolo, mentre con l'ex amante con cui si é chiaramente superato il livello chiamato di amicizia io credo sia giusto chiudere definitivamente se si vuole salvare il rapporto coniugale.
Ciao
F.
 

Brady

Utente di lunga data
il rancore è quello del tradito che si avvoltola sul punto di principio: NON CON QUELLO/A.

E' il punto di principio (come tutte le questioni di principio), e non le chiacchiere con l'ex, che annienta la libertà di chi - pur avendo amato un altro/altra - vuol tornare in famiglia.

E' qui la lesione della libertà.

E se ci si rinuncia spontaneamente, è bello e giusto. A volte davvero non resta altro da dirsi, quando si sono scelte strade diverse. Meglio!

Se si DEVE rinunciare, allora sei TU tradito che stai attentando alla mia libertà. E allora non resta che separarsi. Io l'ho sempre vista così. Rispetto da sempre la libertà di mio marito, e ho sempre messo in conto che quest'amore all'epoca mi potesse costare il matrimonio, con sincerità, ma non tollero soprusi, soprattutto in nome di "questioni di principio".
è proprio limitare la questione a quella specifica persona che non ne fa una questione di principio. Se invece parli di massime questioni come il diritto alla libertà di fare ciò che si vuole a prescindere dal dolore che provoca una specifica azione, ne stai facendo esattamente una questione di principio (a questo punto anche il tradimento è la massima manifestazione di liberta, ma è "deprecata" proprio perché provoca dolore all'altro).
Se il tradimento di mia moglie fosse legato, che ne sò, ad un particolare locale dove lei si incontrava sempre col suo amante, non mi farebbe piacere che lei ci volesse tornare di tanto in tanto. A che scopo? Per provare un po' di nostalgia? Con ciò non vorrei mai che lei rinunciasse ad andare in tutti i ristoranti. Non è principio è solo non desiderare avere a che fare (anche indirettamente) con le cose che mi fanno male. Almeno quelle che si possono evitare. E il punto qui è che non si capisce ancora perché scondo te in certi casi non si può evitare. Se stiamo sempre parlando di situazioni in cui si vuole ricostruire e in cui l'amore per l'amante non c'è più, perché non si può fare a meno di incontrarlo ancora? Solo perché il dolore del partner è visto come un'imposizione alla nostra libertà. Mi sempra proprio impuntarsi per un principio.

E comunque ribadisco che io mi aspetto quel comportamento, non lo pretendo.
Altro motivo per cui non sto attaccando la libertà di nessuno. Non lo pretendo però lo giudco (in mia moglie), perché come hai detto tu ho la libertà a mia volta di scegliere se stare o meno e per decidere devo giudicare i comportamenti.
 

xfactor

Utente di lunga data
Io capisco la tua posizione emotiva.
Ma come fai a non capire la situazione emotiva di chi è dall'altra parte?
Non è questione di minaccia. Non significa temere che si ricostruisca quel tipo di relazione.
Significa che sussiste una relazione, benché platonica, colorata d'erotismo e d'intimità non solo di quanto condiviso sul piano fisico, ma anche e soprattutto, sul piano emotivo e progettuale (benche si trattasse di progettualità fondata sulle nuvole) alternativa al rapporto coniugale.
Come può un coniuge tollerare serenamente che si coltivi una tale amicizia?!!
Se tale fosse io lo considererei, come ex traditoire, pure offensimo nei confronti della serietà dei sentimenti provati se venissero considerati davvero una cosetta a cui non dare importanza come quattro chiacchiere col salumiere.
Cara Persa,
concordo pienamente e per quello che mi é capitato capisco da lei che era un mondo misto fra l'irrealta e il desiderio di esprimere affettivita ad un altra persona che ne aveva bisogno, l'amicizia era un fattore iniziale la continuazione é stata la relazione affettiva e sessuale successiva, chi realmente dei due potrebbe coltivare con l'altro pura e semplice amicizia slegandosi dal passato.
per mia moglie la confessione é stata la chiusura della relazione, ha lasciato il lavoro cambiato telefono chiuso e mails e tutto questo perche l'amore deve essere esclusivo della coppia e non a seconda delle opportunita personali o egoistiche del singolo.
Ciao
F.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Forse pendo più da questo lato della medaglia: probabilmente non riuscirei a tollerare quell'aura di intimità e di complicità che si è creata, e che non si disfa facilmente, tra due amanti. Potrei dire la stessa cosa della mia lei: non c'è complicità tra noi, ma è quasi certo che ce l'abbia con qualcun altro (il suo lui). Chi l'ha provata e sa cos'è, difficilmente riesce a starne senza.
Se c'è una cosa che non riuscirei - meglio detto: che non riesco - a tollerare, è la mancanza di complicità con la mia lei. Ora che il castello fatato è stato abbattuto, e che siamo al punto di decidere se ricostruirlo o lasciarlo lì a macerare, non riesco assolutamente ad esserle complice in nulla. E tantomeno lei (a volte mi chiedo se lo è mai stata).

PS: vi faccio ridere: mi ha appena squillato il cell, è l'allarme di casa che è suonato. Mia moglie si è dimenticata di disattivarlo entrando a casa. E' già due volte che capita nel giro di un paio di settimane. Non le era mai capitato. A suo tempo anche a me è successo, ma sono più sbadato di lei. Lei si era, diciamo, impensierita. Ora dovrei arrabbiarmi io. Ma a che pro? Un segnale? Posso solo mostrarle il mio disappunto per tale disattenzione. Altro non c'è da fare.
Ti capisco.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Cara Persa,
concordo pienamente e per quello che mi é capitato capisco da lei che era un mondo misto fra l'irrealta e il desiderio di esprimere affettivita ad un altra persona che ne aveva bisogno, l'amicizia era un fattore iniziale la continuazione é stata la relazione affettiva e sessuale successiva, chi realmente dei due potrebbe coltivare con l'altro pura e semplice amicizia slegandosi dal passato.
per mia moglie la confessione é stata la chiusura della relazione, ha lasciato il lavoro cambiato telefono chiuso e mails e tutto questo perche l'amore deve essere esclusivo della coppia e non a seconda delle opportunita personali o egoistiche del singolo.
Ciao
F.
Eh sì.
A secondo della posizione in cui ci si trova ci sono vissuti e sensibilità diversa.
Bisogna "fare a capirse" (vorrebbe essere romanesco... :mrgreen:)
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
'gnurant si dice "bisogna fa' a capisse" o "bisogna che se famo 'a capì"...:carneval:
Però tu 'gnurant l'hai scritto bene (credo ...non son forte neanche in milanese... :mrgreen:)
 
Stato
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