Persa/Ritrovata
Utente di lunga data
Confermo ...magari si pentono i figli...per me questo è sacrosanto ma non dicevi a kid che a fare figli non ci si pente mai?
Confermo ...magari si pentono i figli...per me questo è sacrosanto ma non dicevi a kid che a fare figli non ci si pente mai?
Dipende dal tradimento.:up:
e sai il buffo? che se chi tradisce è insoddisfatto prima, e poi magari gli passa pure, chi viene tradito lo diventa dopo e non trova più pace....
In pratica si liberano della scimmia scaricandotela addosso... :unhappy:
(comunque splendida canzone)
Il tradimento emotivo è esattamente quello in grassetto. Come quello sessuale è... fare sesso. E non sto parlando dell'intimità emotiva degli amanti, che riguarda solo loro, ma del condividere con l'amante porzioni dell'intimità della vita col coniuge (ad esempio per lamentarsene e giustificare il tradimento). Per definizione quindi la confidenza esiste durante la relazione clandestina sentimentale, anche perché, dovendo tenerla necessariamente segreta con il proprio entourage, l'amante diventa l'unico con cui ci si può sfogare e parlarne.non la vedo così.
A volte il legame adulterino diventa così' profondo, che è normale confidarsi con quella persona. Diventa anche, DOPO l'adulterio, una specie di "osservatore esterno" che consente di fare da sponda per tensioni e problemi della vita familiare, di cui non sempre si puo' PARLARE ALLA MORTE (Kid sto guardando te....:carnevalperché la vita famigliare esige anche un pizzico di leggerezza e di serenità.
Io penso che una persona che sta in casa al 150 % non abbia nessuna fiducia "mozza" nel compagno, ma anzi, abbia ben chiaro che sia lui l'UNICO.
L'altro è solo una sponda per rilassarsi un po' in chiacchiere, purché NON SI STIA PIU' INSIEME.
Se invece le confidenze sono fatte nell'ottica di ESCLUDERE il coniuge e privilegiare nell'intimità emotiva e nella PROGETTUALITA' l'AMANTE; beh, so....cazzi!!!![]()
Quoto tutto.Il tradimento emotivo è esattamente quello in grassetto. Come quello sessuale è... fare sesso. E non sto parlando dell'intimità emotiva degli amanti, che riguarda solo loro, ma del condividere con l'amante porzioni dell'intimità della vita col coniuge (ad esempio per lamentarsene e giustificare il tradimento). Per definizione quindi la confidenza esiste durante la relazione clandestina sentimentale, anche perché, dovendo tenerla necessariamente segreta con il proprio entourage, l'amante diventa l'unico con cui ci si può sfogare e parlarne.
Resta però una gravissima violazione della privacy del compagno tradito e quindi una profondissima mancanza di rispetto. Quindi passata la buriana, col cavolo che è lecito raccontare in giro chi sono e cosa faccio :ira:. I miei comportamenti intimi (non sto parlando di sesso, ma di tutti gli aspetti relazionali che ho con mia moglie tra le mura di casa) sono privati della nostra relazione e non possono e non devono essere condivisi con nessuno, se non di comune accordo (es: il terapista). Se poi uno ha bisogno di un confidente per parlare di se stesso e del suo punto di vista della relazione va bè, ma permettimi di dire che l'ex amante mi sembra proprio l'ultimo dei candidati idonei a ricoprire questo ruolo. Non è certo quello che può dare consigli imparziali e spassionati. Visto la delicatezza dell'argomento e la vulnerabilità che ne può scaturire meglio trovarsi qualcuno con cui non esistono trascorsi emotivo-sessuali.
E poi tagliare i ponti con l'amante non è il primo passo verso la ricostruzione?
Sì sì, per carità. Non volevo essere assoluto. Non credo che neanche tu intendessi che tutti sono insoddisfatti, no?...Dipende dal tradimento.
Qualche tradito trova pace.
Perché, come dicevi nel post precedente, dipende da quanto il tradimento è stato ...un tradimento...Sì sì, per carità. Non volevo essere assoluto. Non credo che neanche tu intendessi che tutti sono insoddisfatti, no?...
Anzi guarda, sostanzialmente era autoironiain quanto io sono sempre stato molto sereno ed equilibrato mentre adesso non mi do pace, come si evince dai mei "turbamenti" :sonar:.
... e' un po come essere stati "stuprati", io ho perso la mia innocenza dopo il tradimento subito.Sì sì, per carità. Non volevo essere assoluto. Non credo che neanche tu intendessi che tutti sono insoddisfatti, no?...
Anzi guarda, sostanzialmente era autoironiain quanto io sono sempre stato molto sereno ed equilibrato mentre adesso non mi do pace, come si evince dai mei "turbamenti" :sonar:.
Ciao Brady.
Sto leggendo piano piano le varie storie scritte in questo forum e oggi sono arrivata alla tua. Nel tuo post iniziale sei stato di una lucidità e sincerità eccezionali: secondo me hai dimostrato di aver capito perfettamente il punto di vista di tua moglie e di averlo alla fin fine accettato. Sempre secondo me tua moglie è stata una gran signora, perchè è riuscita a vivere, gestire e chiudere delle storie extra-coniugali che l'hanno riportata a te, senza fartene sentire il peso. Ma ti rendi conto? Tu l'hai scoperto e purtroppo non si può riavvolgere il nastro e tagliare quel pezzettino....ma il casino è tutto lì, nella scoperta.
Riguardo le tue ultime parole (evidenziate)...non credo avresti capito di più. Se tua moglie ti avesse tradito per mancanza di qualcosa le problematiche da affrontare nella ricostruzione sarebbero state altre, ma non più comprensibili o meno dolorose.
Come hai già scritto in altri post, la vostra storia è comunque positiva e tu hai la capacità di non ridurre l'immagine di tua moglie solo a quel breve periodo della sua vita....riesci a vederla nella sua interezza di individuo. Ti pare poco? Io credo che il più tu l'abbia fatto.
E anche se so che questa mia idea susciterà la riprovazione generale io ti considero altamente fortunato ad avere accanto una donna così concreta, come l'ha giustamente definita Verena (che in questo 3d ha detto le cose più corrette).
In bocca al lupo anche da parte mia.
in astratto hai ragione.Il tradimento emotivo è esattamente quello in grassetto. Come quello sessuale è... fare sesso. E non sto parlando dell'intimità emotiva degli amanti, che riguarda solo loro, ma del condividere con l'amante porzioni dell'intimità della vita col coniuge (ad esempio per lamentarsene e giustificare il tradimento). Per definizione quindi la confidenza esiste durante la relazione clandestina sentimentale, anche perché, dovendo tenerla necessariamente segreta con il proprio entourage, l'amante diventa l'unico con cui ci si può sfogare e parlarne.
Resta però una gravissima violazione della privacy del compagno tradito e quindi una profondissima mancanza di rispetto. Quindi passata la buriana, col cavolo che è lecito raccontare in giro chi sono e cosa faccio :ira:. I miei comportamenti intimi (non sto parlando di sesso, ma di tutti gli aspetti relazionali che ho con mia moglie tra le mura di casa) sono privati della nostra relazione e non possono e non devono essere condivisi con nessuno, se non di comune accordo (es: il terapista). Se poi uno ha bisogno di un confidente per parlare di se stesso e del suo punto di vista della relazione va bè, ma permettimi di dire che l'ex amante mi sembra proprio l'ultimo dei candidati idonei a ricoprire questo ruolo. Non è certo quello che può dare consigli imparziali e spassionati. Visto la delicatezza dell'argomento e la vulnerabilità che ne può scaturire meglio trovarsi qualcuno con cui non esistono trascorsi emotivo-sessuali.
E poi tagliare i ponti con l'amante non è il primo passo verso la ricostruzione?
Non sono mica tanto d'accordo. C'è chi perdona tutto, chi niente. Ed è lecito e giusto così.Perché, come dicevi nel post precedente, dipende da quanto il tradimento è stato ...un tradimento...
Ovvio che il percepire il tradimento come un ...tradimento che è andato al di là del perdonabile o digeribile è individuale e spetta al tradito.Non sono mica tanto d'accordo. C'è chi perdona tutto, chi niente. Ed è lecito e giusto così.
Io ribadisco: in un adulterio si è almeno in tre. Anche i traditi devono avere purtroppo (dico purtroppo perché già sono la parte "della ragione" e già sono stati violentemente e ingiustamente massacrati) la forza di riscoprire la propria volontà piu' intima. Certo ci sono circostanze particolarmente umilianti e imperdonabili, ma di fondo in un matrimonio bisogna guardarsi in faccia e decidere DOVE tracciare una linea. E questo lo devono fare i due CONIUGI, non l'amante o le circostanze.
Beninteso, ciascuna linea è lecita.
Su ciò concordo: ognuno reagisce alla sua maniera ad un tradimento di qualsiasi grado e ne dà la sua considerazione.Ovvio che il percepire il tradimento come un ...tradimento che è andato al di là del perdonabile o digeribile è individuale e spetta al tradito.
C'è chi non perdonerebbe un bacio o un pensiero e chi si sente l'eletto/a perché è il punto di riferimento in una vita tumultuosa.
Però in qualsiasi situazione relazionale (non necessariamente affettiva) non ci si può aspettare che gli altri reagiscano e agiscano secondo le nostre esigenze e aspettative.Su ciò concordo: ognuno reagisce alla sua maniera ad un tradimento di qualsiasi grado e ne dà la sua considerazione.
Però, in caso di tradimento, è necessario che il traditore innanzitutto riconosca che non abbia pensato minimamente al possibile male che può aver fatto alla controparte - cioé, che abbia agito da irresponsabile -, che riconosca l'eventuale errore e che quindi se ne assuma la totale responsabilità. Altrimenti il punto di vista rimane opposto e divergente.
Quando ho tradito ero ben conscia e consapevole, pronta ad assumermi le responsabilità derivanti dal mio 'colpo di testa', convinta che proprio di quello avessi bisogno e che egoisticamente non potevo 'perderlo'.Su ciò concordo: ognuno reagisce alla sua maniera ad un tradimento di qualsiasi grado e ne dà la sua considerazione.
Però, in caso di tradimento, è necessario che il traditore innanzitutto riconosca che non abbia pensato minimamente al possibile male che può aver fatto alla controparte - cioé, che abbia agito da irresponsabile -, che riconosca l'eventuale errore e che quindi se ne assuma la totale responsabilità. Altrimenti il punto di vista rimane opposto e divergente.
Su ciò concordo: ognuno reagisce alla sua maniera ad un tradimento di qualsiasi grado e ne dà la sua considerazione.
Però, in caso di tradimento, è necessario che il traditore innanzitutto riconosca che non abbia pensato minimamente al possibile male che può aver fatto alla controparte - cioé, che abbia agito da irresponsabile -, che riconosca l'eventuale errore e che quindi se ne assuma la totale responsabilità. Altrimenti il punto di vista rimane opposto e divergente.
Come invidio la tua capacità di sintesi...brady, sei stato un vero signore nella risposta che hai dato
io mi sarei limitata a dire che è proprio vero che son tutti finocchi col c... degli altri
Forse mi sono espresso male. Non parlavo di cancellare ciò che si è provato per l'amante. Concordo che è utopia, se il sentimento era sincero. Dicevo solo che l'ex-amante non può essere il confidente post-tradimento di cui parlavi tu. A maggior ragione se c'è stato un sentimento sincero.in astratto hai ragione.
In concreto non è così che vanno le cose.
Lo dico sempre: la scelta di chi perdona è totale. Altrimenti ci si separa, e bon.
Ma pretendere che chi ha amato un altro cancelli il ricordo di quella persona (sulla "presenza" sono d'accordo, è un must), e anche l'affinità provata con quella persona, è utopia.