Bilancio parziale

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Brady

Utente di lunga data
Lo so, lo so che ho scritto troppo come sempre, ma è più forte di me, sigh...:( e credo sia venuto il momento di tirare le prime somme.

La mia storia in dettaglio la trovate qui. Per i più pigri faccio un breve riassunto:
Ho circa 40 anni come mia moglie. Fidanzati a 17, convinventi a 23, sposati a 28.
12 anni fa c'è stata una grossa crisi e lei mi ha tradito con uno conosciuto in internet, credo per un anno circa. Sembra che lui le desse l'emotività che non le davo io.
3 anni dopo mi ha tradito con un suo ex. Con lui aveva qualcosa in sospeso e ha DOVUTO:)confused:) risolverlo.
8 anni fa ho scoperto entrambi i tradimenti, quando lei ormai era tornata da me e aveva già chiuso anche con l'ex.
Ne discutiamo per 1 mese circa (cioè io e la sua statua di cera, per quanto era eloquente :unhappy:) e poi io decido di restare e di seppellire tutto sotto il proverbiale tappeto.
Passano anni molto impegnativi, tra cambi di lavoro e la nascita di due figli che mi riempiono la vita. I pensieri neri restano, in sottofondo, ma di volta in volta riesco ad accantonare le saltuarie crisi depressive.
6 mesi fa, dopo 8 anni dalla scoperta, l'ennesima mia ricaduta emotiva. Decido di dirle che sto male (anche su vostro suggerimento). Prima è sorpresa: "pensavo l'avessimo superato..." (noi? mah!..). Poi dice che lei ha cancellato tutto e manco si ricorda (seee...:rolleyes:). Infine dice che ha paura di dire o fare cose sbagliate. Sembra comunque consapevole del problema e disposta a fare qualcosa di più.
Così decidiamo di rivolgerci ad un terapista.

Dopo qualche mese di terapia di coppia (una decina di sedute) abbiamo per ora stabilito quanto segue:
1) io devo acquisire maggiore consapevolezza della mia rabbia, che c'è ed è tanta, ma che io sopprimo perché sono fondamentalmente un diplomatico. Devo anche imparare ad esprimerla e canalizzarla (si accettano volontari pronti a farsi insultare)
2) io sto cercando una conferma che questo rapporto sia reale, che le motivazioni di mia moglie per stare con me siano di "Vero Amore" e non altro, ad esempio di interesse
3) Io sto cercando una comunicazione emotiva mentre mia moglie no ed è molto chiusa
4) Quello che è successo non si può cancellare
Alcune cose possono sembrare ovvie, ma prenderne consapevolezza e impostare le proprie azioni in base a questa consapevolezza non lo è.
Il percorso è difficile perché spesso motiviamo con ragionamenti logici cose che nascono dal nostro Io emotivo. Ma queste cose non vanno capite, non POSSONO essere capite, vanno "respirate" e seguite istintivamente e solo quando ci hanno portato da qualche parte possiamo forse definire vagamente cosa sono state...
Ma per me che sono iperrazionale questa cosa è devastante.
Infatti mi trovo in piena tempesta (in)decisionale. Mi sento di fare un sacco di sforzi per andare in una direzione e mi ritrovo catapultato da un'altra. So cosa fare ma non riesco a farlo.

L'unica strada che mi si offre è la ricostruzione partendo da ora e dimenticando il passato. Razionalmente lo capisco che devo investire le mie energie per far si che il nostro rapporto, quello che stiamo vivendo ora, sia più bello sereno e felice. Quando ci provo la reazione positiva da parte di lei è quasi immediata e tutto sembra risolversi. Ma proprio il pensiero che basti così poco per mettere a posto la nostra vita, la SUA vita... il fatto che io abbia sofferto, e che io debba darmi da fare per mettere le cose a posto e che lei alla fine ne tragga pure il vantaggio di una relazione migliore... e soprattutto il fatto che tutto questo faccia sembrare il suo tradimento quasi come una necessità o peggio una cosa POSITIVA...
beh... tutto questo mi fa incazzare più di Godzilla in pieno centro urbano :incazzato:.

E allora non ragiono più e voglio solo dirle che me ne vado. Magari senza darle uno straccio di spiegazioni visto che lei non ha speso neanche una parola per cercare di farmi capire ciò che ha fatto (lasciando per altro spazio totale alla mia fantasia).

Piano piano stanno venendo fuori anche le vere ragioni del suo silenzio. La SUA rabbia e il suo rancore per come io l'ho fatta sentire rifiutata 12 anni fa.
Sta evitando di analizzare la cosa perché in realtà ha fatto molte scelte in completa autonomia che non vuole rimettere in discussione. Non solo quella evidente di tradirmi e poi decidere di tornare con me in segreto e senza dare anche a me la possibilità di scegliere. Lei ha anche deciso come avrebbe dovuto essere il nostro rapporto da quel momento in poi. Ha deciso che siccome mi amava e voleva stare con me, ma io non ero stato in grado di darle l'emotività che lei cercava, e quell'emotività non poteva averla da altri senza conflitti etici, allora doveva accontentarsi e rinunciare ad averla. E soprattutto a darla.
Insomma anche lei ha seppellito molta rabbia e forse, sotto sotto, in tutti questi anni si è vendicata e basta. Prima col tradimento. Poi quando si è accorta dell'errore e forse (mi illudo) se n'è anche vergognata, ha aggiunto la sua umiliazione al conto da presentare a me e ha deciso di farmela pagare per il resto della vita negandomi l'intimità emotiva che prima non le avevo dato io.
E si vede dalle sue reazioni, quando insistendo e martellando la metto alle strette e la costringo ad esprimere le sue opinioni. Allora si arrabbia e tira fuori il suo rancore rinfacciandomi quello che ho fatto io a lei.
Sembra però anche una strategia di difesa: lascia stare il passato o di palate di fango ce n'è per tutti e due.

E io rimbalzo tra l'importanza che ha, comunque e nonostante tutto, questa relazione, e il suo muro che a volte è di gomma a volte è cemento armato. Ma sempre muro è.
E lei mi chiede di lasciare andare il passato, e dimostrare oggi ciò che non ho dimostrato ieri, il mio affetto per lei, mentre io ci leggo un suo modo furbo di dare un colpo di spugna. E oscillo tra i buoni propositi e il rancore.

E tutto questo mio disperarmi e arroccarmi nel tormento alla fine mi fa sentire molto infantile. Mi fa sentire un bambino che batte i piedi per terra per qualcosa che non si può avere. Non si può cambiare.
E quando riesco ad astrarmi e a guardare 'da fuori' le nostre due figure che si girano intorno in questa strana danza a volte penso che semplicemente io non voglio vedere quello che lei è diventata veramente grazie a quella esperienza: una persona che è maturata e cresciuta attraverso i suoi errori e la sua sofferenza. Una persona che ha fatto lo stesso percorso che dovrebbero fare i traditi guardando oltre l'immagine ideale dell'altro e di se stessi. Non una persona che si accontenta del poco che ha, ma che ha saputo vedermi e accettarmi come essere umano che non è perfetto e che sbaglia. Che è cresciuta perché ha affrontato e accettato la perdita dell'idea di perfezione che tutti portiamo nella coppia quando ci innamoriamo. In quel momento mi sembra una persona adulta che ha capito che amare vuol dire accettare l'altro per quello che è senza illusioni o prioiezioni. Che ha capito il segreto per vivere una relazione matura dove non si rischia più di essere feriti o delusi. E questo non significa essere cinici o rinunciare all'amore, perché in questa visione, sento che lei mi ama. Ma non più incondizionatamente.
E adesso è li come un adulto con un bambino, mi guarda rotolare su me stesso nei miei ripetuti tentativi di alzarmi, senza porgermi la mano, perché sa che anche io devo imparare da solo provando e sbagliando, accettando alla fine la sua imperfezione e soprattutto la mia. Non può insegnarmelo perché è qualcosa che ciascuno di noi deve costruire dentro di se.
Sbagliando.
Però, anche quando mi sembra di capire veramente cosa è giusto fare, ovvero rinunciare all'idea romantica e adolescente dell'amore assoluto e perfetto e ricostruire sulle macerie senza dare o aspettarmi conti da pagare, non posso fare a meno di provare angoscia per l'ultimo suo tradimento, quello vero e più grande... perché se lei mi avesse trascinato nel suo dolore di allora, se mi avesse costretto ad affrontare tutto questo mentre lo affrontava lei, forse, e dico forse, saremmo cresciuti INSIEMEe non avremmo perso così tanti anni della nostra vita.
E questo mi fa rabbia.
E la rabbia non fa che riportarmi al punto di partenza...

Bilancio parziale = 0
Brady
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Quanti Io ...e LEI...MIO e SUO...

E quanti pochi NOI...

Riguardo alla frase finale

l'ultimo suo tradimento, quello vero e più grande... perché se lei mi avesse trascinato nel suo dolore di allora, se mi avesse costretto ad affrontare tutto questo mentre lo affrontava lei, forse, e dico forse, saremmo cresciuti INSIEMEe non avremmo perso così tanti anni della nostra vita.
Onestamente e con estrema sincerità (con te stesso, non con noi)...l'avresti ascoltata?
Ci saresti stato per lei?
O, come dicevi tu stesso, ti saresti negato ancora una volta (e avrebbe potuto essere la delusione finale e definitiva per lei.)..ci hai pensato? :sonar:
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
In tutto questo mi chiedo...perchè vi siete sposati? Vi siete mai amati? E sinceramente perchè lei non ti ha detto niente? Per non farti soffrire o per non perderti? Guarda, se lei non ti avesse detto niente per non farti soffrire allora tu sei sulla strada giusta con lei, se lei non l'ha fatto per non perdere quello che aveva allora la ricostruzione è fallata dal principio.
Tu hai ragione di stare male, e sai, se le rinfacci una cosa anche se ha evidentemente torto lei ti rinfaccerà una cosa anche falsa, pur di farti del male, è la regola del litigio, si tirano fuori tutte le cose che fanno male e quindi a lei il tradimento fa male. Se non le importasse nulla alzerebbe le spalle e se ne fregherebbe. Secondo me dovete parlare molto e senza rinfacciare, tu devi chiederle perchè è rimasta con te e devi farle notare che ti ha ferito sia per il tradimento e sia per il fatto che tutt'ora colpisce pur di non ammettere il suo errore. Tu puoi averne fatti, ma un errore che vale 1 rispetto a 0 ha un valore immenso, ma uno che vale 100 contro quello che vale 1 è tutt'altra cosa.
Lei non può più recriminare nulla sul passato, al massimo sul presente, ma devi mettere bene in chiaro che lei non deve "permettersi" di affondare i suoi artigli su di te per difendersi da accuse vere.
Quando lei ammetterà di essere stata leggerina, stupida allora ma che è comunque cresciuta allora forse tu starai bene, perchè anche tu sai che semplicemente vuoi una ammissione di colpa, perchè è tutto quello che vogliono i traditi...un pentimento.
 

Kid

Utente un corno
Lo so, lo so che ho scritto troppo come sempre, ma è più forte di me, sigh...:( e credo sia venuto il momento di tirare le prime somme.

Bilancio parziale = 0
Brady

Caro Brady, per certi versi il tuo percorso è molto simile al mio. Anch'io dopo la terapia di coppia ho capito di dover esprimere la mia rabbia in qualche maniera, essendo molto pacata e diplomatica come persona e anch'io ho sentito la necessità di sapere se realmente mia moglie mi ama e ha dimenticato l'altro.

E anch'io molto spesso riparto da zero.

Credo che quel che è stato è stato, ma che mia moglie si stia impegnando per essere una persona migliore. Come mi disse la terapista, devo solo realizzare che io non sono il principe azzurro che ho sempre pensato di essere e che mia moglie non è la bella addormentata che credevo. Una volta realizzato questo devo capire se quello che vedo davanti a me mi può stare bene.

E ho capito che nonostante le lacune, l'incompatibilità dei nostri caratteri, la mia voglia di prendere e andare via... io mia moglie la amo.

La amo disperandomi certo, ma è pur sempre amore.
 

oscuro

Utente di lunga data
Brady

Insomma brady la vita è anche questo...hai scelto di non scegliere....hai scelto la convenienza di uno pseudo perdono...hai scelto la via che sembrava più facile......e adesso ti lamenti....!!Sinceramente il responsabile sei tu....dovevi chiudere...era la cosa giusta...dopo i suoi due tradimenti cosa speravi?quando il vaso si rompe...resta un vaso rotto...che ci piaccia o meno...il resto son le solite parole di chi non riesce a riprendersi la propria vita...la propria dignità!!
 

Anna A

Utente di lunga data
Caro Brady, per certi versi il tuo percorso è molto simile al mio. Anch'io dopo la terapia di coppia ho capito di dover esprimere la mia rabbia in qualche maniera, essendo molto pacata e diplomatica come persona e anch'io ho sentito la necessità di sapere se realmente mia moglie mi ama e ha dimenticato l'altro.

E anch'io molto spesso riparto da zero.

Credo che quel che è stato è stato, ma che mia moglie si stia impegnando per essere una persona migliore. Come mi disse la terapista, devo solo realizzare che io non sono il principe azzurro che ho sempre pensato di essere e che mia moglie non è la bella addormentata che credevo. Una volta realizzato questo devo capire se quello che vedo davanti a me mi può stare bene.

E ho capito che nonostante le lacune, l'incompatibilità dei nostri caratteri, la mia voglia di prendere e andare via... io mia moglie la amo.

La amo disperandomi certo, ma è pur sempre amore.

:eek:

ma va che tipo che sei...:p
 

Anna A

Utente di lunga data
Insomma brady la vita è anche questo...hai scelto di non scegliere....hai scelto la convenienza di uno pseudo perdono...hai scelto la via che sembrava più facile......e adesso ti lamenti....!!Sinceramente il responsabile sei tu....dovevi chiudere...era la cosa giusta...dopo i suoi due tradimenti cosa speravi?quando il vaso si rompe...resta un vaso rotto...che ci piaccia o meno...il resto son le solite parole di chi non riesce a riprendersi la propria vita...la propria dignità!!
oh!
e non dimentichiamoci di dirgli che se investiva in oro a quest'ora sarebbe stato straricco :singleeye:
 

oscuro

Utente di lunga data
Anna

Mhhh dici?Sicuramente sarebbe stato un investimento più gratificante che investire tempo e speranza in una moglie del genere....!
 

Brady

Utente di lunga data
Quanti Io ...e LEI...MIO e SUO...
E quanti pochi NOI...
Riguardo alla frase finale
Onestamente e con estrema sincerità (con te stesso, non con noi)...l'avresti ascoltata?
Ci saresti stato per lei?
O, come dicevi tu stesso, ti saresti negato ancora una volta (e avrebbe potuto essere la delusione finale e definitiva per lei.)..ci hai pensato? :sonar:
Bè se in questo momento ci fossero tanti "noi", non sarei qui... :(
In merito alla tua domanda vorrei chiarire che quello che intendevo non era essere coinvolto nei suoi problemi PRIMA che tradisse. Ci ha provato (molto a modo suo a dire il vero) e non ci è riuscita. Non so neanche io esattamente cosa intendevo, forse durante, o subito dopo. La mia reazione iniziale non sarebbe stata molto diversa da quella avuta scoprendolo dopo 3 anni, per me era come se fosse successo in quel momento. Ma lei sarebbe stata ancora in piena crisi e avrebbe avuto la... voglia di risolvere... la necessità... non so cosa, ma una spinta attiva e non di chiusura che avrebbe portato ad un reale confronto a due e non unilaterale.
Certo è il solito gioco dei 'se' e dei 'ma' spesso inutile. Magari ci lasciavamo in malo modo, chi può dirlo? Però, non so, sento che almeno ci saremmo confrontati sullo stesso piano. Ora invece c'è un dislivello che è difficile colmare...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Brady sai che invece a me sembra un'analisi molto positiva?
Sai quante persone festeggiano nozze d'argento o oro senza essersi neanche mai avvicinati al livello di comunicazione che dolorosamente avete trovato voi?
Non significa che il tradimento sia stato positivo, significa che il vostro rapporto esigeva, da parte di tutti e due, un salto di qualità e avete usato il tradimento come mezzo per la terapia e per aprirvi l'uno all'altra.
Se vi incontraste oggi vi piacereste?
Credo tantissimo...
 

xfactor

Utente di lunga data
Lo so, lo so che ho scritto troppo come sempre, ma è più forte di me, sigh...:( e credo sia venuto il momento di tirare le prime somme.

La mia storia in dettaglio la trovate qui. Per i più pigri faccio un breve riassunto:
Ho circa 40 anni come mia moglie. Fidanzati a 17, convinventi a 23, sposati a 28.
12 anni fa c'è stata una grossa crisi e lei mi ha tradito con uno conosciuto in internet, credo per un anno circa. Sembra che lui le desse l'emotività che non le davo io.
3 anni dopo mi ha tradito con un suo ex. Con lui aveva qualcosa in sospeso e ha DOVUTO:)confused:) risolverlo.
8 anni fa ho scoperto entrambi i tradimenti, quando lei ormai era tornata da me e aveva già chiuso anche con l'ex.
Ne discutiamo per 1 mese circa (cioè io e la sua statua di cera, per quanto era eloquente :unhappy:) e poi io decido di restare e di seppellire tutto sotto il proverbiale tappeto.
Passano anni molto impegnativi, tra cambi di lavoro e la nascita di due figli che mi riempiono la vita. I pensieri neri restano, in sottofondo, ma di volta in volta riesco ad accantonare le saltuarie crisi depressive.
6 mesi fa, dopo 8 anni dalla scoperta, l'ennesima mia ricaduta emotiva. Decido di dirle che sto male (anche su vostro suggerimento). Prima è sorpresa: "pensavo l'avessimo superato..." (noi? mah!..). Poi dice che lei ha cancellato tutto e manco si ricorda (seee...:rolleyes:). Infine dice che ha paura di dire o fare cose sbagliate. Sembra comunque consapevole del problema e disposta a fare qualcosa di più.
Così decidiamo di rivolgerci ad un terapista.

Dopo qualche mese di terapia di coppia (una decina di sedute) abbiamo per ora stabilito quanto segue:
1) io devo acquisire maggiore consapevolezza della mia rabbia, che c'è ed è tanta, ma che io sopprimo perché sono fondamentalmente un diplomatico. Devo anche imparare ad esprimerla e canalizzarla (si accettano volontari pronti a farsi insultare)
2) io sto cercando una conferma che questo rapporto sia reale, che le motivazioni di mia moglie per stare con me siano di "Vero Amore" e non altro, ad esempio di interesse
3) Io sto cercando una comunicazione emotiva mentre mia moglie no ed è molto chiusa
4) Quello che è successo non si può cancellare
Alcune cose possono sembrare ovvie, ma prenderne consapevolezza e impostare le proprie azioni in base a questa consapevolezza non lo è.
Il percorso è difficile perché spesso motiviamo con ragionamenti logici cose che nascono dal nostro Io emotivo. Ma queste cose non vanno capite, non POSSONO essere capite, vanno "respirate" e seguite istintivamente e solo quando ci hanno portato da qualche parte possiamo forse definire vagamente cosa sono state...
Ma per me che sono iperrazionale questa cosa è devastante.
Infatti mi trovo in piena tempesta (in)decisionale. Mi sento di fare un sacco di sforzi per andare in una direzione e mi ritrovo catapultato da un'altra. So cosa fare ma non riesco a farlo.

L'unica strada che mi si offre è la ricostruzione partendo da ora e dimenticando il passato. Razionalmente lo capisco che devo investire le mie energie per far si che il nostro rapporto, quello che stiamo vivendo ora, sia più bello sereno e felice. Quando ci provo la reazione positiva da parte di lei è quasi immediata e tutto sembra risolversi. Ma proprio il pensiero che basti così poco per mettere a posto la nostra vita, la SUA vita... il fatto che io abbia sofferto, e che io debba darmi da fare per mettere le cose a posto e che lei alla fine ne tragga pure il vantaggio di una relazione migliore... e soprattutto il fatto che tutto questo faccia sembrare il suo tradimento quasi come una necessità o peggio una cosa POSITIVA...
beh... tutto questo mi fa incazzare più di Godzilla in pieno centro urbano :incazzato:.

E allora non ragiono più e voglio solo dirle che me ne vado. Magari senza darle uno straccio di spiegazioni visto che lei non ha speso neanche una parola per cercare di farmi capire ciò che ha fatto (lasciando per altro spazio totale alla mia fantasia).

Piano piano stanno venendo fuori anche le vere ragioni del suo silenzio. La SUA rabbia e il suo rancore per come io l'ho fatta sentire rifiutata 12 anni fa.
Sta evitando di analizzare la cosa perché in realtà ha fatto molte scelte in completa autonomia che non vuole rimettere in discussione. Non solo quella evidente di tradirmi e poi decidere di tornare con me in segreto e senza dare anche a me la possibilità di scegliere. Lei ha anche deciso come avrebbe dovuto essere il nostro rapporto da quel momento in poi. Ha deciso che siccome mi amava e voleva stare con me, ma io non ero stato in grado di darle l'emotività che lei cercava, e quell'emotività non poteva averla da altri senza conflitti etici, allora doveva accontentarsi e rinunciare ad averla. E soprattutto a darla.
Insomma anche lei ha seppellito molta rabbia e forse, sotto sotto, in tutti questi anni si è vendicata e basta. Prima col tradimento. Poi quando si è accorta dell'errore e forse (mi illudo) se n'è anche vergognata, ha aggiunto la sua umiliazione al conto da presentare a me e ha deciso di farmela pagare per il resto della vita negandomi l'intimità emotiva che prima non le avevo dato io.
E si vede dalle sue reazioni, quando insistendo e martellando la metto alle strette e la costringo ad esprimere le sue opinioni. Allora si arrabbia e tira fuori il suo rancore rinfacciandomi quello che ho fatto io a lei.
Sembra però anche una strategia di difesa: lascia stare il passato o di palate di fango ce n'è per tutti e due.

E io rimbalzo tra l'importanza che ha, comunque e nonostante tutto, questa relazione, e il suo muro che a volte è di gomma a volte è cemento armato. Ma sempre muro è.
E lei mi chiede di lasciare andare il passato, e dimostrare oggi ciò che non ho dimostrato ieri, il mio affetto per lei, mentre io ci leggo un suo modo furbo di dare un colpo di spugna. E oscillo tra i buoni propositi e il rancore.

E tutto questo mio disperarmi e arroccarmi nel tormento alla fine mi fa sentire molto infantile. Mi fa sentire un bambino che batte i piedi per terra per qualcosa che non si può avere. Non si può cambiare.
E quando riesco ad astrarmi e a guardare 'da fuori' le nostre due figure che si girano intorno in questa strana danza a volte penso che semplicemente io non voglio vedere quello che lei è diventata veramente grazie a quella esperienza: una persona che è maturata e cresciuta attraverso i suoi errori e la sua sofferenza. Una persona che ha fatto lo stesso percorso che dovrebbero fare i traditi guardando oltre l'immagine ideale dell'altro e di se stessi. Non una persona che si accontenta del poco che ha, ma che ha saputo vedermi e accettarmi come essere umano che non è perfetto e che sbaglia. Che è cresciuta perché ha affrontato e accettato la perdita dell'idea di perfezione che tutti portiamo nella coppia quando ci innamoriamo. In quel momento mi sembra una persona adulta che ha capito che amare vuol dire accettare l'altro per quello che è senza illusioni o prioiezioni. Che ha capito il segreto per vivere una relazione matura dove non si rischia più di essere feriti o delusi. E questo non significa essere cinici o rinunciare all'amore, perché in questa visione, sento che lei mi ama. Ma non più incondizionatamente.
E adesso è li come un adulto con un bambino, mi guarda rotolare su me stesso nei miei ripetuti tentativi di alzarmi, senza porgermi la mano, perché sa che anche io devo imparare da solo provando e sbagliando, accettando alla fine la sua imperfezione e soprattutto la mia. Non può insegnarmelo perché è qualcosa che ciascuno di noi deve costruire dentro di se.
Sbagliando.
Però, anche quando mi sembra di capire veramente cosa è giusto fare, ovvero rinunciare all'idea romantica e adolescente dell'amore assoluto e perfetto e ricostruire sulle macerie senza dare o aspettarmi conti da pagare, non posso fare a meno di provare angoscia per l'ultimo suo tradimento, quello vero e più grande... perché se lei mi avesse trascinato nel suo dolore di allora, se mi avesse costretto ad affrontare tutto questo mentre lo affrontava lei, forse, e dico forse, saremmo cresciuti INSIEMEe non avremmo perso così tanti anni della nostra vita.
E questo mi fa rabbia.
E la rabbia non fa che riportarmi al punto di partenza...

Bilancio parziale = 0
Brady
Caro Brady,
conoscendo tu la mia storia sai quante volte ho puntato il dito dicendo di voler a poco a poco fare le famose domande scomode e ricevere le risposte come sono e non per quello che uno vorrebbe ascoltare.
Molti di voi non tu mi raccomandavano di chiudere il letamaio, girare le spalle, farsene una ragione e andare avanti.
Leggo ora parte della tua esperienza e mi rendo conto che non approfondire assieme é forse il primo degli errori, concordo nella parte minimalista, razionalista del traditore che vorrebbe solo confessare e ripartire, non é possibile in quanto loro hanno tutte le risposte o quasi e noi le domande senza risposte.
Non aver approfondito ha fatto lavore la fantasia, io l'errore l'hogia fatto quando lei aveva l'amichetto online, la perdonai senza approfondire il perche e il percome, fantasticai su un teorico fantomatico amante quando in realta lei c'e l'ho aveva realmente l'amante.
Io mi sono ripromesso che non lasciero piu cose in sospeso, nelle ultime discussioni lei mi diceva se non era il caso di farsi aiutare da qualcuno, io mi rifiuto di pensare che debba essere aiutato da uno che ti analizza senza conoscerti.
L'analisi deve partire da noi, solo da noi e il rancore io lo voglio far uscire perche solo cosi a poco a poco attraverso il perdono penso potro lenire il dolore causatomi.
Ieri le ho chiesto se lui si era fatto sentire ancora e lei mi ha ribadito di no, io le ho ribadito che ho fiducia in lei adesso e che voglio averne sempre ma lei sa che un prossimo errore sarebbe fatale alla nostra stabilita, non e una minaccia, io la amo, lei ha tradito la figura infallibile che un coniuge ha verso l'altro/a fino a prova contraria, un'altra volta dopo questa confessione e il dolore susseguente sarebbe intollerabile dal mio amor propio, e per il bene mio e dei miei figli preferirei lasciarla con tutte le complicazioni del caso.
Di base Brady penso che ti sei portato dietro tutta la tua storia come un grande fardello per 8 lunghi anni e questo ti ha reso fragile e insicuro tanto da mettere in discussione le sicurezze comportamentali di lei, io non conosco il vostro amore e la compentrazione emotiva di coppia, pero se due persone si vogliono bene anche in un rapporto azzoppato devono rendersi capaci di ascoltarsi, forse anche insultarsi ma per ritovare sicurezza della coppia nel confronto della coppia.
tutte le volte che mi hai scritto ho sempre trovato molta logica, pacatezza e diplomazia nelle tue risposte, forse nella tua storia 8 anni fa dovevi forse avere meno diplomazia e piu forza per entrare nel problema.
Ciao
 

xfactor

Utente di lunga data
Insomma brady la vita è anche questo...hai scelto di non scegliere....hai scelto la convenienza di uno pseudo perdono...hai scelto la via che sembrava più facile......e adesso ti lamenti....!!Sinceramente il responsabile sei tu....dovevi chiudere...era la cosa giusta...dopo i suoi due tradimenti cosa speravi?quando il vaso si rompe...resta un vaso rotto...che ci piaccia o meno...il resto son le solite parole di chi non riesce a riprendersi la propria vita...la propria dignità!!
Guarda che la dignita la perde il tradito se ama veramente l'alto non il contrario
 

Brady

Utente di lunga data
In tutto questo mi chiedo...perchè vi siete sposati? Vi siete mai amati? E sinceramente perchè lei non ti ha detto niente? Per non farti soffrire o per non perderti? Guarda, se lei non ti avesse detto niente per non farti soffrire allora tu sei sulla strada giusta con lei, se lei non l'ha fatto per non perdere quello che aveva allora la ricostruzione è fallata dal principio.
Tu hai ragione di stare male, e sai, se le rinfacci una cosa anche se ha evidentemente torto lei ti rinfaccerà una cosa anche falsa, pur di farti del male, è la regola del litigio, si tirano fuori tutte le cose che fanno male e quindi a lei il tradimento fa male. Se non le importasse nulla alzerebbe le spalle e se ne fregherebbe. Secondo me dovete parlare molto e senza rinfacciare, tu devi chiederle perchè è rimasta con te e devi farle notare che ti ha ferito sia per il tradimento e sia per il fatto che tutt'ora colpisce pur di non ammettere il suo errore. Tu puoi averne fatti, ma un errore che vale 1 rispetto a 0 ha un valore immenso, ma uno che vale 100 contro quello che vale 1 è tutt'altra cosa.
Lei non può più recriminare nulla sul passato, al massimo sul presente, ma devi mettere bene in chiaro che lei non deve "permettersi" di affondare i suoi artigli su di te per difendersi da accuse vere.
Quando lei ammetterà di essere stata leggerina, stupida allora ma che è comunque cresciuta allora forse tu starai bene, perchè anche tu sai che semplicemente vuoi una ammissione di colpa, perchè è tutto quello che vogliono i traditi...un pentimento.
Il perché dei suoi silenzi è parte dell'ambiguità (credo non sia chiarissimo neanche per lei). Comunque nessuno dei due motivi che dici mi sembra negativo. Se non vuole perdere ciò che ha, cioè "noi" (ok Fedi? ;)), vuol dire che ci tiene...

Il confronto degli errori lo faccio spesso e il risultato è sempre che il tradimento resta un'azione "sproporzionata" a qualunque cosa io le abbia fatto. O forse dovrei dire "aproporzionata" nel senso che è come se non centrasse niente dato che le alternative (corrette) ad una crisi di coppia sono le solite due: cercare di sistemare insieme quello che non va o lasciarsi. Però io mi rendo conto sempre di più che non è stato facile stare con me e con la mia fredda razionalità. E comunque lei è tornata, non credo guardi con gioia a quello che ha fatto (se non altro verso se stessa) e a ben guardare quei tre anni trascorsi tra l'inizio del primo e la fine del secondo tradimento sono da considerare come un unico lungo periododi crisi tra di noi. Come ha dire che ha sbagliato una volta sola (ok me la racconto... :eek:)

Sai qual'è il problema invece? che lei, come tutti noi, può fare quello che vuole. E' una persona, non un soldato sotto giuramento o un automa al servizio della mia sola felicità. Qui l'obiettivo non è impedirle di fare qualcosa ma capire perché lo fa...

Verissimo, io più di tutti. Però se è vero che per lei è stata una crescita, per quanto sofferta, difficile che se ne pentirà mai completamente....
 

Brady

Utente di lunga data
Caro Brady, per certi versi il tuo percorso è molto simile al mio. Anch'io dopo la terapia di coppia ho capito di dover esprimere la mia rabbia in qualche maniera, essendo molto pacata e diplomatica come persona e anch'io ho sentito la necessità di sapere se realmente mia moglie mi ama e ha dimenticato l'altro.

E anch'io molto spesso riparto da zero.

Credo che quel che è stato è stato, ma che mia moglie si stia impegnando per essere una persona migliore. Come mi disse la terapista, devo solo realizzare che io non sono il principe azzurro che ho sempre pensato di essere e che mia moglie non è la bella addormentata che credevo. Una volta realizzato questo devo capire se quello che vedo davanti a me mi può stare bene.

E ho capito che nonostante le lacune, l'incompatibilità dei nostri caratteri, la mia voglia di prendere e andare via... io mia moglie la amo.

La amo disperandomi certo, ma è pur sempre amore.
Grazie Kid.
Mi fai sentire che se l'obiettivo è chiaro si riescono a superare le difficoltà del percorso, per quanto lungo e contorto sia. E il tuo mi sembra molto semplice e chiaro.:up:
 

Brady

Utente di lunga data
Insomma brady la vita è anche questo...hai scelto di non scegliere....hai scelto la convenienza di uno pseudo perdono...hai scelto la via che sembrava più facile......e adesso ti lamenti....!!Sinceramente il responsabile sei tu....dovevi chiudere...era la cosa giusta...dopo i suoi due tradimenti cosa speravi?quando il vaso si rompe...resta un vaso rotto...che ci piaccia o meno...il resto son le solite parole di chi non riesce a riprendersi la propria vita...la propria dignità!!
Facile? Sforzarsi di accettare quanto successo e proseguire insieme? Andarmene cedendo all'impulso della rabbia sarebbe stato facile....
Perché confondi la dignità con la vendetta? Andarsene sarebbe stato un modo per punirla (quando l'ho scoperto era già tornata da me e le cose andavano bene, quindi lei ne avrebbe sofferto) e, sulla distanza, punire anche me.
La dignità si può trovare anche nell'ingoiare un brutto rospo e cercare di ricostruire. O almeno provarci...
 

Brady

Utente di lunga data
Brady sai che invece a me sembra un'analisi molto positiva?
Sai quante persone festeggiano nozze d'argento o oro senza essersi neanche mai avvicinati al livello di comunicazione che dolorosamente avete trovato voi?
Non significa che il tradimento sia stato positivo, significa che il vostro rapporto esigeva, da parte di tutti e due, un salto di qualità e avete usato il tradimento come mezzo per la terapia e per aprirvi l'uno all'altra.
Se vi incontraste oggi vi piacereste?
Credo tantissimo...
Forse quando diventerò davvero come lei il che non ho ancora capito se vuol dire matura e disillusa o egoista e insensibile :)
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Brady, se non c'è pentimento sincero non ci sarà mai e poi mai vera rincostruzione. Se lei non si pentirà sei su una ottima strada....con un ponte fallato che crollerà quasi sicuramente, un piccolo difetto ma importante.
Ricorda, lei può fare quello che vuole come te, ma se tu vuoi che lei si penta oddio se sei capace di farglielo fare, non tramite obbligo, ma tramite manipolazione tanto che lei crederà di essere stata lei a fare tutto.
Lei non è maturata, ma nel modo sbagliato, ovvio che lei è cresciuta, ma come l'erba cattiva e sinceramente sappi che se non fosse stati sposati forse non sarebbe neppure tornata nel matrimonio, probabilmente quello che ha fatto non era per uscirne, ma per svagarsi.
Brady, non hai idea di quante volte tu giustifichi lei, ma cavoli un poco di rabbia per quello che ti ha fatto? Meno diplomazia, o meglio più diplomazia impertinente che è quella che funge davvero! Ma scusa, quanto hai scoperto la cosa non ti è mai venuto di dirle che era una grande mignotta? (è il primo pensiero di un uomo tradito) Hai mai detto quello che pensavi di lei?
Pensa Brady, io con tutta la calma del mondo le avrei detto le peggio offese del mondo e la mia ex non ha mai avuto modo di replicare davanti a me...adesso ho capito che aveva paura (non so di che cosa) ma sappi che la paura è un forte mezzo.
 

Verena67

Utente di lunga data
a dirla tutta, Brady, con tutto l'affetto, io ti avrei già "eutanasizzato" (come marito/amante/fidanzato): in quanto trovo intollerabile (mio limite) il maschio "sturm und drang".

Ma sotto tutta questa melassa di turbamenti ed estasi, so che c'è un uomo in gamba, solido, affidabile, valido.

E...surprirse! Lo sa ANCHE TUA MOGLIE.

A te piace e piacerà dannarti, ma i due tradimenti che citi sono PASSATO REMOTO per lei, manco ci pensa!

Di mezzo ci sono due figli, la vita con te CHE SCEGLIE OGNI SANTO GIORNO, senza romper(s)i i maroni con dichiarazioni grondanti miele.

DIO BENEDICA LE DONNE CONCRETE!!!
 
Stato
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