Aver paura di innamorarsi troppo

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geko

Utente di lunga data
Così cantava Lucio Battisti!

Vabbeh, in realtà non sapevo che titolo dare al thread e non è che ultimamente io brilli per fantastia...

Veniamo al punto: nella vostra esperienza, avete conosciuto qualcuno (o addirittura l'avete vissuto in prima persona) che ha detto 'Ora basta con queste stronzate, ho chiuso con l'ammmooore, con i sentimenti, ora STOP' e poi c'è riuscito veramente? Cioè, è possibile per un essere umano lasciare fuori tutta una sfera di emozioni e vivere comunque felice o si sentirà sempre come uno che si è precluso una parte di vita? D'altro canto nella vita ci si abitua un po' a tutto... No?

Io devo essere sincero, non ci credo molto. Ma c'è da dire che io sono un drogato di emozioni, io devo provare forti sensazioni per sentirmi vivo, anche se raramente ma proprio raramente mi innamoro o comunque supero un certo limite... Ma superare quel limite non ha mai portato a niente di buono finora, perlomeno a me. Adesso mi rendo conto che una parte di me ha preso questa 'decisione', diciamo così. Inconsciamente evito tutto ció che anche solo potenzialmente potrebbe farmi sentire in un certo modo. Faccio un esempio: c'è una persona che mi prende o anche solo la possibilità che possa prendermi un po' più del normale? Allora quella parte di me la cataloga automaticamente come 'pericolosa' e scatta il freno e il distacco. Ma non parlo di cose devastanti, parlo proprio di ogni forma di emozione umana sincera. Sarà un meccanismo difensivo, sarà solo una fase... Ma è davvero possibile allora 'decidere' cosa provare e cosa no?


Non avete capito un tubo di quello che ho scritto eh? :D
 
Ultima modifica:

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Io ho capito tutto :D

Avevo un amico che ragionava così

Sarà per te una fase più o meno lunga, ma passerà...come tutte le fasi della vita
 

free

Escluso
Io ho capito tutto :D

Avevo un amico che ragionava così

Sarà per te una fase più o meno lunga, ma passerà...come tutte le fasi della vita

quoto, anche secondo me è una fase che può capitare

dopo la delusione che ho avuto, ora voglio solo svagarmi, e ci riesco pure:smile:
basta progetti per il futuro, il futuro è tra 5 minuti, per ora va bene così
 

stellina

Utente di lunga data
guarda il mio amante U. è così.
lui ha scelto tempo fa di rimanere in famiglia, con una moglie assente che ha un amante da anni. si è buttato sul lavoro e sui figli e sui suoi hobbie. si è corazzato. lui ad oggi mi rendo conto che prova qualcosa ma si trattiene. trattiene i sentimenti, le emozioni...e quando si lascia andare un po' ne segue un distacco come se avesse bisogno di ritrovare il suo aplomb (si scrive così???)
paura di lasciarsi fluire? di lasciarsi andare? paura di perdere quell'equilibrio un po' asettico che però lo fa andare avanti? paura di farsi mare? paura di rimanere bruciato?
magari questa è una conquista veramente per non soffrire nella vita ..ma a me per ora non sembra!
drogata di emozioni anch'io!!!!
 
N

Non Registrato

Guest
Così cantava Lucio Battisti!

Vabbeh, in realtà non sapevo che titolo dare al thread e non è che ultimamente io brilli per fantastia...

Veniamo al punto: nella vostra esperienza, avete conosciuto qualcuno (o addirittura l'avete vissuto in prima persona) che ha detto 'Ora basta con queste stronzate, ho chiuso con l'ammmooore, con i sentimenti, ora STOP' e poi c'è riuscito veramente? Cioè, è possibile per un essere umano lasciare fuori tutta una sfera di emozioni e vivere comunque felice o si sentirà sempre come uno che si è precluso una parte di vita? D'altro canto nella vita ci si abitua un po' a tutto... No?

Io devo essere sincero, non ci credo molto. Ma c'è da dire che io sono un drogato di emozioni, io devo provare forti sensazioni per sentirmi vivo, anche se raramente ma proprio raramente mi innamoro o comunque supero un certo limite... Ma superare quel limite non ha mai portato a niente di buono finora, perlomeno a me. Adesso mi rendo conto che una parte di me ha preso questa 'decisione', diciamo così. Inconsciamente evito tutto ció che anche solo potenzialmente potrebbe farmi sentire in un certo modo. Faccio un esempio: c'è una persona che mi prende un po' più del normale? Allora quella parte di me la cataloga automaticamente come 'pericolosa' e scatta il freno e il distacco. Ma non parlo di cose devastanti, parlo proprio di ogni forma di emozione umana sincera. Sarà un meccanismo difensivo, sarà solo una fase... Ma è davvero possibile allora 'decidere' cosa provare e cosa no?


Non avete capito un tubo di quello che ho scritto eh? :D
La mia risposta non ti piacerà, anche perchè già la conosci secondo me.
Quello che adesso tu sei, sei! e lo sei per il tuo vissuto; questo già a priori dovrebbe farti capire che non possiamo prevedere certi eventi, quindi attento! perchè quando meno te lo aspetti......

Per rispondere "diciamo" chiaramente alla domanda avete vissuto o conosciuto, mi viene da risponderti così: io posso anche aver conosciuto, come Chiara può aver conosciuto, ma chi di noi può esprimere un parere se questi attori già sappiamo che sono diversi, ed è normale che siano diversi, e poi, dovremmo aspettare che diventino vecchi questi attori, per poter sentire da loro, la loro risposta, e nonostante ciò loro non sono te.
Aò se tu non sei stato chiaro, io lo sono stato ?

Claudio.
 

geko

Utente di lunga data
guarda il mio amante U. è così.
lui ha scelto tempo fa di rimanere in famiglia, con una moglie assente che ha un amante da anni. si è buttato sul lavoro e sui figli e sui suoi hobbie. si è corazzato. lui ad oggi mi rendo conto che prova qualcosa ma si trattiene. trattiene i sentimenti, le emozioni...e quando si lascia andare un po' ne segue un distacco come se avesse bisogno di ritrovare il suo aplomb (si scrive così???)
paura di lasciarsi fluire? di lasciarsi andare? paura di perdere quell'equilibrio un po' asettico che però lo fa andare avanti? paura di farsi mare? paura di rimanere bruciato?
magari questa è una conquista veramente per non soffrire nella vita ..ma a me per ora non sembra!
drogata di emozioni anch'io!!!!
Esattamente.



Ma devo fare una precisazione: non sto parlando di amore e basta, non lasciatevi ingannare dal titolo. io sto parlando di sentimenti, la mia è una specie di apatia nei confronti di quelle emozioni che vanno o possono andare al di là di una semllice simpatia o attrazione fisica o comunque di molto scialbo e banale. Anche la stima... Che ad esempio non è esattamente un sentimento, oggi come oggi mi provoca questo effetto.
 
S

Salomè

Guest
In alcuni casi credo che si inquadri in una sorta di meccanismo di autodifesa che scatta nel momento in cui ci si sente esposti a quelli che potrebbero essere "pericoli" per il nostro cuore. Si tratta però di un'impostazione che ci si dà all'interno del campo del "razionale". E' come un consiglio che si dà a se stessi per proteggersi.
Poi l'ultima volta che me la son sentita dire è stata un paio di mesi fa da un pezzo d'uomo di 2 metri. Ma ora sembra felicemente fidanzato (che azz?!?!?!)

Buongiorno a tutti
 

stellina

Utente di lunga data
Esattamente.



Ma devo fare una precisazione: non sto parlando di amore e basta, non lasciatevi ingannare dal titolo. io sto parlando di sentimenti, la mia è una specie di apatia nei confronti di quelle emozioni che vanno o possono andare al di là di una semllice simpatia o attrazione fisica o comunque di molto scialbo e banale. Anche la stima... Che ad esempio non è esattamente un sentimento, oggi come oggi mi provoca questo effetto.
non conosco la tua storia ma secondo me quando le delusioni sono cocenti, una persona cerca di salvarsi...e il modo più usato è tirare su dei muri...corazzarsi. e fin qui tutto ok. il problema nasce quando quella corazza che ti sei sapientemente costruito non riesci più a toglierla, ad aprirla...
se fa freddo mi metto il cappotto e me lo godo ma quando entro in un luogo riscaldato me lo tolgo. pensa se la zip si fosse bloccata...dovrei restare col cappotto...suderei e quando esco mi ammalo...non so se l'esempio...
 

Rabarbaro

Escluso
Così cantava Lucio Battisti!

Vabbeh, in realtà non sapevo che titolo dare al thread e non è che ultimamente io brilli per fantastia...

Veniamo al punto: nella vostra esperienza, avete conosciuto qualcuno (o addirittura l'avete vissuto in prima persona) che ha detto 'Ora basta con queste stronzate, ho chiuso con l'ammmooore, con i sentimenti devastanti, ora STOP' e poi c'è riuscito veramente? Cioè, è possibile per un essere umano lasciare fuori tutta una sfera di emozioni e vivere comunque felice o si sentirà sempre come uno che si è precluso una parte di vita? D'altro canto nella vita ci si abitua un po' a tutto... No?

Io devo essere sincero, non ci credo molto. Ma c'è da dire che io sono un drogato di emozioni, io devo provare forti sensazioni per sentirmi vivo, anche se raramente ma proprio raramente mi innamoro o comunque supero un certo limite... Ma superare quel limite non ha mai portato a niente di buono finora, perlomeno a me. Adesso mi rendo conto che una parte di me ha preso questa 'decisione', diciamo così. Inconsciamente evito tutto ció che anche solo potenzialmente potrebbe farmi sentire in un certo modo. Faccio un esempio: c'è una persona che mi prende un po' più del normale? Allora quella parte di me la cataloga automaticamente come 'pericolosa' e scatta il freno e il distacco. Sarà un meccanismo difensivo, sarà solo una fase... Ma è davvero possibile allora 'decidere' cosa provare e cosa no?


Non avete capito un tubo di quello che ho scritto eh? :D
Una certa questione ha tormentato un buon paio di miei anni liceali.
Il pericolo delle cose belle.
Come quando ascolti l'Overture della Semiramide sotto la bacchetta di un Baremboim prima e poi, chessò, di un Celibidache, ti si spalancano due mondi paralleli di piacere, l'uno sbracato, dalla mandibola scucita e dal ventre gigantesco e l'altro sottile, enorme nella sua tensione e titanico nella suo equilibrio.
L'uno ti gode, l'altro lo godi.
La differenza ambigua che esiste tra il coke che brucia in una mastodontica caldaia di Cornovaglia e un fuocherello che accendi per scaldarti le mani intirizzite e che poi ti brucia il fienile intero con le vacche ancora dentro la stalla.
Ed è davvero più facile incollare un teschietto colle ossa incrociate sulle cose potenti e un'etichetta da paria sulla fronte delle persone intriganti che averci a che fare, perchè gestirle è fatica e disciplina costante, mentre scansarle è un piccolo gioco di sottrazione.
Un piccolo gioco che ti salva.

Prima ci si spupazzino le fanciulle convenzionali, poi di solito si trova che non si ha bisogno d'altro.
Quelle che deflagrano le si conservino nei bunker, liofilizzate, come arma batteriologica in caso di guerra.
Altro utilizzo non cel'hanno.
 

Sbriciolata

Escluso
Una certa questione ha tormentato un buon paio di miei anni liceali.
Il pericolo delle cose belle.
Come quando ascolti l'Overture della Semiramide sotto la bacchetta di un Baremboim prima e poi, chessò, di un Celibidache, ti si spalancano due mondi paralleli di piacere, l'uno sbracato, dalla mandibola scucita e dal ventre gigantesco e l'altro sottile, enorme nella sua tensione e titanico nella suo equilibrio.
L'uno ti gode, l'altro lo godi.
La differenza ambigua che esiste tra il coke che brucia in una mastodontica caldaia di Cornovaglia e un fuocherello che accendi per scaldarti le mani intirizzite e che poi ti brucia il fienile intero con le vacche ancora dentro la stalla.
Ed è davvero più facile incollare un teschietto colle ossa incrociate sulle cose potenti e un'etichetta da paria sulla fronte delle persone intriganti che averci a che fare, perchè gestirle è fatica e disciplina costante, mentre scansarle è un piccolo gioco di sottrazione.
Un piccolo gioco che ti salva.

Prima ci si spupazzino le fanciulle convenzionali, poi di solito si trova che non si ha bisogno d'altro.
Quelle che deflagrano le si conservino nei bunker, liofilizzate, come arma batteriologica in caso di guerra.
Altro utilizzo non cel'hanno.
Però... che bello, Rabarbaro, vedere il metallo scaldarsi, cambiare colore, fondersi e cambiare aspetto... le vacche non conoscono la meraviglia.
 

Rabarbaro

Escluso
Però... che bello, Rabarbaro, vedere il metallo scaldarsi, cambiare colore, fondersi e cambiare aspetto... le vacche non conoscono la meraviglia.
Ora, anche se m'immagino il metallo più prezioso ad un'altissima temperatura, piuttosto che la statua crisoelefantina di Athena vergine di Fidia mi viene in mente l'inglorioso ultimo drink che hanno fatto ingollare a Crasso...
E non sottovalutare la passione di certe ruminanti per per la fine poesia barocca, ne conosco molte che canticchiano spesso:"È del poeta il fin la meraviglia (parlo de l’eccellente, non del goffo): chi non sa far stupir, vada a la striglia"...
Nihil admirari è solo per i bovi stoici...
 

Eliade

Super Zitella Acida
Così cantava Lucio Battisti!

Vabbeh, in realtà non sapevo che titolo dare al thread e non è che ultimamente io brilli per fantastia...

Veniamo al punto: nella vostra esperienza, avete conosciuto qualcuno (o addirittura l'avete vissuto in prima persona) che ha detto 'Ora basta con queste stronzate, ho chiuso con l'ammmooore, con i sentimenti, ora STOP' e poi c'è riuscito veramente? Cioè, è possibile per un essere umano lasciare fuori tutta una sfera di emozioni e vivere comunque felice o si sentirà sempre come uno che si è precluso una parte di vita? D'altro canto nella vita ci si abitua un po' a tutto... No?
Presente! Lo sono di natura piuttosto lunatica nei sentimenti. :eek:
Dopo un po' mi annoio a prescindere...figuriamoci poi se c'è un qualche sorta di problema. :eek:
 

Andy

Utente di lunga data
Topic interessante.
Non ho letto tutte le risposte.
Io mi innamorai e provai sensazioni fortissime per una ragazzina quando ancora andavo alle superiori (avevo 15-16anni), ma non ero corrisposto. E stetti malissimo.
Ma pensavo in positivo e pian piano la presi con filosofia: sicuramente, il giorno in cui sarò anche corrisposto starò davvero bene. In quel caso era solo colpa mia, che mi ero fissato su una cosa sbagliata. Su una storia impossibile.
Poi però sono venuti i guai.
Innamorato e corrisposto.. finchè andava bene all'altra. Ma accettavo i miei sentimenti e credevo con fiducia in quelli delle altre.
Una, due, tre... poi la mazzata. Invece di migliorare la situazione, ecco lì la puttana, che mi fece andare oltre con addirittura l'anello di fidanzamento al dito.
Ci fu allora il periodo seguente che decisi di stare al loro gioco. Volete sesso ed essere prese in giro? Volente sentirvi dire "ti amo"? Eccomi qui.
Lo feci con due ragazze. Non le tradivo (non ho mai tradito), ma non mi sono lasciato trascinare dai sentimenti. Sembra brutto da dire, ma per me andava bene solo stare con loro e farci l'amore. Quello che volevano prima da me le ragazze. Mi sentivo in credito. Ma non le trattavo male, assolutamente. Solo che quando ritenni che stavo esagerando le scaricai io. Ma solo appena vidi un paio di segnali che non mi piacevano. Ho preferito agire prima io, che aspettare il loro capriccio finale.
Poi sono stato bene e in pace con me stesso per un bel periodo di tempo. E single.
Ma venne quest'ultima. Non mi era mai capitata una donna di 40anni, che per giunta impazziva per me, mi prometteva mari e monti e mi dava segnali così forti.
All'inizio ero reticente, continuavo a non fidarmi, poi lei ha fatto di tutto per smontare il mio guscio.
Beh, sapete la storia, è finita come peggio non poteva. Ho scoperto in lei una persona molto cattiva, che forse ha fatto quello che ha fatto solo per una sua esigenza personale.
Ora cosa dovrei fare? In cosa dovrei credere?
I miei sentimenti? Contano? No, non hanno senso. Bisogna che impari davvero a sopprimerli, perchè la fiducia è davvero finita. Nei fatti è stato così. Le parole che esistano altre donne la fuori che aspettano... mi sembrano più delle minacce, che una cosa positiva...
Non mi dovrò chiedere più cosa posa io fare per una donna.
Ma cosa lei fa per me...
E lo capirò, quando stabilirò io il valore del sacrificio che lei fa per me. Altrimenti, nulla più. Sono stanco.
Di certo non lo chiami sacrificio una che mi dice: sono stata tutto il giorno con te per andare a portare i curriculum, e non puoi dire che non abbia fatto nulla per te!
Forse perchè io non sono nato viziato, mentre tu sì, e vedi valori differenti, cara mia...
 

Tubarao

Escluso
Il problema, o, perdonatemi il francesismo, la cazzata, è decidere di vivere la propria vita secondo certi criteri.

Da oggi decido di non dare più spazio ai sentimenti.

Ogni volta che ho cercato di prendere una decisione del genere, sono stato ampiamente smentito. Quindi delle due l'una: o il tipo che con il suo joypad in mano stà giocando al videogioco: Tubarao's Life si diverte a complicare la vita di questo povero cristiano, oppure certe decisioni sono inutili.

Ci sono giorni in cui il lettone in cui dormo mi sembra troppo grande e vuoto e ci sono sono giorni in cui godo come un riccio a dormirci dentro in diagonale ad occupare tutto lo spazio.

Ci sono dei venerdì sera in cui mi piacerebbe poter dire ad una persona: Stasera fatti bella che usciamo noi due da soli, e ci sono venerdì sera in cui godo come un riccio a passarli con quei quattro pazzi scatenati dei miei amici a broccolare al Bar Havana.

Ci sono delle sere in cui mi piacerebbe tornare a casa e trovare la mia donna vestita solo con la pannanza e tacchi alti che mi dice: Stasera Canelloni :D e ci sono sere in cui godo come un riccio ad arrivare a casa, aprirmi una bottiglia di rosso, accendere la radio, e mettermi a cucinare.

E potrei continuare all'infinito.

E allora qual'è la parola d'ordine ? La parola d'ordne è: SCIALLANZA. Quello stato indefinito dell'anima per il quale qualsiasi evento della vita ti accadrà, ti troverà sereno e pronto ad affrontarlo.

Prendi il tram e ti ritrovi a sorreggerti agli appositi sostegni ad una che t'ipnotizza ? Sciallo. Vai.
Conosci una e scopri che piano piano ti stà entrando dentro ? Sciallo. Vai.
Stai male perchè le cose con la tipa di cui sopra non vanno come vorresti ? Sciallo. Goditi anche quei momenti perchè ti rendono vivo come quelli belli.

Quando la Puttana con la Falce si presenterà a chiedere il conto, voglio che mi trovi vivo; non voglio farle trovare mezzo lavoro già fatto.
 

Sbriciolata

Escluso
Il problema, o, perdonatemi il francesismo, la cazzata, è decidere di vivere la propria vita secondo certi criteri.

Da oggi decido di non dare più spazio ai sentimenti.

Ogni volta che ho cercato di prendere una decisione del genere, sono stato ampiamente smentito. Quindi delle due l'una: o il tipo che con il suo joypad in mano stà giocando al videogioco: Tubarao's Life si diverte a complicare la vita di questo povero cristiano, oppure certe decisioni sono inutili.

Ci sono giorni in cui il lettone in cui dormo mi sembra troppo grande e vuoto e ci sono sono giorni in cui godo come un riccio a dormirci dentro in diagonale ad occupare tutto lo spazio.

Ci sono dei venerdì sera in cui mi piacerebbe poter dire ad una persona: Stasera fatti bella che usciamo noi due da soli, e ci sono venerdì sera in cui godo come un riccio a passarli con quei quattro pazzi scatenati dei miei amici a broccolare al Bar Havana.

Ci sono delle sere in cui mi piacerebbe tornare a casa e trovare la mia donna vestita solo con la pannanza e tacchi alti che mi dice: Stasera Canelloni :D e ci sono sere in cui godo come un riccio ad arrivare a casa, aprirmi una bottiglia di rosso, accendere la radio, e mettermi a cucinare.

E potrei continuare all'infinito.

E allora qual'è la parola d'ordine ? La parola d'ordne è: SCIALLANZA. Quello stato indefinito dell'anima per il quale qualsiasi evento della vita ti accadrà, ti troverà sereno e pronto ad affrontarlo.

Prendi il tram e ti ritrovi a sorreggerti agli appositi sostegni ad una che t'ipnotizza ? Sciallo. Vai.
Conosci una e scopri che piano piano ti stà entrando dentro ? Sciallo. Vai.
Stai male perchè le cose con la tipa di cui sopra non vanno come vorresti ? Sciallo. Goditi anche quei momenti perchè ti rendono vivo come quelli belli.

Quando la Puttana con la Falce si presenterà a chiedere il conto, voglio che mi trovi vivo; non voglio farle trovare mezzo lavoro già fatto.
Standing ovation:bravooo::bravooo::bravooo:
 

Lostris

Utente Ludica
Il problema, o, perdonatemi il francesismo, la cazzata, è decidere di vivere la propria vita secondo certi criteri.

Da oggi decido di non dare più spazio ai sentimenti.

Ogni volta che ho cercato di prendere una decisione del genere, sono stato ampiamente smentito. Quindi delle due l'una: o il tipo che con il suo joypad in mano stà giocando al videogioco: Tubarao's Life si diverte a complicare la vita di questo povero cristiano, oppure certe decisioni sono inutili.

Ci sono giorni in cui il lettone in cui dormo mi sembra troppo grande e vuoto e ci sono sono giorni in cui godo come un riccio a dormirci dentro in diagonale ad occupare tutto lo spazio.

Ci sono dei venerdì sera in cui mi piacerebbe poter dire ad una persona: Stasera fatti bella che usciamo noi due da soli, e ci sono venerdì sera in cui godo come un riccio a passarli con quei quattro pazzi scatenati dei miei amici a broccolare al Bar Havana.

Ci sono delle sere in cui mi piacerebbe tornare a casa e trovare la mia donna vestita solo con la pannanza e tacchi alti che mi dice: Stasera Canelloni :D e ci sono sere in cui godo come un riccio ad arrivare a casa, aprirmi una bottiglia di rosso, accendere la radio, e mettermi a cucinare.

E potrei continuare all'infinito.

E allora qual'è la parola d'ordine ? La parola d'ordne è: SCIALLANZA. Quello stato indefinito dell'anima per il quale qualsiasi evento della vita ti accadrà, ti troverà sereno e pronto ad affrontarlo.

Prendi il tram e ti ritrovi a sorreggerti agli appositi sostegni ad una che t'ipnotizza ? Sciallo. Vai.
Conosci una e scopri che piano piano ti stà entrando dentro ? Sciallo. Vai.
Stai male perchè le cose con la tipa di cui sopra non vanno come vorresti ? Sciallo. Goditi anche quei momenti perchè ti rendono vivo come quelli belli.

Quando la Puttana con la Falce si presenterà a chiedere il conto, voglio che mi trovi vivo; non voglio farle trovare mezzo lavoro già fatto.
Bellissimo maestro.
Qui una tua adepta.
:D
 

geko

Utente di lunga data
Altra precisazione:

Non è che io abbia paura di innamorarmi o di provare sentimenti per qualcuno, è che proprio non ce n'ho voglia. Cioè, una cosa mi piace, potrebbe piacermi... ma poi il nichilismo cosmico prende il sopravvento e dice "ma no, ma stai fermo, rispegni il cervello, torna in modalità 'autistico è bello'."

In pratica è apatia piuttosto generalizzata.

Ma non c'entra niente, credo, con la paura di soffrire, è che proprio non ho interesse nei confronti dei sentimenti. Ho sentito la tizia, per lavoro ultimamente ci sentiamo spesso ed è una cosa che mi scazza parecchio, comunque discorsi assurdi: adesso improvvisamente vuole separarsi, stare con me ecc ecc, inutile scrivere tutto quello che ha detto, tanto se proprio devo essere sincero... io non ci credo neanche un po'.

Però la cosa più strana è che proprio questa cosa non mi tange. Cioè, ci ho pensato intensamente per un giorno, poi ho smesso: che faccia quello che vuole, a me non interessa più.

Il problema allora non è che non so bene cosa voglio, ma è che proprio non voglio niente, ma niente.
 

Andy

Utente di lunga data
Altra precisazione:

Non è che io abbia paura di innamorarmi o di provare sentimenti per qualcuno, è che proprio non ce n'ho voglia. Cioè, una cosa mi piace, potrebbe piacermi... ma poi il nichilismo cosmico prende il sopravvento e dice "ma no, ma stai fermo, rispegni il cervello, torna in modalità 'autistico è bello'."

In pratica è apatia piuttosto generalizzata.

Ma non c'entra niente, credo, con la paura di soffrire, è che proprio non ho interesse nei confronti dei sentimenti. Ho sentito la tizia, per lavoro ultimamente ci sentiamo spesso ed è una cosa che mi scazza parecchio, comunque discorsi assurdi: adesso improvvisamente vuole separarsi, stare con me ecc ecc, inutile scrivere tutto quello che ha detto, tanto se proprio devo essere sincero... io non ci credo neanche un po'.

Però la cosa più strana è che proprio questa cosa non mi tange. Cioè, ci ho pensato intensamente per un giorno, poi ho smesso: che faccia quello che vuole, a me non interessa più.

Il problema allora non è che non so bene cosa voglio, ma è che proprio non voglio niente, ma niente.
Io mi trovo in linea con questo pensiero.
Soffrire e sentirmi vivo?
No grazie, gioco alla Playstation o mi ubriaco con gli amici.
E mi diverto senza soffrire.
Il tempo sempre quello è, meglio dedicarlo a cosa ci fa star meglio.
Piuttosto che far sentire una persona l'ennesima principessa sul pisello.
 

Tubarao

Escluso
Io mi trovo in linea con questo pensiero.
Soffrire e sentirmi vivo?
No grazie, gioco alla Playstation o mi ubriaco con gli amici.
E mi diverto senza soffrire.
Il tempo sempre quello è, meglio dedicarlo a cosa ci fa star meglio.
Piuttosto che far sentire una persona l'ennesima principessa sul pisello.

Andy, gli unici due minuti degni di nota del film più insulso della storia del cinema. (Oddio pure le scene Demi Moore che tromba non sono male :D)

[video=youtube;i9Jdo1CU9_8]http://www.youtube.com/watch?v=i9Jdo1CU9_8[/video]

No grazie gioco alla Playstation o mi ubriaco con gli amici. Ok. Giusto. Fantastico. (A propositi Skyrim l'ho quasi finito :D) Solo che tu, sembra, che te la racconti. Già il discorso di Geko è differente, in quanto lui dice che non gli viene naturale, ed è solo un altro aspetto della Sciallanza: fare quello che più ti senti quando te lo senti.
 
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