ATTRAZIONE FATALE!

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Diffido delle donne arcigne, quelle che hanno l'invidia scritta in volto.
Diffido delle persone melliflue e adulatrici, che fanno troppi complimenti e sembra che ti tessano una tela intorno.
Diffido delle persone che ti conoscono da cinque minuti e fanno gli amiconi di una vita, confidando subito cose troppo personali.
Diffido di chi mi parla male di altri, penso che domani l'altra sarò io.
Mi impensieriscono anche un pò le persone troppo tranquille, sommesse, che si lasciano prevaricare ma covano la rabbia.
a me pero' a volte capita di conoscere persone con cui dopo 5 minuti mi sento amicona e mi viene da confidarmi...

non sarò una potenziale killer???
 
Diffido delle donne arcigne, quelle che hanno l'invidia scritta in volto.
Diffido delle persone melliflue e adulatrici, che fanno troppi complimenti e sembra che ti tessano una tela intorno.
Diffido delle persone che ti conoscono da cinque minuti e fanno gli amiconi di una vita, confidando subito cose troppo personali.
Diffido di chi mi parla male di altri, penso che domani l'altra sarò io.
Mi impensieriscono anche un pò le persone troppo tranquille, sommesse, che si lasciano prevaricare ma covano la rabbia.
a me pero' a volte capita di conoscere persone con cui dopo 5 minuti mi sento amicona e mi viene da confidarmi...

non sarò una potenziale killer???
 

Hirohito

Utente di lunga data
ma come li riconosci fisicamente? Ti riferisci ad esempio a persone che hanno sempre i capelli in faccia per naconderla? O quelle che mettono vestiti enormi pensando di mascherare i kg di troppo? O persone che hanno un sacco di tic? O quelli che non ti guardano mentre parli con loro? Cose così?
In parte si. Secondo me certi conflitti interiori che derivano dal non accettarsi fino in fondo possono prendere una brutta piega. E' evidente che le manifestazioni che hai descritto possono anche far parte di una fase della vita, e poi vengono superate. E' un classico negli adolescenti. Se persistono, non si sa che strada prendono....
 

Lostris

Utente Ludica
a me pero' a volte capita di conoscere persone con cui dopo 5 minuti mi sento amicona e mi viene da confidarmi...

non sarò una potenziale killer???
Ecco, vedi? Quindi diffiderei di te. Se poi ti porti appresso pure una katana..... ;)
 

Lostris

Utente Ludica
Mi perdoni l'ignoranza, potrebbe tradurre ?

Integro il messaggio. Lascia stare, già fatto. Ho consultato l'enciclopedia dei ragazzi online.
:eek: No senti.. uno non si può chiamare Hirohito e non sapere che cavolo è una katana.... daiiiii...
 
O

Ospite2

Guest
Ah Freud!

MK però ti ricordi di quest'altro caso un paio di settimane fa? Una donna giovane, in carriera..... e ha fatto secca la moglie del suo amante... mah.......


Una dottoressa di 28 anni uccide
a coltellate la moglie dell'amante
Clamorosa svolta nell'inchiesta sull'uccisione della casalinga milanese Patrizia Reguzzelli
Il giovane medico Vittoria Orlandi dopo la confessione: "Adesso posso rientrare a casa?"
Patrizia Reguzzelli, la vittima
Lei, 58 anni, moglie, madre e casalinga. L'altra, 28 anni, a un passo dal diventare medico specializzato. Al centro dello scontro l'uomo conteso, un medico di 61 anni, marito della prima e amante della seconda, che non sa scegliere fra la persona con cui ha condiviso una vita e la nuova fiamma. Una storia di tradimenti e riappacificazioni che a Pioltello, nell'hinterland milanese, si è trasformata in una incredibile tragedia: la moglie uccisa dall'amante in una sorta di resa dei conti e l'uomo che davanti agli investigatori cerca di raccontare come si è arrivati a quel punto.
La pagina Facebook di Vittoria Orlandi

In carcere, a seguito delle indagini coordinate dal pm milanese Maria Vulpio e dal procuratore aggiunto Pietro Forno e condotte dai carabinieri, è finita Vittoria Orlandi, specializzanda in neurochirurgia. Ha confessato di aver ammazzato con una coltellata alla gola, "a occhi chiusi", la sua rivale Patrizia Reguzelli in un parcheggio. Davanti agli investigatori del comando di Monza e al pm, in un interrogatorio-fiume, ha raccontato che Marzio Briganti, quell'uomo di 61 anni di cui era follemente innamorata, aveva deciso di interrompere la loro storia, a causa anche della differenza di età, e di tornare dalla moglie. E lei - ha fatto mettere a verbale - non se ne dava pace.

Vittoria e Marzio si erano conosciuti nel gennaio del 2010, quando la giovane, che
seguiva la specializzazione al San Raffaele, aveva frequentato un periodo di tirocinio da un medico di base, proprio Brigatti, uomo con una moglie e una figlia di 25 anni. "Marzio ha 61 anni e tu hai l'età di nostra figlia", le avrebbe detto Patrizia - stando a quanto ha raccontato la giovane nell'interrogatorio - in una delle tante telefonate alla ragazza per dirle di sparire dalla vita di suo marito e dalla sua. La relazione tra i due amanti è andata avanti per oltre un anno e mezzo e il medico aveva anche abbandonato per alcuni mesi la casa coniugale per andare a vivere con Vittoria in un appartamento.

Il 21 settembre scorso, però, sempre stando al verbale della ragazza, lui le ha detto che era finita e che sarebbe tornato dalla moglie. Comunque - ha spiegato Vittoria - si continuavano a vedere. Lei credeva quindi che non fosse davvero finita e così, a partire da venerdì scorso, ha cominciato a telefonare a sua moglie per togliersi "lo sfizio" di raccontarle i dettagli intimi della loro storia. Un modo per far allontanare definitivamente la donna e avere l'uomo tutto per lei. Nel corso di una telefonata, sempre stando alla sua versione, Vittoria ha dato un appuntamento a Patrizia e quest'ultima si è decisa a incontrarla.

Le due donne sono arrivate in piazzale Loreto, a Milano, con le rispettive auto. Era la prima volta che si vedevano. Vittoria ha fatto strada e si sono fermate in un parcheggio a Pioltello. Hanno discusso a lungo nell'auto della giovane e poi sono uscite fino a che, stando all'interrogatorio, Vittoria è stata strattonata da Patrizia ed è caduta dentro l'auto, con la portiera aperta. In quel momento, dice, si è ricordata di aver portato dietro un coltello ("per cautela") con una lama di 20 centimetri, l'ha tirato fuori dal cruscotto e ha iniziato a colpire "a occhi chiusi, per allontanarla". Un fendente alla gola e la donna è morta.

Vittoria ha nascosto il corpo e con "le mani ancora sporche di sangue" ha mandato un sms al suo uomo: "E' successa una cosa grave". Lui l'ha incontrata vicino a un supermercato, le ha consigliato di andarsene a casa e poi è stato chiamato dai carabinieri. Il suo racconto è stato uno degli elementi che hanno portato al fermo della ragazza per omicidio volontario. E a quell'interrogatorio al termine del quale lei è arrivata a chiedere agli investigatori: "Adesso posso tornare a casa?".
(03 novembre 2011) © RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo caso mi pare emblematico di come possa accadere che una relazione abbia significati profondi ben oltre il partner reale e che proprio per questo porti a reazioni del tutto incontrollabili e razionalmente assurde.
La ragazza assassina sembra aver messo in scena il conflitto primario e l'uomo, amante, e la moglie di lui erano nella sua mente solo interpreti di questi ruoli. E' incredibile che la moglie tradita si sia prestata a un chiarimento che non aveva ragione d'essere.
Quando ci si rende conto di essere percepiti diversi da come si è si dovrebbe sospettare di essere usati come pupazzi per problemi che non ci riguardano, anche quando inizialmente ci può far piacere, anche se, fortunatamente, la conclusione non sarà tragica.
 

aristocat

Utente iperlogica
a me pero' a volte capita di conoscere persone con cui dopo 5 minuti mi sento amicona e mi viene da confidarmi...

non sarò una potenziale killer???
Avevi ancora qualche dubbio? :carneval:
 
Questo caso mi pare emblematico di come possa accadere che una relazione abbia significati profondi ben oltre il partner reale e che proprio per questo porti a reazioni del tutto incontrollabili e razionalmente assurde.
La ragazza assassina sembra aver messo in scena il conflitto primario e l'uomo, amante, e la moglie di lui erano nella sua mente solo interpreti di questi ruoli. E' incredibile che la moglie tradita si sia prestata a un chiarimento che non aveva ragione d'essere.
Quando ci si rende conto di essere percepiti diversi da come si è si dovrebbe sospettare di essere usati come pupazzi per problemi che non ci riguardano, anche quando inizialmente ci può far piacere, anche se, fortunatamente, la conclusione non sarà tragica.
Mi spieghi meglio...che vuol dire venire percepiti diversi da come si è?
Io non conosco nessuna persona che sia in grado di percepirmi come io sono in realtà...
E ci sono persone per cui io sono un essere enorme...e altre in grado di contenermi in una mano...
Penso che nelle relazioni d'amore ci sia molto spazio per il gioco dei ruoli no?
Non esiste solo vittima e carnefice voglio dire...

Ma ammetto tantissime volte mi sono sentito usato come un pupazzo...
Ma è una vita che cerco er puparo no?

Penso che la mia più grande menzogna negli affetti sia stata quella sempre di fornire le ragioni degli asini.
Do così tante ragioni...che poi se non sto attento mi contraddico ogni 3 x due...

Ma è anche una maniere indolore per non consegnare il cuore.
 
O

Ospite2

Guest
Esempi

Mi spieghi meglio...che vuol dire venire percepiti diversi da come si è?
Io non conosco nessuna persona che sia in grado di percepirmi come io sono in realtà...
E ci sono persone per cui io sono un essere enorme...e altre in grado di contenermi in una mano...
Penso che nelle relazioni d'amore ci sia molto spazio per il gioco dei ruoli no?
Non esiste solo vittima e carnefice voglio dire...

Ma ammetto tantissime volte mi sono sentito usato come un pupazzo...
Ma è una vita che cerco er puparo no?

Penso che la mia più grande menzogna negli affetti sia stata quella sempre di fornire le ragioni degli asini.
Do così tante ragioni...che poi se non sto attento mi contraddico ogni 3 x due...

Ma è anche una maniere indolore per non consegnare il cuore.
Se una persona ti attribuisce intenzioni (positive o negative) che non hai, se ti attribuisce un ruolo diverso da quello che sei disposto a svolgere in quella relazione (grande amore mentre sei amante; punto di riferimento affettivo o intellettuale; amico o nemico) probabilmente interpreterà ogni tuo atto in modo diverso dalle tue intenzioni.
Questo non ha nulla a che fare con giochi di ruolo consaevoli e condivisi.
Capita di accettare o sentirsi lusigati da certe attribuzioni di significato, ma penso che sia pericoloso perché si tratta di false relazioni.
 
Se una persona ti attribuisce intenzioni (positive o negative) che non hai, se ti attribuisce un ruolo diverso da quello che sei disposto a svolgere in quella relazione (grande amore mentre sei amante; punto di riferimento affettivo o intellettuale; amico o nemico) probabilmente interpreterà ogni tuo atto in modo diverso dalle tue intenzioni.
Questo non ha nulla a che fare con giochi di ruolo consaevoli e condivisi.
Capita di accettare o sentirsi lusigati da certe attribuzioni di significato, ma penso che sia pericoloso perché si tratta di false relazioni.
AH ho capito...
Provato su mia pelle sta roba...
Fonte di micidiali sofferenze...
Ho capito...come dire il conflitto e il casin che si istaura tra una donna che vede in un uomo " un punto di riferimeno affettivo o intellettuale", mentre in lei lui vede " l'amore della sua vita".

Cavoli le false relazioni di quinta e ottava...sono molto perniciose in armonia...guastano tutto...

Capita che lui fraintenda così sistematicamente tutto...
Che disastro...
 

MK

Utente di lunga data
MK però ti ricordi di quest'altro caso un paio di settimane fa? Una donna giovane, in carriera..... e ha fatto secca la moglie del suo amante... mah.......
Sì sì mi ricordo, altro omicidio passionale. Lui aveva lasciato la moglie per l'amante e poi lasciato quest'ultima per tornare con la moglie.
Gli uomini però tendono ad uccidere le donne che DICONO di amare, è cosa diversa.
 

MK

Utente di lunga data
Se una persona ti attribuisce intenzioni (positive o negative) che non hai, se ti attribuisce un ruolo diverso da quello che sei disposto a svolgere in quella relazione (grande amore mentre sei amante; punto di riferimento affettivo o intellettuale; amico o nemico) probabilmente interpreterà ogni tuo atto in modo diverso dalle tue intenzioni.
Questo non ha nulla a che fare con giochi di ruolo consaevoli e condivisi.
Capita di accettare o sentirsi lusigati da certe attribuzioni di significato, ma penso che sia pericoloso perché si tratta di false relazioni.
Concordo in pieno e mi piacciono molto le tue analisi. Sei uno psicologo/psicologa?
 
Stato
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