Aspettando la fenice ...

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J

JON

Guest
da cosa non esco Jon?
non capisco...
perchè tu non hai pensato ai bei tempi di tua moglie?
è un limite.. bisogna non pensare..
bene...cosa dovrei fare.. il babbeo intortato? per uscirne..
o mollare tutto.. con la rinuncia, non dovresti neanche percepire il dolore.
sei fuori, sei libero.. libero da che'
ah già da quella troia come direbbe chi..
eppure io ora voglio liberami di me... conoscermi, capire quanto so amare, quanto sono disposto a dare.
io non voglio rinunciare.
Separarti? Potrebbe essere una risposta?

Per uscirne non dovresti sentire sulla tua pelle le eventuali "porcate" subite. Non in eterno. Chi tradisce non lo fa solo passeggiando mano nella mano. Fa del sesso "stupendo"...a quanto pare, e per sentito dire.

Vuoi conoscere te stesso, ma già pensi di farlo nel modo sbagliato. Capire quanto sai amare? Spiegati meglio.
 
N

Non Registrato

Guest
... io non devo accettare niente dall'altro,
io devo accettare me stesso...
è tutto qui.
non conta la causa, ma l'effetto.
sono i tuoi pensieri, le tue emozioni, le tue sensazioni, non chi o cosa li ha provocati.
è sempre una partita che si gioca con se stessi.
 

Spider

Escluso
Separarti? Potrebbe essere una risposta?

Per uscirne non dovresti sentire sulla tua pelle le eventuali "porcate" subite. Non in eterno. Chi tradisce non lo fa solo passeggiando mano nella mano. Fa del sesso "stupendo"...a quanto pare, e per sentito dire.

Vuoi conoscere te stesso, ma già pensi di farlo nel modo sbagliato. Capire quanto sai amare? Spiegati meglio.
lo so potrebbe essere una soluzione.
vuoi che non l'abbia pensata?
eppure mi sono visto solo, non fisicamente intendiamoci.. ma solo, veramente.
la solitudine te la porti dentro.. qualunque scelta fai.
io ho dato molta importanza a quello che fu.. gli errori dati, gli errori commessi..
vuoi che non ripercorra gli stessi errori in una nuova unione?
non voglio partire dal nuovo, per ribadire me stesso.. e il mio egocentrismo.
vorrei capire si, quanto so amare... e adesso mi rendo conto che, il perdono è amore.
anzi sai amare quanto più sai perdonare..e sebbene mio questo concetto, e lo sento, l'abbia sviscerato...
difficile praticarlo... difficile accettare.
so invece che spontaneo dovrebbe essere, appunto come l'acqua di cui parlava Elena.
io vorrei perdonarla.
vorrei dirle sto con te.
vorrei dirle ancora ti amo.
vorrei dirle...
ma non sono più acqua, forse mai lo sono stato.
 
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J

JON

Guest
lo so potrebbe essere una soluzione.
vuoi che non l'abbia pensata?
eppure mi sono visto solo, non fisicamente intendiamoci.. ma solo, veramente.
la solitudine te la porti dentro.. qualunque scelta fai.
io ho dato molta importanza a quello che fu.. gli errori dati, gli errori commessi..
vuoi che non ripercorra gli stessi errori in una nuova unione?
non voglio partire dal nuovo, per ribadire me stesso.. e il mio egocentrismo.
vorrei capire si, quanto so amare... e adesso mi rendo conto che, il perdono è amore.
anzi sai amare quanto più sai perdonare..e sebbene mio questo concetto, e lo sento, l'abbia sviscerato...
difficile praticarlo... difficile accettare.
so invece che spontaneo dovrebbe essere, appunto come l'acqua di cui parlava Elena.
io vorrei perdonarla.
vorrei dirle sto con te.
vorrei dirle ancora ti amo.
vorrei dirle...
ma non sono più acqua, forse mai lo sono stato.
Quindi, dato per assodato che sai che un nuovo tentativo non è necessario alla tua situazione, comprendi anche che questa cosa ti ha, forse, irrimediabilmente "avvelenato".

Credo che la tua in fondo sia solo una fase, stai tentando di accettare il disamoramento. Se prima identificavi il tuo amore nell'equilibrio di cui ti illudevi, ora lo associ all'eventuale perdono.

Ma forse questa cosa non ti ha avvelenato, e magari il tuo progressivo distacco sarà utile all'idea che la solitudine non è cosi difficile da accettare. Magari sarai tra i soggetti più refrattari ad accettare i cambiamenti, ma il tempo ti consentirà di concentrarti meglio sulle tue personalissime sensazioni. E si, io penso che la tua sia solo una fase. Bisogna solo vedere cosa sarà di voi dopo.
 

dammi un nome

Utente di lunga data
luna.conte

Allora...
Ti faccio un esempio.
Pensa mi è capitato di suonare interi concerti con la testa altrove e di ascoltare poi la registrazione facendo tutti gli scongiuri del mondo...cioè ho suonato ma non "sentivo" quello che facevo.
Ora un conto è sonacchiare qui e là...no?
Un conto è studiare con coscienza...studio vigile e cosciente.
Bisogna che la mente sia sgombra.
E quando raggiungo quella condizione veramente io dentro di me sono vuoto e non provo alcun sentimento, nè emozione nè niente. Vuoto.
Mi isolo capisci?
La condizione prima è stare da soli.
Il primo esercizio è stare quindici minuti al giorno in un luogo silenzioso e isolato a non pensare a niente.
Sono riuscito a sgomberare così bene la mia mente, che certe volte mi invento esercizi per dormire.
Esempio mi ripeto a memoria un elenco di registri di un organo che ho suonato. E mi addormento e riposo.

Ecco...
Nn avevo mai capito che ero io che ritenevo tutte le cose del mio passato in testa.
Con una fatica enorme.
E un carico emotivo mica da poco.

L'esercizio due è concentrarsi su un oggetto.
E fare in maniera che questo arrivi a occupare tutta la nostra mente.
da cosa non esco Jon?
non capisco...
perchè tu non hai pensato ai bei tempi di tua moglie?
è un limite.. bisogna non pensare..
bene...cosa dovrei fare.. il babbeo intortato? per uscirne..
o mollare tutto.. con la rinuncia, non dovresti neanche percepire il dolore.
sei fuori, sei libero.. libero da che'
ah già da quella troia come direbbe chi..
eppure io ora voglio liberami di me... conoscermi, capire quanto so amare, quanto sono disposto a dare.
io non voglio rinunciare.

sarà fatto.grazie.
 

Ultimo

Escluso
eccomi qua.
a cena
e le domande sorgono spontanee...allora mi chiedo se sia naturale.
no non lo è più, è passato del tempo oramai, perchè aspetto ancora la "fenice"?
il pensiero si intristisce.. serro la bocca, aspetto...
vorrei che tutto mi scivolasse adosso...niente da chiedere, da elaborare...
o meglio, chiediti pure...ma fai morire queste domande, lasciale correre,
rotolare sulla pianura, poi scivolare giù nel fiume.. e lasciarle al vento...
quello che veramente importa è quello che senti, quello che provi.. cosa vorresti che fosse.
Analizzare, elaborare, decodificare, non ti rendarà più felice,
è inutile che provi così.
Allora ti accorgi, che le domande non hanno più senso, e mille risposte possono valerne una.
vorrei, vorrei, abbondanarmi all'istinto.
vorrei non avere più nulla da chiederti.
E' ancora presto, ti farai tante volte le stesse domande, e la tua voglia di farti del male troverà domande che non hai fatto, e nel momento in cui ti accorgi e ti dirai, cavolo questa domanda non l'ho fatta, ti ritroverai a cercare una nuova risposta e su tutto questo sarai soddisfatto di soffrire, tu e chi ti sta accanto.
Ma è un'elaborazione normale da avere, quando sarai stanco, come tu come a tanti traditi accade, comincerai ad essere libero dalla prigione che ti sei costruito, come tu come tanti altri traditi che devono elaborare il tradimento.

Credo che quello sopra, sia una maniera inconsciamente e consciamente voluta.
 
C

Circe off line

Guest
Ragazzi, questo post lo sento tanto anche mio. E tutti i consigli che state scrivendo, sembrano indirizzati a questa donna mezza crollata e mezza in ricostruzione. Spider , ce la faremo prima o poi!!! Crediamoci! Io vedo l'esempio di tanti qui, che sono partiti distrutti e devastati e poi pian piano si stanno rafforzando. Vedi ultimo ad esempio, le prime volte che lo leggevo era sbriciolato....oggi lo sento più distaccato, più sicuro di se....ma spiegacelo ultimo, in tutta sincerità...é stata la scopata extra matrimoniale a guarirti? ;-) un saluto a tutti....
 

Tr@deUp

Utente di lunga data
eccomi qua.
a cena
e le domande sorgono spontanee...allora mi chiedo se sia naturale.
no non lo è più, è passato del tempo oramai, perchè aspetto ancora la "fenice"?
il pensiero si intristisce.. serro la bocca, aspetto...
vorrei che tutto mi scivolasse adosso...niente da chiedere, da elaborare...
o meglio, chiediti pure...ma fai morire queste domande, lasciale correre,
rotolare sulla pianura, poi scivolare giù nel fiume.. e lasciarle al vento...
quello che veramente importa è quello che senti, quello che provi.. cosa vorresti che fosse.
Analizzare, elaborare, decodificare, non ti rendarà più felice,
è inutile che provi così.
Allora ti accorgi, che le domande non hanno più senso, e mille risposte possono valerne una.
vorrei, vorrei, abbondanarmi all'istinto.
vorrei non avere più nulla da chiederti.
Bel romanzo, e bei film. Inarrivabile il primo del 1965 con degli strepitosi James Stewart e Richard Attenborough. Il remake l'ho trovato troppo asciutto però; curioso per un ipocrita femminismo ​l'inserimento di una parte al femminile nel remake...

PS) ho preso spunto come hai detto tu. Ma almeno una parola del tuo testo l'ho usata per farlo.
 

Ultimo

Escluso
Ragazzi, questo post lo sento tanto anche mio. E tutti i consigli che state scrivendo, sembrano indirizzati a questa donna mezza crollata e mezza in ricostruzione. Spider , ce la faremo prima o poi!!! Crediamoci! Io vedo l'esempio di tanti qui, che sono partiti distrutti e devastati e poi pian piano si stanno rafforzando. Vedi ultimo ad esempio, le prime volte che lo leggevo era sbriciolato....oggi lo sento più distaccato, più sicuro di se....ma spiegacelo ultimo, in tutta sincerità...é stata la scopata extra matrimoniale a guarirti? ;-) un saluto a tutti....

No, non è stata la "scopata", ha contribuito, ma non nel senso che voi possiate immaginare, e non voglio parlarne perchè quello che ritenevo un salotto candido, è diventato a mio parere un salotto con troppe macchie.

Ma ho già scritto prima a spider, è troppo presto, ed è quella ricerca di domande senza risposte che deve esaurirti tutte le energie, devi arrivare molto in basso con te stesso e la tua ricerca senza senso, e ti accorgerai che è senza senso quando comincerai a ragionare serenamente, e quando le domande comprese di risposta capirai che non valgono nulla, era soltanto una maniera per farsi male, ma nel frattempo tutto quello che accade serve per farti crescere. ( sembra un controsenso, ma non lo è)

E' difficile da spiegare Circe. Una persona viene tradita ok ? ora che si soffra è giusto, che si vogliono delle risposte anche, che ci si debba confrontare pure, in pratica tutto il percorso che accade nel tradimento è giusto, noi purtroppo lo esaltiamo troppo, diamo troppa importanza e ci trasciniamo dentro un vortice di dolore che amiamo alimentare più volte nonostante conosciamo le risposte alle domande.

Canzoni, cinema, silenzi, voci, sogni, gelosia e mille altre cose accompagnano il tradimento dando un'esaltazione esagerata e moltiplicata in qualsiasi cosa o situazione.

Che il tradimento rimarrà sempre nella coppia, è una bugia, rimane la maturità delle due persone coinvolte.


Ma è anche giusto scrivere che, ci sono casi e casi, e tutto come sempre dipende dalle persone che sono coinvolte nel tradimento.
 
No, non è stata la "scopata", ha contribuito, ma non nel senso che voi possiate immaginare, e non voglio parlarne perchè quello che ritenevo un salotto candido, è diventato a mio parere un salotto con troppe macchie.

Ma ho già scritto prima a spider, è troppo presto, ed è quella ricerca di domande senza risposte che deve esaurirti tutte le energie, devi arrivare molto in basso con te stesso e la tua ricerca senza senso, e ti accorgerai che è senza senso quando comincerai a ragionare serenamente, e quando le domande comprese di risposta capirai che non valgono nulla, era soltanto una maniera per farsi male, ma nel frattempo tutto quello che accade serve per farti crescere. ( sembra un controsenso, ma non lo è)

E' difficile da spiegare Circe. Una persona viene tradita ok ? ora che si soffra è giusto, che si vogliono delle risposte anche, che ci si debba confrontare pure, in pratica tutto il percorso che accade nel tradimento è giusto, noi purtroppo lo esaltiamo troppo, diamo troppa importanza e ci trasciniamo dentro un vortice di dolore che amiamo alimentare più volte nonostante conosciamo le risposte alle domande.

Canzoni, cinema, silenzi, voci, sogni, gelosia e mille altre cose accompagnano il tradimento dando un'esaltazione esagerata e moltiplicata in qualsiasi cosa o situazione.

Che il tradimento rimarrà sempre nella coppia, è una bugia, rimane la maturità delle due persone coinvolte.


Ma è anche giusto scrivere che, ci sono casi e casi, e tutto come sempre dipende dalle persone che sono coinvolte nel tradimento.
Grande...
Eri sbriciolato:eek::eek::eek:
Domande senza risposte.
Verissimo.
Risposta non c'è o forse chi lo sa
in quella testa sarà.

Meglio neanche chiedere a uno o una...perchè mi hai tradito?
 

Spider

Escluso
Bel romanzo, e bei film. Inarrivabile il primo del 1965 con degli strepitosi James Stewart e Richard Attenborough. Il remake l'ho trovato troppo asciutto però; curioso per un ipocrita femminismo ​l'inserimento di una parte al femminile nel remake...

PS) ho preso spunto come hai detto tu. Ma almeno una parola del tuo testo l'ho usata per farlo.
Ottimo film.. che dire...
quando necessità crea virtù.

..il femminile nel remake?
questioni di mercato... non trovi?
vedo che quando ti impegni, gli spunti li sai prendere..
 

Annuccia

Utente di lunga data
eccomi qua.
a cena
e le domande sorgono spontanee...allora mi chiedo se sia naturale.
no non lo è più, è passato del tempo oramai, perchè aspetto ancora la "fenice"?
il pensiero si intristisce.. serro la bocca, aspetto...
vorrei che tutto mi scivolasse adosso...niente da chiedere, da elaborare...
o meglio, chiediti pure...ma fai morire queste domande, lasciale correre,
rotolare sulla pianura, poi scivolare giù nel fiume.. e lasciarle al vento...
quello che veramente importa è quello che senti, quello che provi.. cosa vorresti che fosse.
Analizzare, elaborare, decodificare, non ti rendarà più felice,
è inutile che provi così.
Allora ti accorgi, che le domande non hanno più senso, e mille risposte possono valerne una.
vorrei, vorrei, abbondanarmi all'istinto.
vorrei non avere più nulla da chiederti.
bellissima frase.....mi ha colpito molto...e te la rubo....
questa frase sintetizza nel modo più chiaro possibile lo stato d'animo di una persona tradita....

quando non ci sarà più nulla da chiedere???....spero presto caro spider....
 

Diletta

Utente di lunga data
eccomi qua.
a cena
e le domande sorgono spontanee...allora mi chiedo se sia naturale.
no non lo è più, è passato del tempo oramai, perchè aspetto ancora la "fenice"?
il pensiero si intristisce.. serro la bocca, aspetto...
vorrei che tutto mi scivolasse adosso...niente da chiedere, da elaborare...
o meglio, chiediti pure...ma fai morire queste domande, lasciale correre,
rotolare sulla pianura, poi scivolare giù nel fiume.. e lasciarle al vento...
quello che veramente importa è quello che senti, quello che provi.. cosa vorresti che fosse.
Analizzare, elaborare, decodificare, non ti rendarà più felice,
è inutile che provi così.
Allora ti accorgi, che le domande non hanno più senso, e mille risposte possono valerne una.
vorrei, vorrei, abbondanarmi all'istinto.
vorrei non avere più nulla da chiederti.[/QUOTE]


Anche a me ha colpito la tua ultima frase perché conosciamo bene noi traditi il significato e l'importanza che si cela dietro.

Tu auspichi questo, ma quando arriveremo al punto di non aver più nulla da chiedere vorrà dire che:
1) abbiamo finalmente accettato il fatto e l'animo si è di conseguenza placato (ad acque ferme si può riprendere la navigazione insieme)
2) in antitesi alla prima: che non ci interessa più niente di sapere perché le distanze sono state prese e non c'è più nulla da salvare.

Tu (come me del resto), infatti, e l'avrai capito chiaramente, sei ad una svolta della tua vita ed è per questo che nei sei così turbato.
Cosa ne pensi Spider?
 

Spider

Escluso
eccomi qua.
a cena
e le domande sorgono spontanee...allora mi chiedo se sia naturale.
no non lo è più, è passato del tempo oramai, perchè aspetto ancora la "fenice"?
il pensiero si intristisce.. serro la bocca, aspetto...
vorrei che tutto mi scivolasse adosso...niente da chiedere, da elaborare...
o meglio, chiediti pure...ma fai morire queste domande, lasciale correre,
rotolare sulla pianura, poi scivolare giù nel fiume.. e lasciarle al vento...
quello che veramente importa è quello che senti, quello che provi.. cosa vorresti che fosse.
Analizzare, elaborare, decodificare, non ti rendarà più felice,
è inutile che provi così.
Allora ti accorgi, che le domande non hanno più senso, e mille risposte possono valerne una.
vorrei, vorrei, abbondanarmi all'istinto.
vorrei non avere più nulla da chiederti.[/QUOTE]


Anche a me ha colpito la tua ultima frase perché conosciamo bene noi traditi il significato e l'importanza che si cela dietro.

Tu auspichi questo, ma quando arriveremo al punto di non aver più nulla da chiedere vorrà dire che:
1) abbiamo finalmente accettato il fatto e l'animo si è di conseguenza placato (ad acque ferme si può riprendere la navigazione insieme)
2) in antitesi alla prima: che non ci interessa più niente di sapere perché le distanze sono state prese e non c'è più nulla da salvare.

Tu (come me del resto), infatti, e l'avrai capito chiaramente, sei ad una svolta della tua vita ed è per questo che nei sei così turbato.
Cosa ne pensi Spider?
...penso che hai ragione, moltissima.
In effetti, nel momento stesso in cui scrivevo, ho avvertito una strana sensazione.
scrivevo ma sapevo che mi stavo dicendo anche altro.
Il voler uscire da una stagnazione, costi quello costi.
 

Ultimo

Escluso
...penso che hai ragione, moltissima.
In effetti, nel momento stesso in cui scrivevo, ho avvertito una strana sensazione.
scrivevo ma sapevo che mi stavo dicendo anche altro.
Il voler uscire da una stagnazione, costi quello costi.
Forse, e ripeto forse, ( ma direi sicuramente) bisogna anche comprendere che, è probabile ci si ricaschi. E ritornando al forse, essere consapevoli di questo credo possa aiutare.
 

sicomeno

Utente
ehm...

Scusa Spider...ma ascoltala, se non la conosci già
Ciao Spider,

sto vivendo lo stesso tuo percorso, mi sto facendo mille domande.....a volte sono tranquillo, poi ti assale quella rabbia/tristezza che vorresti sapere esattamente cosa é successo mentre lei ti tradiva, perché a me ha solo detto che si é fermata...ma non ci credo.

elena, grazie di quella canzone nn la conoscevo.
 

Diletta

Utente di lunga data
Nelle domande, nella stagnazione, nei momenti in cui non riesci a non pensare ed a stare male.

Quindi intendevo dire, se si fa proprio il pensiero che ci si può ricascare, magari aiuta in futuro acquisire questo pensiero.

Ho capito ora.
Sì, infatti ci si casca e ci si ricasca ancora...ma bisogna anche uscirci da questo pantano stagnante.
Altrimenti, la qualità della vita ne risente troppo e non è giusto per noi e per la vita stessa, che va onorata.
 
Stato
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