Art Brut, Outsiders & Artigiani creativi...

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Old UnBrucoSullaRosa

Guest
Questi (ma anche il pesce precedente) ricordano i disegni dei bambini che rappresentano ogni animale con un volto umano.
E' un filo conduttore di molti surrealisti contemporanei... In fondo cosa c'è di più impressionante delle deformità (tentacoli, alterazioni nelle proporzioni,ecc) nelle quali possiamo facilmente identificarci (il volto umano)?
 

Lettrice

Utente di lunga data
E' un filo conduttore di molti surrealisti contemporanei... In fondo cosa c'è di più impressionante delle deformità (tentacoli, alterazioni nelle proporzioni,ecc) nelle quali possiamo facilmente identificarci (il volto umano)?
Ecco, ma e'questo che non capisco: perche' dovrei esporre in salotto la deformita'?
Non capisco perche' l'arte di questi tempi debba per forza scioccare nel contenuto, perche' poi l'esecuzione per me lascia sempre a desiderare (certe volte e' la pessima esecuzione che mi sciocca) contenuti che spesso trovo di una banalita' terribile. Mi sembra quasi che manchino di educazione artistica, nel senso che se voglio rompere degli schemi prima li devo studiare... pochi sono naturali alla Basquiat.

Loos diceva che l'arte e' inutile, perche' non e'un tetto sotto il quale ripararsi, o un vestito per coprirsi, ma eleva lo spirito. Per me dovrebbe essere ancora valido come discorso... poi e'anche vero che l'arte si riduce a mi piace, non mi piace.
Tutto molto personale come discorso, ma credo che l'arte debba fare un bel passo indietro IMHO
 
O

Old UnBrucoSullaRosa

Guest
Ecco, ma e'questo che non capisco: perche' dovrei esporre in salotto la deformita'?
Non capisco perche' l'arte di questi tempi debba per forza scioccare nel contenuto, perche' poi l'esecuzione per me lascia sempre a desiderare (certe volte e' la pessima esecuzione che mi sciocca) contenuti che spesso trovo di una banalita' terribile. Mi sembra quasi che manchino di educazione artistica, nel senso che se voglio rompere degli schemi prima li devo studiare... pochi sono naturali alla Basquiat.
Loos diceva che l'arte e' inutile, perche' non e'un tetto sotto il quale ripararsi, o un vestito per coprirsi, ma eleva lo spirito. Per me dovrebbe essere ancora valido come discorso... poi e'anche vero che l'arte si riduce a mi piace, non mi piace.
Tutto molto personale come discorso, ma credo che l'arte debba fare un bel passo indietro IMHO
L'antropomorfismo ha origini antichissime (minotauri, centauri, fauni...) ma non per questo è banale.
Con questo criterio di giudizio, tutto è banale. Nature morte, paesaggi, ritratti, Basquiat. Tutto è stato fatto. Tutto è stato detto...
Basquiat era Basquiat perchè lo è stato al SUO tempo.
Idem per Warhol, Dalì, Duchamp.
La grandezza sta nell'essere stati i primi.
Ormai c'è poco da rivoluzionare...
L'antropomorfismo non sempre è deformità.
E comunque, mica la devi esporre per forza.
Come non tutte le donne vanno pazze per le scarpe.
Ognuno ha quel qualcosa dentro che gli fa dire "Hey! Questo mi piace!"
Un passo indietro?
Dipende.
Si può anche avere una esecuzionte tecnica pazzesca ma lasciare completamente indifferenti, non emozionare. (Vedi gli iperrealisti)
Oppure schizzare una tela, ma ricreare un gioco di forme e colori capace di suscitarti dentro uno stato d'animo...

 
O

Old Buscopann

Guest
Eh, investire nell'arte contemporanea è bello, ma rischioso.
Soprattutto molto, ma molto costoso.

Poi, ormai è tutta 'na mafia pure quel settore. Sono i galleristi che decidono chi va avanti e chi no...
Guarda i prezzi di un Damien Hirst che io non vorrei nemmeno regalato.
Con gli animali sotto formaldeide non ha fatto niente che non si sia mai visto in un museo di storia naturale... Eppure, eccolo là.
Sottoscrivo una cosa che scrisse Chen all'epoca: l'arte contemporanea è una vera schifezza. E infatti chi se la può permettere sono spesso i ricconi miliardari che non ci capiscono un tubo di arte, ma che sono disposti a spendere fiori di quattrini per possedere qualcosa che "fa figo".
La grande arte, almeno quella della pittura, della scultura e della letteratura, si è fermata alla prima metà del 1900. tutto quello che è venuto dopo è un surrogato per riempire il vuoto lasciato e le tasche dei galleristi e dei presunti artisti.

Buscopann
 

Amoremio

Utente di lunga data
Sottoscrivo una cosa che scrisse Chen all'epoca: l'arte contemporanea è una vera schifezza. E infatti chi se la può permettere sono spesso i ricconi miliardari che non ci capiscono un tubo di arte, ma che sono disposti a spendere fiori di quattrini per possedere qualcosa che "fa figo".
La grande arte, almeno quella della pittura, della scultura e della letteratura, si è fermata alla prima metà del 1900. tutto quello che è venuto dopo è un surrogato per riempire il vuoto lasciato e le tasche dei galleristi e dei presunti artisti.

Buscopann
eeeeh,
se tu e chen la pensate così....
non vedo perchè nessuno abbia pensato a mandare al rogo tutta la produzione artistica post 1950 (anche gli autori e le gallerie d'arte moderna, in primis il MOMA)
 

Lettrice

Utente di lunga data
L'antropomorfismo ha origini antichissime (minotauri, centauri, fauni...) ma non per questo è banale.
Con questo criterio di giudizio, tutto è banale. Nature morte, paesaggi, ritratti, Basquiat. Tutto è stato fatto. Tutto è stato detto...
Basquiat era Basquiat perchè lo è stato al SUO tempo.
Idem per Warhol, Dalì, Duchamp.
La grandezza sta nell'essere stati i primi.
Ormai c'è poco da rivoluzionare...
L'antropomorfismo non sempre è deformità.
E comunque, mica la devi esporre per forza.
Come non tutte le donne vanno pazze per le scarpe.
Ognuno ha quel qualcosa dentro che gli fa dire "Hey! Questo mi piace!"
Un passo indietro?
Dipende.
Si può anche avere una esecuzionte tecnica pazzesca ma lasciare completamente indifferenti, non emozionare. (Vedi gli iperrealisti)
Oppure schizzare una tela, ma ricreare un gioco di forme e colori capace di suscitarti dentro uno stato d'animo...

Minotauri & Co. pero' sono legati alla mitologia... veramente altri tempi e concetti sociali non paragonabili ai nostri e io non ho neanche menzionato l'antropoformismo.
Ho preso come esempio Basquiat solo perche' era un naturale, da li in poi si e' avuta la tendenza a credere che chiunque possa fare arte anche senza capire un accidente di arte e non aver mai studiato l'arte, e sinceramente non credo che sia cosi'.
La tecnica non si riduce agli iperealisti, ma manco per errore, ma e'la tecnica che distingue una natura morta capolavoro da una natura morta crosta... senza tecnica difficilmente passa il messaggio... anche chi spruzza una tela o chi la squarcia lo fa con stile, ha una tecnica, sa cosa sta facendo.
Col passo indietro non intendo essere anacronistica ma e'legato alla rottura di determinati schemi: se voglio dire qualcosa di nuovo devo studiare quello che e'stato detto prima, solo a quel punto ci sta che scappi qualcosa di grande. Chi ha detto qualcosa di grande ha fatto questo percorso... un esempio Mondrian, non si e'svegliato la mattina e'ha detto "facciamo un po' di astrattismo va"... ha studiato chi prima di lui ha ricreato la natura, ha studiato la natura, colori, linee, forma e solo dopo ha rotto quello schema e nei suoi quadri quel percorso e' bello chiaro.
Questo per me genera grandezza, genera capolavori. In questi termini parlo di banalita'.
L'arte ha ancora molto da dire, finche' si vive ci sara' semprer qualcosa da dire io spero sempre in una nuova generazione di cazzuti

Poi alla fine della fiera e' mi piace non mi piace, senza ombra di dubbio, ma siccome son pallosa ed esigente a me piace andare oltre il mi piace non mi piace.
Questa e' la mia personale posizione di fronte all'arte, non e' verbo, rispetto assolutamente la tua posizione.
 
O

Old UnBrucoSullaRosa

Guest
Sottoscrivo una cosa che scrisse Chen all'epoca: l'arte contemporanea è una vera schifezza. E infatti chi se la può permettere sono spesso i ricconi miliardari che non ci capiscono un tubo di arte, ma che sono disposti a spendere fiori di quattrini per possedere qualcosa che "fa figo".
La grande arte, almeno quella della pittura, della scultura e della letteratura, si è fermata alla prima metà del 1900. tutto quello che è venuto dopo è un surrogato per riempire il vuoto lasciato e le tasche dei galleristi e dei presunti artisti.

Buscopann

Miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Non sono paragonabili.
Non c'è meglio e peggio.
Sono diversi... Tutto. Dal concetto, alle committenze, al periodo storico, al progresso...



Minotauri & Co. pero' sono legati alla mitologia... veramente altri tempi e concetti sociali non paragonabili ai nostri e io non ho neanche menzionato l'antropoformismo.
Ho preso come esempio Basquiat solo perche' era un naturale, da li in poi si e' avuta la tendenza a credere che chiunque possa fare arte anche senza capire un accidente di arte e non aver mai studiato l'arte, e sinceramente non credo che sia cosi'.
La tecnica non si riduce agli iperealisti, ma manco per errore, ma e'la tecnica che distingue una natura morta capolavoro da una natura morta crosta... senza tecnica difficilmente passa il messaggio... anche chi spruzza una tela o chi la squarcia lo fa con stile, ha una tecnica, sa cosa sta facendo.
Col passo indietro non intendo essere anacronistica ma e'legato alla rottura di determinati schemi: se voglio dire qualcosa di nuovo devo studiare quello che e'stato detto prima, solo a quel punto ci sta che scappi qualcosa di grande. Chi ha detto qualcosa di grande ha fatto questo percorso... un esempio Mondrian, non si e'svegliato la mattina e'ha detto "facciamo un po' di astrattismo va"... ha studiato chi prima di lui ha ricreato la natura, ha studiato la natura, colori, linee, forma e solo dopo ha rotto quello schema e nei suoi quadri quel percorso e' bello chiaro.
Questo per me genera grandezza, genera capolavori. In questi termini parlo di banalita'.
L'arte ha ancora molto da dire, finche' si vive ci sara' semprer qualcosa da dire io spero sempre in una nuova generazione di cazzuti

Poi alla fine della fiera e' mi piace non mi piace, senza ombra di dubbio, ma siccome son pallosa ed esigente a me piace andare oltre il mi piace non mi piace.
Questa e' la mia personale posizione di fronte all'arte, non e' verbo, rispetto assolutamente la tua posizione.
Quindi solo chi studia arte ha la possibilità di concepire il bello?
Solo chi ha disegnato anatomie, nature morte e studi di colore?
Non esiste il talento, l'estro creativo... senza lo studio (che è diverso dal parlare di pratica) ?
Mi sembra una visione un po' snobistica -passami il termine senza nessuna volontà di essere offensiva- (la stessa che non piaceva a Dubuffet, se non ricordo male) dell'arte. Legata a quel concetto di "accademico" al quale molti contemporanei si sono ribellati.
Quindi un poeta, per essere tale, deve essere laureato in lettere?
Non può essere analfabeta, e delegare la scrittura del verso immaginato?
Sapessi quante croste escono dalle accademie.....................
Il talento, la capacità di comunicare un'emozione, sono indipendenti dallo studio... Con lo studio possono forse raffinarsi. Ma se non c'è talento puoi passare la vita a dipingere nature morte e tirar fuori solo croste.
L'arte ha ancora molto da dire, io intendevo dire che le novità espressive sono minori, non gli stimoli...
 
O

Old Buscopann

Guest
eeeeh,
se tu e chen la pensate così....
non vedo perchè nessuno abbia pensato a mandare al rogo tutta la produzione artistica post 1950 (anche gli autori e le gallerie d'arte moderna, in primis il MOMA)
Perché ci si arricchisce..con l'arte. sia che sia bella, sia che sia orrenda.
Alla fine ci vuole poco a convincere uno che non ci capisce che un quadro è bello. Se 10 recensioni ti scrivono che è un capolavoro, si convincerà pure il riccastro di turno che valre la pena acquistarlo.
Trovo che le grandi forme d'arte di questo secolo siano soprattutto altre. La fotografia ad esempio. Ma anche il cinema. Se Caravaggio nasceva ai giorni nostri probabilmente non avrebbe fatto il pittore.

Buscopann
 
O

Old Buscopann

Guest
Miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Non sono paragonabili.
Non c'è meglio e peggio.
Sono diversi... Tutto. Dal concetto, alle committenze, al periodo storico, al progresso...





Quindi solo chi studia arte ha la possibilità di concepire il bello?
Solo chi ha disegnato anatomie, nature morte e studi di colore?
Non esiste il talento, l'estro creativo... senza lo studio (che è diverso dal parlare di pratica) ?
Mi sembra una visione un po' snobistica -passami il termine senza nessuna volontà di essere offensiva- (la stessa che non piaceva a Dubuffet, se non ricordo male) dell'arte. Legata a quel concetto di "accademico" al quale molti contemporanei si sono ribellati.
Quindi un poeta, per essere tale, deve essere laureato in lettere?
Non può essere analfabeta, e delegare la scrittura del verso immaginato?
Sapessi quante croste escono dalle accademie.....................
Il talento, la capacità di comunicare un'emozione, sono indipendenti dallo studio... Con lo studio possono forse raffinarsi. Ma se non c'è talento puoi passare la vita a dipingere nature morte e tirar fuori solo croste.
L'arte ha ancora molto da dire, io intendevo dire che le novità espressive sono minori, non gli stimoli...
Scusami..però chi dipinge un quadro deve saper disegnare però almeno un corpo, una casa e un albero in maniera realistica. A buttare un pò di colore su una tela son capaci tutti. E sono quasi sicuro che un bambino di 5 anni riuscirebbe anche a far meglio per via della sua spontaneità!

Buscopann
 
O

Old UnBrucoSullaRosa

Guest
Perché ci si arricchisce..con l'arte. sia che sia bella, sia che sia orrenda.
Alla fine ci vuole poco a convincere uno che non ci capisce che un quadro è bello. Se 10 recensioni ti scrivono che è un capolavoro, si convincerà pure il riccastro di turno che valre la pena acquistarlo.
Trovo che le grandi forme d'arte di questo secolo siano soprattutto altre. La fotografia ad esempio. Ma anche il cinema. Se Caravaggio nasceva ai giorni nostri probabilmente non avrebbe fatto il pittore.

Buscopann
Quello è un altro discorso.
La mafia delle gallerie, lo avevo già scritto...

Ho questo sul comodino, ma lo devo ancora iniziare:

Donald Thompson
Lo squalo da 12 milioni di dollari.
La bizzarra e sorprendente economia dell'arte contemporanea.
Mondadori

Guarda che te lo scrivo anche perchè mi sono ricreduta io per prima su molte forme di arte contemporanea: Le installazioni soprattutto.
Molte sono delle vere e proprie "esperienze"...
 
O

Old UnBrucoSullaRosa

Guest
Scusami..però chi dipinge un quadro deve saper disegnare però almeno un corpo, una casa e un albero in maniera realistica. A buttare un pò di colore su una tela son capaci tutti. E sono quasi sicuro che un bambino di 5 anni riuscirebbe anche a far meglio per via della sua spontaneità!

Buscopann
Ma non serve l'accademia per saper disegnare una figura dal vero!!!
Un blocco, una matita, un albero da riprodurre... e il talento.

E credimi, posso buttarlo anche io un po' di colore sulla tela.
Ma non è detto che venga fuori qualcosa di buono.
Qualcosa che possa emozionare qualcuno...
 

Lettrice

Utente di lunga data
Miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Non sono paragonabili.
Non c'è meglio e peggio.
Sono diversi... Tutto. Dal concetto, alle committenze, al periodo storico, al progresso...





Quindi solo chi studia arte ha la possibilità di concepire il bello?
Solo chi ha disegnato anatomie, nature morte e studi di colore?
Non esiste il talento, l'estro creativo... senza lo studio (che è diverso dal parlare di pratica) ?
Mi sembra una visione un po' snobistica -passami il termine senza nessuna volontà di essere offensiva- (la stessa che non piaceva a Dubuffet, se non ricordo male) dell'arte. Legata a quel concetto di "accademico" al quale molti contemporanei si sono ribellati.
Quindi un poeta, per essere tale, deve essere laureato in lettere?
Non può essere analfabeta, e delegare la scrittura del verso immaginato?
Sapessi quante croste escono dalle accademie.....................
Il talento, la capacità di comunicare un'emozione, sono indipendenti dallo studio... Con lo studio possono forse raffinarsi. Ma se non c'è talento puoi passare la vita a dipingere nature morte e tirar fuori solo croste.
L'arte ha ancora molto da dire, io intendevo dire che le novità espressive sono minori, non gli stimoli...
Stai fraintendendo tutto quello che scrivo!


Non ho mai usato il concetto di bello... chi ha rotto gli schemi accademici li ha studiati fino alla nausea... ho portato l'esempio di Basquiat, posso essere snobbista?

Ho scritto che e' la mia opinione, tu sei ben libera di pensare quello che vuoi, ma non interpretare come vuoi quello che ho scritto io
 
O

Old Buscopann

Guest
Ma non serve l'accademia per saper disegnare una figura dal vero!!!
Un blocco, una matita, un albero da riprodurre... e il talento.

E credimi, posso buttarlo anche io un po' di colore sulla tela.
Ma non è detto che venga fuori qualcosa di buono.
Qualcosa che possa emozionare qualcuno...
Per saper emozionare ci vuole anche il talento secondo me. Quando Maradona faceva i gol in rovesciata non era la stessa cosa di quando li fa pure Ambrosini.
Se Tiziano avesse fatto lo scultore invece del pittore non sarebbe diventato quello che è.
La capacità di emozionare si deve esprimere attraverso forme d'arte nelle quali abbiamo un minimo competenza.
Sul fatto che comunque conosco poco l'arte contemporanea comunque ti dò ragione. In genere quasi tutto quello che ho visto mi faceva schifo e quindi non ho approfondito. Non nego che ci siano artisti quindi davvero bravi. Al giorno d'oggi però le forte d'arte che mi emozionano sono altre. Anche gli stessi Murales dei writers li reputo molto più belli ed espressivi di un quadro astratto di arte contemporanea.

Buscopann
 

Lettrice

Utente di lunga data
Sottoscrivo una cosa che scrisse Chen all'epoca: l'arte contemporanea è una vera schifezza. E infatti chi se la può permettere sono spesso i ricconi miliardari che non ci capiscono un tubo di arte, ma che sono disposti a spendere fiori di quattrini per possedere qualcosa che "fa figo".
La grande arte, almeno quella della pittura, della scultura e della letteratura, si è fermata alla prima metà del 1900. tutto quello che è venuto dopo è un surrogato per riempire il vuoto lasciato e le tasche dei galleristi e dei presunti artisti.

Buscopann
Esagerato! Cosi' mi butti via Warhol e non lo posso accettare
 
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Old UnBrucoSullaRosa

Guest
Stai fraintendendo tutto quello che scrivo!


Non ho mai usato il concetto di bello... chi ha rotto gli schemi accademici li ha studiati fino alla nausea... ho portato l'esempio di Basquiat, posso essere snobbista?

Ho scritto che e' la mia opinione, tu sei ben libera di pensare quello che vuoi, ma non interpretare come vuoi quello che ho scritto io
Non ti cazzuolare pure tu!

Vabbè se ho capito male, scusa...
Ma era per questo:

da li in poi si e' avuta la tendenza a credere che chiunque possa fare arte anche senza capire un accidente di arte e non aver mai studiato l'arte, e sinceramente non credo che sia cosi'
 
O

Old UnBrucoSullaRosa

Guest
Per saper emozionare ci vuole anche il talento secondo me.

Il talento è tutto, non faccio che ripeterlo!
Ma anche per schizzare "bene" dei colori ci vuole il talento...

Quando Maradona faceva i gol in rovesciata non era la stessa cosa di quando li fa pure Ambrosini.

il calcio no... lo odio.


Se Tiziano avesse fatto lo scultore invece del pittore non sarebbe diventato quello che è.
La capacità di emozionare si deve esprimere attraverso forme d'arte nelle quali abbiamo un minimo competenza.
Sul fatto che comunque conosco poco l'arte contemporanea comunque ti dò ragione. In genere quasi tutto quello che ho visto mi faceva schifo e quindi non ho approfondito. Non nego che ci siano artisti quindi davvero bravi. Al giorno d'oggi però le forte d'arte che mi emozionano sono altre. Anche gli stessi Murales dei writers li reputo molto più belli ed espressivi di un quadro astratto di arte contemporanea.

Buscopann
Hai parlato prima di fotografia...
Mai come in quel campo serve davvero poco per fare un buono scatto.
Con una digitale che sistema automaticamente fuoco, esposizione e bilanciamento colore...
Serve solo l'occhio (il talento del fotografo)
Il saper notare ed il tempismo per cogliere. (Perchè nella fotografia è anche una questione di fortuna... pensa alla famosa, brutale e tristissima, foto di Kevin Carter -quella con il bimbo e l'avvoltoio-).

Puoi impostare tutto manualmente, aver fatto tanti corsi di fotografia, e tirar fuori una ciofeca lo stesso.

Il progresso (tecnologie sempre migliori a costi accessibili, diffusione su internet, ecc) ha avvicinato tutti all'arte, quella che a te sembra scarsa qualità... non potrebbe semplicemente essere larga esposizione a maggior produzione?

Non mi tirate fuori Walter Benjamin e "l'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica" perchè l'ho letto secoli fa e non me lo ricordo più
 

Lettrice

Utente di lunga data
I casi di artisti naturali, come Basquiat che arte non ne sapeva quasi un cazzo, sono pochi, molto pochi... gli altri quelli con passione e talento hanno studiato, anche se non all'accademia di belle arti del menga ma hanno studiato... la teoria del colore e' fondamentale.... la composizione e' fondamentale... bilanciare pieni e vuoti e' fondamentale... anche l'anatomia e' fondamentale e lo sapeva bene Leonardo... modellato per la scultura e' fondamentale...le diverse tecniche bisogna conoscerle perche' l'acrilico asciuga in fretta e l'olio no... perche' se uso un olio il colore risulta piu' lucido se ne uso un altro risulta piu'opaco...anche il talento va esercitato.
Studiare facendo le copie di altri e' illuminante... riptodurre un Cezanne vale piu' di 5 anni d'accademia.

Bruco non m'incazzo ma sono molto passionale quando parlo d'arte

Non ci posso fare niente e' la mia grande passione... mi circondo di artisti pazzi, alcuni validi altri molto meno
 
O

Old UnBrucoSullaRosa

Guest
Lettry: Mi sembra di aver letto tanto tempo fa che gli orientali, prima di disegnare, si soffermano a lungo sul soggetto che stanno per riprodurre.
Nel solito caso dell'albero, se lo guardano per ore, alle varie luci del giorno, osservano i rami fin nel più piccolo dettaglio e solo quando si sentono pronti... iniziano.

Il talento è anche questo... Una riproduzione ottima, nata da una grande capacità di osservazione, che non necessita di milioni di disegni dello stesso albero.
Concetti come la profondità di campo, le proporzioni, luci ed ombre sono radicati in noi perchè sono esperienza del quotidiano... Qualcuno sa riprodurli nell'immediato (il talentuoso), altri hanno bisogno di disegnare per anni prima di impadronirsi di ciò che vedono intorno a loro.

Non so se riesco a spiegarmi bene....
 
Stato
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