Anna e Marco

Stato
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Tebe

Egocentrica non in incognito
Ho capito. Sul come la penso non saprei cosa rispondere,lo so' che è assurdo,ma in effetti è così,alterno giorni in cui vorrei restare,sono propositivo,penso al futuro,a giorni in cui mi darei le martellate sulle p_alle per non averli menati entrambi e cacciato lei a pedate (questa è volutamente esagerata,ma è solo per far capire lo stato d'animo...). Spero solo che almeno il tempo mi sia amico.
Il tempo sarà amico nella misura in cui tu ti dai una "svegliata".
Devi capire ora e mettere sulla bilancia quanto di buono c'è ancora in te. Si. In te. Perchè da quello che scrivi lei sta facendo l'impossibile.
Quello che è fatto è fatto.
Non lo sta negando. Sta soffrendo. E si. Soffre. Non solo tu.
Come pensi lei possa guardarti?
Ti ha "ucciso". E' il tuo serial killer.
Sta pagando pure lei. E lo so che per te non sarà mai abbastanza, ma così ripeto è una disfatta.

Se mi rispondi che lei poteva anche non tradire ti mostrizzo.
Certo che poteva, ma non è stata in grado. E' stata debole. E allora?
Dobbiamo sempre essere forti tutti?

Dai su...
Porca puttana!
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
Si,in effetti ci ho pensato anch'io. Al di la' del fattore fisico,che potrei anche ritenere secondario, era come se sentissi che era "sintomo di",ma non sapevo di cosa,e non sapevo neanche come intervenire...aggiungiamo anche che ho aspettato troppo tempo,ecco che il cuoco della frittata forse alla fine sono proprio io.....

siete in due i cuochi, anzi quoqui (XD...non la supero. Non la supero...non farci caso non è per te).
Te l'ho scritto dall'inizio.

I tradimenti sono sempre cose che si confezionano in due.
 

Scarlett

Utente di lunga data
Vorrei innanzitutto ringraziare tutti quelli che sono intervenuti,ho letto cose interessanti.
Anna è stra-pentita,piange come una bimba,implora,non riesco a vederla così,mi si spezza il cuore (ancora di piu' di quanto non sia gia' spezzato da 9 mesi a questa parte...). Lei continua a dire di non guardare indietro,tutto quello che non ci siamo dati finora possiamo darcelo adesso,non ricominciare ma cominciare...solo che sembra tutto così asssurdo. Mi rendo ben conto che lei è sempre lei,forse è la mia visione di lei che è cambiata,o forse deve cambiare,non lo so. Ho solo capito che quello che vedo intorno a me non è la realta',ma è la mia realta',osservata attraverso una sorta di lenti che a volte distorgono. Spesso la guardo ed è come se lei fosse un altra persona (e non sono minchiate Tebe,sono sensazioni,cosa ben diversa.....).Non so.Sono combattuto. Ma mica posso combattere con me stesso. Avrei perso in partenza...
Beh ma allooooraaaa!!!
Che ti serve di più?
è il dolore di saperla con un'altro? ma alla fine anche tu sarai stato con un'altra (Rita appunto) prima di lei no? e questa immagine, questo ricordo, cambia le cose? si, lo so perfettamente che è avvenuto prima di incontrarla, ma quello che sto cercando di dire è che alla fine i ricordi siamo noi a sezionarli, a decidere come e se conservarli. Se razionalizzare non basta, vedila da un'altro punto di vista: è una cosa già successa, quindi, in qualche modo, come non fosse accaduta mai.
Mi sarò spiegata? mah, ai posteri post ardua sentenza.
 

fruitbasket

Utente di lunga data
Primavera 1992,Milano.

Marco ha da poco finito la leva,esce da una storia di due anni con Rita che non ha funzionato...non
sa perchè,o forse lo sa,ma tant'è.
Una domenica,ad una manifestazione teatrale incontra Anna,che bella...la nota tra la folla,capelli
rossi,pelle chiara,sembrava disegnata da Manara.

Il caso vuole che Anna sia figlia di un amico del papa' di Marco,sono praticamente amici di
famiglia,solo che si sono persi di vista da tanti anni.
A teatro c'è anche la madre di Marco,che coglie l'occasione per "riallacciare" i rapporti con la
madre di Anna - presente pure lei -.

Dopo qualche sera Marco e la sua famiglia sono a cena a casa di Anna,scopre che in sostanza la
famiglia di Anna lo conosce da quando era un bambino,hanno foto assieme,ricordi...
Quella sera stessa,dopo cena,Marco esce con gli amici,va' in discoteca,decide di invitare Anna e sua
sorella.La serata è piacevole,Anna si diverte,Marco non le stacca gli occhi di dosso,gli amici di
Marco sono gia' partiti con le solite battutine...era così evidente la cosa ?
La riaccompagna a casa dopo la discoteca,fa' per andarsene,lei fa' un gesto col dito - vieni qui -
,si baciano.

Anna e Marco stanno assieme,c'è intesa,sotto tutti i punti di vista,Anna è splendida,è una
donna,Rita è un ricordo lontano,sembra la fidanzatina delle elementari,anzi Rita non è piu' nemmeno
un ricordo.
Dopo 3 anni decidono di sposarsi,lavorano entrambi,pianificano il futuro con le migliori
intenzioni,la casa da acquistare appena fuori Milano,i figli....
Marco lavora sodo,ha un mestiere abbastanza remunerativo,fa' parecchie ore al giorno e anche il
sabato,gli hanno insegnato così.

I primi anni di matrimonio sono quasi idilliaci,certo c'è da smussare qui e aggiustare la',ma chi
non lo fa' ? Decidono di aspettare ad avere un figlio,meglio mettere qualcosina da parte per
comprare casa.
Casa che dopo 4 anni riescono ad acquistare. E' tutto perfetto.Sembra.

Nel 2000 nasce Chiara,è splendida,ha gli occhi blu e i capelli neri,Marco è al settimo cielo,Chiara
è stata desiderata tanto da entrambi,un sogno che si realizza. Anna sembra raggiante,gioca con
Chiara a fare la mamma...Marco si sente il padrone del mondo.
Anna vorrebbe stare a casa dal lavoro per crescere Chiara,Marco è d'accordo,lo stipendio lo
permette,certo con qualche rinuncia ma vuoi mettere tirare su i figli da soli senza "parcheggiarli"
di qua e di la ?

Gli anni passano,Anna e Marco stanno crescendo. Marco accantona qualche sua passione - la musica e i
motori - ci sono altre priorita' adesso. Anna passa praticamente tutte le sue giornate da sola con
la figlia Chiara,certo esce per le spese,piccole passeggiate,ma si sta' pian piano isolando,vivono
in un paesino,c'è da prendere l'auto per qualsiasi cosa...e poi Marco non c'è mai.
In effetti Anna cambia,ma Marco non sembra accorgersene,o forse non vuole vedere,ma la sua Anna si
sta trasformando,in tutti i sensi.E' sovrappeso di molti chili,troppi da imputare solo alla
gravidanza...c'è altro,ma Marco non ha idea di cosa stia spingendo Anna a mangiare così,sembra
rifugiarsi nel cibo.

Nel 2004 nasce Cinzia,anche lei desiderata,bellissima come la sorella.Anna sembra "realizzata".
Sembra nata per fare la mamma. Guai a chi tocca le piccole....Marco compreso.
Anna decide in proprio per le piccole su qualsiasi cosa,dall'abbigliamento al cibo ai giochi. Marco
la sera arriva a casa stravolto e non ha proprio voglia di litigare per un paio di scarpette.
Anna e Marco si stanno pian piano allontanando,ma è tutto così lento e graduale e sono così presi da
"altro" che non se ne accorgono.

Anna continua ad avere un suo rapporto particolare col cibo,il sovrappeso non accenna a diminuire di
un etto,nonostante davanti a Marco e ad altri lei sia perennemente a dieta.
Marco "sente" che qualcosa non va',ma non ha gli strumenti per intervenire,non sa' cosa sia successo
alla sua Anna,sembra di vivere con un'altra persona,in ogni senso...Anna si è trasformata
letteralmente nel volgere di qualche anno.Ne risente il rapporto,su piu' fronti. Anna non è mai
stata una tenerona,una romanticona,ma adesso è talmente fredda con Marco che lui per scherzare a
volte appoggia due dita sulla giugulare di lei per sentire se batte il cuore.
Il sesso è un ricordo,se non fosse per Marco sembra quasi che Anna potrebbe vivere senza...non si
avvicina mai a lui....mai.

Marco inconsciamente comincia a ritagliarsi degli spazi suoi,una specie di valvola di sfogo,passa
sempre piu' tempo libero in garage con le sue vecchie passioni,le auto e le moto,ma non ha ancora
preso consapevolezza di cosa sia capitato (e di cosa gli stia per capitare).

Sono passati così,tra alti e bassi diversi anni. Marco comincia a stare male fisicamente,ha sempre
sonnolenza diurna,prende 7-8 caffè,sente una specie di "peso" sul petto,vertigini,spossatezza.
Inizia il circo delle visite mediche.
Marco si sottopone a svariati esami,risulta sempre fisicamente sano come un pesce,ma lui sta' male.
Una sera come tante, mentre torna a casa da lavoro accade una cosa assurda : mentre è fermo in coda
imbottigliato nel traffico comincia a battergli il cuore all'impazzata,suda,si sente morire,sembra
quasi di svenire,gli viene d'istinto di scappare dall'auto...ma scappare da cosa ?!
Si innesca in lui la paura di aver paura,iniziano gli evitamenti,fa' strade assurde per evitare di
restare intrappolato nel traffico.Inizia anche l'insonnia,Marco fa' fatica a dormire,pensa sempre
cose strane,ha la testa che gli scoppia,non sa' che fare.
Si documenta un po',lui è sempre stato uno preciso,uno che vuole vederci chiaro in tutte le sue
cose,è completamente a digiuno di cose che riguardano la mente ma si informa. Decide,parlandone con
Anna,di inziare una psicoterapia per capire quale sia l'origine di questi strani "fenomeni"...Marco
sta' male e vuole venirne fuori.

L'amara sorpresa : dopo mesi di terapia viene fuori che il problema è nel rapporto di coppia,Marco
si sente "ingabbiato", da un lato il suo smodato senso del dovere verso la famiglia,le sue
ambizioni, i sogni che avevano fatto con Anna e quella che invece è la realta',cioè una coppia che
non c'è piu'da tanto tempo,forse c'è una famiglia ma non certamente una coppia. "Anna dove sei ?!"
Marco sembra frastornato,non vuole crederci,ma se unisce i puntini il disegno è chiaro.
Non molla,non puo' essere...è testardo.

Passa altro tempo,lui sembra stare un po' meglio,Anna anche. Si mette in testa di darsi una
regolata,ma solo a livello fisico,dimagrisce un po',ma il rapporto tra i due resta
freddino,nonostante i maldestri tentativi di Marco di spronarla.
E' ora per lei di tornare a lavoro,le bimbe crescono e i soldi non bastano piu'. Anna riesce a
trovare un lavoro che si concilia con gli orari delle bimbe. Perfetto.
Nel volgere di pochi mesi Marco nota un "risveglio" in Anna,sembra quasi che stia per tornare la sua
Anna,o meglio il ricordo che aveva di lei...Marco non vuole rendersi conto che Anna è cambiata,è
cresciuta,è un'altra donna,forse lui conosce poco questa nuova Anna e vive nel ricordo della sua
Annina.

Marco è uno onesto,leale in fondo,ma non è uno sprovveduto,ormai ha 40 anni e piu' o meno sa' come
va' il mondo,almeno pensa di sapere come va' il "suo" mondo.
Anna per il lavoro si veste sempre piu' "in tiro",è molto curata,Marco non la vedeva così da anni,è
contento da una parte ma preoccupato dall'altra,1+1 fa' 2 pure a casa di Marco. Decide di parlare
chiaro,ma lei glissa "cosa vai a pensare ?" "ma semttila !" .

Anna non è una esperta di pc,mai adoperato,inizia a passare diverse sere "immersa" nei social
network,ma essendo maldestra e poco esperta lascia una marea di indizi,inoltre Marco ne mastica
abbastanza.

Capita così di trovare una chat aperta (piu' o meno...),in cui lei chiacchierando con una collega
confessa di avere tradito Marco. La piu' classica delle scappatelle.
Marco quasi sviene,sente letteralmente il terreno che gli frana sotto i piedi,deve leggere e
interpretare quelle parole una dozzina di volte "ma....ho letto bene ?!" "non puo' essere lei" "lei
non lo farebbe mai" "sto fraintendendo".
Era tutto vero.
Anna lo aveva tradito con un collega.
Marco non capisce piu' niente,non sa piu' chi è,soprattutto non sa piu' chi è Anna,anzi dov'è
Anna...perchè quella persona al suo fianco non puo' essere la sua Annina,lei non arriverebbe mai
nemmeno a pensare di tradirlo,figuriamoci metterlo in pratica !

Marco ripiomba nello sconforto piu' totale. Non sa' che fare. La sera stessa parla con Anna,ma
appena inizia a parlare....scoppia a piangere,non riesce a fermarsi,ma non piange di commozione,sta'
piangendo come un bambino,sembra Cinzia quando fa' i capricci,si dispera,Anna è presa alla
sprovvista,nessuno dei due (nemmeno Marco) si sarebbe aspettato una reazione del genere.
Anna dopo due giorni confessa.

Marco passa una settimana da zombie,le lacrime scendono da sole quando vogliono loro,tira fuori
dall'armadio della camera da letto tutte le loro foto,continua a chiamare "Anna dove sei ?!"
piangendo a dirotto.
Sentiva in qualche modo di averla persa per sempre. Stava elaborando il suo lutto.

Marco non ci sta'. Vuole vederci chiaro. Ha sempre avuto il pallino del "tutto sotto
controllo"...pregi che diventano difetti a volte.
Inavvertitamente si trasforma in una sorta di detective,nel giro di un paio di giorni trova il
tizio,con tutta l'anagrafica annessa e connessa,Marco si scopre doti che nemmeno sapeva di avere.
Non ci sta' piu' con la testa,sente che potrebbe scoppiare qualcosa,sente che potrebbe diventare
pericoloso.

Anna nel frattempo vuota il sacco,non si sa' perchè ma Marco vuole sapere tutto,tutto. Anche i
particolari. Quasi come a volersi fare ancora piu' male da solo. Ma tanto peggio di così non poteva
stare,era sul fondo del barile...tanto valeva cominciare a grattare.
Una sera si presenta sotto casa del tizio,Marco a volte era come "staccato" dalla realta',sembrava
che alcune cose non le stesse facendo lui ma qualcun'altro. Quella sera era una di quelle.
Lo vede,lui è molto piu' giovane di Anna,cosa ci avra' mai trovato Marco non lo sapra' mai.
Marco non è solo,c'è un amico con lui,uno che per fortuna di Marco (e soprattutto del tizio) gli
spiega cosa sono i raptus. Marco non lo sapeva,ne aveva solo sentito parlare in tv.
Abbassa il finestrino per farsi vedere,accende l'auto e vanno via.

Dopo le prime settimane di sconforto,Marco alterna momenti in cui tenta in ogni modo di
riconquistare Anna a momenti in cui vorrebbe solo scappare. Passano dal sesso selvaggio e sfrenato
alle accuse reciproche nel volgere di mezza giornata.
Marco si sente nuovamente come ingabbiato. Da un lato vorrebbe continuare,hanno due figlie,pensa di
poter ancora ri-costruire qualcosa con Anna,dall'altro non riesce in nessun modo a togliersi dalla
mente l'immagine di lei che fa' sesso con l'altro...è assurdo per lui,e non si tratta di possesso o
orgoglio maschile come sostiene Anna,c'è qualcosa di piu' profondo che nemmeno Marco sa' spiegare.

Ad oggi Marco è ancora a casa con Anna,ha le chiavi di un appartamentino in citta' che gli
presterebbe un parente,ma non sa' se andare,quando andare,come andare.....

Tutto, ma proprio tutto, quello che hai descritto del tuo stato d'animo l'ho vissuto (e sono pure a botta più fresca di te) e l'ho letto e riletto qua nel forum. La cosa più allucinante è la sensazione di essersi infilati in un vicolo cieco, di percepire come insuperabile l'errore, indistricabile la matassa. Eppure... dato ciò che dici di Anna, del suo dolore della sua voglia di ricominciare ci sono tutte le premesse per poter uscire...
Cosa ti lascia tutto questo? il fatto di dover accettare di essere al fianco di un essere umano e per ciò fallibile. La prima cosa è accettare il suo, il tuo i vostri/nostri limiti e ammettere la possibilità dell'errore.
Non è da otto mesi che vi fate male: rileggendo il tuo resoconto del rapporto è evidente che sei perfettamente consapevole che tra di voi le cose non stavano andando nel verso migliore, la stessa cosa che rivedo ripensando a quanto io e lei eravamo distanti e estranei prima del fattaccio. E ce ne rendiamo conto ancor più ora quando ci addormentiamo in un abbraccio di quanto siamo stati sciocchi e del male che ci siamo fatti vicendevolmente, e non sto parlando solo del tradimento.
Si tradisce il proprio partner tutti i giorni e non solo sessualmente: quando non si è per l'altro una presenza positiva, quando non si è una valida spalla, quando non cerchi nell'altro la persona che ti possa aiutare.
Il nemico numero uno ha un nome ben preciso: l'orgoglio. E' quello che ti impedisce di accettare l'errore dell'altro perchè vedi solo il dolore che attanaglia te stesso, è quello che ti impedisce di svoltare e di abbandonare la persona vecchia che sei e provare a costruirne una nuova.

P.S.1 Dagli interventi di Tebe si evince in lei una saggezza pressochè salomonica.

P.S. 2 Sarò un po' adolescenziale ma, premesso che la responsabilità è personale, trovo che tutti questi uomini in cerca di donne un po' perse, in crisi di identità, celino dietro la loro maschera di filantropi dei notevoli figli di mi****ta!?
 
Si tradisce il proprio partner tutti i giorni e non solo sessualmente: quando non si è per l'altro una presenza positiva, quando non si è una valida spalla, quando non cerchi nell'altro la persona che ti possa aiutare.
Il nemico numero uno ha un nome ben preciso: l'orgoglio. E' quello che ti impedisce di accettare l'errore dell'altro perchè vedi solo il dolore che attanaglia te stesso, è quello che ti impedisce di svoltare e di abbandonare la persona vecchia che sei e provare a costruirne una nuova.

P.S.1 Dagli interventi di Tebe si evince in lei una saggezza pressochè salomonica.

P.S. 2 Sarò un po' adolescenziale ma, premesso che la responsabilità è personale, trovo che tutti questi uomini in cerca di donne un po' perse, in crisi di identità, celino dietro la loro maschera di filantropi dei notevoli figli di mi****ta!?
:up::up::up::up::up::up:
Bellissimo questo lo bloggo in palazzo pinceton.
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
Tutto, ma proprio tutto, quello che hai descritto del tuo stato d'animo l'ho vissuto (e sono pure a botta più fresca di te) e l'ho letto e riletto qua nel forum. La cosa più allucinante è la sensazione di essersi infilati in un vicolo cieco, di percepire come insuperabile l'errore, indistricabile la matassa. Eppure... dato ciò che dici di Anna, del suo dolore della sua voglia di ricominciare ci sono tutte le premesse per poter uscire...
Cosa ti lascia tutto questo? il fatto di dover accettare di essere al fianco di un essere umano e per ciò fallibile. La prima cosa è accettare il suo, il tuo i vostri/nostri limiti e ammettere la possibilità dell'errore.
Non è da otto mesi che vi fate male: rileggendo il tuo resoconto del rapporto è evidente che sei perfettamente consapevole che tra di voi le cose non stavano andando nel verso migliore, la stessa cosa che rivedo ripensando a quanto io e lei eravamo distanti e estranei prima del fattaccio. E ce ne rendiamo conto ancor più ora quando ci addormentiamo in un abbraccio di quanto siamo stati sciocchi e del male che ci siamo fatti vicendevolmente, e non sto parlando solo del tradimento.
Si tradisce il proprio partner tutti i giorni e non solo sessualmente: quando non si è per l'altro una presenza positiva, quando non si è una valida spalla, quando non cerchi nell'altro la persona che ti possa aiutare.
Il nemico numero uno ha un nome ben preciso: l'orgoglio. E' quello che ti impedisce di accettare l'errore dell'altro perchè vedi solo il dolore che attanaglia te stesso, è quello che ti impedisce di svoltare e di abbandonare la persona vecchia che sei e provare a costruirne una nuova.

P.S.1 Dagli interventi di Tebe si evince in lei una saggezza pressochè salomonica.

P.S. 2 Sarò un po' adolescenziale ma, premesso che la responsabilità è personale, trovo che tutti questi uomini in cerca di donne un po' perse, in crisi di identità, celino dietro la loro maschera di filantropi dei notevoli figli di mi****ta!?

....mi prendi in giro?
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
assolutamente no.
Ho letto attentamente le tue risposte e le ho trovate estremamente profonde e misurate. Anzi grazie: hanno aiutato pure me!
oh...prego.
Essere stata nel ruolo di tradita, grazie a Mattia, mi ha aperto un mondo.
E chi non ha mai tradito, non capisce secondo me cosa si agita dentro il cuore dei traditori.
Vi fate un sacco di film inutili e dolorosi.
Lo so, li ho avuto anche io, e posso assicurarti che non servono davvero a nulla.
 

Diletta

Utente di lunga data
Beh ma allooooraaaa!!!
Che ti serve di più?
è il dolore di saperla con un'altro? ma alla fine anche tu sarai stato con un'altra (Rita appunto) prima di lei no? e questa immagine, questo ricordo, cambia le cose? si, lo so perfettamente che è avvenuto prima di incontrarla, ma quello che sto cercando di dire è che alla fine i ricordi siamo noi a sezionarli, a decidere come e se conservarli. Se razionalizzare non basta, vedila da un'altro punto di vista: è una cosa già successa, quindi, in qualche modo, come non fosse accaduta mai.
Mi sarò spiegata? mah, ai posteri post ardua sentenza.

Mi piace il tuo post, è incoraggiante come deve essere.:up:

Solo un concetto mi appare un poco difficile da attuare:
cosa successa = cosa non accaduta

Qui la vedo dura...
 

lunaiena

Scemo chi legge
Tutto, ma proprio tutto, quello che hai descritto del tuo stato d'animo l'ho vissuto (e sono pure a botta più fresca di te) e l'ho letto e riletto qua nel forum. La cosa più allucinante è la sensazione di essersi infilati in un vicolo cieco, di percepire come insuperabile l'errore, indistricabile la matassa. Eppure... dato ciò che dici di Anna, del suo dolore della sua voglia di ricominciare ci sono tutte le premesse per poter uscire...
Cosa ti lascia tutto questo? il fatto di dover accettare di essere al fianco di un essere umano e per ciò fallibile. La prima cosa è accettare il suo, il tuo i vostri/nostri limiti e ammettere la possibilità dell'errore.
Non è da otto mesi che vi fate male: rileggendo il tuo resoconto del rapporto è evidente che sei perfettamente consapevole che tra di voi le cose non stavano andando nel verso migliore, la stessa cosa che rivedo ripensando a quanto io e lei eravamo distanti e estranei prima del fattaccio. E ce ne rendiamo conto ancor più ora quando ci addormentiamo in un abbraccio di quanto siamo stati sciocchi e del male che ci siamo fatti vicendevolmente, e non sto parlando solo del tradimento.
Si tradisce il proprio partner tutti i giorni e non solo sessualmente: quando non si è per l'altro una presenza positiva, quando non si è una valida spalla, quando non cerchi nell'altro la persona che ti possa aiutare.
Il nemico numero uno ha un nome ben preciso: l'orgoglio. E' quello che ti impedisce di accettare l'errore dell'altro perchè vedi solo il dolore che attanaglia te stesso, è quello che ti impedisce di svoltare e di abbandonare la persona vecchia che sei e provare a costruirne una nuova.

P.S.1 Dagli interventi di Tebe si evince in lei una saggezza pressochè salomonica.

P.S. 2 Sarò un po' adolescenziale ma, premesso che la responsabilità è personale, trovo che tutti questi uomini in cerca di donne un po' perse, in
crisi di identità, celino dietro la loro maschera di filantropi dei notevoli figli di mi****ta!?

concordo:up:




posso comprare una vocale?:D
 

ilnikko

utente chitarrista
Mi piace il tuo post, è incoraggiante come deve essere.:up:

Solo un concetto mi appare un poco difficile da attuare:
cosa successa = cosa non accaduta

Qui la vedo dura...
Si,in effetti ci sto' provando ma la vedo dura anch'io...lei me lo dice spesso "guardiamo avanti,non indietro" ma porca vacca se è tosta ! secondo me è anche questione di tempo,nel senso che ho come il sentore che 'sta cosa rimarra' sempre,ma fara' via via meno male,fino a diventare un ricordo come gli altri...qualcuno sa' come cancellare la mia memoria a breve termine ? :D
 

Gian

Escluso
Fosse cosi facile non si separerebbe più nessuno per un tradimento.
e certo....alcuni vogliono il filmato con la cinepresa.
Non capiscono che alle volte ci si arriva per induzione logica
e una chattata non è uno scherzo, è un'ammissione da parte sua
fatta nelle migliori condizioni di serenità (parlava con un'amica).

a parte questo credo che di storie così se ne sentiranno sempre di più,
si parla di 600.000 separazioni negli ultimi mesi dell'anno,
o almeno così ho sentito su un tg.
c'è stato proprio un boom nell'ultimo anno
e già i dati precedenti erano abbastanza sostenuti.

ecco ho trovato qualcosa
http://www.liberoquotidiano.it/news...a----il-matrimonio-dura-in-media-15-anni.html
ma dovrebbero esserci dati molto + recenti in merito.
 
Ultima modifica:

Niko74

Utente di lunga data
Ma che è la vera Anna?
Perchè quella di prima era falsa?
Ebbasta con ste minchiate su!

La vera anna era quella di prima e quella di adesso.
Ha fatto un percorso. Giusto o sbagliato che sia l'ha fatto.
E' stata male. Ha cercato di reagire. Non ce l'ha fatta. Oppure ce l'ha fatta grazie o malgrado un altro.
Anche Marco non è esente da colpe.
Lui è lo stesso di prima?
No, nemmeno lui perchè se fosse lo stesso loro ora non sarebbero in questa situazione.

lei ha tradito e lui no.-
pace amen.
Lei era indubbiamente più debole. O più sofferente.
Quindi?
Uccidiamola?
Diamole del serial killer?
Pure a Marco allora.
Perchè non ha trovato la chiave giusta per penetrare il disagio di lei.
A meno che non mi si dica che lei ha sempre zompato da un letto all'altro allora tutto questo decade.




Detto questo caro Marco.

Qualìè lo scoglio primo che crea questo immobilismo
Beh..per il neretto non è vero in assoluto. Magari lo è per Marco ma io mi sono sentito dire esattamente il contrario ;)
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
Beh..per il neretto non è vero in assoluto. Magari lo è per Marco ma io mi sono sentito dire esattamente il contrario ;)

certo che no, ma i casi come il tuoi sono rari.
Non mi sembrano la regola ma l'eccezione.
Allora la "tua" è traditrice dentro se ha tradito per nulla.
Probabilmente vale il fatto che se le cose non si fanno prima si fanno dopo.
E questo è umano e fisiologico.
Forse sei stato il suo primo uomo o giù di lì, non ricordo esattamente o forse non l'hai mai scritto
 

bastardo dentro

Utente di lunga data
Tutto, ma proprio tutto, quello che hai descritto del tuo stato d'animo l'ho vissuto (e sono pure a botta più fresca di te) e l'ho letto e riletto qua nel forum. La cosa più allucinante è la sensazione di essersi infilati in un vicolo cieco, di percepire come insuperabile l'errore, indistricabile la matassa. Eppure... dato ciò che dici di Anna, del suo dolore della sua voglia di ricominciare ci sono tutte le premesse per poter uscire...
Cosa ti lascia tutto questo? il fatto di dover accettare di essere al fianco di un essere umano e per ciò fallibile. La prima cosa è accettare il suo, il tuo i vostri/nostri limiti e ammettere la possibilità dell'errore.
Non è da otto mesi che vi fate male: rileggendo il tuo resoconto del rapporto è evidente che sei perfettamente consapevole che tra di voi le cose non stavano andando nel verso migliore, la stessa cosa che rivedo ripensando a quanto io e lei eravamo distanti e estranei prima del fattaccio. E ce ne rendiamo conto ancor più ora quando ci addormentiamo in un abbraccio di quanto siamo stati sciocchi e del male che ci siamo fatti vicendevolmente, e non sto parlando solo del tradimento.
Si tradisce il proprio partner tutti i giorni e non solo sessualmente: quando non si è per l'altro una presenza positiva, quando non si è una valida spalla, quando non cerchi nell'altro la persona che ti possa aiutare.
Il nemico numero uno ha un nome ben preciso: l'orgoglio. E' quello che ti impedisce di accettare l'errore dell'altro perchè vedi solo il dolore che attanaglia te stesso, è quello che ti impedisce di svoltare e di abbandonare la persona vecchia che sei e provare a costruirne una nuova.

P.S.1 Dagli interventi di Tebe si evince in lei una saggezza pressochè salomonica.

P.S. 2 Sarò un po' adolescenziale ma, premesso che la responsabilità è personale, trovo che tutti questi uomini in cerca di donne un po' perse, in crisi di identità, celino dietro la loro maschera di filantropi dei notevoli figli di mi****ta!?
è proprio vero. si tradisce tutti i giorni ... quando si smette di amare come l'altro vuole essere amato. molte volte anche l'amore e il sentimento più grandi vengono vissuti come un'esperienza individuale. con l'età nell'amore vedo una forma di sacrificio reciproco che sta nell'accettare e comprendere i difetti e le paranoie dell'altro. Avessi avuto la solidità per capirlo qualche anno fa, forse il tradimento me lo sarei anche risparmiato .... in bocca al lupo per il tuo percorso....

bastardo dentro
 

Diletta

Utente di lunga data
Si,in effetti ci sto' provando ma la vedo dura anch'io...lei me lo dice spesso "guardiamo avanti,non indietro" ma porca vacca se è tosta ! secondo me è anche questione di tempo,nel senso che ho come il sentore che 'sta cosa rimarra' sempre,ma fara' via via meno male,fino a diventare un ricordo come gli altri...qualcuno sa' come cancellare la mia memoria a breve termine ? :D


Bravo, bravissimo! Hai fatto centro.
E' proprio così che sarà, un ricordo spiacevole da mettere insieme agli altri, ma ci vorrà tempo e quanto ce ne vorrà dipende dalla persona che sei, dalla tua forma mentale, dalla tua sensibilità, dalla tua formazione e, per ultimo ma non ultimo, dall'amore che ancora hai per lei.
Guarda che è proprio l'amore che, alla fine, farà il "miracolo" e vi farà rinascere come coppia.
Credimi: una coppia che supera queste tempeste diventa a prova di bomba.:)
 

Annuccia

Utente di lunga data
Vorrei innanzitutto ringraziare tutti quelli che sono intervenuti,ho letto cose interessanti.
Anna è stra-pentita,piange come una bimba,implora,non riesco a vederla così,mi si spezza il cuore (ancora di piu' di quanto non sia gia' spezzato da 9 mesi a questa parte...). Lei continua a dire di non guardare indietro,tutto quello che non ci siamo dati finora possiamo darcelo adesso,non ricominciare ma cominciare...solo che sembra tutto così asssurdo. Mi rendo ben conto che lei è sempre lei,forse è la mia visione di lei che è cambiata,o forse deve cambiare,non lo so. Ho solo capito che quello che vedo intorno a me non è la realta',ma è la mia realta',osservata attraverso una sorta di lenti che a volte distorgono. Spesso la guardo ed è come se lei fosse un altra persona (e non sono minchiate Tebe,sono sensazioni,cosa ben diversa.....).Non so.Sono combattuto. Ma mica posso combattere con me stesso. Avrei perso in partenza...
ti sei risposto da solo..
una volta tolte le lenti...
lei sarà quella di sempre, qualla che ami.
è dura..molto dura su questo non posso darti torto..
 
ti sei risposto da solo..
una volta tolte le lenti...
lei sarà quella di sempre, qualla che ami.
è dura..molto dura su questo non posso darti torto..
Quella che ami...
o quella con cui
ti tocca bene o male stare...

per un sacco di ragioni
che qui
non è bene mentovare!
 
Stato
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