Altro che epilogo ...

Annina123

Utente di lunga data
Piangere fa bene :)

Vedo meccanismi simili per quello che dici riguardo al tuo contenere te stessa anche con l'amante per tutelare lui e la sua confusione.
Anche con lui in fondo contieni i TUOI bisogni per lasciare spazio ai suoi.

E' tuo il meccanismo, e se non lo guardi con attenzione e non impari a governarlo, lo replichi a prescindere dal "tipo" che ti trovi davanti.
E tendi fra l'altro a scegliere tipi che, nella loro diversità, ti permettono di replicare il meccanismo. Che sono funzionali al tuo bisogno (quel meccanismo, che fagocita gli altri bisogni per risputarli tutti ammaccati e feriti).

Trainare è rassicurante...se ci si pensa.
Anche assumersi responsabilità lo è.
E' confermarsi nella propria presenza e senso nel mondo.

Ma è anche evitare l'abbandonarsi.
L'affidarsi anche alla cura di qualcuno che è degno di aver cura.
Degno non per l'amore. Ma perchè nei fatti SA aver cura.
Circolarmente questo mette in discussione la propria considerazione di sè degni di ricevere e non soltanto dare.
E la fiducia nella propria "visione", nel saper riconoscere CHI è degno.
E questo crea valore condiviso. E crescita e nutrimento.


Uno che ci si porta a traino, è in fondo uno sicuro. Non mette in discussione nulla. Si lascia trainare e va ben così. ;)

Trainare, almeno all'inizio illude, sembra di ricevere tanto.
Ma non è così.
E' un fare tutto da soli.
E' entusiamante guardare l'altro, e vederlo arrivare. Ed è entusiasmante la sensazione di aver cura dell'altro.
E' illusorio però.
E il chiaro segnale che è illusorio è che svuota, ma svuota male.
E' uno svuotare che produce aridità e non spazio per sè, crescita, curiosità, desiderio e progettualità individuale.

Non ti perdi...ti sei già persa :)
Non vergognarti, se ci guardi bene, renderti conto di te, anche che sei spezzata, significa avere l'opportunità di ricomporti.
E' tutto, fuorchè vergogna.

E' doloroso, magari. Non è bello guardarsi e vedersi rotte.
Ma io penso sia peggio non vedersi proprio e rotolarsi nelle illusioni riparatorie.
Sto riflettendo tanto sulle tue parole perché mi ci ritrovo davvero.. non pensavo che qlno avrebbe potuto capire così bene come mi sento e quello che sto vivendo...

Al momento sto cercando solo di volermi più bene... e intanto penso e elaboro, a tratti, non 24h su 24 altrimenti impazzisco!

Da ora mi farò anche qualche domanda sul meccanismo che, mi rendo conto solo adesso, tendo a reiterare, anche con persone diversissime tra loro... hai centrato il punto con il discorso sullo svuotare che toglie al posto di fare spazio a qualcosa di meglio...

Quando parli poi di essere degni di ricevere e capaci di scegliere da chi... non so perché ma è come se mi sentissi "poco degna" in questo momento... forse perché mi sembra di non avere nulla di bello da dare... perché mi sembra di essere solo l'ombra di quello che ero...

guarda a parlarne del distacco magari ti spaventa, affrontarlo consapevolmente ti procurera' minore sofferenza di quel che immagini, perche' la decisione sara' tua, non la subirai ma la gestirai.

Lui rappresenta un tuo bisogno interiore ma tu non vuoi lui, vuoi solo stare meglio in una relazione che quella con tuo marito per ora la ritieni conclusa.

Hai proiettato su di lui, speranze, desideri ed illusioni ma non e' lui che vuoi, secondo me.
Sicuramente lo ho idealizzato...
In questi pochi gg ho preso le distanze con lui, mi sento meglio e più padrona di me, finalmente una scelta mia!
Ma riesco a portarla avanti per 2 motivi principalmente... lui non si sta impegnando molto per avvicinarsi e, più importante, in questo momento sto pensando che in fondo non mi voglia poi così bene altrimenti avrebbe avuto più cura dei miei sentimenti.

Se dovessero di nuovo cambiare le cose nella mia testa, potrei tornare a soffrirne... per il momento sono abbastanza motivata e, inaspettatamente, non ci sto nemmeno troppo male! Ma è solo l'inizio!

Forse è anche il momento giusto perché sta partendo per una trasferta di 2 settimane in cui dovrà farsi un mazzo enorme, quasi mai da solo se non la sera tardi, e quindi sarà per forza di cose distratto. E intanto mi disintossico... ma aspetto a cantare vittoria! ;)

Cmq credo sia molto bravo a fingere e che lei non abbia il minimo sospetto... credo che goda di una reputazione

E quindi non credi che possa fingere anche con te? Per avere la sua valvola di sfogo parallela?

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Non credo che finga anche con me... credo che con me si senta libero di comportarsi esattamente come si sente in qualsiasi momento... beato lui!

Un giorno mi ha detto che con me può parlare onestamente di tutto sapendo che posso capirlo e che non "mi offendo "..
Era una frase un po' appesa lì, fuori luogo in quel momento, ma credo di aver capito cosa intendesse...

Non finge. Lui, però, ha la sua bella vita tranquilla e soddisfacente, la nostra Annina per lui è "valore aggiunto". È lei la parte debole del rapporto, quella che ha bisogno di più.
Lui, che è preso ma riesce a stare comunque senza lei, dovrebbe fare le valigie e lasciarla in pace.
Annina soffrirebbe un mesetto ma poi si riprenderebbe e sarebbe più lucida nelle dure scelte che l'attendono.
E qui scatta l'egoismo tipico degli amanti: non voglio vivere con lei ma è mia. E la tiene lì, per le sue esigenze di svago. Forse senza neppure capire il male che le fa.
Secondo me lui è in fondo convinto di "darmi tanto"...

Temo che lei nasconda buona parte del disagio per non perderlo.
È così...
 
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forse è il caso che gli spieghi la differenza tra dartelo tanto e darti tanto
 

Annina123

Utente di lunga data
dici che non ne e' consapevole ? tutto concentrato sul proprio egoismo ?
Lui è una persona fondamentalmente egoista... nella mia vita l'egoismo è un aspetto da cui sono sempre fuggita a gambe levate e mi sono trovata benissimo!
Con lui... ho chiuso un occhio all'inizio perché mi faceva stare bene... peccato che sia durata poco!
Lui sa cosa penso di questo aspetto ed è consapevole di essere così ma non lo vive come un Problema... forse proprio perché egoista... 🤔

Si, credo proprio che tu sia una persona molto interessante e speciale, primariamente perchè non vedo la minima traccia di risentimento nel tuo messaggio ma anzi, una constatazione piuttosto lucida di quello che stai vivendo e di come è tuo marito.
Suonerà scontato ma credo che tu sia stata sfortunata, credo che l'anaffettività di ci lui ti circonda sia un lascito della sua infanzia, credo che il suo limite stia nel non averlo compreso o se compreso ignorato il problema.<b> Sono d'accordo con te che la peggiore delle cose è essere circondati dall' indifferenza delle persone che dovrebbero starci vicino e sono d'accordo che il tuo tradimento è una conseguenza, un grido di dolore, una estrema razio per non sentirsi completamene annullata.</b>
E' stata una rivendicazione di "esistenza" di fronte all' indifferenza, solo che adesso devi ritrovarti, nel senso che devi cominciare ad individuare con maggiore precisione quali sono i tuoi bisogni, come donna, come madre. Come moglie non credo purtroppo ne valga più la pena a meno di un miracolo.
Ti aspetta un percorso accidentato in tutto questo ma credo che tu possa farcela. Riesci a vederti, come dice @ipazia, e non sai quanto grande sia questo passo, non è da tutti.
Mi rendo conto che hai bisogno come tutti gli esseri umani di qualcuno che si prenda cura per davvero di te, di una persona con la quale non sia necessario barattare qualcosa di te stessa, credo che persone così la fuori, per quanto rare ce ne siano, il difficile purtroppo è trovarle, difficile ma ricorda sempre, non impossibile.
La parte in grassetto è proprio quello che penso io. Ora devo ricostruirmi e domandarmi certe cose forse per la prima volta...
Ricominciare a volermi bene senza giudicarmi troppo.
Innanzitutto dovrò partire dalla base della piramide... cioè ricominciare a mangiare, smettere di fumare (o almeno non farlo in maniera compulsiva) e smettere di bere... non che bevessi molto ma cmq troppo rispetto al mio "prima"...
Devo recuperare energie fisiche, mentali ed emotive...

forse è il caso che gli spieghi la differenza tra dartelo tanto e darti tanto
Gliela spiegherò! ;)

carissima, io ci sono arrivata dopo 23 anni di matrimonio, eppure lo scenario era lo stesso. Ti sei arresa dopo solo 10. Non fare così , con un piccolo sforzo ce la puoi fare.
A fare cosa?
 
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Orbis Tertius

Utente di lunga data
Forse è anche il momento giusto perché sta partendo per una trasferta di 2 settimane in cui dovrà farsi un mazzo enorme, quasi mai da solo se non la sera tardi, e quindi sarà per forza di cose distratto. E intanto mi disintossico... ma aspetto a cantare vittoria! ;)
Sicuramente stai cominciando un processo di distacco o, quantomeno, di consapevolezza della necessità del distacco.
E' un percorso lungo, fatto di ricadute: ma il piacere che trai dalla sua presenza sarà (e lo sarà sempre più) inferiore ai benefici di essere finalmente libera dall'ossessione.
Ma fino a che non riesci (perché lo vuoi e non perché te lo imponi) a chiudere qualsiasi tipo di rapporto, non ne sarai fuori.
 

Annina123

Utente di lunga data
credi veramente che Annina prenderà il volo per altri lidi?
E come il 90% delle donne insoddisfatte che trova fuori casa un appagamento. Al netto dei problemi figli, che avrebbero dovuta farla desistere solo per il carico di impegno.
Si terrà stretta il marito, come sta già facendo, e continuerà la sua frequentazione fuori casa. Ne più ne meno delle altre.
Questa è la verità nuda e cruda, pulita da tutto il dramma che ci sta dietro.
Spero davvero di non finire così! Di fare parte del restante 10%...
Quello che posso dire ora è che ci proverò e sto provando. Come andrà non lo so...

Ed è anche la soluzione più giusta
Ho capito cosa pensi.
Ma io penso che invece sia la soluzione sbagliata per tutti.

Sicuramente stai cominciando un processo di distacco o, quantomeno, di consapevolezza della necessità del distacco.
E' un percorso lungo, fatto di ricadute: ma il piacere che trai dalla sua presenza sarà (e lo sarà sempre più) inferiore ai benefici di essere finalmente libera dall'ossessione.
Ma fino a che non riesci (perché lo vuoi e non perché te lo imponi) a chiudere qualsiasi tipo di rapporto, non ne sarai fuori.
Per ora non chiudo perché mi creerebbe disagio dover esternare quello che ho dentro ed esplicitargli una qualsiasi decisione.
Egoisticamente preferisco mandargli un wa sul tempo ogni 6h piuttosto che dirgli come mi sento e cosa devo fare.
Finchè lui non chiede, sono a posto.
Poi, quando sarò pronta, gli parlerò di tutto e di cosa vorrò fare. Ora sto anche pensando se spiegargli davvero come mi sento.o dirgli solo lo stretto necessario.perché capisca che dobbiamo chiudere..
Non so.ancora come procedere ma non ho.fretta di sviscerare con lui...
 
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Orbis Tertius

Utente di lunga data
Per ora non chiudo perché mi creerebbe disagio dover esternare quello che ho dentro ed esplicitargli una qualsiasi decisione.
Egoisticamente preferisco mandargli un wa sul tempo ogni 6h piuttosto che dirgli come mi sento e cosa devo fare.
Finchè lui non chiede, sono a posto.
Poi, quando sarò pronta, gli parlerò di tutto e di cosa vorrò fare. Ora sto anche pensando se spiegargli davvero come mi sento.o dirgli solo lo stretto necessario.perché capisca che dobbiamo chiudere..
Non so.ancora come procedere ma non ho.fretta di sviscerare con lui...
Quando vorrai davvero chiudere, chiuderai e basta. Senza tante inutili spiegazioni.
Adesso è effettivamente presto, la vostra relazione è ancora "giovane". Quello che senti è tutto normale: nel tuo caso, però, il dolore è acuito perché tu hai già preso (dentro di te) la decisione di voltar pagina con tuo marito e hai un figlio con seri problemi.
 

Annina123

Utente di lunga data
Arrendersi???

10 anni non sono 23.
Ha 35 anni. E fortuna ha voluto che aprisse gli occhi adesso e non fra 10 o 15 anni.
Non è una differenza da poco.
Ha maggiore spazio di manovra. Anche tenendo conto che ha un lavoro.

Cosa significa con un piccolo sforzo????
perchè??
Se ha una alternativa, perchè?
Non parlo dell'amante.
Parlo dell'opportunità di starsi vedendo e di avere ancora dentro la spinta a reagire per agire.

Gli sforzi ne devono valere la pena. Ed è un calcolo accurato.
Non basta "eh, il matrimonio, eh i figli".
O meglio, può bastare, ma è un pensiero da oppressi.

La scelta è se continuare a essere oppressi (da se stessi, sia ben chiaro) o spostarsi il tanto che basta per prendere in mano il timone della propria vita.

Ci sono donne che fanno saltare il banco a 60 anni. Quindi...
E uomini anche.

Non dirmi dei figli. Io non ne ho.
Ma conosco donne che anche con figli hanno scelto SE STESSE invece del matrimonio.
E come donne, fra l'altro, ci sono agevolazioni maggiori che ad essere uomini.

Arrendersi è convincersi che non c'è via d'uscita.
E legare la via d'uscita alla sicurezza di qualcosa di sicuramente migliore.
Costruendosi l'impossibilità di ogni cambiamento.

E allora restano i piccoli aggiustamenti.
Ma è quello arrendersi. O meglio. E' ridurre lo spazio del proprio benessere.
Che è una scelta. perchè no.
Basta dirselo chiaro però.

"Caro tesoro mio, decido che da ora in avanti il mio spazio di benessere si limita in virtù di questo e questo. "

Ricordo che quando mi sono fatta questo discorso allo specchio, ho vomitato. Fisicamente.
Tutto il mio corpo si è ribellato. Senza se e senza ma.
E penso che se avessi tirato avanti avrebbe continuato a farlo e sarei pure finita a prendermi psicofarmaci per stare quieta. Altro che qualche scopata con l'amante di turno. O il piangi con le amiche (cosa che non facevo fra l'altro, perchè mi sembrava di mancare di rispetto all'intimità col mio ex compagno). E quindi stavo soffocando pure col mio vomito. Di me. Ero io che mi davo la nausea. Quando mi guardavo.
Non sopportavo più neanche la mia immagine allo specchio.
A quel punto, per quanto mi riguardava, era meglio crepare di fame che tirare avanti così.
Almeno sarei crepata per causa mia. E solo per causa mia.

Altre invece non hanno vomitato. E tirano avanti. Sono riuscite ad aggiustare.

Dipende da chi si è, da come si è, da cosa si vuole.
E più che altro, per come la vedo io, da come si vuol morire.

Un amico un giorno mi ha chiesto se fossi una formica o una donna.
Che per le formiche le briciole sono nutrimento, ma per una donna non lo sono.

E mi ha ricordato che si vive una volta sola. E l'unica cosa che vale la pena è arrivare a guardarsi allo specchio e potersi onestamente dire di aver fatto il meglio per rendere la propria vita degna di essere vissuta.

Per quanto mi riguarda ognuno ha il suo grado di tolleranza.
Non esiste una regola se non la si assume come regola.

E le regole, per come la vedo io, me le decido io.
Quelle che riguardano me.

Certo è che chiudere con lo sguardo rivolto al "ho trovato di meglio" è una cagata madornale.
ANzi, è la certezza di essere finiti nella stessa pentola da cui si proviene.

Se si chiude, si chiude unicamente per se stessi.
Per nessun altro e per nessun altra prospettiva.

Io ho avuto culo, e proprio quando avevo deciso che ero io con me e così sarebbe stato, e di quello mi occupavo, mi è capitato G.
Ma mi è capitato e l'ho visto perchè io ero concentrata su di me. Sul mio benessere. Sul mio valore individuale slegata da ogni altra sovrastruttura. E lì continuo a restare. E' anche questo il valore della relazione con lui. Ogni giorno posso dirmi di essere rimasta me stessa, e essere grata a lui di fare altrettanto con se stesso. E essere grata ad entrambi di darci vicendevolmente la possibilità di farlo, da soli e insieme.
Senza questa condizione, io sto per i cazzi miei.

Una amica, 58 anni, ha mollato il marito. Si sta pippando le reazioni delle due figlie. E le reazioni del marito.
Eppure...splende.

L'altra mia amica aveva un figlio. E anche lei è nei casini economici. Ma...splende.

L'altra mia amica ha preso il marito e gli ha spiegato che lei gli vuol bene ma non lo considera un marito. Liti. Discussioni. Casini. Una figlia pure loro.
Eppure si sta riprendendo se stessa, i suoi desideri e sta ricollocando il matrimonio. E splende.

Tutte donne pratiche, tanto quanto lo può essere un uomo, che hanno deciso PER SE STESSE. E si sono assunte la responsabilità di quelle scelte.

Dentro o fuori il matrimonio è un particolare di scarsa rilevanza, quando si sceglie per SE STESSE.
E' solo un confine immaginario il matrimonio. E si decide la sua elasticità in base a se stessi.

Ciò che differenzia gli uomini è che storicamente e culturalmente, sono educati a pensare PER SE STESSI.
A noi femmine ci hanno infarcite di cazzate a riguardo. In primis quella del sacrificarsi in nome di. (libera scelta).

Forse sarebbe anche il caso di svegliarsi e iniziare ad essere individui, prima che uomini e donne.
Individui che mettono in dialogo razionalità ed emotività.
Carta e penna e calcolatrice.
E decidono pragmaticamente cosa è sostenibile e cosa no.

Compreso l'affrontare la paura della solitudine.


Io sto proprio cosi, ogni singola parola. Sto fisicamente scomparendo. Il mio corpo si ribella.
"Ricordo che quando mi sono fatta questo discorso allo specchio, ho vomitato. Fisicamente.
Tutto il mio corpo si è ribellato. Senza se e senza ma.
E penso che se avessi tirato avanti avrebbe continuato a farlo e sarei pure finita a prendermi psicofarmaci per stare quieta. Altro che qualche scopata con l'amante di turno. O il piangi con le amiche (cosa che non facevo fra l'altro, perchè mi sembrava di mancare di rispetto all'intimità col mio ex compagno). E quindi stavo soffocando pure col mio vomito. Di me. Ero io che mi davo la nausea. Quando mi guardavo.
Non sopportavo più neanche la mia immagine allo specchio."

Sto ragionando anche sul fatto che devo essere individuo prima di tutto e, per la prima volta nella mia vita, l'idea di affrontare la paura della solitudine, che è sempre stata mia compagna di viaggio, non mi terrorizza.
 

Annina123

Utente di lunga data
Quando vorrai davvero chiudere, chiuderai e basta. Senza tante inutili spiegazioni.
Adesso è effettivamente presto, la vostra relazione è ancora "giovane". Quello che senti è tutto normale: nel tuo caso, però, il dolore è acuito perché tu hai già preso (dentro di te) la decisione di voltar pagina con tuo marito e hai un figlio con seri problemi.
Be' dai... per come sono fatta io.. almeno per rispetto, gli parlerei e gli parlerò.
 

Annina123

Utente di lunga data
mi riferivo alla visione beatificata che spleen ha di Annina, una povera donzella indifesa.
Mentre ricentrare se stessi, fuori, con una relazione che appaga che fa sentir bene è un'altra. Ti senti bene e a casa affronti con maggior serenità.
Ma speriamo di non essere indifesa invece! Non credo che abbia questa visione. E non mi basta una relazione fuori per sentirmi appagata...
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
e come addio vi ritroverete abbracciati in un letto. Mi spiace ma quando si decide lo si fa di netto. Il tergiversare , voler dare spiegazioni è solo trovare un modo per prolungare.
Segnale di indecisione
Le spiegazioni mi sembrano dovute ma nel momento che hai deciso lo fai e stop.
Secondo me siamo ancora lontani dal volerlo, si prenda il suo tempo
 
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Orbis Tertius

Utente di lunga data
e come addio vi ritroverete abbracciati in un letto. Mi spiace ma quando si decide lo si fa di netto. Il tergiversare , voler dare spiegazioni è solo trovare un modo per prolungare.
Questo vale in generale e nelle relazioni extraconiugali in modo particolare.
In queste relazioni si affoga nelle parole, tutte sistematicamente fraintese.
Ma la forza per dire "basta" deve venire da dentro. Dalla risposta che ha dato è ovvio che adesso questa forza non ce l'ha.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Segnale di indecisione
Le spiegazioni mi sembrano dovute ma nel momento che hai deciso lo fai e stop.
Secondo me siamo ancora lontani dal volerlo, si prenda il suo tempo
si molto lontani, vivendo la pian piano si delinea. E saranno sempre più chiari i limiti invalicabili, che Verranno confermati più e più volte ad ogni incontro. Per questo affermo che non c'è niente da chiarire. Se è quando vorrà stopperrà
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Questo vale in generale e nelle relazioni extraconiugali in modo particolare.
In queste relazioni si affoga nelle parole, tutte sistematicamente fraintese.
Ma la forza per dire "basta" deve venire da dentro. Dalla risposta che ha dato è ovvio che adesso questa forza non ce l'ha.
e non è facile trovarla
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
e non è facile trovarla
Sicuramente
Però se si prende le distanze per un periodo e si pensa a cosa conta davvero per se stessi credo che ci si possa arrivare.
Certo che se non si ha la forza nemmeno di mettersi in pausa allora la vedo dura
 
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