Alce Veloce
Utente di lunga data
Ciao raga, rieccomi qui.
Lui se ne torna a Capo Verde, lei mi dice che con lui ha chiuso, io non le credo. Scopiamo ancora qualche volta ma, sesso a parte, il giocattolo è oramai rotto. Circa una settimana dopo la partenza dell'ammiraglio Nelson le trovo un sms di lui "Come stai amore mio, ti amo". Vado a dormire sul divano (per fortuna è comodissimo). Parto per Lampedusa con il bambino, settimana stupenda, soprattutto per lui, io la testa ce l'ho a casa. Le mando un sms "come stai?" e lei "male, vi amo tanto, ma una piccola parte di me....." Torno e riduco i contatti con lei a semplici "comunicazioni di servizio", lei tenta di far finta di niente, di chiacchierare del più e del meno, io le rispondo a monosillabi, tento di non guardarla nemmeno, anche per non essere tentato fisicamente.
Mi guardo intorno, la mia casa, le mie giornate, mi rendo conto che così non ce la faccio. Guardo per l'ennesima volta i suoi sms. Li ha cancellati tutti, cosa che non aveva mai fatto. Chiaro segno. Decido: vendiamo la casa ed ognuno per conto suo! Non sopporto nemmeno più l'idea di tagliare l'erba nel mio bellissimo giardino. Aspetto intanto, però, che lei dica qualcosa, che finalmente sia lei a cominciare un discorso, almeno una volta. Niente.
Non resisto, giorni dopo le mando un sms dicendole della mia decisione della casa, che mi sto ammalando (ho perso 6 kg ed ero già magro, ho ripreso a fumare come un turco etc etc.), quindi basta, ognuno per la sua strada. Continuo a parlare con il bambino (11), senza spaventarlo ma neppure illudendolo che le cose possano tornare come prima. E' intelligente, soffre ma capisce e si sente rispettato ed amato. Almeno spero. Certo non gli ho detto della madre....
La sera quando torna lei.... come se niente fosse, non dice nulla. Il bambino va a letto (ora magari....) Nulla! "io vado a letto", dice, ed io "buonanotte". fa il giro del divano, mi appoggia la testa sulla mia per un po', poi se ne va. Torna alla 1 circa e piangendo (finalmente) mi dice "io non volevo tutto questo", le rispondo che invece è esattamente quello che ha cercato, visto che lei stessa continuava a dire che sarebbe stato meglio restare lontani, ma che non lo facevamo solo per il bambino e per la casa. Mi chiede un'altra occasione, un tentativo, le rispondo di no, che ci faremmo solamente del male, che una separazione definitiva è la soluzione migliore. Le offro, se proprio non vuole lasciare quella casa, di far acquisare la mia metà dal suo navigatore, tanto per me è uguale, i soldi non puzzano. Mi dice che non c'è più, le chiedo dei messaggi cancellati e sbianca: "è per non intasare la memoria! Non lo ha mai fatto neppure quando le mandavo 20-30 sms al giorno. Tace. Alla frutta, mi dice "vieni a letto", le rispondo "io nel tuo letto non ci entrerò mai più".
In questi mesi ho tentato di avere dei contatti, di riprendere un po' il senso del mondo "fuori". Poche cose senza significato, tranne una bellissima amicizia minata dalla distanza.
Fisicamente mi limito al bricolage, tanto ci ho già la mano.... (ops)
Per qualche giorno resisto, poi, oggi, sono scoppiato. Ho resistito a malapena alla tentazione di chiamarla, di dirle che mi manca da star male e chissà quante altre cose.
Devo resistere, devo aspettare fino a quando quel qualcosa che mi chiude lo stomaco non scomparirà nel silenzio, o nella musica di una nuova esperienza. Chissà.
Ma è terribilmente dura........
Lui se ne torna a Capo Verde, lei mi dice che con lui ha chiuso, io non le credo. Scopiamo ancora qualche volta ma, sesso a parte, il giocattolo è oramai rotto. Circa una settimana dopo la partenza dell'ammiraglio Nelson le trovo un sms di lui "Come stai amore mio, ti amo". Vado a dormire sul divano (per fortuna è comodissimo). Parto per Lampedusa con il bambino, settimana stupenda, soprattutto per lui, io la testa ce l'ho a casa. Le mando un sms "come stai?" e lei "male, vi amo tanto, ma una piccola parte di me....." Torno e riduco i contatti con lei a semplici "comunicazioni di servizio", lei tenta di far finta di niente, di chiacchierare del più e del meno, io le rispondo a monosillabi, tento di non guardarla nemmeno, anche per non essere tentato fisicamente.
Mi guardo intorno, la mia casa, le mie giornate, mi rendo conto che così non ce la faccio. Guardo per l'ennesima volta i suoi sms. Li ha cancellati tutti, cosa che non aveva mai fatto. Chiaro segno. Decido: vendiamo la casa ed ognuno per conto suo! Non sopporto nemmeno più l'idea di tagliare l'erba nel mio bellissimo giardino. Aspetto intanto, però, che lei dica qualcosa, che finalmente sia lei a cominciare un discorso, almeno una volta. Niente.
Non resisto, giorni dopo le mando un sms dicendole della mia decisione della casa, che mi sto ammalando (ho perso 6 kg ed ero già magro, ho ripreso a fumare come un turco etc etc.), quindi basta, ognuno per la sua strada. Continuo a parlare con il bambino (11), senza spaventarlo ma neppure illudendolo che le cose possano tornare come prima. E' intelligente, soffre ma capisce e si sente rispettato ed amato. Almeno spero. Certo non gli ho detto della madre....
La sera quando torna lei.... come se niente fosse, non dice nulla. Il bambino va a letto (ora magari....) Nulla! "io vado a letto", dice, ed io "buonanotte". fa il giro del divano, mi appoggia la testa sulla mia per un po', poi se ne va. Torna alla 1 circa e piangendo (finalmente) mi dice "io non volevo tutto questo", le rispondo che invece è esattamente quello che ha cercato, visto che lei stessa continuava a dire che sarebbe stato meglio restare lontani, ma che non lo facevamo solo per il bambino e per la casa. Mi chiede un'altra occasione, un tentativo, le rispondo di no, che ci faremmo solamente del male, che una separazione definitiva è la soluzione migliore. Le offro, se proprio non vuole lasciare quella casa, di far acquisare la mia metà dal suo navigatore, tanto per me è uguale, i soldi non puzzano. Mi dice che non c'è più, le chiedo dei messaggi cancellati e sbianca: "è per non intasare la memoria! Non lo ha mai fatto neppure quando le mandavo 20-30 sms al giorno. Tace. Alla frutta, mi dice "vieni a letto", le rispondo "io nel tuo letto non ci entrerò mai più".
In questi mesi ho tentato di avere dei contatti, di riprendere un po' il senso del mondo "fuori". Poche cose senza significato, tranne una bellissima amicizia minata dalla distanza.
Fisicamente mi limito al bricolage, tanto ci ho già la mano.... (ops)
Per qualche giorno resisto, poi, oggi, sono scoppiato. Ho resistito a malapena alla tentazione di chiamarla, di dirle che mi manca da star male e chissà quante altre cose.
Devo resistere, devo aspettare fino a quando quel qualcosa che mi chiude lo stomaco non scomparirà nel silenzio, o nella musica di una nuova esperienza. Chissà.
Ma è terribilmente dura........