All'inferno da tre anni ...

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Gea

Utente
Salve a tutti, è la prima volta che scrivo su un forum del genere e che racconto quello che mi è accaduto e spero che mi serva almeno a sfogare un pò della rabbia e delusione che ormai mi sta avvelenando la vita da più di tre anni. Ho conosciuto il mio attuale marito dodici anni fa, ci siamo frequentati per quattro anni, durante i quali mi sono resa conto di aver trovato una persona sulla quale potevo contare e alla quale potevo raccontare ogni mio più profondo segreto seza aver paura di essere giudicata (fino a quel momento la mia fiducia verso le altre persone era stata praticamente a zero). Insomma uno di cui potevo fidarmi ciecamente. Quando mi chiese di andare a convivere rimasi sorpresa e anche un po spaventata da quel passo ma accettai perchè sentivo che era la cosa giusta, siamo stati felici, tanto che dopo tre anni abbiamo deciso di avere un bambino. Quando finalmente è nato nostro figlio io non riuscivo ad immaginare che sarei potuta essere così felice, mi scoppiava il cuore ero al settimo cielo, niente mi disturbava, niente mi spaventava, neanche un trascolo con un neonato di tre mesi da accudire. Poi una doccia di acqua gelida, a mio marito venne diagniosticato un "male" dall'alto del mio settimo cielo precipitai nell'abisso più profondo, cercai di farmi forza, dovevo farlo, per mio marito e per mio figlio ma quando lotti con una cosa del genere non sai come puoi reagire ti prende dentro anche se non sei tu ad essere malata, ti consuma fino a renderti un'ombra e alla fine non riesci più a ragionare, io non riuscivo più a vivere. Mentre lui affrontava la cosa dicendomi che era tranquillo e fiducioso io invece mi sentivo sempre di più uno straccio, pensavo solo alla morte, ogni più piccolo rigonfiamento che mi trovavo sul corpo mi mandava in crisi e sudavo freddo al solo pensiero di potermi ammalare. E la cosa terribile era che non potevo parlarne con lui che la stava vivendo sul suo corpo, ma non potevo neanche parlarne con qualcun'altro, lui mi aveva sempre detto che se c'era un problema o avevamo bisogno di sfogarci e parlare dovevamo parlarne tra noi, non di certo con altre persone. Così durante gli otto mesi di cure ci siamo inevitabilmente allontanati, io perchè paralizzata dalla paura e lui perchè sempre più debilitato e stanco delle visite, le cure e gli ospedali. Le cose tra noi non sono migliorate neanche nei mesi successivi, eravamo quasi come due estranei, a parte le visite periodiche lui stava bene, si era ripreso la nostra vita era ricominciata ma non dentro di me. Sulla mia testa c'era sempre un'ombra di paura, sempre più presente e logorante e mentre io mi avviavo verso la depressione lui sembrava non accorgersene minimamente.
I motivo per cui scrivo arriva adesso:
Un giorno mentre sono in ufficio mi arriva un messaggio di mio marito sul cellulare che dice: Amore, ma te non hai mica un cacciavite a taglio per occhiali? Se ce l'hai me lo porti stasera verso le sei e mezza, ok? A prima apparenza un normalissimo messaggio ma guarda un po caso io esco alle sei e corro subito a casa di mia madre a prendere il bimbo. Inizio a sospettare qualcosa, così la sera aspetto che lui porti il bimbo a letto gli prendo il cellurare e scopro che lo stesso messaggio lo ha mandato anche ad una sua amica che tra l'altro io conosco. Va beh, mi dico si sarà sbagliato e lo ha spedito anche a me per sbaglio ma la parola "amore" con cui ha iniziato il messaggio mi infastidisce parecchio così comincio a sbirciare nei messaggi ricevuti e trovo la risposta dell'amica , una semplice risposta, "se ce lo te lo porto, arrivo alle sei e mezza, bla,bla,bla ma alla fine..." ...ho voglia di baciarti!". Comincia l'inferno, mollo il telefono, gli scrivo su un foglio che è un bas.....do le mani mi tremano, non riesco a restare li ferma ed esco, prendo l'auto e scappo via . Una mezzora dopo mi chiama dicendomi che deve parlarmi, che non è come penso, torno a casa e lui comincia a dirmi che si vedevano solo per parlare, che aveva bisogno di sfogarsi. Gli chiedo spiegazioni sulle parole lette sul cellulare e lui mi dice che "amore" lo scrive anche a sua sorella, che le raccontava di me dei nostri problemi e che il bacio non è quello che penso, che non si sentiva più desiderato, gli mancava il contatto allora gli chiedo di farmi vedere i baci che si scambiavamo e lui mi da un bacio sulla guancia. Certo, un bacio sulla guacia la colma di certo la mancanza di contatto... Non ci credo, ma decido di concedergli il beneficio del dubbio a patto che mi prometta di non sentirla ne vederma mai più.
Passano dieci mesi, durante i quali la mia fiducia per lui è calata drasticamentema (non irrimediabilmente spero sempre che tutto torni come prima), ogni volta che mi chiedo se è davvero dove mi ha detto , stò male ed è assurdo percè la colpa è solo sua se non ho più fiducia. E la mia depressione aumenta sempre di più, il medico mi prescrive degli antidepressivi.Comunque un giorno ho la brillante idea di chiedergli se l'ha più vista o sentita e lui, mettendo a posto delle cose mi dice di no che me lo avrebbe detto. Ci credo (che cretina) ma un brutto giorno una telefonata mi insospettisce e torno a guardargli nel telefono. Trovo una miriade di messaggi sui loro incontri, anche tre alla settimana, dove, a che ora, addirittura in alcuni la avverte di come è andata la tac o le visite di controllo, uno finisce con: "a prestissimo amore mio" . Sono scioccata, mi ha mentito ancora lo affronto e gli chiedo da quant'è che va avanti, mi dice da maggio ma non è vero i messaggi risalgono anche a febbraio. A questo punto non posso più credere che si vedano solo per parlare, ma lui nega e giura guardandomi dritto negli occhi che ci sia mai stato a letto, mi dice che si vedevano solo per parlare di me e della mia depressione del fatto che sono fredda (e grazie tante...)e io mi sento ancora più tradita i miei problemi sbandietari ad una che conosco a malapena, mi sento umiliata. (Non era lui che aveva sempre detto che i panni sporchi si lavano a casa propria?) Gli dico di andarsene via, che non riesco più a guardarlo, e allora lui mi fa un'altra rivelazione, mi dice che durante la sua malattia ha fatto una valutazione delle celte fatte nella sua vita e che il risultato non gli è piaciuto e allora ha avuto bisogno di parlarne . Ma non con me. Gli chiedo di spiegarsi meglio ma niente non riesce a dirmelo e mi chiede del tempo, mi dice che forse con il riavvicinarsi a me troverà la forza di raccontarmi ogni cosa che lo ha tormentato al punto di spingerlo a mentirmi e a continuare a vedersi con la sua amica. Ancora una volta gli concedo una possibilità, passano i mesi ma lui ancora non mi confida la grande verità, gli chiedo spiegazioni ma niente, non si sente ancora pronto ed io mi faccio tutti i miei film in testa su cosa sia la cosa così tremenda che non riesce a dirmi, e si amplifica sempre di più la convinzione che ci abbia avuto una storia, che magari ce l'abbia sempre avuta. Glielo faccio notare, gli dico che più fa passare il tempo più io arrivo a pensare chissà cosa ma niente, si decide a dirmi la verità solo due anni dopo, dopo l'ennesima mia crisi di pianto.
E cosa viene fuori?
Che i senzi di colpa lo hanno assalito perchè quando aveva diciassette anni ha avuto una relazione con una donna sposata e con due figli. Dalla suddetta relazione sarebbe nato un bambino che la donna a fatto credere al marito essere suo e che lui non ha mai voluto considerare come figlio. Aveva promesso alla donna di non raccontarlo mai a nessuno, solo la sua amica lo sapeva, per questo ne parlava con lei.
Piccolo particolare: io lo sapevo già, visto che me lo aveva raccontato durante i primi mesi che abbiamo cominciato ad uscire insieme, glielo faccio notare e lui ciancia che a quei tempi gli era sembrato che non desiderassi parlarne...bo? Che pensare? Ancora una volta gli do il beneficio del dubbio e che potevo fare dopotutto?
Sono passati altri due anni, ho passato periodi brutti alternatiad altri migliori, addirittura belli, ci siamo sposati e adesso aspetto una bambina, ma il dubbio rimane, la sfiducia pure ed è dura vivere così. Mia sorella continua a dire che non lo vede il tipo, lei è l'unica che sa tutta la storia, ma come si può dire di conoscere veramente una persona? Io ero convinta di conoscerlo, mi fidavo ciecamente e guarda comè finita? Mi ha mentito tante volte, a negato l'evidenza e continuerà a farlo per sempre ma nonostante questo io non riesco a ripagarlo con la stessa moneta perchè rispetto lui e i nostri figli e soprattutto rispetto me stessa. Adesso sono nuovamente in crisi, ho ricominciato a controllargli il cellulare, studio ogni sua parola e gesto, e so che non guarirò mai, per tutta la vita sospetterò di lui, mi chiederò se è vero quello che mi dice e intanto divento sempre più fredda e distante e piango guardando mio figlio che non ha colpa ed è destinato a crescere in un clima che non auguro a nessuno.
Scusate la grammatica e lo sfogo così dettagliato.
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Non so perchè, ma sono convinto che non ti abbia tradito! Però sai, tu hai avuto le tue paure nel momento in cui lui aveva il "suo" male, possono essere comprensibili, ma non è una scusante per allontanarsi. Quando uno ha in faccia la morte e vede il partner allontanarsi cerca altro, è debole in quel momento e non cerca sesso, ma contatto umano, parole e così via.
Dopo è come una dipendenza da questo.
Sinceramente so che stai soffrendo e tanto, ma allo stesso tempo io non vedo tuo marito come un bastardo, avete sbagliato entrambi.
Sul fatto che lui è stato poco coerente con quello che diceva è ovvio, ma tutti sono bravi a dire banalità facili, pochi a mantenere il tutto.
Mettici una pietra sopra e vivi la tua vita, in parte vi siete fatti del male insieme, ma tutto è partito da quel "male", non fare in modo che vi rovini l'esistenza!
 

Amoremio

Utente di lunga data
perchè dopo tutto quello che hai raccontato, vi siete sposati?

ti aveva convinto?


e perchè lo rivanghi ora?

non sarà che gli sbalzi ormonali della gravidanza e la stanchezza dovuta al fatto di portarla avanti dovendo accudire l'altro figlio (la prima è più facile) ti stanno facendo veder nero senza motivo?
 

ranatan

Utente di lunga data
Sono passati altri due anni, ho passato periodi brutti alternatiad altri migliori, addirittura belli, ci siamo sposati e adesso aspetto una bambina, ma il dubbio rimane, la sfiducia pure ed è dura vivere così. Mia sorella continua a dire che non lo vede il tipo, lei è l'unica che sa tutta la storia, ma come si può dire di conoscere veramente una persona? Io ero convinta di conoscerlo, mi fidavo ciecamente e guarda comè finita? Mi ha mentito tante volte, a negato l'evidenza e continuerà a farlo per sempre ma nonostante questo io non riesco a ripagarlo con la stessa moneta perchè rispetto lui e i nostri figli e soprattutto rispetto me stessa. Adesso sono nuovamente in crisi, ho ricominciato a controllargli il cellulare, studio ogni sua parola e gesto, e so che non guarirò mai, per tutta la vita sospetterò di lui, mi chiederò se è vero quello che mi dice e intanto divento sempre più fredda e distante e piango guardando mio figlio che non ha colpa ed è destinato a crescere in un clima che non auguro a nessuno.
Scusate la grammatica e lo sfogo così dettagliato.
Ciao e benvenuta.
Ma perchè avete deciso di avere un altro figlio se il vostro periodo nero non era passato del tutto?
Inoltre sei passata da una depressione...forse sarebbe stato meglio valutare prima gli sbalzi umorali che un'altra gravidanza potrebbe portare alla tua psiche.
 

Brady

Utente di lunga data
ciao Gea
io sono qui da poco tempo e non mi sento di darti particolari consigli. Faccio solo un paio di commenti. Il fatto che tuo marito abbia avuto bisogno di parlare di quell'episodio con la sua amica non credo sia di per sè sbagliato (in fondo è una cosa che riguarda il SUO passato) ma non giustifica il fatto di avere una relazione che vada oltre l'amicizia (chiamarsi "amore" a vicenda in effetti è "anomalo"...). Le due cose mi sembrano slegate e una non giustifica l'altra. Tanto meno la"mancanza di contatto" se non te l'ha espressa prima di cercarla altrove.
Mi sembra insomma che lui accampi un po' di scuse e ribalti su di te le sue responsabilità.
A leggerti poi mi sembri tutt'altro che una persona fredda.
Anzi... semmai traspare una emotività e una dipendenza forse eccessiva ed esclusiva da lui (hai aspettato per 2 anni che ti desse un chiarimento richiesto esplicitamente...????:eek:).
Secondo me devi trovare la forza di riprendere in mano la situazione chiedendogli di troncare definitivamente con questa persona (se ho ben capito non l'ha ancora fatto), di chiarirti (subito) quali sono le ragioni del suo malessere e affrontarle insieme. Se è davvero pentito e sincero lo capirai dal livello di impegno che ci metterà nel tentare di recuperare le cose.
Un abbraccio
 

Gea

Utente
All'inferno da 3 anni

Grazie delle risposte, volevo solo chiarire alcune cose, non mi sono allontanata subito da lui, anzi, i primi mesi gli ero vicina preoccupandomi di chiedergli come stava ma lui mi ha sempre ripetuto che era tranquillo, ha continuato a fare la sua vita di sempre e io gli ho creduto ma come ho gia detto questi "mali" non consumano solo l'ammalato ma anche chi gli sta accanto e io lo sono stata per otto mesi e alla fine ho ceduto. Con lui mi sono scusata più volte per quella mia debolezza e lui ha capito ma non è servito a niente. Ha continuato a lamentarsi di me con l'altra a raccontarle cose che a me non poteva raccontare e per quale motivo? Perchè non avrei capito? Me lo aveva già raccontato anni prima non poteva avere questa paura. A me è solo sembrato che abbia aspettato due anni a dirmi tutto solo per trovare una scusa plausibile per giustificare tutti quegli incontri, ha lasciato che la mia sfiducia e i miei sospetti crescessero a dismisura nonostante lo avesse avvertito più volte dell'effetto che quell'attesa stava facendo su di me. Qualcuno ha scritto che non crede che mi abbia tradito, io non lo so con certezza assoluta so solo che la spiegazione del motivo per cui andava con quella donna sposata è stata "ci andavo per votarmi le p...." perchè non potrebbe farlo anche adesso? Senza considerare che il grande senzo di colpa per un figlio mai considerato che lo ha spinto a mentirmi e a vedersi con l'amica è svanito nel nulla, come se quel figlio non fosse mai esistito. Ha senso una cosa del genere? Io se sto male per una cosa del genere non smetto di pensarci così dal giorno alla notte solo perche adesso mio marito sa tutto. (e io già lo sapevo)
Altri mi chiedono perche l'ho sposato. In primo luogo lo abbiamo fatto in un periodo buono, (ci eravamo riavvicinati dopo che avevo avuto due aborti spontanei) In secondo, quando abbiamo deciso di avere un figlio la nostra unione era già come un "finche morte non ci separi" un figlio per me è famiglia e il matrimonio è stata come una formalità. Con un figlio non avrei rotto la nostra unione neanche prima del matrimonio e adesso meno che mai, neanche se dovessi passare la vita a soffrire, non romperò la mia famiglia in due. Davanti a nostro figlio siamo due splendidi genitori, sono solo io che muoio dentro, sono in crisi perchè mi sono resa conto che mi sta mentendo su altre questioni meno gravi di un tradimento, ho provato a parlargli ma lui ha negato e allora mi sono detta che se lo fa per certe questioni di poco conto, allora lo ha fatto sempre. Daltronde lo dicono anche nelle regole del tradimento: "Negare, sempre negare" e allora a me non resta che osservare cercare di capire dai suoi atteggiamenti e diventa un lavoro che ti consuma piano ,che odio ma di cui non posso, ne riesco a fare a meno.
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Lui ti mente su cose di poco conto perchè sai...a volte una persona ha una sua privacy ed anche se sta con un partner alcune cose le tiene per sè! LO facciamo tutti su cose che non centrano nulla con il tradimento oppure perchè sono così personali che sono solo nostre, di nessun altro.
 

tinkerbell

Utente di lunga data
Lui ti mente su cose di poco conto perchè sai...a volte una persona ha una sua privacy ed anche se sta con un partner alcune cose le tiene per sè! LO facciamo tutti su cose che non centrano nulla con il tradimento oppure perchè sono così personali che sono solo nostre, di nessun altro.
No, scusa Daniè, dissento.... allora anche io non vado più a letto col mio uomo perchè il sesso è una cosa tanto personale che è solo mia e non la voglio condividere con nessuno.... due persone che decidono di stare insieme e di penetrarsi fisicamente e psicologicamente e di condividersi fisicamente e psicologicamente non posson poi tenersi segreti personali seri, importanti... a che serve la coppia? a chiedersi solo cosa vuoi a cena' chi va a prendere i bimbi all'asilo? si tromba venerdì o sabato?
 

giobbe

Utente di lunga data
Gea

Le possibilità che non ti abbia tradita sono pari allo 0,0000001%, praticamente quasi nulle.
Perché tuo marito non ha avuto il coraggio di confessartelo quando tu lo hai scoperto?
Probabilmente dipende da te e dal tuo carattere: forse lui ti ritiene poco incline al perdono, più propensa a portare rancore.
Analizziamo la situazione con calma.
Tu hai un carattere complicato e sei anche depressa: questo complica un po' le cose.
Sei molto determinata a portare avanti il tuo matrimonio “finché morte non vi separi”: complimenti, avercene di donne come te, questo semplifica le cose.
Mi pare di aver capito che tuo marito abbia terminato la relazione con questa donna già da vari mesi: questo semplifica le cose.
Avete perso il dialogo più intimo, le confidenze profonde, il guardare nella stessa direzione: vi comportate più da persone che vivono assieme piuttosto che come una coppia. Questo è il problema principale. Se non recuperate in fretta il rapporto di coppia c'è il rischio che il matrimonio “vada in aceto”. La responsabilità è di entrambi; tu l'hai lasciato solo in un momento drammatico (quello della malattia) e lui si è procurato l'amica del cuore.


Hai davanti 2 possibilità.


1) Hai le spalle larghe, sei una buona incassatrice e sei aperta al perdono sincero. In questo caso devi costringere tuo marito a raccontarti la verità e poi farai di questa rivelazione il punto di partenza per una rinnovata vita matrimoniale. Come fai per obbligarlo a confessare? Lo perdoni in anticipo e gli dichiari il tuo perdono. Gli dici che vuoi rifondare il vostro matrimonio sulla verità, che non puoi continuare a vivere con questo tarlo, che vuoi guarire dalla depressione ed essere finalmente felice e serena. Gli prometti che quella sarà la prima e ultima volta che affronterete questo argomento. Disseppellite il cadavere, realizzate l'autopsia e poi lo risepellite PER SEMPRE. L'utente del forum ha Kid ha confessato il tradimento alla moglie: ha sofferto molto all'inizio ma adesso sembra che le cose stiano migliorando.


2) Per carattere o per la situazione psicologica che stai vivendo ritieni che la certezza di un tradimento ti sconvolgerà la vita e che avrai molta difficoltà a perdonare. In questo caso è meglio rimanere col beneficio del dubbio. È una situazione onorevole anche questa. Con pazienza, amore, dedicazione e sforzo da parte di entrambi riuscirete a ricostruire la vita di coppia. L'utente del forum Bastardo Dentro vive una situazione simile: nega e nega sempre. Tutto sommato Bastardo Dentro se l'è cavata bene: ha sofferto molto all'inizio ma adesso ha una famiglia felice. Personalmente, ad un amico traditore, consiglierei di non confessare mai e di negare tutto: le mogli che conosco io porterebbero rancore non dico per sempre, ma perlomeno per una trentina d'anni.


In entrambi i casi andate da un consulente di coppia, può darsi che costi caro ma sono soldi spesi bene: il vostro matrimonio vale infinitamente di più.
Un abbraccio.
 

Gea

Utente
All'inferno da 3 anni

Ma stiamo scherzando? Scusa Daniele io non dico che nella coppia bisogna dirsi tutto quello che ci passa per la testa od ogni più piccolo segreto ma quando dici al tuo compagno che sai quello che ti nasconde e che te lo può confessare che non ci sono problemi (e non parlo del tradimento)e lui continua a negare categoricamente mi dispiace ma lo fa perchè non riesce più a dire la verità. Cosa grave è il fatto che chedendogli di dirmi la verità io non ho fatto altro che cercare un modo per tornare a fidarmi di lui e lui non ha fatto altro che negarmelo. Di conseguenza non gliene importa un fico secco di rimettere le cose a posto.
Giobbe, in quel periodo lui neanche lo sapeva che ero sulla via della depressione, quando ho scoperto la cosa e lui ha negato io gliel'ho detto che lo perdonavo bastava che mi raccontasse tutto ma non è servito a niente. Non si è mai sforzato di rimettere le cose a posto, anzi ha continuato a vederla a lamentarsi di come io non ero. Io penso che quando una persona affronta una malattia del genere può anche cambiare il suo modo di affrontare la vita. Caz.. stavo per morire, mi devo godere la vita e chi se ne frega se a soffrire è la stupida di mia moglie e i miei bambini.
Scusate lo sfogo ma questa notte ho trovato altre prove che mi hanno mostrato che divido il letto con un uomo che non è quello che ho conosciuto.
 

Amoremio

Utente di lunga data
Ma stiamo scherzando? Scusa Daniele io non dico che nella coppia bisogna dirsi tutto quello che ci passa per la testa od ogni più piccolo segreto ma quando dici al tuo compagno che sai quello che ti nasconde e che te lo può confessare che non ci sono problemi (e non parlo del tradimento)e lui continua a negare categoricamente mi dispiace ma lo fa perchè non riesce più a dire la verità. Cosa grave è il fatto che chedendogli di dirmi la verità io non ho fatto altro che cercare un modo per tornare a fidarmi di lui e lui non ha fatto altro che negarmelo. Di conseguenza non gliene importa un fico secco di rimettere le cose a posto.
Giobbe, in quel periodo lui neanche lo sapeva che ero sulla via della depressione, quando ho scoperto la cosa e lui ha negato io gliel'ho detto che lo perdonavo bastava che mi raccontasse tutto ma non è servito a niente. Non si è mai sforzato di rimettere le cose a posto, anzi ha continuato a vederla a lamentarsi di come io non ero. Io penso che quando una persona affronta una malattia del genere può anche cambiare il suo modo di affrontare la vita. Caz.. stavo per morire, mi devo godere la vita e chi se ne frega se a soffrire è la stupida di mia moglie e i miei bambini.
Scusate lo sfogo ma questa notte ho trovato altre prove che mi hanno mostrato che divido il letto con un uomo che non è quello che ho conosciuto.
quali?
 

Verena67

Utente di lunga data
A me sembrate entrambi molto molto (s)centrati. Ma probabilmente funzionate proprio per quello, insieme.
Pensa al tuo bimbo, ai tuoi bimbi, e cerca di vivere serena, "A ogni giorno basta la sua pena!"
 

bastardo dentro

Utente di lunga data
Le possibilità che non ti abbia tradita sono pari allo 0,0000001%, praticamente quasi nulle.
Perché tuo marito non ha avuto il coraggio di confessartelo quando tu lo hai scoperto?
Probabilmente dipende da te e dal tuo carattere: forse lui ti ritiene poco incline al perdono, più propensa a portare rancore.
Analizziamo la situazione con calma.
Tu hai un carattere complicato e sei anche depressa: questo complica un po' le cose.
Sei molto determinata a portare avanti il tuo matrimonio “finché morte non vi separi”: complimenti, avercene di donne come te, questo semplifica le cose.
Mi pare di aver capito che tuo marito abbia terminato la relazione con questa donna già da vari mesi: questo semplifica le cose.
Avete perso il dialogo più intimo, le confidenze profonde, il guardare nella stessa direzione: vi comportate più da persone che vivono assieme piuttosto che come una coppia. Questo è il problema principale. Se non recuperate in fretta il rapporto di coppia c'è il rischio che il matrimonio “vada in aceto”. La responsabilità è di entrambi; tu l'hai lasciato solo in un momento drammatico (quello della malattia) e lui si è procurato l'amica del cuore.


Hai davanti 2 possibilità.


1) Hai le spalle larghe, sei una buona incassatrice e sei aperta al perdono sincero. In questo caso devi costringere tuo marito a raccontarti la verità e poi farai di questa rivelazione il punto di partenza per una rinnovata vita matrimoniale. Come fai per obbligarlo a confessare? Lo perdoni in anticipo e gli dichiari il tuo perdono. Gli dici che vuoi rifondare il vostro matrimonio sulla verità, che non puoi continuare a vivere con questo tarlo, che vuoi guarire dalla depressione ed essere finalmente felice e serena. Gli prometti che quella sarà la prima e ultima volta che affronterete questo argomento. Disseppellite il cadavere, realizzate l'autopsia e poi lo risepellite PER SEMPRE. L'utente del forum ha Kid ha confessato il tradimento alla moglie: ha sofferto molto all'inizio ma adesso sembra che le cose stiano migliorando.


2) Per carattere o per la situazione psicologica che stai vivendo ritieni che la certezza di un tradimento ti sconvolgerà la vita e che avrai molta difficoltà a perdonare. In questo caso è meglio rimanere col beneficio del dubbio. È una situazione onorevole anche questa. Con pazienza, amore, dedicazione e sforzo da parte di entrambi riuscirete a ricostruire la vita di coppia. L'utente del forum Bastardo Dentro vive una situazione simile: nega e nega sempre. Tutto sommato Bastardo Dentro se l'è cavata bene: ha sofferto molto all'inizio ma adesso ha una famiglia felice. Personalmente, ad un amico traditore, consiglierei di non confessare mai e di negare tutto: le mogli che conosco io porterebbero rancore non dico per sempre, ma perlomeno per una trentina d'anni.


In entrambi i casi andate da un consulente di coppia, può darsi che costi caro ma sono soldi spesi bene: il vostro matrimonio vale infinitamente di più.
Un abbraccio.

la mia esperienza è un pò diversa; ho avuto un amante per un anno e mezzo in corrispondenza della nascita del secondo bimbo. come tuo marito ho sempre negato. mia mogli non ha mai avuto una prova, un sms, un odore su una camicia, un capello, niente. lei però lo "sentiva" e me lo diceva e anche oggi - a distanza di tre anni - ogni tanto me lo dice. Io non ho detto la verità per due ordini di motivi il primo non ferire (e deludere) una persona che amavo profondamente il secondo è che una volta finita la storia extra - se volevo riconquistarla, ripartire, dovevo essere io il centro, io il motore percheè io ero quello che si è allontanato cercando rifugio e protezione nelle braccia di un'altra donna. ho ritrovato mia moglie, credo (spero) di averla riconquistata e di averle fatto dimenticare quel bruttissimo periodo, mi impegno ogni giorno per questo non scordando (mai) cosa le ho fatto. però sono convinto che se avessi parlato lei, giustamente, da donna forte quale è mi avrebbe perdonato come uomo - forse liberandomi, dandomi il permesso di andare dall'altra - ma non come marito. la rottura del sodalizio che avevamo vissuto insieme "nel bene e nel male, in salute e malattia, fortuna e sfortuna" non credo avrebbe mai potuto rinsaldarsi. un unico consiglio mi permetto di darTi, chiedi a tuo marito di chiudere, sia amore platonico, sia fisico non importa poi troppo, il tradimento è comunque perpetrato e la volontà di starti vicino non può che passare da una chiusura totale del rapporto con "l'altra", lo vedrai soffrire, annaspare - apparentemente senza ragione - e allora capirai che si sta staccando e tanto più sarà sincero nella sua volgia di riavvicinamento, tanto più sarà complicato il suo cammino. ma se lo vuoi ancora, come affermi, stagli vicino, con discrezione, fagli capire che ci sei ancora e, ripeto, se è sincero, lo riavrai al tuo fianco.

in bocca al lupo

bastardo dentro
 

Eliade

Super Zitella Acida
Ciao io fossi in te non mi fiderei nemmeno un pochino!
Lui scrive ad un'amica "Amore..." lei risponde " Amore...ho voglia di baciarti".... lui ti dice che si confida con lei, perchè lei sa un qualcosa che in tutto questo anche tu sai, ti dice che si danno solo baci sulla guancia...E TU GLI CREDI??????:eek: :eek: :eek: :eek:

Puoi dirci quali sono queste altre prove?
Fai bene a continuare ad indagare! :incazzato:
 

Gea

Utente
Caro Bastardo Dentro, forse tua moglie ti ha perdonato ma mi dispiace dirtelo non scorderà mai i brutti momenti passati, come sospetterà sempre di te. Ho già chiesto a mio marito di non vederla più è lui che ha fatto? Ha continuato a vederla probabilmente lo sta facendo anche ora, non ha mai smesso.
Eliade, le prove a cui mi sono riferita non riguardano il tradimento ma delle semplici bugie che però alimentano la mia sfiducia nei suoi confronti. Ti posso però dire che ho guardato nel cassetto del suo comodino e ho notato con terrore che nella scatola dei profilattici ce ne sono solo due quando invece ricordo che l'ultima volta che ci ho guardato ce ne erano cinque. Purtroppo (o per fortuna, a questo punto non lo so più) non mi sono segnata la data in cui ho guardato l'ultima volta (quando erano cinque) quindi non posso essere certa che li abbia consumati nel periodo in cui, visto che volevamo un altro figlio, non ne usavamo. Adesso ogni mattina apro quel cassetto e faccio l'odioso controllo e ogni volta mi trema il cuore e mi odio perchè non mi riconosco più.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Caro Bastardo Dentro, forse tua moglie ti ha perdonato ma mi dispiace dirtelo non scorderà mai i brutti momenti passati, come sospetterà sempre di te. Ho già chiesto a mio marito di non vederla più è lui che ha fatto? Ha continuato a vederla probabilmente lo sta facendo anche ora, non ha mai smesso.
Eliade, le prove a cui mi sono riferita non riguardano il tradimento ma delle semplici bugie che però alimentano la mia sfiducia nei suoi confronti. Ti posso però dire che ho guardato nel cassetto del suo comodino e ho notato con terrore che nella scatola dei profilattici ce ne sono solo due quando invece ricordo che l'ultima volta che ci ho guardato ce ne erano cinque. Purtroppo (o per fortuna, a questo punto non lo so più) non mi sono segnata la data in cui ho guardato l'ultima volta (quando erano cinque) quindi non posso essere certa che li abbia consumati nel periodo in cui, visto che volevamo un altro figlio, non ne usavamo. Adesso ogni mattina apro quel cassetto e faccio l'odioso controllo e ogni volta mi trema il cuore e mi odio perchè non mi riconosco più.
Controlli stupidi ..non è che ci voglia molto a comprare un'altra scatola... poi sei certa che con un'altra li userebbe? :cool:

O ti fidi o non ti fidi.
Tu non ti fidi e fai bene. La storia che lui racconta è inverosimile.
In ogni caso, a volerla prendere per buona, lui ti tradisce in modo grave e spudorato vivendo altrove la sua emotività, i suoi sentimenti, i suoi pensieri.
Tu hai relegato tutto in un angolo probabilmente per il senso di colpa di non essere stata in grado di supportarlo come avresti dovuto e voluto durante il periodo peggiore della malattia, ma la situazione è evidente.
Non so cosa tu ti possa sentire di fare, ora.
 

Eliade

Super Zitella Acida
Tu non ti fidi e fai bene. La storia che lui racconta è inverosimile.
In ogni caso, a volerla prendere per buona, lui ti tradisce in modo grave e spudorato vivendo altrove la sua emotività, i suoi sentimenti, i suoi pensieri.
Quoto!!!!

Cosa potresti fare ora gea?
Tu cosa vorresti? Stare con tuo marito? Lasciarlo? Vendicarti? Cambiarlo?
Io non l'ho ancora capito:confused:
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Quoto!!!!

Cosa potresti fare ora gea?
Tu cosa vorresti? Stare con tuo marito? Lasciarlo? Vendicarti? Cambiarlo?
Io non l'ho ancora capito:confused:
Ha escluso di lasciarlo, si chiede come fare a perdonare davvero...

Ma il perdono e la continuazione possono solo passare dall'accettare che lui non è più (e forse non è mai stato....come quasi tutti, in fondo) quel che lei credeva fosse...dall'accettare la sua debolezza...e dall'accettare che nonostante ciò lei lo vuole comunque....

Non è facile, ma è una delle poche vie di uscita praticabili....
 

Bruja

Utente di lunga data
appunto

Ha escluso di lasciarlo, si chiede come fare a perdonare davvero...

Ma il perdono e la continuazione possono solo passare dall'accettare che lui non è più (e forse non è mai stato....come quasi tutti, in fondo) quel che lei credeva fosse...dall'accettare la sua debolezza...e dall'accettare che nonostante ciò lei lo vuole comunque....

Non è facile, ma è una delle poche vie di uscita praticabili....
Hai ragione e io mi domando se una persona che ha scritto questa frase possa uscire da quello stato d'animo:

Adesso sono nuovamente in crisi, ho ricominciato a controllargli il cellulare, studio ogni sua parola e gesto, e so che non guarirò mai, per tutta la vita sospetterò di lui, mi chiederò se è vero quello che mi dice e intanto divento sempre più fredda e distante e piango guardando mio figlio che non ha colpa ed è destinato a crescere in un clima che non auguro a nessuno.


Si può decidere di stare con una persona per tanti motivi, ma se manca la convinzione primaria di poterli trovare oltre la soglia della secca responsabilità esistenziale non si va da nessuna parte... forse se lui avesse detto chiaro che con quella persona no avrebbe voluto chiudere i rapporti giustificandosi in qualche modo avrebbe avuto una via di confronto, ma negando sempre e ricascandoci regolarmente, l'attendibilità non esiste...
Però é sempre una scelta che può fare solo chi vive la situazione, visto che la paga in proprio; si tratta di decidere che qualità di vita si vuole avere ed a quali responsabilità si vuole adempiere, al di là della mera questione sentimentale.
Bruja
 

Eliade

Super Zitella Acida
Ha escluso di lasciarlo, si chiede come fare a perdonare davvero...

Ma il perdono e la continuazione possono solo passare dall'accettare che lui non è più (e forse non è mai stato....come quasi tutti, in fondo) quel che lei credeva fosse...dall'accettare la sua debolezza...e dall'accettare che nonostante ciò lei lo vuole comunque....

Non è facile, ma è una delle poche vie di uscita praticabili....
Allora le cose si complicano.

Gea ma lui ora come si sta comportando? :confused:
 
Stato
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