Alibi

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MK

Utente di lunga data
Strano come le discussioni del forum concretizzino delle volte i pensieri che ci girano per la testa. Alibi diceva Sterminator, questa cosa dei figli, non lo/la lascio per i figli. Alibi anche secondo me. Ma leggo che invece per la maggioranza non è così. Ci credete veramente? Di fare il bene dei figli stando con una persona che vi ha tradito o che tradite fingendo che tutto vada bene? Lo si fa per i figli, per il senso della famiglia (quale famiglia?) o semplicemente perchè si ha paura di non trovare altro fuori (per chi è tradito) o che l'altro non sia all'altezza (per chi tradisce)?
 
Strano come le discussioni del forum concretizzino delle volte i pensieri che ci girano per la testa. Alibi diceva Sterminator, questa cosa dei figli, non lo/la lascio per i figli. Alibi anche secondo me. Ma leggo che invece per la maggioranza non è così. Ci credete veramente? Di fare il bene dei figli stando con una persona che vi ha tradito o che tradite fingendo che tutto vada bene? Lo si fa per i figli, per il senso della famiglia (quale famiglia?) o semplicemente perchè si ha paura di non trovare altro fuori (per chi è tradito) o che l'altro non sia all'altezza (per chi tradisce)?
Che siano alibi o meno non me ne cale.
Sono sempre stato convinto che si viva sul pianeta terra e non su marte o giove, o nella terra promessa degli ideali.
Sono sempre stato convinto che i bisogni dei figli, le difficoltà economiche ecc..ecc..facciano come da colla, ossia siano un deterrente in più, nel mantenere o meno in vita la convivenza tra un uomo e una donna....
Poi ho visto che non è affatto così.
Ma ho anche visto persone finire con il culo per terra, nel tentativo di coronare il famigerato gran sogno d'amore.

Allora io penso che non sia un alibi, ma una condizione contingente da superare. Un conto è dirti, piuttosto di convivere con te, vado sotto un ponte, un conto è dirsi: senti non ci amiamo più, ma per l'oggi non ci sono le condizioni ottimali per permetterci di vivere ciascuno in una casa propria.

MK quando l'amore è finito, non ti interessa tanto della sfera intima e sentimentale dell'altro, quanto che egli stia bene.

Poi è sempre facile insegnare agli altri, su cose che non ci sono capitate.
Facile, semplicistico e comodo.

Non conosco separate felici e realizzate.
Ma solo separate ferite dentro.

Ohi, però se trovo "quell'amore"...vedrai...vedrai.

Per certe cose non a caso ho fissato quella data no?
Quando mia figlia sarà maggiorenne, non ci saranno alibi.
 

MK

Utente di lunga data
Non conosco separate felici e realizzate.
Ma solo separate ferite dentro.

Ohi, però se trovo "quell'amore"...vedrai...vedrai.

Per certe cose non a caso ho fissato quella data no?
Quando mia figlia sarà maggiorenne, non ci saranno alibi.
Io non ero infelice e nemmeno non realizzata (cosa si intende poi per realizzata? Una donna si realizza nel matrimonio? Mon dieu!) . Non ho pensato un secondo di vendicarmi del tradimento di mio marito usando mia figlia. Ho pensato che mia figlia avesse il diritto di conoscere cosa fosse l'amore di una coppia. Quell'amore non c'era più e non si poteva continuare a fingere. IO non avrei potuto continuare a fingere. Certo non è facile. Ma nemmeno così impossibile.
 

Sabina

Utente di lunga data
Strano come le discussioni del forum concretizzino delle volte i pensieri che ci girano per la testa. Alibi diceva Sterminator, questa cosa dei figli, non lo/la lascio per i figli. Alibi anche secondo me. Ma leggo che invece per la maggioranza non è così. Ci credete veramente? Di fare il bene dei figli stando con una persona che vi ha tradito o che tradite fingendo che tutto vada bene? Lo si fa per i figli, per il senso della famiglia (quale famiglia?) o semplicemente perchè si ha paura di non trovare altro fuori (per chi è tradito) o che l'altro non sia all'altezza (per chi tradisce)?
Io non vivo i figli come un alibi, ma come una responsabilità. La mia è una famiglia molto serena, ho dei buoni rapporti con mio marito ed entrambi condividiamo la stessa idea di educazione dei figli. So per certo che i miei figli ora stanno bene, sono sereni. Se mi separassi dall'oggi al domani creerei una grossa sofferenza in loro e in loro padre (che comprenderebbe subito che a separarmi di lui ci può essere solo un altro). Così la sofferenza sta solo in me.
Ho pensato diverse volte di separarmi, di dire la verità a mio marito, che sicuramente non mi butterebbe fuori di casa ma credo agirebbe prima con rabbia e poi in maniera simile a Niko.
Non è la paura che l'altro non sia all'altezza, è la paura di incasinare la vita a tutti, paura che l'altro non possa reggere la mia vita confusionata, rumorosa, non così "perfettina". Ci sono tanti elementi in gioco che qui non posso raccontare, miei e suoi, che fanno sì che anche se c'è amore è comunque un amore che deve fare i conti con la realtà, perchè non siamo più ragazzini. So che arriveranno delle grandi critiche, ma nessuno dei due vive bene questo rapporto clandestino. Non so come evolverà questa storia, so che ora lo voglio nella mia vita e accetto il rischio che ne comporta. Ma io sono un po' pazza :singleeye:
 

Sabina

Utente di lunga data
Quindi anche se non ci fossero i figli...
No... è così per i figli :)
Se non ci fossero i figli credo che le cose sarebbero molto diverse. :eek:
 

Sabina

Utente di lunga data
Quando saranno fuori di casa? Se la vostra storia durasse ancora lasceresti tuo marito?
Quanti anni! Questa storia avrà comunque un'evoluzione, già ce l'ha ora anche solo vedendoci così. Forse e' solo paura da parte di entrambi... c'è una parte di me che lo farebbe anche ora.
 

Niko74

Utente di lunga data
Io non vivo i figli come un alibi, ma come una responsabilità. La mia è una famiglia molto serena, ho dei buoni rapporti con mio marito ed entrambi condividiamo la stessa idea di educazione dei figli. So per certo che i miei figli ora stanno bene, sono sereni. Se mi separassi dall'oggi al domani creerei una grossa sofferenza in loro e in loro padre (che comprenderebbe subito che a separarmi di lui ci può essere solo un altro). Così la sofferenza sta solo in me.
Ho pensato diverse volte di separarmi, di dire la verità a mio marito, che sicuramente non mi butterebbe fuori di casa ma credo agirebbe prima con rabbia e poi in maniera simile a Niko.
Non è la paura che l'altro non sia all'altezza, è la paura di incasinare la vita a tutti, paura che l'altro non possa reggere la mia vita confusionata, rumorosa, non così "perfettina". Ci sono tanti elementi in gioco che qui non posso raccontare, miei e suoi, che fanno sì che anche se c'è amore è comunque un amore che deve fare i conti con la realtà, perchè non siamo più ragazzini. So che arriveranno delle grandi critiche, ma nessuno dei due vive bene questo rapporto clandestino. Non so come evolverà questa storia, so che ora lo voglio nella mia vita e accetto il rischio che ne comporta. Ma io sono un po' pazza :singleeye:
Grazie per avermi citato :D
Per il grassetto: se a te riesce di mantenere quella situazione, state tutti bene e nessuno sospetta nulla allora quasi quasi ti direi che fai bene a continuare cosi, perché se dici la verità o ti fai beccare la vita si incasinerà davvero anche se tuo marito non ti caccia di casa.

Lo dico contro gli interessi dell'ignaro tradito, però in fondo se lui non sospetta nulla significa che non gli manca nulla e allora perché distruggere tutto?
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Bhe, se io scoprissi che la mia compagna dopo anni con me ha avuto una storia parallela ed aspettato solo per i figli mi incaccherei e non poco, perchè in nome dei figli ha sacrificato non la sua vita (visto che lei se l'è fatta) ma la mia non dandomi la libertà di vivere la mia vita, e credo che questo sia un sentimento condiviso da molti. Perchè dico? Perchè alcuni traditori mi davano contro perchè pur stando con la mia ragazza ripenso al torto subito incazzandomi tutt'ora, ma è molto ma molto meno che avere una relazione per anni in piedi con un altro.
 
Bhe, se io scoprissi che la mia compagna dopo anni con me ha avuto una storia parallela ed aspettato solo per i figli mi incaccherei e non poco, perchè in nome dei figli ha sacrificato non la sua vita (visto che lei se l'è fatta) ma la mia non dandomi la libertà di vivere la mia vita, e credo che questo sia un sentimento condiviso da molti. Perchè dico? Perchè alcuni traditori mi davano contro perchè pur stando con la mia ragazza ripenso al torto subito incazzandomi tutt'ora, ma è molto ma molto meno che avere una relazione per anni in piedi con un altro.
E il tuo passare la vita a odiare questa ragazza...è un alibi, per trovare la scusa per non esserti ancora laureato...incolpare gli altri, la sfiga, la società...ecc..ecc..ecc...per non impegnarsi.
 

Kid

Utente un corno
Strano come le discussioni del forum concretizzino delle volte i pensieri che ci girano per la testa. Alibi diceva Sterminator, questa cosa dei figli, non lo/la lascio per i figli. Alibi anche secondo me. Ma leggo che invece per la maggioranza non è così. Ci credete veramente? Di fare il bene dei figli stando con una persona che vi ha tradito o che tradite fingendo che tutto vada bene? Lo si fa per i figli, per il senso della famiglia (quale famiglia?) o semplicemente perchè si ha paura di non trovare altro fuori (per chi è tradito) o che l'altro non sia all'altezza (per chi tradisce)?
La cosa mi sembra molto più semplice e logica messa così:

ci riprovo a tenere unita la famiglia, anche per loro. Se non ce la faccio, amen. Ma ho sicuramente una motivazione in più.

Non mi pare sia un'alibi, ma un senso di responsabilità.
 

Amoremio

Utente di lunga data
Strano come le discussioni del forum concretizzino delle volte i pensieri che ci girano per la testa. Alibi diceva Sterminator, questa cosa dei figli, non lo/la lascio per i figli. Alibi anche secondo me. Ma leggo che invece per la maggioranza non è così. Ci credete veramente? Di fare il bene dei figli stando con una persona che vi ha tradito o che tradite fingendo che tutto vada bene? Lo si fa per i figli, per il senso della famiglia (quale famiglia?) o semplicemente perchè si ha paura di non trovare altro fuori (per chi è tradito) o che l'altro non sia all'altezza (per chi tradisce)?
ho riflettuto un attimo prima di rispondere per rispolverare i miei stati d'animo nel periodo successivo alla "rivelazione"
nel decidere cosa volevo fare (darci un'altra possibilità) i miei figli non sono stati molto "presenti" nei miei pensieri
a "botta calda" gli dissi di andarsene (nei 10 minuti successivi mi chiedevo se era davvero ciò che volevo
e feci dietro front
gli dissi di prendersi del tempo per pensare cosa volesse fare
nei giorni successivi rimescolai i miei pensieri esplorandoli nella gora del dolore e della confusione e mi confermai in quella decisione
ma accantonavo consapevolmente il pensiero di ciò che poteva essere meglio per loro: ero io a dover prendere la mia decisione
non sono stati un alibi

nel prosieguo, la responsabilità verso di loro è stata una delle (poche) cose che mi hanno dato la forza per andare avanti
 
ho riflettuto un attimo prima di rispondere per rispolverare i miei stati d'animo nel periodo successivo alla "rivelazione"
nel decidere cosa volevo fare (darci un'altra possibilità) i miei figli non sono stati molto "presenti" nei miei pensieri
a "botta calda" gli dissi di andarsene (nei 10 minuti successivi mi chiedevo se era davvero ciò che volevo
e feci dietro front
gli dissi di prendersi del tempo per pensare cosa volesse fare
nei giorni successivi rimescolai i miei pensieri esplorandoli nella gora del dolore e della confusione e mi confermai in quella decisione
ma accantonavo consapevolmente il pensiero di ciò che poteva essere meglio per loro: ero io a dover prendere la mia decisione
non sono stati un alibi

nel prosieguo, la responsabilità verso di loro è stata una delle (poche) cose che mi hanno dato la forza per andare avanti
Io non capisco proprio questa continua masturbazione cerebrale, nel rivangare, il vissuto doloroso...tutto il tuo spenderti per gli altri è riraccontare giorno dopo giorno e sempre con gli stessi particolari la cosa che ti è successa...
Che strano io vedo che mia moglie fa di tutto e di più per dimenticarsi di essere ammalata...
E quando si trovano nel loro circolo di signore ammalate, che definiscono delle "Tumorate di dio", ridono, fanno caciara, ma nessuna parla di quanto hanno sofferto, non parlano dell'intervento, di drenaggi, di effetti chemiologici, radiologici...di capelli persi...ecc..ecc..ecc...di mariti flippati...no, no, no, parlano di vacanze, crocere, posti da visitare...di godersi la vita......

Mah...
Ti è andata bene:
Tuo marito è rimasto con te.
Questo conta no?
Pensa se se ne fosse andato con l'altra...quello si che era uno smacco micidiale eh?
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Mah...
Ti è andata bene:
Tuo marito è rimasto con te.
Questo conta no?
Pensa se se ne fosse andato con l'altra...quello si che era uno smacco micidiale eh?
Invece secondo me per lei non conta che lui è rimasto, ma il perchè è rimasto. Se uno rimane non convinto...può anche andarsene che è meglio, ma davvero molto ma molto meglio. Amoremio ha lasciato la libertà a suo marito di scegliere, non se voleva solo rimanere o andare, ma se l'amava o no, senza imporgli nulla, una grande cosa, ma che deve essere costata a lei tantissimo, ma credo che anche suo marito abbia capito lo sforzo che lei ha fatto nei suoi confronti.
 

feeling

Utente di lunga data
Io non vivo i figli come un alibi, ma come una responsabilità. La mia è una famiglia molto serena, ho dei buoni rapporti con mio marito ed entrambi condividiamo la stessa idea di educazione dei figli. So per certo che i miei figli ora stanno bene, sono sereni. Se mi separassi dall'oggi al domani creerei una grossa sofferenza in loro e in loro padre (che comprenderebbe subito che a separarmi di lui ci può essere solo un altro). Così la sofferenza sta solo in me.
Ho pensato diverse volte di separarmi, di dire la verità a mio marito, che sicuramente non mi butterebbe fuori di casa ma credo agirebbe prima con rabbia e poi in maniera simile a Niko.
Non è la paura che l'altro non sia all'altezza, è la paura di incasinare la vita a tutti, paura che l'altro non possa reggere la mia vita confusionata, rumorosa, non così "perfettina". Ci sono tanti elementi in gioco che qui non posso raccontare, miei e suoi, che fanno sì che anche se c'è amore è comunque un amore che deve fare i conti con la realtà, perchè non siamo più ragazzini. So che arriveranno delle grandi critiche, ma nessuno dei due vive bene questo rapporto clandestino. Non so come evolverà questa storia, so che ora lo voglio nella mia vita e accetto il rischio che ne comporta. Ma io sono un po' pazza :singleeye:
Beh non posso che quotare Sabina data anche la situazione molto simile per certi versi.
Ho una frase che mi ripeto tutti i giorni che ha scritto daniele, non ricordo dove, ovvero "Non si sfascia un matrimonio perche si ha incontrato un'altro, ma perche quel matrimonio non funziona più...."
Il mio matrimonio funziona, siamo molto felici e facciamo salti mortali per poterci permettere quello che abbiamo. Ci compensiamo nella vita quotidiana, cosa che l'"altro" non conosce nemmeno.
Un conto è andare per la propria strada quando a rimetterci c'è un'adulto grande e consenziente, ma i bambini sono un'altra cosa.
Anche se sarebbe cmq un padre meraviglioso con i suoi bambini, non posso immaginarmi che possa vederli solo in determinati momenti, e non in tutti i suoi secondi di libero.
Quindi niente alibi. Il mio matrimonio è ancora molto appagante, e quindi non vedo nessun bisogno di lanciarmi in un'avventura che come mi ha detto un caro amico, molto spesso è un fuoco di paglia....la quotidianità e la clandestinità sono due universi separati.
Un domani che i figli saranno grandi...spero di riuscire a continuare a "prendermi cura" di un uomo che cmq mi ha dedicato 20 e piu della sua vita.
No non sto qui per i figli, ma ho trovato un'uomo che mi "completa"...non saprei come altro spiegarlo.
 

Amoremio

Utente di lunga data
Invece secondo me per lei non conta che lui è rimasto, ma il perchè è rimasto. Se uno rimane non convinto...può anche andarsene che è meglio, ma davvero molto ma molto meglio. Amoremio ha lasciato la libertà a suo marito di scegliere, non se voleva solo rimanere o andare, ma se l'amava o no, senza imporgli nulla, una grande cosa, ma che deve essere costata a lei tantissimo, ma credo che anche suo marito abbia capito lo sforzo che lei ha fatto nei suoi confronti.
esatto

per il resto, se lui fosse andato con l'altra
non sarebbe stato uno smacco
ma un dolore immenso
(che è cosa ben diversa)

ma mi sarei ripresa
io

lui, nel prosieguo, forse no :rolleyes:
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Ho una frase che mi ripeto tutti i giorni che ha scritto daniele, non ricordo dove, ovvero "Non si sfascia un matrimonio perche si ha incontrato un'altro, ma perche quel matrimonio non funziona più...."
Ogni tanto non scrivo cazzate :p? Ma solo ogni tanto.
 
Stato
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