Alcune cose cambiano... alcuni dolori non passano mai...

Ti senti triste per i cazzi tuoi e scarichi qua un lutto di 20 anni fa? Ma quanto cazzo devi essere solo nella vita per cercare una pacca sulla spalla da delle faccette su internet? Ma vai a dare 2 euro al barista sotto casa e fatti una grappetta con lui :LOL: :LOL: :LOL:
Ti parlerei di rispetto per una sorella morta a 33 anni...ma so che non capiresti...
Ti parlerei di rispetto per un figlio rimasto orfano a 6 anni in casa coi nonni,me e mio fratello...ma non capiresti nemmeno questo...
Ti auguro di non dover mai fare certi conti con la vita...con il destino... perché e' evidente che ne verresti stravolto.
 

Etta

Utente di lunga data
Ti parlerei di rispetto per una sorella morta a 33 anni...ma so che non capiresti...
Ti parlerei di rispetto per un figlio rimasto orfano a 6 anni in casa coi nonni,me e mio fratello...ma non capiresti nemmeno questo...
Ti auguro di non dover mai fare certi conti con la vita...con il destino... perché e' evidente che ne verresti stravolto.
Non tutti hanno la stessa empatia e/o sensibilità. Purtroppo sono tragedie che non dovrebbero mai accadere.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Ti parlerei di rispetto per una sorella morta a 33 anni...ma so che non capiresti...
Ti parlerei di rispetto per un figlio rimasto orfano a 6 anni in casa coi nonni,me e mio fratello...ma non capiresti nemmeno questo...
Ti auguro di non dover mai fare certi conti con la vita...con il destino... perché e' evidente che ne verresti stravolto.
Mo te magna.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ti parlerei di rispetto per una sorella morta a 33 anni...ma so che non capiresti...
Ti parlerei di rispetto per un figlio rimasto orfano a 6 anni in casa coi nonni,me e mio fratello...ma non capiresti nemmeno questo...
Ti auguro di non dover mai fare certi conti con la vita...con il destino... perché e' evidente che ne verresti stravolto.
Ma sentilo. :LOL:
È inutile che mi fai il necrologio di tutti quelli che ti sei perso. Tutti noi abbiamo fatto i conti con la perdita, non sei speciale.
Il destino è uno scalpello, scolpisce le persone forti e rompe quelle deboli.
E tutti i tuoi morti, al pensiero di essere utilizzati per la ricerca di compassione secondo me ti sputerebbero in faccia.
Per fortuna diventiamo carne per vermi. Tutti.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Non tutti hanno la stessa empatia e/o sensibilità. Purtroppo sono tragedie che non dovrebbero mai accadere.
Ma non dire cazzate. Siamo a 8 miliardi e spicci. Quasi 9. Mentre parli nascono non so quanti bambini al secondo e non so quanta gente smette di respirare.
Muore la gente e lascia gente indietro.
Rimanere attaccati ai lutti è un lusso.
Basta parlare con i nostri nonni per capire qual è il rapporto giusto con la morte: chi muore giace, e chi vive si dà pace.
 

Brunetta

Utente di lunga data
No nessun problema, ho semplicemente voluto esporre il fatto, che si possa soffrire enormemente e per anni, per errori propri...o per errori altrui...( Ma non si dovrebbe mai rendere quella sofferenza più lunga del dovuto...)
Ma che dolori, come la morte di una sorella a 33 anni... nonostante a volte ti dici "sorridendo" che va un po' meglio...che con gli anni ci soffri meno...non e' così.
Come è morta?
Credo che sia un punto importante. Altrimenti si metabolizza tutto.
 

Nicky

Utente di lunga data
Come è morta?
Credo che sia un punto importante. Altrimenti si metabolizza tutto.
Ma forse dipende anche da cosa intende lui per soffrire.
Se equivale a sentire la mancanza della sorella, in effetti è così per sempre. Non è il genere di cosa che può passare. Ci convivi; sei anche felice, chiaramente, però ti resta la consapevolezza della perdita.
Solo che, in effetti, lo sfogo lo capisco, ma forse un racconto più completo aiuterebbe a capire.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma forse dipende anche da cosa intende lui per soffrire.
Se equivale a sentire la mancanza della sorella, in effetti è così per sempre. Non è il genere di cosa che può passare. Ci convivi; sei anche felice, chiaramente, però ti resta la consapevolezza della perdita.
Solo che, in effetti, lo sfogo lo capisco, ma forse un racconto più completo aiuterebbe a capire.
Arrivare a parlarne in un forum ha senso solo se è stata una cosa particolare.
 

Etta

Utente di lunga data
Ma non dire cazzate. Siamo a 8 miliardi e spicci. Quasi 9. Mentre parli nascono non so quanti bambini al secondo e non so quanta gente smette di respirare.
Muore la gente e lascia gente indietro.
Rimanere attaccati ai lutti è un lusso.
Basta parlare con i nostri nonni per capire qual è il rapporto giusto con la morte: chi muore giace, e chi vive si dà pace.
Ci sono certo lutti che non si riescono a superare.
 
Come è morta?
Credo che sia un punto importante. Altrimenti si metabolizza tutto.
Viveva in casa con noi e io nipote da sempre...
Il "padre" non c'è mai stato (si sa che moltissimi maschietti diventano piuttosto paurosi,quando mettono incinta una donna) il tumore ha fatto la sua comparsa con la gravidanza del figlio...ma fortunatamente dopo soli 2 interventi, mia sorella ha potuto avere ben 5 anni quasi del tutto normali (fatto salvo le visite in ospedale per la terapia...)
Io in quegli anni avevo poco più di 20 anni...non avevo capito bene quale fosse la gravità della situazione... perché era un tipo di tumore che normalmente lascia circa 2 anni di vita dopo la sua comparsa...
Mia sorella andò avanti per 6 anni in tutto...ma io non lo sapevo...credevo che qualche possibilità di fosse...
Invece, nel 2006 io che ero appena uscito dall'ospedale per una protesi all'anca, la accompagnai al ricovero per il rinnovo della terapia...come sempre entrò autonomamente in reparto... questo accadeva frà marzo e aprile...dal momento che stavolta il ricovero durava più del previsto, ogni tanto passavo a trovarla... portavo il nipote che però non poteva entrare ma solamente vederla da fuori affacciata alla finestra...
Poi verso metà Maggio le cose sono andate in peggioramento...ho parlato l'ultima volta con mia sorella, portandole da mangiare un banalissimo pezzo di pizza bianca col prosciutto... sembrava che le avessi portato la cosa più buona del mondo...
Ci salutammo con me che la prendevo in giro come sempre...

Se solo avessi saputo che quella era l'ultima volta che potevo parlarci...che lei sarebbe stata cosciente...sarei corso a prendere mio nipote per permettere che potesse dirle addio... nonostante i soli 6 anni... sarebbe stata la cosa migliore da fare...

Tornai il giorno dopo... dormiva (o così sembrava) era viva...io non capivo...arrivò un infermiera, che mi chiese se avevo già parlato con i medici...le dissi di no e che non capivo che succedeva...restai li con mia sorella...poi mi sentii prendere il braccio da qualcuno...era uno dei medici del reparto...mi disse di seguirlo...
In una stanza mi spiegarono che mia sorella è quella che si definisce una "lunga sopravvissuta" ovvero rientra in quei "casi" di persone che vanno oltre le normali tempistiche di vita di certi tumori...

Ma che ormai aveva oltrepassato il punto del non ritorno...e che poteva restare in quello stato per mesi... oppure morire...

Tornai in camera di mia sorella, ovviamente era sempre lì che dormiva...le presi la mano ma sapevo benissimo che non serviva a nulla...
Tornai a casa e non so nemmeno come riuscii a spiegarlo a mia madre...
Ma nessuno di noi sapeva come spiegarlo a mio nipote...che infatti non visse il momento della morte...ma gli fu detto che per il momento la mamma non poteva uscire dall'ospedale...
Ai tempi io provavo già di mio un astio e una rabbia incolmabile verso me stesso per motivi sentimentali...e fino a quel momento credevo che non potesse esserci dolore che mi avrebbe fatto stare peggio al mondo....

E invece quel dolore esisteva... quello che però non sapevo allora, era che il dolore della morte di mia sorella, non sarebbe mai svanito...ne diminuito...per vari anni probabilmente ho sovrapposto i due dolori...poi quando, per varie casualità, mi rincontrai con la persona che avevo fatto soffrire, esclusivamente per mie colpe e scelte...mi resi conto che avevo messo un lieto fine su quella vicenda....
Al tempo stesso...ho iniziato a rendermi conto chedolori come la vicenda di mia sorella non vanno mai via...ne per me... ovviamente nemmeno per mia madre...le altre due mie sorelle....mio fratello...mio nipote...

So perfettamente che non esiste né un "perché" e che mai nessuno potrà cambiare le cose...o un giorno darmi una risposta che possa fare scomparire quel dolore... l'unica cosa che ho imparato a fare e' coesistere con quel dolore... sorridendo quando vedo qualcosa che mi riporta a lei...ma provando nuovamente rabbia, quando sento notizie che mi riportano a quegli ultimi giorni...

Affinché possa essere chiaro per chi legge...non sono qui per cercare nulla, nessuno...
Ho solamente voluto scrivere un post per mia sorella... perché frà le tante cose che in quei soli 33 anni e' riuscita a fare... c'è stata quella di darmi allegria... supporto...

Al suo funerale c'era il suo ex storico ( non e' il padre di mio nipote) che conoscevo benissimo...si erano anche rivisti per caso alcune volte...da quando stavano insieme erano passati almeno 7 anni...non ho mai visto nessuno piangere così tanto...

Riguardo il "padre" di mio nipote... abbiamo sempre saputo chi fosse...era un ragazzo di appena 24 anni quando mia sorella ebbe il figlio... chiamò perché voleva sapere che colore avesse gli occhi...gli fu detto che vista la situazione, non era utile che lo sapesse e non si fece sentire più...

Il destino ha uno strano modo di pareggiare le cose...
Perché pochi anni dopo la morte di mia sorella...venni a sapere che il padre di mio nipote, che nel frattempo aveva avuto una figlia... quando la figlia aveva circa 8/10 anni... purtroppo si ammalò e in pochi mesi se ne andò...

L'ho sempre visto come una sorta di equilibrio...mio nipote ha perso la mamma...e il padre che non si e' mai voluto interessare ( nessuno della mia famiglia gli ha mai chiesto nulla economicamente) di lui... pochi anni dopo, ha perso l'unica figlia che aveva...che e' 7na cosa che non dovrebbe mai accadere...a nessun genitore... così come a nessun bambino di 6 anni...

Riguardo lo "stufato" o come si chiama, no grazie...non "mi magno" nessuno...mai avuto interesse alimentare per gli scarti...e la mia rabbia la utilizzo per lottare con me stesso.
 
a parte l'eccesso numerico, qui sono corretti perchè esprimono un dubbio o sono ironici. Usarli continuamente come separatori, è indice di insicurezza, deresponsabilizzazione e manipolazione. Tutte cose che mi infastidiscono
Ti tolgo ogni dubbio...
Utilizzo i puntini da sempre...per un motivo semplicissimo...ho concluso la terza media per miracolo...le mie conoscenze grammaticali ( punteggiatura...verbi...) sono paragonabili a quelle di un alunno delle elementari... forse meno.
 

ivanl

Utente di lunga data
Ti tolgo ogni dubbio...
Utilizzo i puntini da sempre...per un motivo semplicissimo...ho concluso la terza media per miracolo...le mie conoscenze grammaticali ( punteggiatura...verbi...) sono paragonabili a quelle di un alunno delle elementari... forse meno.
Alle elementari/medie non insegnano i puntini sospensivi; punto, punto e virgole e virgole, si ;)
 
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