:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:Puddu?
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Capito mi hai? Nel 1987 ho avuto una bellissima storia con una di calagonone...ci conoscemmo nel pullman che portava il coro e orchestra dell'università di Bologna in Olanda...due sere dopo era ammmoooreeeee...poi mitica quella volta che io e lei fuggimmo da un concerto a udine...il direttore tacca la musica e il continuista non sta al cembalo...ed eravamo a jesolo a farci la doccia...poi dormimmo in auto...ah cosa non ero da giovine!!!!:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
Sono entrato nel forum per "parlare" con qualcun altro. E ho trovato disponibilità e aiuto, anche tuo.Ci ho provato per l'ultima volta, il dolore di avere a che fare con una psicologa mi pervade, sinceramente se la medicina è così dolorosa aspetto la morte, tanto ormai non c'è più nulla da fare, solo da aspettare quando mi arriverà la prossima crisi e sperare di riuscire ad avere ancora quel BMW per le mani...sbagliare una curva ed andare in un fosso, quella è una morte perfetta.
Io vorrei solo da lei questa amissione, cavoli e non me l'ha mai data, anzi ha fatto il contrario. Mi ha chiamato presuntuoso di merda, stronzo infinito, perchè l'ho chiamata puttana quale essa è.Vali di piú di chi ti ha ferito. Lo sai.
Scusa Daniele... ma se te lo dico IO che vali di più, sarà ben più credibile che se te lo dicesse la ... ehm... peripatetica, no?Io vorrei solo da lei questa amissione, cavoli e non me l'ha mai data, anzi ha fatto il contrario. Mi ha chiamato presuntuoso di merda, stronzo infinito, perchè l'ho chiamata puttana quale essa è.
No. No. No e poi no.Io vorrei solo da lei questa amissione, cavoli e non me l'ha mai data, anzi ha fatto il contrario. Mi ha chiamato presuntuoso di merda, stronzo infinito, perchè l'ho chiamata puttana quale essa è.
Guarda in avanti. Non guardare indietro.lei si è perdonata alla grande, lei si è detta che in fondo non ha fatto poi troppo, che in fondo sono stato io a prenderla male, ma nulla cambia il fatto che sapeva che io l'avrei presa male così, che per me sarebbe stato invivibile e che sarebbe stata la seconda volta, che le balle che mi ero raccontato al prima volta non sarebbero funzionato.
Daniele, stai facendo passi avanti. Non scherzo. Forza, continua.La realtà è che...
- ho sofferto da cani quel funerale condito con uesta ingiustizia
- era evidente un ateggiamento mio differente, diverso da quella che era la mia norma
- avevo bisogno di umana comprensione
- lavevo la necessità di mantenere comunque belli i ricordi che di lei avevo, visto che erano stai gli unici belli.
- mi sarebbe stato un vero dispiacere da parte sua e non delle scuse senza alcun sentimento, cazzo una lacrima, no?
lei si è perdonata alla grande, lei si è detta che in fondo non ha fatto poi troppo, che in fondo sono stato io a prenderla male, ma nulla cambia il fatto che sapeva che io l'avrei presa male così, che per me sarebbe stato invivibile e che sarebbe stata la seconda volta, che le balle che mi ero raccontato al prima volta non sarebbero funzionato.
Bastava solo dell'umanità e purtroppo per pigrizia sua adesso sono costretto alla depressione, la quale andrebbe via solo dopo la liberazione di quella rabbia che mi pervade. Io non dovevo provare altra rabbia, non la dovevo provare, perchè essendo una buona persona, quella mi avvelena.
Purtroppo il passato è il passato, lei non ne vuole sapere delle sue responsabilità in questo disastro (responsabilità che esistono quando sai le conseguenze delle tue azioni e lei le conosceva prima di farle), ho soltanto pagato io il suo errore, lei solo una scusa al telefono che dovrebbe bastare, io psicoterapia per anni e un dolore incredbile dentro, cazzi di Daniele che non conta un cazzo.
Purtroppo sono depresso, non credo negli psicologi di mio vista la mia esperienza, mi sento preso per il culo da essi e comunque sia la mia mente crea labirinti che non rendono possibile capirmi, in pubblico metto uan maschera che no è me, è totalmente diversa da me, io sono sempre spaventato, sono dentro me stesso, non mi frega di interagire con nessuno e sto bene nella mia slitudine, ma so che non posso vivere così!
Amo la mia donna? Non lo so più dire cosa sia amore, di certo sto bene con lei, ma l'amore non è più dentro di me da alcuni anni, sommerso dal solore.
I passi avanti che faccio mi portano solo davanti ad una orribile consapevolezza, che io non sono più capace di vivere, che vivo sul filo del rasoio, basta poco e finirò malissimo e visto che la vita va sempre per il peggio ormai ho la certezza di tutto.Daniele, stai facendo passi avanti. Non scherzo. Forza, continua.
Essere consapevoli è già qualcosa e non sei blindato, stai parlando con me adesso, no? Non ci vediamo in faccia in questo momento ma di cosucce ne sappiamo l'uno dell'altro, no? La possibilità di gioire non te l'ha tolta lei... te la sta togliendo la tua paura di soffrire ancora. MOCLA con la vita estrema, piglia la bici, fatti un giro al castello e dimmi se ci sono danni. Le gobbe si sono spaventate?I passi avanti che faccio mi portano solo davanti ad una orribile consapevolezza, che io non sono più capace di vivere, che vivo sul filo del rasoio, basta poco e finirò malissimo e visto che la vita va sempre per il peggio ormai ho la certezza di tutto.
A me non serve parlarne, non mi serve, perchè intanto sono così blindato dentro di me, perchè è successo quello che credevo, mi sono chiuso al mondo e non posso più uscirne da questa orribile prigione che sono io stesso. Purtroppo l'ho già fatto in passato, ma so anche di non avere più quelle forze che un tempo avevo.
So che non sarò più felice in vita mia, potrò forse vivere un poco, ma ditemi, che vita è quella di una persona che non gioirà mai più? Non ho gioito per la mia laurea, per cosa cavolo dovrei gioire ormai.
E' questo che lei mi ha tolto, questa cosa che dovrebbe essere un diritto di ogni essere umano, la possibilità di gioire, il dolore è stato così forte ed acuto e protratto nel tempo che mi sono decisamente rotto dentro di me.
Non so più cosa fare, se non fare una vita estrema per farmi passare il tempo, ma per farlo dovrei darmi alla malavita, ma è anche vero che la malavita è tale per il fatto che lo stato decide che sia tale ed io onestamente considero lo stato ed i suoi uomini dei grandi coglioni.
ma vai a dormire....quando poi alla prima occasione esce fuori il ragazzo di sani principi che pensa subito a dare una mano al prossimo.I passi avanti che faccio mi portano solo davanti ad una orribile consapevolezza, che io non sono più capace di vivere, che vivo sul filo del rasoio, basta poco e finirò malissimo e visto che la vita va sempre per il peggio ormai ho la certezza di tutto.
A me non serve parlarne, non mi serve, perchè intanto sono così blindato dentro di me, perchè è successo quello che credevo, mi sono chiuso al mondo e non posso più uscirne da questa orribile prigione che sono io stesso. Purtroppo l'ho già fatto in passato, ma so anche di non avere più quelle forze che un tempo avevo.
So che non sarò più felice in vita mia, potrò forse vivere un poco, ma ditemi, che vita è quella di una persona che non gioirà mai più? Non ho gioito per la mia laurea, per cosa cavolo dovrei gioire ormai.
E' questo che lei mi ha tolto, questa cosa che dovrebbe essere un diritto di ogni essere umano, la possibilità di gioire, il dolore è stato così forte ed acuto e protratto nel tempo che mi sono decisamente rotto dentro di me.
Non so più cosa fare, se non fare una vita estrema per farmi passare il tempo, ma per farlo dovrei darmi alla malavita, ma è anche vero che la malavita è tale per il fatto che lo stato decide che sia tale ed io onestamente considero lo stato ed i suoi uomini dei grandi coglioni.
Ciao Daniele,ho due amici in chemio,e di uno la colf che condividiamo dice con mia moglie..e'incredibile,io lavoro e lui non fa'altro che scherzare con la moglie e il figlio....pensa che volonta'Daniele..non dice ''mi butto dalla finestra''...sono stati da noi a cena,abbiamo fatto tardissimo,come quando ''stava bene''.I passi avanti che faccio mi portano solo davanti ad una orribile consapevolezza, che io non sono più capace di vivere, che vivo sul filo del rasoio, basta poco e finirò malissimo e visto che la vita va sempre per il peggio ormai ho la certezza di tutto.
A me non serve parlarne, non mi serve, perchè intanto sono così blindato dentro di me, perchè è successo quello che credevo, mi sono chiuso al mondo e non posso più uscirne da questa orribile prigione che sono io stesso. Purtroppo l'ho già fatto in passato, ma so anche di non avere più quelle forze che un tempo avevo.
So che non sarò più felice in vita mia, potrò forse vivere un poco, ma ditemi, che vita è quella di una persona che non gioirà mai più? Non ho gioito per la mia laurea, per cosa cavolo dovrei gioire ormai.
E' questo che lei mi ha tolto, questa cosa che dovrebbe essere un diritto di ogni essere umano, la possibilità di gioire, il dolore è stato così forte ed acuto e protratto nel tempo che mi sono decisamente rotto dentro di me.
Non so più cosa fare, se non fare una vita estrema per farmi passare il tempo, ma per farlo dovrei darmi alla malavita, ma è anche vero che la malavita è tale per il fatto che lo stato decide che sia tale ed io onestamente considero lo stato ed i suoi uomini dei grandi coglioni.
Ma perchè per straviare la mente non vai a Cento e compagnia bella dove da giorni ci stanno già gli alpini vicentini no?I passi avanti che faccio mi portano solo davanti ad una orribile consapevolezza, che io non sono più capace di vivere, che vivo sul filo del rasoio, basta poco e finirò malissimo e visto che la vita va sempre per il peggio ormai ho la certezza di tutto.
A me non serve parlarne, non mi serve, perchè intanto sono così blindato dentro di me, perchè è successo quello che credevo, mi sono chiuso al mondo e non posso più uscirne da questa orribile prigione che sono io stesso. Purtroppo l'ho già fatto in passato, ma so anche di non avere più quelle forze che un tempo avevo.
So che non sarò più felice in vita mia, potrò forse vivere un poco, ma ditemi, che vita è quella di una persona che non gioirà mai più? Non ho gioito per la mia laurea, per cosa cavolo dovrei gioire ormai.
E' questo che lei mi ha tolto, questa cosa che dovrebbe essere un diritto di ogni essere umano, la possibilità di gioire, il dolore è stato così forte ed acuto e protratto nel tempo che mi sono decisamente rotto dentro di me.
Non so più cosa fare, se non fare una vita estrema per farmi passare il tempo, ma per farlo dovrei darmi alla malavita, ma è anche vero che la malavita è tale per il fatto che lo stato decide che sia tale ed io onestamente considero lo stato ed i suoi uomini dei grandi coglioni.
Farfalla, lei mi ha tolto qualcosa invece ed era la mia serenità che dopo la vicende che mi erano capitate era stata una conquista non da poco. Lei mi ha fatto sentire una merda e nel momento in cui la mia autostima lei stessa ci ha messo il carico da 100 dicendo cose orribili. Una cosa è vera del tradimento, per tutti i tradimenti, che l'autostima in quel momento crolla e in quel momento se si infierisce può succedere un danno collaterale infinito. Perchè mi ha tolto la serenità? Provate a pensare, funerale con profonda ingiustizia, torniamo indietro di 23 anni e penso al funerale di mio padre che è stato ammazzato. Senza volerlo da quella notte ho sognato almeno una ventina di volte quella vicenda che non posso cancellare e fidatevi, 20 volte rivivere una situazione traumatica segna dentro come non mai. Perchè è stata lei a togliermi tutto? Perchè ad una persona shockata non si usa violenza, mai, si cerca in quel momento di far rinvenire le parti migliori del carattere e non ci si pone mai in contrasto. Lei mi ha tradito sapendo che non avrei retto, mi ha chiamato per la morte del nonno senza coprire le sue tracce, poi dopo finito il servizio che ho fornito sono diventato scomodo e pronto per essere dimenticato...diciamocelo, se un poco di bene ci fosse mai stato almeno una lacrimuccia l'avrebbe versata per quello che mi ha fatto.Lei non ti ha tolto nulla. Stai facenfo tutto da solo. Ma tanto le mie saranno ancora una volta parole al vento