Daniele
Utente orsacchiottiforme
Ebbene ditemi un poco cosa è per voi civile in una cosa incivile come è il tradimento. Perchè il tradito dovrebbe incassare e farsi del male da solo, forse per provare la sua alta caratura morale? Il massimo grado è chi si fa fuori?
C'è tradimento e tradimento, quello fatto per errore o leggerezza, quello che capita, quello che non si preventiva, quello che il giorno dopo è una enorme cazzata, esiste il tradimento reattivo, cioè il partner non mi da una cosa che io voglio e quindi io mi vendico, questo tradimento è comunque premeditato e meritevole di giudizio negativo, ma ha un movente che lo ha spinto.
Io sono stato per prima cosa vittima di quest'ultimo, cioè di un tradimento per mie mancanze, ma non mancanze reali, ma non sottomissione completa della mia persona agli ideali religiosi di lei, qui mi beccai delle feroci critiche e il tradimento di 1 anno.
Il secondo tradimento non posso ancora capire, avvenuto senza che io ne abbia avuto colpe, non potevo comportarmi meglio di come ho fatto con lei, è semplicemente avvenuto, premeditato perchè io colpevolmente ero malato e non ho potuto darle tutte le attenzioni che da me pretendeva giornalmente. E' stato un tradimento reattivo, contro il mondo, visto che la cicciona era dimagrita, era una reazione per dimostrare che lei era abbastanza figa da poter fare pompini a bei ragazzi (non le avevano spiegato che belli o brutti i pompini gratis sono sempre bene accetti), era una reazione a me che la obbligavo a...stare in casa? No! La obbligavo a non fare ulla? Ma sia mai! Fu una reazione a me che le consentivo di vivere la sua vita! belli i problemi di chi ne hanno così pochi da trovarne dove non ci sono.
Sono stato dietro a un suo inizio di depressione, le sono stato accanto in momenti tristissimi, in cui si vergognava di farsi vedere fuori, l'ho spronata quando ha avuto bisogno e l'ho tenuta stretta a me quando aveva paura, nel frattempo io ero sempre secondario, io non contavo.
Ora io conto meno di allora, se allora che contavo venivo sempre al secondo posto, adesso penso di non esistere, perchè questo folle che c'è stato per la morte del nonno (pur sapendo che io mal sopportavo i cadaveri), pur sapendo di avermi fatto un torto fortissimo condito con il cadavere.
Lei premeditò il tradimento, in parte per sentirsi "Figa Faiga" e non "cozza del cazzo" e dall'altra per vendicarsi di me, che ero così perfetto da far sfigurare lei.
Non ero perfetto, ma diciamo che nella mia imperfezione ero straordinariamente attivo, non odiavo più nessuno, studiavo e lavoravo allo stesso tempo e l'andavo a trovare ogni 2 o 3 settimane.
Lei mi ha messo davanti ad una situazione di ingiustizia come era un tempo, lo sapeva e non si è presa le sue responsabilità e neppure i suoi genitori l'hanno spronata a farlo, sono finito alla deriva come un relitto ed anche se sono stato portato al porto, io adesso sono un mezzo relitto umano, esternamente come un tempo (tranne le profonde ferite che mi faccio per resistere al dolore interno), dentro totalmente devastato.
Speravo che con la laurea ed il lavoro tutto passasse, mi avevano convinto di questo, ma non è vero, si è tutto solo spostato e acuito, adesso sto anche peggio di prima, sono dentro ad una evidente sindrome di depressione minore che si sta cronicizzando. Non dormo bene la notte, ho brutti ricordi che mi rimangono per la testa e alcune volte la mia memoria fa cilecca alla grande.
Sessualmente? L'altro ieri la mia donna ne voleva, ma io mi sono girato e ho solo detto "mi devo svegliare alle 7!" e da li ha capito che era un no evidente, non provo più piacere, solo una estrema fatica per darle un poco di piacere, ne farei volentieri a meno.
C'è tradimento e tradimento, quello fatto per errore o leggerezza, quello che capita, quello che non si preventiva, quello che il giorno dopo è una enorme cazzata, esiste il tradimento reattivo, cioè il partner non mi da una cosa che io voglio e quindi io mi vendico, questo tradimento è comunque premeditato e meritevole di giudizio negativo, ma ha un movente che lo ha spinto.
Io sono stato per prima cosa vittima di quest'ultimo, cioè di un tradimento per mie mancanze, ma non mancanze reali, ma non sottomissione completa della mia persona agli ideali religiosi di lei, qui mi beccai delle feroci critiche e il tradimento di 1 anno.
Il secondo tradimento non posso ancora capire, avvenuto senza che io ne abbia avuto colpe, non potevo comportarmi meglio di come ho fatto con lei, è semplicemente avvenuto, premeditato perchè io colpevolmente ero malato e non ho potuto darle tutte le attenzioni che da me pretendeva giornalmente. E' stato un tradimento reattivo, contro il mondo, visto che la cicciona era dimagrita, era una reazione per dimostrare che lei era abbastanza figa da poter fare pompini a bei ragazzi (non le avevano spiegato che belli o brutti i pompini gratis sono sempre bene accetti), era una reazione a me che la obbligavo a...stare in casa? No! La obbligavo a non fare ulla? Ma sia mai! Fu una reazione a me che le consentivo di vivere la sua vita! belli i problemi di chi ne hanno così pochi da trovarne dove non ci sono.
Sono stato dietro a un suo inizio di depressione, le sono stato accanto in momenti tristissimi, in cui si vergognava di farsi vedere fuori, l'ho spronata quando ha avuto bisogno e l'ho tenuta stretta a me quando aveva paura, nel frattempo io ero sempre secondario, io non contavo.
Ora io conto meno di allora, se allora che contavo venivo sempre al secondo posto, adesso penso di non esistere, perchè questo folle che c'è stato per la morte del nonno (pur sapendo che io mal sopportavo i cadaveri), pur sapendo di avermi fatto un torto fortissimo condito con il cadavere.
Lei premeditò il tradimento, in parte per sentirsi "Figa Faiga" e non "cozza del cazzo" e dall'altra per vendicarsi di me, che ero così perfetto da far sfigurare lei.
Non ero perfetto, ma diciamo che nella mia imperfezione ero straordinariamente attivo, non odiavo più nessuno, studiavo e lavoravo allo stesso tempo e l'andavo a trovare ogni 2 o 3 settimane.
Lei mi ha messo davanti ad una situazione di ingiustizia come era un tempo, lo sapeva e non si è presa le sue responsabilità e neppure i suoi genitori l'hanno spronata a farlo, sono finito alla deriva come un relitto ed anche se sono stato portato al porto, io adesso sono un mezzo relitto umano, esternamente come un tempo (tranne le profonde ferite che mi faccio per resistere al dolore interno), dentro totalmente devastato.
Speravo che con la laurea ed il lavoro tutto passasse, mi avevano convinto di questo, ma non è vero, si è tutto solo spostato e acuito, adesso sto anche peggio di prima, sono dentro ad una evidente sindrome di depressione minore che si sta cronicizzando. Non dormo bene la notte, ho brutti ricordi che mi rimangono per la testa e alcune volte la mia memoria fa cilecca alla grande.
Sessualmente? L'altro ieri la mia donna ne voleva, ma io mi sono girato e ho solo detto "mi devo svegliare alle 7!" e da li ha capito che era un no evidente, non provo più piacere, solo una estrema fatica per darle un poco di piacere, ne farei volentieri a meno.