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Fedifrago

Utente di lunga data
Grazie ancora a tutti per il vostro aiuto..
Non voglio assolutamente dargli la possibilita di contattarmi e per questo che per le questioni burocratiche ho incaricato un legale..ma lui neanche ha mai cercato di farlo anche con un semplice e stupido sms per dire mi dispiace per quello che ti ho fatto e ti sto facendo passare...
Lo so che non sarebbe cambiato nulla ma non riesco ad immaginarmi fino a quanto possano arrivare la sua crudelta e il suo egoismo.
Dieci anni non un giorno..Ho dedicato a lui gli anni piu significativi della mia vita e non riesco a spiegarmi come con un colpo di spugna mi abbia cancellato dalla sua vita (ammesso che abbia mai occupato un angolo)dandomi un calcio nel sedere.
E' vero devo proprio avere pazienza xche forse il tempo mi aiutera a capire tante cose..e a sanare questa ferita nel cuore che non mi fa vedere un po' di luce.
Tutti mi dicono sei stata fortunata perche ti ha svelato la verita, quella che io non avrei mai potuto scoprire da sola.. Ma per me continua ad essere uno shock xche e' come se scoprissi che mio padre fa le corna a mia madre o che e' un assassino..
E' assurdo.e' una delusione immensa..forse perche io non farei mai una cosa cosi meschina?????
X me se ami una persona e' quella e basta..E' proprio orrendo.. appartengo ad un altro mondo
E' umano misurare il mondo con il nostro metro...e non dovremmo permettere che altri inficino il nostro modo di vedere le cose, di credere in certe cose, buttandoci in faccia un loro modo di vivere per noi alieno...

Non metterti in discussione per uno così...non ne varrà mai la pena nè ti farà trovare le risposte che vorresti darti anche per lui!
 
O

Old giobbe

Guest
Grazie ancora a tutti per il vostro aiuto..
Non voglio assolutamente dargli la possibilita di contattarmi e per questo che per le questioni burocratiche ho incaricato un legale..ma lui neanche ha mai cercato di farlo anche con un semplice e stupido sms per dire mi dispiace per quello che ti ho fatto e ti sto facendo passare...
Lo so che non sarebbe cambiato nulla ma non riesco ad immaginarmi fino a quanto possano arrivare la sua crudelta e il suo egoismo.
Dieci anni non un giorno..Ho dedicato a lui gli anni piu significativi della mia vita e non riesco a spiegarmi come con un colpo di spugna mi abbia cancellato dalla sua vita (ammesso che abbia mai occupato un angolo)dandomi un calcio nel sedere.
E' vero devo proprio avere pazienza xche forse il tempo mi aiutera a capire tante cose..e a sanare questa ferita nel cuore che non mi fa vedere un po' di luce.
Tutti mi dicono sei stata fortunata perche ti ha svelato la verita, quella che io non avrei mai potuto scoprire da sola.. Ma per me continua ad essere uno shock xche e' come se scoprissi che mio padre fa le corna a mia madre o che e' un assassino..
E' assurdo.e' una delusione immensa..forse perche io non farei mai una cosa cosi meschina?????
X me se ami una persona e' quella e basta..E' proprio orrendo.. appartengo ad un altro mondo


Ma che fai? Fai li stessi ragionamenti di Bepi? Io quando ero nella tua situazione mi dicevo:
“Quella disgraziata di mia moglie ha approfittato dell'infarto di mia madre per poter fare i suoi porci comodi. Io stavo al capezzale di mia madre e quella stronza approfittava della mia assenza per incontrarsi con l'amante. Mia madre, che le ha sempre voluto bene, che la trattava come una figlia, avrebbe potuto morire nello stesso istante che lei stava a letto con l'amante. Lei che chiamava mia madre di “mamma”! Ma come si fa a essere così infami? Io ho lasciato la mia famiglia, il mio lavoro, la mia vita per stare assieme a lei e mi ripaga così?”
Adesso queste cose mi fanno sorridere (mia madre sta bene adesso, grazie a Dio).
Ogni trauma lascia dentro noi una ferita. Dobbiamo trattare questa ferita con molta attenzione perché se non lo facciamo si trasforma in risentimento come nel caso di Bepi.
Noi quando alimentiamo continuamente la ferita la facciamo cristallizzare nel nostro cuore e la facciamo diventare risentimento.
Una ferita che era un fatto passeggero nel nostro cammino, che potevamo abbandonare in qualsiasi momento, si trasforma in un peso che ci portiamo addosso per il resto della vita.
E il risentimento imbruttisce la nostra vita, ci acceca, non ci fa vedere le occasioni bellissime che la vita ci offre (la lampada magica della storia di Bepi).
Stellafreedom, come si fa ad uscire da questo circolo vizioso auto alimentato che è il risentimento?
 

Verena67

Utente di lunga data
Stellafreedom, come si fa ad uscire da questo circolo vizioso auto alimentato che è il risentimento?

innanzitutto riconoscendo le PROPRIE RESPONSABILITA' nel portare troppo avanti rapporti fragili e chiaramente sbilanciati sul piano del "potere" nella coppia....


Bacio!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Grazie ancora a tutti per il vostro aiuto..
Non voglio assolutamente dargli la possibilita di contattarmi e per questo che per le questioni burocratiche ho incaricato un legale..ma lui neanche ha mai cercato di farlo anche con un semplice e stupido sms per dire mi dispiace per quello che ti ho fatto e ti sto facendo passare...
Lo so che non sarebbe cambiato nulla ma non riesco ad immaginarmi fino a quanto possano arrivare la sua crudelta e il suo egoismo.
Dieci anni non un giorno..Ho dedicato a lui gli anni piu significativi della mia vita e non riesco a spiegarmi come con un colpo di spugna mi abbia cancellato dalla sua vita (ammesso che abbia mai occupato un angolo)dandomi un calcio nel sedere.
E' vero devo proprio avere pazienza xche forse il tempo mi aiutera a capire tante cose..e a sanare questa ferita nel cuore che non mi fa vedere un po' di luce.
Tutti mi dicono sei stata fortunata perche ti ha svelato la verita, quella che io non avrei mai potuto scoprire da sola.. Ma per me continua ad essere uno shock xche e' come se scoprissi che mio padre fa le corna a mia madre o che e' un assassino..
E' assurdo.e' una delusione immensa..forse perche io non farei mai una cosa cosi meschina?????
X me se ami una persona e' quella e basta..E' proprio orrendo.. appartengo ad un altro mondo
Non si fa sentire perché si vergogna di fronte a te proprio perché sa che tu non avresti mai fatto nulla di simile.
Il suo silenzio è un implicito riconoscimento del tuo valore.
Non stupirti dei mesi di dolore che ti attendono ...non si supera una cosa così in poco tempo.
Aiutati occupandoti di cose pratiche e cambiando il più possibile la tua vita...
Auguri e un abbraccio
 

Verena67

Utente di lunga data
Non si fa sentire perché si vergogna di fronte a te proprio perché sa che tu non avresti mai fatto nulla di simile.
Il suo silenzio è un implicito riconoscimento del tuo valore.

Sei un ottimista. Per me è semplice vigliaccheria.
Diro' di piu' Stella deve stare particolarmente in campana, perché per me questo è il tipo che quando non sa dove sbattere torna da lei...l'ha già fatto


Bacio!
 
O

Old lele51

Guest
Non penso lei lo consenta, si è già bruciata... deve solo guardare avanti e basta...
 
O

Old stellafreedom

Guest
ciao a tutti di nuovo..
Giobbe io vorrei non avere risentimento per questo soggetto ma in questo momento ce n' e' tanto e non riesco a mandarlo via..Non posso..
Leggendo le poche righe relative alla tua storia ti ammiro perche riesci a non provarlo e sono contenta che tua madre stia bene.
C'e' troppa rabbia e mi auguro esista una giustizia divina..me lo auguro proprio perche non e' possibile comportarsi cosi male e non avere una lezione.
Sono amereggiata e incazzata perche mi ha usata in tutti i sensi, illusa e si e' preso gioco di me e della mia famiglia.
I miei genitori lo hanno riaccolto a braccia aperte dopo la morte di sua madre e dopo quello che precendentemente aveva fatto a me..
Hanno pensato "ok ha sbagliato non lo fara piu".......
Invece no..sono venuti in Irlanda per due lunghe settimane, hanno lasciato i loro impegni per venire ad aiutarci per la casa. Mio padre e' imbianchino, si e' spaccato l'anima a pitturare tutto e dopo 4 giorni che i miei sono andati via se ne e' venuto fuori con questa atroce verita.
Come faccio a non provare rancore?
Dopo le porcherie che ha fatto...e dopo tutto questo dolore che provo per aver perso i miei sogni, per aver creduto in un uomo che non esisteva e per la preoccupazione che mi ritrovo relativa ad un possibile contagio sessuale...
E' tremendo.
Per quanto riguarda il suo silenzio penso sia dettato da vigliaccheria e da un autentico menefreghismo ed egoismo...
Anche se per me e' difficile da accettare penso non abbia mai provato amore per me o forse non e' capace di amare come lui stesso ha affermato.
Ma continuo a pensare che un minimo di affezionamento e un minimo di legame di semplice affetto si instauri dopo dieci anni di relazione...
Neanche di questo e' capace..E' un mostro
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Stella freedom credo tu abbia ragione.
Ma non è il solo essere umano capace di doppiezza e vigliaccheria

A volte le persone per vigliaccheria si fanno trasportare dagli eventi e si ritrovano in situazioni in cui non vogliono stare poi ...tradiscono...
Bisognerebbe avere pietà.
 
O

Old giobbe

Guest
È difficile dire come uscire da una situazione così, ognuno percorre un cammino diverso. Ti racconto la mia esperienza, forse in qualche modo ti sarà utile.

Appena ho saputo del tradimento ho deciso di non raccontarlo ai quattro venti. Anche nel 2008 le persone non ci vanno leggere con una donna adultera. Mia moglie non volevo umiliarla, anche con tutte le cose sbagliate che ha fatto penso che non se lo meriti (e a dirla tutta forse anch'io non ci tenevo molto a fare la figura del cornuto). Nessuno sa che siamo separati perché lei mi ha tradito: tutti pensano che sia successo per incomprensioni nostre.
Io l'ho raccontato solo a due carissimi amici (tra l'altro facendoli promettere che non ne avrebbero mai fatto parola con nessuno). Uno è cattolico e si deve sposare tra poco mentre l'altro è ateo e si è separato nello stesso periodo in cui mi sono separato io. Entrambi questi amici sono persone con la testa sulle spalle, persone serie, amici veri. Le persone con cui ti apri sono, a mio vedere, fondamentali: se avessi avuto come consigliere quelle “teste di cavolo” delle amiche di mia moglie, ero bello che fregato! A questi due amici praticamente gli ho rotto le scatole tutti i giorni, anche più volte al giorno. Le poche volte che non ho seguito i loro consigli ho combinato cazzate madornali: è inutile, chi la situazione la vede da fuori, la vede meglio, giudica con la testa e non con il cuore. Mi sfogavo con loro ma soprattutto facevo loro un milione di domande perché ogni giorni avevo dubbi diversi. Domande di questo tipo: “Non ce la faccio più a vivere con lei nella stessa casa, mi fa troppo male, devo chiederle di andare via?” “Ieri sera ho capito che devo ricostruire le mie radici e che devo aggrapparmi a Dio. Ma solo questo non mi sembra sufficiente, a che altro mi aggrappo? Cos'altro ci metto nelle mie nuove radici?” “Ieri sera ho capito che per liberarmi da questa situazione devo perdonarla. Ma a che condizioni posso perdonarla?”. Normalmente alla notte arrivavo ad una conclusione (sempre parziale purtroppo) e ad una domanda e il mattino dopo chiedevo a loro due un consiglio (uno dei due abita molto lontano e parlavo con lui per mezzo di Skype).


Un altro punto importante di questa mia esperienza è che per la prima volta nella mia vita ho deciso di non buttare tutto per aria, di non scappare.
Ti spiego meglio. Quando avevo 22 anni sono stato per 3 anni responsabile di un piccolo reparto in una fabbrica. Davo tutto me stesso in questo lavoro, anima e sangue. Durante una riunione con una ditta che vendeva impianti ho esposto le mie idee relative ai miglioramenti che erano necessari al mio reparto. Il direttore dello stabilimento non era d'accordo con le mie idee e lo ha esternato con energia. Il direttore era una persona molto competente e con una vasta esperienza ma dei problemi del mio reparto non ci capiva molto, comunque in ogni caso conosceva 1/10 di quello che sapevo io. Il giorno dopo la riunione ho rassegnato le dimissioni. Ho buttato fuori il mio lavoro, li ho mandati tutti a farsi fottere e ho deciso di ricominciare da zero. Questa storia si è ripetuta molte volte nella mia vita, quando ritenevo che non era possibile andare avanti buttavo tutto per aria e ricominciavo da zero.
Quando ho saputo del tradimento la mia prima reazione è stata: “Butto il matrimonio per aria, prendo un aereo e me ne ritorno al mio paese con i soli vestiti che ho addosso”. Per mia sorpresa questa idea è durata pochissimo. Subito mi è subentrata la consapevolezza che nella mia vita ero sempre fuggito dai problemi e che quella attitudine non era aver carattere ma essere pieni di uno stupido orgoglio. Non sapevo (e non lo so bene nemmeno adesso) se ero diventato una persona più matura o semplicemente più vecchia, senza più forze e coraggio per ricominciare tutto da capo.
In quel momento ho deciso che non volevo più ricominciare ma che dovevo cercare di recuperare il mio vecchio matrimonio.


Il tradimento mi ha provocato un dolore straziante. I primi 2 mesi son stati durissimi, ero sempre depresso e mi proiettavo continuamente i film mentali come nella storia di Bepi. Le “crisi” arrivavano sempre alla notte o nel fine settimana, quando avevo la mente disoccupata dai problemi del lavoro.
Uno dei due amici che lavora con me un giorno mi ha detto “Le tue mansioni le copro io per un periodo di 3 mesi, tu ti occuperai di quest'altra cosa che ti impegnerà così tanto che non avrai tempo di pensare a altro”. Ho lavorato 12-15 ore al giorno compresi quasi tutti i fine settimana. Alla sera ero talmente stanco che mi addormentavo subito e non avevo tempo di pensare a niente. Per 3 mesi mia moglie e il tradimento sono spariti dalla mia mente, sono stato veramente bene. Solo che quando è finito questo lavoro è ritornato tutto esattamente al punto di prima: un buio profondissimo, una depressione tristissima.
Io sapevo che avrei potuto liberarmi da questa cosa solo perdonando mia moglie ma sapevo anche che era indispensabile che maturassero i tempi per il perdono. E per me in quel periodo i tempi erano molto lontani dall'essere maturi: avevo ancora un odio molto forte dentro di me. Dopo un altro mese di “crisi” non ce la facevo proprio più ad andare avanti e mi son detto “Tu adesso quella stronza la perdoni che tu lo voglia o no!” Mi sono quasi “violentato” per perdonare mia moglie. Sapevo che il perdono è una scelta, una decisione, non ho sentimento, ma è stato molto difficile “costringermi” a prendere questa decisione. Ho letto libri, pregato, ascoltato CD che parlavano del perdono. Non è stato facile ma pian piano questa decisione la sentivo sempre meno imposta e sempre più “mia”. Dopo questa fase viene la manifestazione del perdono: dovevo riferire a mia moglie che l'avevo perdonata. Ho tergiversato per 15 giorni e poi un giorno mi son detto “Caxxo me ne frega, io glielo dico, poi faccia lei l'uso che ne vuole”. È stato imbarazzante dirglielo ma ho fatto anche quello. Dopo che glielo detto ho incominciato a stare veramente meglio, ho scaricato un grandissimo peso e son sparite le terribili “pippe mentali” (7 mesi dopo la scoperta del tradimento).
Per “guarire” completamente bisogna aprirsi agli altri, non rimanere chiusi in se stessi e per questo mi sono iscritto a un gruppo della mia parrocchia in cui i membri consigliano le persone in difficoltà (problemi famigliari, problemi di alcolismo, droga ecc.). Il problema è che per far parte di questo gruppo devo leggere/studiare 4 libri e partecipare alle riunioni settimanali per un tempo indeterminato (più o meno 6 mesi/1 anno finché i responsabili non si convincono che io ho capito bene il metodo) prima di poter dar consigli a qualcuno. Continuo a partecipare alle riunioni settimanali ma per fortuna ho scoperto questo forum dove ognuno può dare il suo parere senza bisogno di alcun periodo di tirocinio.


Questo forum mi sta aiutando molto a ripulire quei residui di risentimento che ancora ci sono nel mio cuore.
Devo spiegarti un po' meglio il perdono ma lo faccio più avanti.

Un abbraccio.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Scusa Giobbe, ma credevo che dopo il perdono le cose si fossero, come dire, "sistemate" con tua moglie...
Lei non vive più con te?

In tutto quello che hai descritto e di cui ti ringrazio per la testimonianza puntuale e per aver evidenziato i passaggi che ti han portato a perdonare, non si vede...tua moglie!

Lei come ha reagito? Come si è posta in tutto questo?

Chiedo scusa a stella, ma il forum è anche questo, un concatenarsi di storie...


Ps. Se posso...da dove vieni?
 

Verena67

Utente di lunga data
ciao a tutti di nuovo..
Giobbe io vorrei non avere risentimento per questo soggetto ma in questo momento ce n' e' tanto e non riesco a mandarlo via..Non posso..
Leggendo le poche righe relative alla tua storia ti ammiro perche riesci a non provarlo e sono contenta che tua madre stia bene.
C'e' troppa rabbia e mi auguro esista una giustizia divina..me lo auguro proprio perche non e' possibile comportarsi cosi male e non avere una lezione.
Sono amereggiata e incazzata perche mi ha usata in tutti i sensi, illusa e si e' preso gioco di me e della mia famiglia.
I miei genitori lo hanno riaccolto a braccia aperte dopo la morte di sua madre e dopo quello che precendentemente aveva fatto a me..
Hanno pensato "ok ha sbagliato non lo fara piu".......
Invece no..sono venuti in Irlanda per due lunghe settimane, hanno lasciato i loro impegni per venire ad aiutarci per la casa. Mio padre e' imbianchino, si e' spaccato l'anima a pitturare tutto e dopo 4 giorni che i miei sono andati via se ne e' venuto fuori con questa atroce verita.
Come faccio a non provare rancore?
Dopo le porcherie che ha fatto...e dopo tutto questo dolore che provo per aver perso i miei sogni, per aver creduto in un uomo che non esisteva e per la preoccupazione che mi ritrovo relativa ad un possibile contagio sessuale...
E' tremendo.
Per quanto riguarda il suo silenzio penso sia dettato da vigliaccheria e da un autentico menefreghismo ed egoismo...
Anche se per me e' difficile da accettare penso non abbia mai provato amore per me o forse non e' capace di amare come lui stesso ha affermato.
Ma continuo a pensare che un minimo di affezionamento e un minimo di legame di semplice affetto si instauri dopo dieci anni di relazione...
Neanche di questo e' capace..E' un mostro

Contagio sessuale?!?!
Questa non me la ricordavo!!


Quanto alla rabbia è naturale, cavalcala. Purché non diventi un rancore INFINITO che non ti consenta mai di liberarti di questa brutta, brutta storia.

la rabbia ci sta, ma limitata nel tempo.

Dieci anni e non resta niente? Ci sono matrimoni trentennali con sole rovine.

Esci da questi pensieri. Ci va un po' di tempo ma ce la puoi fare. Meno coltivi il pensiero di lui, di questa tremenda sòla che ti ha rifilato la vita, piu' in fretta guarisci!

E LA PROSSIMA VOLTA PRUDENZA!!!
 

Verena67

Utente di lunga data
Caro Giobbe
ti sono vicina con tutto il cuore.
Sono curiosa anch'io come Fedy di sapere come è andata con tua moglie, che percorso ha fatto lei, se siete ancora insieme fattivamente.
Il perdono è importante, ma un matrimonio ahime' non si può aggiustare "da soli".
Nella tradizione cristiana americana esistono gruppi di supporto che propongono sistemi di "aggiustamento" di un rapporto matrimoniale dopo il tradimento basati sull'impegno di uno solo dei due coniugi (di solito il tradito, perché il traditore è piu' ambivalente...è nella natura delle cose. Quando una persona tradisce, se lo fa non per noia ma per crisi personale - travestita o meno da innamoramento - instaura comunque un legame con l'altra persona, l'amante, che diviene poi difficile recidere...ci siamo passati tutti, ahime'!). Di solito questi sistemi sono basati sul "perdono" e su un sistema di "crediti - debiti" (se vuoi ottenere devi dare, es., io saro' gentile, aperto, etc., e tu mi darai affetto, altra gentilezza, intimità, etc.).

Personalmente penso che i matrimoni si riaggiustino solo in due.

A mio avviso, anche per le numerose letture fatte e la mia esperienza personale, il tradito ha due armi vincenti:

- severità (non puo' in assoluto permettere che l'adulterio continui! Almeno bisogna accordarsi su un allontanamento anche graduale ma DECISO dell'adultero dall'amante...)
- generosità.

Ti faccio un esempio personale: durante la mia "crisi", dopo che io parlai con mio marito, decidemmo che io avrei smesso il rapporto emozionale - sentimentale con l'amante (e lo feci!), e che lui mi sarebbe stato piu' vicino (era anche lui in allontanamento da me - e da prima che io tradissi - su altri aspetti... e questo sicuramente non aveva aiutato, anche se la colpa resta tutta mia).
Concordammo una cosa stupida, ma che ci ha aiutato: lui avrebbe cucinato al posto mio. In cambio io avrei messo a posto tutti gli armadi della casa, cantina e sgabuzzini compresi.

Una sciocchezza, se vuoi, ma ci ha dato la misura dell'impegno reciproco.

Non abbiamo recuperato in un attimo....queste cose richiedono tempo....ma abbiamo recuperato eccome!

Per cui ben venga il perdono, ben venga la generosità, ma tua moglie...si è impegnata? Come ha reagito?!

Un abbraccio forte forte!
 
O

Old giobbe

Guest
Per Fedifrago e Verena.

Quando ho scoperto che mia moglie mi tradiva, per qualche tempo lei ha continuato a vivere nella nostra casa. Io sentivo dentro di me che non era completamente giusto mandarla fuori di casa, che era egoismo mio. Ma non ce la facevo proprio a stare io in una camera e lei in un'altra chattando con l'amante. Per questo gli ho detto di ritornare a vivere con i suoi. Ha fatto un poco di casino ma ha visto che io ero irremovibile e se n'è andata. Non so come fanno Lele e Amarax a vivere nella stessa con il traditore. Loro dovrebbero essere dichiarati santi subito! (Persa può aspettare le scadenze normali
)

Il mio perdono non è stato condizionato ad un suo pentimento (che non c'è stato fino ad ora) ma era per il mio bene, perché non ce la facevo proprio più a caricare un peso così: non sono andato da un medico ma secondo me ero ad un passo da dover assumere psicofarmaci per poter recuperare un po' di tranquillità. Adesso, dopo il perdono, sono veramente sereno.
Quando ho trovato il coraggio di parlargliene (oltre a manifestargli il mio perdono) gli ho detto anche che l'avrei accolta quando e se avesse deciso di ritornare insieme a me e le ho chiesto perdono per le cose sbagliate che avevo fatto durante il matrimonio. Lei ha ascoltato in silenzio e poi ha cominciato a lamentarsi del come mi comportavo io nel matrimonio. Io l'ho interrotta e gli ho detto “Va bene, va bene... quello che dovevo dirtelo te l'ho detto. Stammi bene.” e me ne sono andato.
Adesso lei continua a vivere dai suoi genitori. Ci parliamo, ci trattiamo abbastanza educatamente ma lei è ancora lontana dal voler ritornare assieme a me. Credo che ci pensi ma non ha ancora preso una decisione. Un mese fa le ho chiesto com'era la situazione con l'amante e mi ha risposto che avevano deciso di non vedersi per 6 mesi. Forse è una balla (me ne ha dette tante) ma perlomeno questa volta mi ha risposto: di solito mi diceva che non erano affari miei.
Verena non conosco questi gruppi americani, siamo ancora lontani da una riconciliazione e dal discuterne le modalità: il perdono aveva solo l'obiettivo di curare il mio risentimento.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ti auguro che vada come è bene per te.
Tua moglie non mi sembra sulla strada del pentimento, ma neppure della rielaborazione e assunzione di responsabilità.
E non crederei neppure a quel che ti ha detto.
Mi dispace.
Giobbe ti auguro ogni bene.
 

Verena67

Utente di lunga data
Giobbe,
quel che conta è che tu hai lottato egregiamente per la TUA serenità.
Se tua moglie non è uscita dalla crisi, e non si vedono non tanto "pentimenti" quanto "ravvedimenti" in corso, il problema a questo punto è suo.

Fai bene ad andare avanti per la tua strada, a essere forte e sereno. Hai perdonato, ma non sei ciula, scusa l'espressione.

Il matrimonio si ricostruisce in due, ora tocca a lei.

Altrimenti, io sono sicura che questa brutta batosta ti ha insegnato tanto nella vita e ti accompagnerà nel ricostruirti un futuro degno di te!

Leggevo proprio in questi giorni la storia di Pino Insegno e Roberta Lanfranchi, una bella coppia, malgrado la differenza di età. Lui su Di Piu' di questa settimana dice che lei ha avuto una crisi legata anche all'eccessiva giovinezza di quando si era sposata e divenuta madre: ora che la sua carriera tira, lei si è staccata dalla famiglia e legata ad un altro uomo.

Bisognerebbe anche leggere la versione di lei, è ovvio. Ma Insegno, almeno da quel che dice in quest'intervista, che ti consiglio, sta seguendo la tua strada: lui ancora ci spera, anche se si sono già separati. Pero' nello stesso tempo va avanti con la sua vita.

Ti abbraccio!
 
O

Old giobbe

Guest
Stellafreedom i riporto alcune parole di un libro per spiegare meglio cosa intendo per perdono.

La riconciliazione come evento interiore è sempre possibile. Posso arrivare a riconciliarmi interiormente con quello che mi ha ferito profondamente. Non desidero nessun male all'altra persona. Sono riconciliato con quello che l'altra persona mi ha fatto. In me qualcosa si è trasformato. Ho accettato quello che è successo e l'ho integrato al mio progetto di vita. E con questo c'è stata una trasformazione, non mi dà più fastidio. L”obiettivo della riconciliazione è trasformare una ferita dentro me in una perla. In questo caso sarò libero anche dall'irradiazione negativa dell'altra persona.
Riconciliazione con l'altra persona non significa, però, che apprezzi la sua prossimità. Devo accettare anche i miei propri limiti. Molte volte una donna che ha sofferto abusi da parte del padre non riesce ad accettarne la presenza. Ci vuole moltissimo tempo per riavvicinarsi. Ci sono casi in cui una persona sta male fisicamente quando si riavvicina a chi l'ha fatta soffrire.
Un'altra parola che sempre colleghiamo con riconciliazione è il perdono. Nel perdono io mi libero dell'energia negativa che ancora è rimasta in me in seguito al ferimento. Se io non perdono l'altra persona, resto ancora legato a lei. Lei possiede ancora potere nei miei confronti. Il perdono è la liberazione del potere che un'altra persona ha su di noi. Io gli consegno la ferita, la lascio a lei. Mi libero di questa cosa. Mi libero dalle corde che sempre mi facevano girare attorno alla ferita. Il perdono fa parte dell'igiene dell'anima. Il perdono è sempre possibile anche se si inserisce dopo un lungo e doloroso processo.
Quando si verifica la riconciliazione con un'altra persona, la sentiamo come liberatrice. Ma non dobbiamo stressarci per correre dietro alla riconciliazione, dobbiamo rispettare i nostri tempi. A volte il perdono significa anche rispettare una salutare distanza dalla persona che ci ha ferito affinché la ferita non si apra di nuovo.
Nella discussione a riguardo della liberazione dei terroristi della RAF (l'autore è tedesco), è stato detto alcune volte che potrebbero essere perdonati, se confessassero la loro colpa. Ma il perdono non dipende da confessioni di colpa. Perché il perdono è qualcosa che succede dentro me. Mi libero di quello che l'altra persona mi ha fatto. E così non può più sviluppare in me la sua azione distruttrice.
Ma il perdono non significa che io scusi tutto. Io non dimentico quello che è successo, però, non attribuisco potere a quello che è già passato.
Quello che il terrorista fa è responsabilità sua. Se non riconosce la sua colpa certamente non potremo avere una buona relazione con lui. Perdono e riconciliazione sono un'offerta che facciamo a lui. Ma dipende da lui se accetta oppure no. In ogni caso, noi non dobbiamo dipendere dalle sue reazioni.
 
O

Old giobbe

Guest
Ti auguro che vada come è bene per te.
Tua moglie non mi sembra sulla strada del pentimento, ma neppure della rielaborazione e assunzione di responsabilità.
E non crederei neppure a quel che ti ha detto.
Mi dispace.
Giobbe ti auguro ogni bene.

Grazie.
 
O

Old giobbe

Guest
Giobbe,
quel che conta è che tu hai lottato egregiamente per la TUA serenità.
Se tua moglie non è uscita dalla crisi, e non si vedono non tanto "pentimenti" quanto "ravvedimenti" in corso, il problema a questo punto è suo.

Fai bene ad andare avanti per la tua strada, a essere forte e sereno. Hai perdonato, ma non sei ciula, scusa l'espressione.

Il matrimonio si ricostruisce in due, ora tocca a lei.

Altrimenti, io sono sicura che questa brutta batosta ti ha insegnato tanto nella vita e ti accompagnerà nel ricostruirti un futuro degno di te!

Leggevo proprio in questi giorni la storia di Pino Insegno e Roberta Lanfranchi, una bella coppia, malgrado la differenza di età. Lui su Di Piu' di questa settimana dice che lei ha avuto una crisi legata anche all'eccessiva giovinezza di quando si era sposata e divenuta madre: ora che la sua carriera tira, lei si è staccata dalla famiglia e legata ad un altro uomo.

Bisognerebbe anche leggere la versione di lei, è ovvio. Ma Insegno, almeno da quel che dice in quest'intervista, che ti consiglio, sta seguendo la tua strada: lui ancora ci spera, anche se si sono già separati. Pero' nello stesso tempo va avanti con la sua vita.

Ti abbraccio!
È vero, adesso tocca a lei.
La cerco l'intervista.
Grazie.

 

Mari'

Utente di lunga data
Giobbe ti capisco, conosco quel tragitto ... ti sono vicina.
 
Stato
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