Aiuto per favore

Skorpio

Utente di lunga data
E tu sei una carogna :D
Mah.. non so.

Io vedo che uno a 26 anni , con tutta la attenzione per il suo sconcerto, non ha scisso la "mamma" dalla donna

C'è una involuzione paurosa in questo senso, altro che progresso, ma del resto nella società di oggi fanno paura i calci Delle mosche

Ricordo per strada.. ero piccolo, nel gruppetto, nel "ghetto" un mio amico offese la mamma di un altro.

Che era una BELLA mamma .. una commerciante lì vicino, come tutti noi ne avevamo in zona

E l'altro mio amico gli rispose: Si, la mia mamma è bona, e se vuole trombarsi uno se lo tromba, mica come la tua che è un cesso"

Erano gli anni 70 .. ma di mammoni in giro ce ne erano meno
 

void

Utente di lunga data
Quando un figlio scopre un tradimento, penso sia più devastante che se lo scopre il coniuge interessato.

Un figlio è in mezzo, non ha filtri ne conoscenza della reale consistenza del rapporto fra i genitori, si trova addosso una responsabilità che non ha chiesto e che tantomeno voleva e deve mediare questa responsabilità con l'affetto che ha per i genitori. Si sente a sua volta tradito, di riflesso.

Quando ami i tuoi genitori, e li vedi come genitori e non come coppia, è frustrante sapere e tacere un tradimento, soprattutto se lui ha visto in diretta e quindi nemmeno l'immaginario gli è stato risparmiato.

Penso che i consigli talebani ed estremi, da una parte e dall'altra, siano deleteri per lui.

Difficile in un contesto del genere, fare i cazzi propri, ma concordo (e spero che lui lo capisca) che il rapporto fra genitori non è solo quello di padre e madre ma anche di coppia, di uomo e donna, con i loro desideri e le conseguenti imperfezioni. Penso non sia giusto interferire ed entrare a gamba tesa.

Parlare con la madre si, senza tritare giudizi, apertamente come ci si aspetta da un uomo di 26 anni, senza ricatti. Fatto ciò deve essere la madre a decidere il da farsi.
 
Ultima modifica:

Mariben

Utente di lunga data
Quindi se tuo figlio avesse 26 anni tu smetteresti di consigliarlo o aiutarlo perchè tanto il tuo dovere lo hai fatto?
Quale sarebbe esattamente l'età alla quale ritieni che il tuo essere genitore si esaurisca?
No mai smesso di aiutarli e consigliarli.quando me lo hanno chiesto
( hanno tutti più di 30 anni) ma ho smesso da tempo di educarli quello è un compito da assolvere ben prima che compiano 26 anni
Recente la separazione di mio figlio dalla sua compagna , hanno una bimba di 4 anni
È stato male e ho raccolto i pezzi l ho aiutato in tutti i modi possibili senza mai però schierarsi apertamente.. Quel che penso di lei e della sua scelta me lo tengo per me FI certo non butto benzina sul fuoco
 

HP72

Utente di lunga data
Anche la castità forzata rischia di mettere in crisi la famiglia, ma non è obbligatorio condividere la questione con i figli.
La crisi qui può essere generata solo dal desiderio del figlio di raccontare tutto al padre, ergendosi giudice di una situazione che richiederebbe invece comprensione.
La castità forzata è per definizione cosa nota ad entrambi i coniugi, il tradimento no.
La crisi si genera perchè il figlio ama tanto la madre quanto il padre e vede nel comportamento di lei un pregiudizio nei confronti del padre, se non amasse la madre avrebbe già parlato con il padre, ma dato che il figlio ama anche lui non vuole che venga ingannato
Ribadisco che la comprensione non è affatto un atto dovuto a priori, non posso comprendere se non conosco prima "cosa" dovrei comprendere, ecco perchè dovrebbe parlarne con la madre.
 

HP72

Utente di lunga data
No mai smesso di aiutarli e consigliarli.quando me lo hanno chiesto
( hanno tutti più di 30 anni) ma ho smesso da tempo di educarli quello è un compito da assolvere ben prima che compiano 26 anni
Recente la separazione di mio figlio dalla sua compagna , hanno una bimba di 4 anni
È stato male e ho raccolto i pezzi l ho aiutato in tutti i modi possibili senza mai però schierarsi apertamente.. Quel che penso di lei e della sua scelta me lo tengo per me FI certo non butto benzina sul fuoco
Bene, quindi non si smette di essere famiglia nemmeno se i figli hanno 30 o 40 anni e quindi non si smette nemmeno di aiutarsi, difendersi e consigliarsi a vicenda, e l'aiuto non è a senso unico dai genitori ai figli ma può essere anche nel verso opposto
 

danny

Utente di lunga data
Mah.. non so.

Io vedo che uno a 26 anni , con tutta la attenzione per il suo sconcerto, non ha scisso la "mamma" dalla donna

C'è una involuzione paurosa in questo senso, altro che progresso, ma del resto nella società di oggi fanno paura i calci Delle mosche

Ricordo per strada.. ero piccolo, nel gruppetto, nel "ghetto" un mio amico offese la mamma di un altro.

Che era una BELLA mamma .. una commerciante lì vicino, come tutti noi ne avevamo in zona

E l'altro mio amico gli rispose: Si, la mia mamma è bona, e se vuole trombarsi uno se lo tromba, mica come la tua che è un cesso"

Erano gli anni 70 .. ma di mammoni in giro ce ne erano meno
Grande risposta!
Altri tempi, oggi ti insegnano che non son più cose da dire....:sonar::sonar:
I bambini non vedono la sessualità nei genitori, gli adolescenti la negano, la rifiutano.
Poi ci dovrebbero essere gli adulti, che la dovrebbero riconoscere.
E a 26 anni si dovrebbe essere adulti, tanto da aver accantonato l'ideale di mamma casta, pura e perfetta tipico dell'infanzia, per arrivare a comprendere l'esistenza di una mamma che è anche donna e in quanto tale imperfetta come qualsiasi essere umano e che va accolta nella sua imperfezione e nell'amore filiale, che è forse l'unico capace di perdonare per davvero.
Da adulti si dovrebbe essere capaci di scindere i principi con i relativi giudizi dalle persone, che sono talvolta portate a fare scelte non coerenti con i principi a cui aderiscono.
Insomma, da adulti si dovrebbe anche aver già compreso che la vita è molto meno schematica e rigida di quella che un adolescente vorrebbe e che giocoforza bisogna imparare a trovare soluzioni che consentano di limitare i danni quando qualcosa non va.
Scoprire il tradimento di un genitore può essere un trauma: se questo vi è stato ci si deve affidare a uno psicologo che aiuti a uscirne, prima di fare scelte che possono creare problemi ad altre persone.
 
Ultima modifica:

Mat78

Utente di lunga data
E allora tira il freno che sei dannoso. Lui sta Comunque nella situazione in cui deve scegliere se tradire uno dei due genitori.
E piantiamola con questa stronzata dei diritti del cornuto. Il cornuto non ha nessun diritto finché non scopre il tradimento. Anzi il cornuto non esiste proprio finché non il tradimento non viene scoperto. In realtà è proprio figlio che ha il boccino in mano se far diventare il padre cornuto oppure no :D
A quindi ora è il figlio che tradisce uno dei due genitori? Interessante come analisi. 😂 il padre è già un cornuto, ma la scelta non è del figlio e stata della madre. Non scaricare come al solito le responsabilità agli altri.
 
Ultima modifica:

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
A quindi ora è il figlio che tradisce uno dei due genitori? Interessante come analisi. 😂 il padre è già un cornuto, ma la scelta non è del figlio e stata della madre. Non scaricare come al solito le responsabilità agli altri.
Come al solito stai ragionando da cornuto. E da cornuto miope. Non da figlio terzo estraneo. La responsabilità del tradimento è della mamma che si è fatta beccare. E allora? Qui la domanda sul tavolo non è - come pensi tu - la giustizia cosmica. la domanda sul tavolo è la posizione del figlio. Che a 26 anni secondo me visto che non è parte in causa dovrebbe considerare la sua (del figlio) posizione. Se parla con il padre tradisce la madre e si prende la responsabilità di tutti i danni che verranno. Se si fa i cazzi suoi evita responsablità ed evita pure che il padre soffra per causa sua. Se parla con la madre occupandosi del suo rapporto con la madre e con i valori che lei gli ha inculcato mette la cosa nella giusta prospettiva perchè, molto semplicemente, NON HA IL DIRITTO di mettersi tra i genitori più di quanto non abbia il diritto di pretendere di dormire nel lettone a 26 anni. La scelta di parlare e con chi è del figlio e solo sua. Io parlo per me. Se mio figlio a 26 anni mi avesse sputtanato gliela avrei fatta pagare per tutta la vita. Ma ogni singolo giorno. E si, mi sarei sentito tradito.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
La sconfitta e in cji fa passare il tradimento come bere un bicchiere di acqua fresca.
la sconfitta è di chi a 45 anni è ancora talmente pieno di rabbia che non esita a fare cocci in giro per sentirsi meglio. Tipo te. Curati invece di stare sui forum a sparare ste cazzate da mongoloide.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Grande risposta!
Altri tempi, oggi ti insegnano che non son più cose da dire....:sonar::sonar:
I bambini non vedono la sessualità nei genitori, gli adolescenti la negano, la rifiutano.
Poi ci dovrebbero essere gli adulti, che la dovrebbero riconoscere.
.
Eh sì..

Ho da poco aperto un 3d sul ",potere" come ben sai, avendo anche scritto.. lì parlavo del potere nella coppia

Ma questo 3d parla proprio anche del "potere" tra genitore e figlio

Ed è una rappresentazione tristissima dell'uso (cattivo uso) che se ne può fare, da entrambe le parti.

Se il figlio "userà" questo potere affettivo per "colpire" la madre, avrà imparato una sola cosa:

La violenza per la violenza

Perché userà il suo potere di figlio solo per fare scientemente del male alla persona alla quale, nel bene e nel male, deve la vita.

E non si venga a dire: "ma allora io......"

Perché la madre non ha certo fatto quel che avrà fatto per "colpire" qualcuno, tanto meno il figlio

Serve il coraggio di prendere in carico il senso del proprio gesto, senza richiamare la "bua" che si è sentito

E il senso è uno solo: "violenza e crudeltà"

E va benissimo, non c'è problema.

Ma questo è
 

oriente70

Utente di lunga data
Come al solito stai ragionando da cornuto. E da cornuto miope. Non da figlio terzo estraneo. La responsabilità del tradimento è della mamma che si è fatta beccare. E allora? Qui la domanda sul tavolo non è - come pensi tu - la giustizia cosmica. la domanda sul tavolo è la posizione del figlio. Che a 26 anni secondo me visto che non è parte in causa dovrebbe considerare la sua (del figlio) posizione. Se parla con il padre tradisce la madre e si prende la responsabilità di tutti i danni che verranno. Se si fa i cazzi suoi evita responsablità ed evita pure che il padre soffra per causa sua. Se parla con la madre occupandosi del suo rapporto con la madre e con i valori che lei gli ha inculcato mette la cosa nella giusta prospettiva perchè, molto semplicemente, NON HA IL DIRITTO di mettersi tra i genitori più di quanto non abbia il diritto di pretendere di dormire nel lettone a 26 anni. La scelta di parlare e con chi è del figlio e solo sua. Io parlo per me. Se mio figlio a 26 anni mi avesse sputtanato gliela avrei fatta pagare per tutta la vita. Ma ogni singolo giorno. E si, mi sarei sentito tradito.
Infatti deve chiedere solo alla madre ...
Già un tradimento in casa è di troppo.
 

oriente70

Utente di lunga data
Eh sì..

Ho da poco aperto un 3d sul ",potere" come ben sai, avendo anche scritto.. lì parlavo del potere nella coppia

Ma questo 3d parla proprio anche del "potere" tra genitore e figlio

Ed è una rappresentazione tristissima dell'uso (cattivo uso) che se ne può fare, da entrambe le parti.

Se il figlio "userà" questo potere affettivo per "colpire" la madre, avrà imparato una sola cosa:

La violenza per la violenza

Perché userà il suo potere di figlio solo per fare scientemente del male alla persona alla quale, nel bene e nel male, deve la vita.

E non si venga a dire: "ma allora io......"

Perché la madre non ha certo fatto quel che avrà fatto per "colpire" qualcuno, tanto meno il figlio

Serve il coraggio di prendere in carico il senso del proprio gesto, senza richiamare la "bua" che si è sentito

E il senso è uno solo: "violenza e crudeltà"

E va benissimo, non c'è problema.

Ma questo è

Perché la madre non ha certo fatto quel che avrà fatto per "colpire" qualcuno, tanto meno il figlio..

Chi tradisce lo fa per sua volontà.
Certo è che se hai dei problemi in casa non li risolvi .. tradendo ...
Comunque non colpisci nessuno se non vieni beccato ... Nel momento che ti beccano ...so cazzi tuoi su come reagisce chi hai tradito ...
Mica so tutti perfetti tutti possono sbagliare traditore è tradito ...
 

Mat78

Utente di lunga data
Come al solito stai ragionando da cornuto. E da cornuto miope. Non da figlio terzo estraneo. La responsabilità del tradimento è della mamma che si è fatta beccare. E allora? Qui la domanda sul tavolo non è - come pensi tu - la giustizia cosmica. la domanda sul tavolo è la posizione del figlio. Che a 26 anni secondo me visto che non è parte in causa dovrebbe considerare la sua (del figlio) posizione. Se parla con il padre tradisce la madre e si prende la responsabilità di tutti i danni che verranno. Se si fa i cazzi suoi evita responsablità ed evita pure che il padre soffra per causa sua. Se parla con la madre occupandosi del suo rapporto con la madre e con i valori che lei gli ha inculcato mette la cosa nella giusta prospettiva perchè, molto semplicemente, NON HA IL DIRITTO di mettersi tra i genitori più di quanto non abbia il diritto di pretendere di dormire nel lettone a 26 anni. La scelta di parlare e con chi è del figlio e solo sua. Io parlo per me. Se mio figlio a 26 anni mi avesse sputtanato gliela avrei fatta pagare per tutta la vita. Ma ogni singolo giorno. E si, mi sarei sentito tradito.
Tu parli da traditore che ha paura di ritrovarsi un giorno nella stessa situazione e cerchi di sfuggire dai tuoi fantasmi. La responsabilità è solo della madre, qualunque decisione lui prenderà. Dopo che ha parlato con la madre dovrebbe parlare anche con il padre. Lui ha il diritto di saperlo e ha il diritto di prendere le sue decisioni.
 
Ultima modifica:

Mat78

Utente di lunga data
la sconfitta è di chi a 45 anni è ancora talmente pieno di rabbia che non esita a fare cocci in giro per sentirsi meglio. Tipo te. Curati invece di stare sui forum a sparare ste cazzate da mongoloide.
Qui l'unico che spara cazzate da mongoloide ed ha bisogno di curare il proprio narcisismo lesionista verso chi gli sta vicino sei tu. Se tu prendi la decisione di tradire marito o moglie, devi prenderti anche il rischio di quello che accadrà ed i figli entrano nella partita. Non raccontiamo cazzate.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Tu parli da traditore che ha paura di ritrovarsi un giorno nella stessa situazione e cerchi di sfuggire dai tuoi fantasmi. La responsabilità è solo della madre, qualunque decisione lui prenderà. Dopo che ha parlato con ladare dovrebbe parlare anche con il padre. Lui ha il diritto di saperlo e ha il diritto di prendere le sue decisioni.
Ma che cazzo c'entra? Niente, l'analfabetismo funzionale. Se il figlio parla si prende la responsabilità dei cocci. Come se fosse un amico o un cugino. Io non ho fantasmi, a differenza tua. Mi vivo il presente e sto da dio. Sei te quello che proietta la vita sua su quella degli altri. E fai casino. Male.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Qui l'unico che spara cazzate da mongoloide ed ha bisogno di curare il proprio narcisismo lesionista verso chi gli sta vicino sei tu. Se tu prendi la decisione di tradire marito o moglie, devi prenderti anche il rischio di quello che accadrà ed i figli entrano nella partita. Non raccontiamo cazzate.
a me pare che anche i commenti degli altri (e non sono certo personaggi che mi danno ragione a prescindere) vadano nella mia direzione. Poi se non riesci a vedere l'alternativa sei tu quello che ha i fantasmi delle corna ancora addosso e vede rosso. Vai in terapia, non sui forum.
 

Mat78

Utente di lunga data
Ma che cazzo c'entra? Niente, l'analfabetismo funzionale. Se il figlio parla si prende la responsabilità dei cocci. Come se fosse un amico o un cugino. Io non ho fantasmi, a differenza tua. Mi vivo il presente e sto da dio. Sei te quello che proietta la vita sua su quella degli altri. E fai casino. Male.
Io non ho fantasmi e vivo benissimo. Continui a scaricare le colpe ad altri per sentirti meglio. Tipico atteggiamento di un traditore per giustificarsi. Tu vivrai da dio fino a quando tua moglie non ti beccherà o non beccherai la tua consorte a pecorina. La frase "responsabilità delle proprie azioni " non ha più nessun significato?
 
Top