Aiuto, da figlia, cosa faccio?

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Sbriciolata

Escluso
Ciao,
grazie del benvenuto.
Il punto sta proprio qui...da un lato vorrei prendere mia madre e farla venire qui dove sto io ora, con mia sorella, facendole vedere che mio padre le ha fatto anche questa.
Dall'altro, in un modo più empatico, cerco di pensare a mia madre...è devastata emotivamente, psicologicamente e dipendente da lui. Rischio di perderla per dirle una verità che magari sa già ma dentro di lei nega. Perché lei crede di avere stabilità e che sia una vita "normale".
Devo fare una precisazione, la picchiava quando eravamo noi eravamo piccole, da quando mia madre tornò dalla separazione non le ha più alzato un dito. Ora si gridano dietro furiosamente.
I meccanismi che portano una persona a sopportare la violenza, specie in casa proprio, nel luogo dove ci si dovrebbe sentire sicuri, sono sempre complessi, secondo me.
Quello che ho notato è che tu hai pensato di intervenire su tua madre... con un'altra forma di 'violenza' che per carità io stravirgoletto ma che è sostanzialmente il sovvertire i vostri ruoli.
Sei entrata giudicando lei, la sua vita e la sua capacità di gestirsi.
Per carità capisco i tuoi buoni propositi.
Mi chiedo solo perchè invece tu non sia andata a muso duro da tuo padre dicendogli che se non riga dritto tu ti metti di traverso.
Me lo chiedo... ma lo capisco bene, il perchè: ragiona su questo un attimo, e riconsidera di cosa ha bisogno tua madre da te.
 
dai la tua disponibilità e che capisca che tu ci sei.francamente il problema di una relazione extra mi pare il meno grave di fronte a tutte le mancanze di rispetto e le violenze fisiche/verbali subite da tua madre.
se ne hai voglia potresti anche cercare di far capire a tuo padre quanto abbia sempre sbagliato, c'è anche chi non se ne rende conto perché a sua volta è cresciuto in un ambiente dove per gli uomini questo era il quotidiano.
 
Ragazzi, grazie dei vostri spunti di riflessione, mi sono molto utili, come scrivi qui tu anche io ho già parlato con mio padre e anche con mia madre, ho già detto loro tutto ciò che dovevo, che sentivo ma il risultato è che sono parsa io fuori di testa...il mio star male per tutta l'infanzia e i miei relativi disequilibri emotivi, a detta di mia madre, sono tutti dipendenti da me perché sono fuori casa dall'età di 20 anni e sono "cresciuta da sola da allora" [cit.]
Mia madre è molto dipendente da lui. Una volta una psicologa mi disse che probabilmente è perché in fondo sono due persone estremamente deboli e stando assieme (ovviamente per motivi sbagliati) si davano forza.
Sì, mia sorella è ancora in casa e non vi uscirà mai, non sarebbe in grado di stare da sola.
Visto?
hai fatto esperimentin...

Visto?
Come in coppia
ci si protegge l'un con l'altro?

Visto?
Capisci quanto è delicato il lavoro dei servizi sociali?

Ovvio sai
Mia figlia dice sempre che sono troppo severo no?
Troppo severo a non concedere tutto quello che pretende...

Visto?
Io no schiavo di mia figlia.

Lascio volentieri che altri si facciano schiavizzare.
Io no.
 

lunaiena

Scemo chi legge
dai la tua disponibilità e che capisca che tu ci sei.francamente il problema di una relazione extra mi pare il meno grave di fronte a tutte le mancanze di rispetto e le violenze fisiche/verbali subite da tua madre.
se ne hai voglia potresti anche cercare di far capire a tuo padre quanto abbia sempre sbagliato, c'è anche chi non se ne rende conto perché a sua volta è cresciuto in un ambiente dove per gli uomini questo era il quotidiano.
Ma non è vero!
non te ne rendi conto perché sei fatto così tu ...
e forse perché trovi "chi "va bene così ..
 
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danny

Utente di lunga data
Ciao Devastata,
purtroppo la mia è una famiglia molto provata, per usare un eufemismo. Un nucleo familiare "ignorante", nato in una realtà ancora molto chiusa e "indietro", una realtà di contadini, come scrivevo prima.
Per rispondere alle altre due persone intervenute: mia sorella ha problemi, è disabile e mia madre preferisce schierarsi con mio padre piuttosto che darmi ragione su qualsiasi cosa io dica. Molto forte all'apparenza ma molto debole. All'epoca tornò da mio padre per noi, per poter dare a mia sorella il massimo. Non dico di capire la sua scelta ma è stata la SUA scelta e nessuno può giudicare!
Per tornare a te Depressa...purtroppo provando a parlare con mia madre non vado da nessuna parte, soprattutto dato che non siamo in confidenza, ho riacquistato un equilibrio mio e quindi anche con lei da poco.

Capisco il tuo dolore, ma per riuscire a cambiare le cose devi trovare delle "porte" aperte e qui non ne vedo.
Il rischio in questo caso è di devastare gli equilibri esistenti, rischiando anche per la tua stessa stabilità psichica... non è bello mettersi in disaccordo con i genitori, cosa che può capitare quando non è facile comunicare con loro, avendo una mentalità chiusa. Rischi, per mia esperienza, di fare solo danni, soprattutto a te stessa.
Credo che tua madre sia rassegnata alla situazione e assolutamente incapace di progettare un cambiamento, mentre tuo padre non comprende assolutamente le conseguenze delle sue azioni.
Sarò brutto a dirsi, ma è una realtà con cui devi imparare a convivere, aprendoti a poco a poco solo degli spiragli per poterla nel tempo migliorare, senza però crearti delle illusioni di mutamenti radicali.
Non stare male tu per questo. Con i genitori, non è facile da figli ottenere quello che si desidera, purtroppo.
 
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danny

Utente di lunga data
Ragazzi, grazie dei vostri spunti di riflessione, mi sono molto utili, come scrivi qui tu anche io ho già parlato con mio padre e anche con mia madre, ho già detto loro tutto ciò che dovevo, che sentivo ma il risultato è che sono parsa io fuori di testa...il mio star male per tutta l'infanzia e i miei relativi disequilibri emotivi, a detta di mia madre, sono tutti dipendenti da me perché sono fuori casa dall'età di 20 anni e sono "cresciuta da sola da allora" [cit.]
Mia madre è molto dipendente da lui. Una volta una psicologa mi disse che probabilmente è perché in fondo sono due persone estremamente deboli e stando assieme (ovviamente per motivi sbagliati) si davano forza.
Sì, mia sorella è ancora in casa e non vi uscirà mai, non sarebbe in grado di stare da sola.
Come volevasi dimostrare. Questo tuo non l'avevo letto.
Capisco come ci si senta, in un certo modo ci sono passato anch'io.
Non distruggerti: hai una tua vita da gestire, ricostruisci in essa quello che ti è mancato dai tuoi genitori.
Sei sicuramente più matura di loro: anche se questa situazione ti crea dolore, occorre superarla per costruire la tua vita.
Credimi, è la cosa migliore che puoi fare per te stessa.
 
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danny

Utente di lunga data
Ciao,
grazie del benvenuto.
Il punto sta proprio qui...da un lato vorrei prendere mia madre e farla venire qui dove sto io ora, con mia sorella, facendole vedere che mio padre le ha fatto anche questa.
Dall'altro, in un modo più empatico, cerco di pensare a mia madre...è devastata emotivamente, psicologicamente e dipendente da lui. Rischio di perderla per dirle una verità che magari sa già ma dentro di lei nega. Perché lei crede di avere stabilità e che sia una vita "normale".
Devo fare una precisazione, la picchiava quando eravamo noi eravamo piccole, da quando mia madre tornò dalla separazione non le ha più alzato un dito. Ora si gridano dietro furiosamente.

La verità in certi casi va saputa dire.
Sbattuta in faccia diventa solo un pugno da evitare.
E' difficile interrompere un meccanismo di coppia che va avanti da anni e crea dipendenza.
Occorre un lavoro psicologico che un figlio non è in grado di fare, in virtù del suo ruolo, e che comunque è determinato dall'effettiva volontà della persona che subisce di uscirne fuori - ed è estremamente faticoso e doloroso.
Non forzare la situazione. Rischi solo di allontanarti di più da quello che vuoi.
Devi essere molto graduale nel saper proporre modelli più positivi ai tuoi genitori.
Cosa non facile, perché vedo che a loro volta loro criticano le tue scelte.
Non state comunicando. Vi state solo buttando in faccia le vostre diverse scelte di vita.
E tutto quello che vi è mancato in questi anni.
Ho anche l'impressione che tu non voglia migliorare le cose, ma saldare un credito che ritieni avere con tuo padre.
Per questo non riesci a ottenere nulla.
 
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devastata

Utente di lunga data
credo che tu non ci possa fare niente, tranne salvaguardare te stessa.
se tua mamma avesse qualche possibilità di essere "salvata" allora si, ma credo che sia una situazione tipo 1700, nella quale la donna è già tanto se non le busca.
probabilmente se questo genio riesce a non sputtanarsi tutti i soldi, tua mamma sarà ben contenta in cuor suo di non essere più nel suo mirino.
salvati tu, ce n'è d'avanzo, e te lo dice una che ha cercato di salvare sua madre tutta la vita devastandosi l'esistenza

Penso proprio tu abbia ragione.

Soprattutto oggi che le violenze sembrano essere cessate e che la vecchiaia subentrerà rendendolo più mite.
 

Eliade

Super Zitella Acida
Non puoi fare nulla per aiutare tua madre...
E' già difficile aiutare un qualcuno che vuole uscire da una dipendenza...è impossibile farlo quando l'interessato/a non vuole e non crede nemmeno di esserlo.
Per quel che riguarda tua sorella, l'importante è che non le manchi nulla e che sia trattata con il dovuto riguardo. Accertati solo di questo.

Se proprio vuoi fare qualcosa, premi il tasto sui soldi, mi sembrano un po' tantini e spingi tua madre a capire che uso ne abbia fatto, senza interpellare tuo padre (che dai discorsi che fa sembra ci sia un'altra, anche molto "ammirata" dagli altri omaccioni).
Squallidume comunque....
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Ciao,
grazie del benvenuto.
Il punto sta proprio qui...da un lato vorrei prendere mia madre e farla venire qui dove sto io ora, con mia sorella, facendole vedere che mio padre le ha fatto anche questa.
Dall'altro, in un modo più empatico, cerco di pensare a mia madre...è devastata emotivamente, psicologicamente e dipendente da lui. Rischio di perderla per dirle una verità che magari sa già ma dentro di lei nega. Perché lei crede di avere stabilità e che sia una vita "normale".
Devo fare una precisazione, la picchiava quando eravamo noi eravamo piccole, da quando mia madre tornò dalla separazione non le ha più alzato un dito. Ora si gridano dietro furiosamente.
contro voi figlie ha mai alzato un dito?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ciao,
grazie del benvenuto.
Il punto sta proprio qui...da un lato vorrei prendere mia madre e farla venire qui dove sto io ora, con mia sorella, facendole vedere che mio padre le ha fatto anche questa.
Dall'altro, in un modo più empatico, cerco di pensare a mia madre...è devastata emotivamente, psicologicamente e dipendente da lui. Rischio di perderla per dirle una verità che magari sa già ma dentro di lei nega. Perché lei crede di avere stabilità e che sia una vita "normale".
Devo fare una precisazione, la picchiava quando eravamo noi eravamo piccole, da quando mia madre tornò dalla separazione non le ha più alzato un dito. Ora si gridano dietro furiosamente.
Ciao:smile:

sai, non importa se picchia o si gridano furiosamente..la differenza sta in un livido, che è una forma. Ma la sostanza è proprio quello che dici tu: emotivamente e psicologicamente dipendente, lei da lui..ma sai, anche lui da lei.

Non ho consigli da darti..provo magari a dirti quello che mi viene in mente leggendoti, e se sono completamente fuori strada, cestinami in libertà:mrgreen:)...

Mi sembra che il bisogno da colmare, sia tuo, ed è un tuo diritto naturale sentirlo:smile:...

Ti sei allontanata, hai visto, hai dato una dimensione a qualcosa che probabilmente mentre lo vivevi ti sembrava sì strano e doloroso...ma tutto sommato, non così stravagante. Hai sentito il dolore, il tuo, di tua sorella e di tua madre. E quel dolore è ancora dentro di te, che lavora profondo.

Sei anche tu una donna adesso, non più bambina, e giustamente senti di dover agire, perchè salvando tua madre in un qualche modo salvi anche te stessa, salvi la donna che vorresti essere, credo.
E sei lontana da loro, e senti la tua forza, perchè sei fuori da quel clima pervasivo e opprimente.

Prova ad ascoltare cosa sta succedendo dentro di te, come donna...

Perchè ripeto, ho la forte sensazione che svelare un tradimento sessuale di tuo padre sia un mezzo per svelare l'altro suo tradimento..quello profondo, che vi ha ferito tutti quanti.

E questo è uno svelamento importante ed impegnativo. Che non può essere svelato solo da uno.

O meglio, se quell'uno lo svela deve essere ben consapevole che dall'altra parte potrebbe trovarsi davanti la negazione di ogni cosa. E non sto parlando di tuo padre. Parlo del sistema che compongono tuo padre e tua madre.

Quell'uno deve essere ben consapevole che è alto il rischio di trovarsi in solo...e deve essere pronto a gestire questa solitudine, senza cadere nella rabbia, nel rimpianto, nel rimorso.

Valuta bene quello che fai...non sei in una situazione semplice...e non lasciare che tua mamma, passami il termine, ti usi come valvola di sfogo di situazioni che anche lei non è in grado di gestire pienamente.

La donna che sei/sarai non dipende dalla donna che è stata e che è tua madre.

La donna che sei/sarai dipende da te. Solo da te, e dalla tua capacità di accettare la donna e l'uomo che sono tua madre e tuo padre. Donna e uomo, individui, prima che madre e padre.

Io credo che solo dopo aver svolto questo "compito evolutivo"..saprai vedere con chiarezza ciò che puoi e devi fare.

Ma se posso permettermi un consiglio, svolgi questo compito, svolgilo bene...con attenzione e cura. :)
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
se fosse così semplice mi spieghi perché molte donne tornano dai mariti anche se le minacciano di morte ecc?!
la componente psicologica è molto forte e tu puoi costringere una persona finchè vuoi ma se questa non si vuol far aiutare non farà mai passi avanti e tornerà sempre dal suo aguzzino!!!
parlate come se non fosse di dominio puubblico questa cosa -.-
tu vuoi aiutare tua madre e perché?

parto dal presupposto che ognuno raccoglie cosa ha seminato. tua madre si sente forse oppressa ma le piace. penso che sia questa la pressione fisica-psicologica di cui parli.

se vuoi realmente aiutare devi prima comprendere se tua madre vuole essere aiutata. poi devi comprendere se tu sei in grado di difenderla di fronte a tuo padre, che poi farà vedere quanto leone realmente è. quindi dovrai avere almeno tre buone ragioni per ognuno problema che ne deriva, uno per te, uno per tua madre e uno per tuo padre. perché qualunque punto di vista va considerato per vincere. ma devi anche poter far fronte a colpi sotto cintura, quali ad esempio aggressioni trasversali, utilizzando tua sorella come schermo e arma.

io so qualcosa di famiglie devastate. per me ho scelto di restarne fuori e agire soltanto se qualcuno me lo chiede almeno due o tre volte, e poi soltanto dopo aver valutato le opzioni, danni e probabilità di successo. per trovare mio equilibrio, ho combattuto per anni su tutti i fronti, e questo forse sei riuscita a fare anche te. la prima prerogativa deve essere quali mosse fare senza compromettere il tuo equilibrio.

dal tuo racconto capisco, che questo equilibrio è troppo debole per affrontare tua madre, tuo padre e tutte le persone che eventualmente si mettono in mezzo, e di conseguenza non hai molte opzioni. io opterei per l'esilio, perché la distanza accresce il tuo potere personale e questo poi ti darà la forza per resistere. ma le battaglie vere si combattono e vincono quando il potere non è più motore delle proprie azioni.
 
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