non ho letto tutto, ma per quanto visto fino ad ora sarò fuori dal coro.
Io ho conosciuto donne estremamente infelici nel loro matrimonio, che incoraggiatre da amiche e parenti a chiudere, sembravano lasciarsi convincere fino ad un certo punto per poi fare marcia indietro, nello sconcerto e rabbia (per lei, non contro di lei) generali.
43 anni non sono troppi, lo so e ne sono convinta.
Non sono troppi per una donna che ha vissuto una certa vita.
Potrebbero pesare troppo su una donna che non è mai propriamente "uscita di casa". E che magari trovandosi improvvisamente da sola in goni senso, potrebbe trovarsi peggio.
Io direi. La separazione è sempre una possibilità, come dicono tutti lui dovrebbe pagare etc etc.
Altre possibilità da esplorare con sincerità e cinismo (che in questo caso per me sono qualità che permettono la sopravvivenza) sono il chiedersi se potrebbe essere più felice conoscendo la verità e ingegnarsi a vivere cmq nella stessa casa ma sentendosi svincolata.
Non so quale sia la scelta migliore e di certo ne esistono anche altre.
Ma in questo particolare caso, mi sembra correre troppo prospettarle come unica scelta buona quella di prendere patente, cercare lavoro etc etc.
Io sono la donna più felice del mondo adesso, ma la paura che avevo e che ho è cmq grande.
Figuriamoci lei.